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Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:06Musica
00:43Dal medioevo si cerca l'Elisir di lunga vita che oggi viene declinato con le Blue Zone.
00:50Le Blue Zone è un marchio registrato da un giornalista americano, Dan Wittner.
00:56Se Gianni Pesce è lo studioso che ha scoperto la Blue Zone, Dan Wittner è il divulgatore che l'ha
01:01fatta conoscere agli americani con i racconti dei centenari e il segreto del minestrone.
01:06Poi sono arrivati gli speciali di Netflix, Conzac Efron tra gli altri, adesso sono sempre di più i turisti che
01:12sbarcano nell'isola per imparare come vivere a lungo e in salute, un'opportunità che la regione vuole coltivare.
01:18Il problema è capire se chi si è occupato di longevità da un punto di vista scientifico, statistico, genetico, sulle
01:28abitudini di vita, vuole collaborare per invece costruire una cosa che per me è totalmente differente.
01:34Cioè è un prodotto turistico. A me sinceramente non interessa se i sardi sono realmente i più longevi del mondo
01:42o in Europa.
01:43Però il fatto che qualcuno di livello internazionale con possibilità di fare programmi su National Geographic, piuttosto che presenti in
01:54piattaforme come Netflix,
01:55individui la Sardegna e altre quattro licolità definendo le Blue Zones, al di là del fatto del perché si chiamano
02:04Blue Zones e di chi abbia inventato il nome,
02:06quello è un marchio registrato e noi abbiamo il dovere di sfruttarlo per creare un nuovo prodotto turistico.
02:12Durante la settimana dedicata alla Sardegna nell'Expo di Osaka, lo scorso giugno, una delegazione sarda ha raggiunto Okinawa, Blue
02:20Zone giapponese,
02:21per capire come promuovere insieme il turismo della longevità. Se ne discuterà nell'isola nei prossimi mesi.
02:27L'idea di convocare in Sardegna e stipulare un accordo per creare un prodotto globale, mondiale, sulle Blue Zone è
02:34forte.
02:34Danny Tamaki, il governatore di Okinawa, va a elezioni a luglio, quindi dovremmo cercare una data o anticiparla,
02:43ma potrebbe non essere confermata oppure posticiparla. Con gli altri abbiamo delle interlocuzioni in corso.
03:08La Sardegna parteciperà alle principali fiere dedicate al turismo in Europa e anche fuori dal vecchio continente.
03:15Nel 2026 l'immagine dell'isola viaggerà ad esempio in Australia, ad Adelaide, in Cina, a Shanghai, in America, a
03:22Las Vegas,
03:22ma ci sono anche gli appuntamenti in Sud America, con San Paolo, negli Emirati, a Dubai e poi Marrakesh, Istanbul,
03:30oltre che Berlino, Zurigo e tante tappe italiane.
03:33Trenta in tutto gli appuntamenti fieristici previsti nel ricco programma che aspetta nei prossimi mesi
03:39l'assessorato regionale del turismo, per promuovere la Sardegna non solo come destinazione balneare,
03:45ma anche come destinazione culturale.
03:47Lo stanziamento è corposo, 12.330.000 euro, ma l'isola questa volta ha delle carte importanti da giocarsi.
03:55Il riconoscimento ottenuto dall'UNESCO per i 18 siti delle Domus de Janas è quello dell'Onay Planet,
04:00che ha disegnato l'isola come unica regione best travel d'Europa per il 2026.
04:06Certo, non un lavoro da poco, con 30 saloni d'allestile.
04:11Per questo, ha specificato l'assessore del turismo Franco Cucureddu,
04:15continuerà la collaborazione con Union Camere e in alcuni casi con LENIT,
04:19visto che la Sardegna verrà inserita in stand che parlano di tutto il territorio italiano.
04:25Tutte le manifestazioni fieristiche e workshop saranno affiancate ad eventi collaterali,
04:30e attività di comunicazione mirata, per ottimizzare la spesa effettuata nei mercati di svolgimento degli eventi,
04:36ad esempio coinvolgendo i media in Educational Press Tour.
04:39Un grande lavoro di marketing che si spera possa portare un grande ritorno
04:43in termini di flussi turistici e di ricadute economiche sul tessuto delle piccole e medie imprese Sard.
04:49Tra le destinazioni, anche le due tappe nell'isola della Borsa del Turismo Lento e noi camminiamo in Sardegna.
05:12Il comunitarismo è un elemento metastorico nella dinamica orgolese,
05:16cioè un elemento che si ripropone durante l'eree come un aspetto caratterizzante l'identità di Orgosolo,
05:25la difesa della comunità dei suoi diritti, delle sue prerogative, sopra di tutto.
05:29Orgosolo riparte da un forte senso di comunità e questa, in buona parte, è l'altra faccia della Sardegna.
05:35Il marchio di destinazione turistica si amplia, abbraccia la storia e la ricerca.
05:40Tutto possibile grazie al progetto Miradas.
05:42Così ecco il centro studi sul banditismo con i suoi segreti,
05:46oppure la piattaforma digitale Discover Orgosolo.
05:49Emerge dal nostro lavoro l'altra faccia della Sardegna,
05:53che è un po' lo spirito con cui il progetto Miradas ha inteso narrare Orgosolo,
06:00raccontare una Sardegna che esiste, è viva, è vitale,
06:03però è un po' diversa da quella che è nell'immaginario comune.
06:07Orgosolo da sempre è un paese che appunto è stato capace di rigenerarsi nel tempo,
06:13proprio grazie al valore della sua comunità,
06:17ed è questo proprio il centro di discussione nel caso di copartecipazione dell'intera comunità nella discussione.
06:25Il progetto Miradas diventa sempre più articolato.
06:28Il comunitarismo affascina il visitatore, alimentato dalla ricerca,
06:31mentre il portale discoverorgosolo.com lo accompagna verso un viaggio accattivante.
06:36Cosa può dare tutto ciò questo comunitarismo anche in ottica turistica dal suo punto di vista?
06:41In ottica turistica può promuovere una crescita della comunità omogenea,
06:45una crescita per tutti, di tutti.
06:46Spesso si parla di turismo sostenibile, però poi i risultati sono lontani da questo proponimento.
06:52Adesso quali saranno i prossimi passi?
06:54In particolare quello che per noi sarà il grande obiettivo dei prossimi mesi è riaprire il polo museale,
07:00quindi ridare alla comunità i tre musei che nel corso del tempo non sono mai stati veramente vissuti dal paese
07:07e unire anche a questi tre musei un percorso dedicato ai murales.
07:38C'è una cartolina del 1902 spedita da un francese in vacanza in Sardegna che ritrae un uraghe
07:44e alla fine, dopo i saluti di rito, c'è una frase che sintetizza un po' tutta la storia.
07:50I nuraghi saranno una decina.
07:53La risposta, dopo tanto tempo alla domanda quanti sono i nuraghi in Sardegna,
07:57prova a darla all'Atlante dei monumenti della civiltà nuragica.
08:02Quanti sono i nuraghi in Sardegna?
08:04Bene, a oggi nessuno può rispondere.
08:06Allora, perché un bene possa essere adeguatamente tutelato e conservato,
08:11è necessario che sia conosciuto, quindi l'Atlante ha questo obiettivo,
08:16e che sia amato e rispettato dalla comunità che gli appartiene.
08:21L'associazione La Sardegna verso l'UNESCO mette insieme tutta una serie di informazioni
08:25per costruire un vero e proprio percorso di classificazione, censimento e accessibilità
08:30anche attraverso la rete dei siti nuragici.
08:34È un lavoro che ovviamente viene svolto con la collaborazione degli archeologi,
08:40sarebbe assurdo se non pensassimo di fare questo,
08:43e questa è la necessità di avere validazioni scientifiche.
08:46E il progetto, un geoportale, Nuragic Return, verso un'Atlante della Sardegna nuragica,
08:52sintetizza un po' tutte queste informazioni,
08:55integra e armonizza le mappature esistenti, comprendendo oltre 10.000 siti.
09:02Una sintesi delle conoscenze che sono state sviluppate nei decenni precedenti
09:08dalla parte scientifica dell'Università di Cagliari, dal professor Cicilloni e da tutti i suoi colleghi,
09:14e quindi diffondere la conoscenza di questi monumenti che sono distribuiti su tutto il territorio
09:21e che costituiscono dei beni identitari.
09:24Uno strumento a servizio delle comunità, della ricerca e delle istituzioni,
09:28tanti gli obiettivi anche di promozione e valorizzazione del e dei territori,
09:33che grazie alla collaborazione con il Dica dell'Università di Cagliari
09:37e con il progetto Return, nel costante confronto con tutti i soggetti istituzionali interessati,
09:44è stato creato un WebGIS, la cui attività in progress punta a rispondere finalmente alla domanda
09:51ma quanti sono davvero i nuraghi?
10:07Il più noto è Sareina, l'oliveto plurisecolare di Villa Massargia, con i suoi 900 anni,
10:13ma fargli degna compagnia nell'albo degli alberi monumentali d'Italia tutelati nell'isola,
10:18altri 430.
10:20Il Ministero dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste
10:24ha appena reso noto il numero complessivo degli alberi monumentali tutelati
10:28sull'intero territorio nazionale, sono 4944,
10:33esemplari che si contraddistinguono per l'elevato valore biologico ed ecologico
10:37legato all'età, le dimensioni, alla morfologia, alla rarità della specie
10:42o al ruolo di habitat per particolari specie e animali,
10:46ma anche per l'importanza storica, culturale e spirituale.
10:49Molti di essi sono strettamente connessi a elementi architettonici o a tradizioni locali
10:54e contribuiscono a definire il paesaggio italiano, rendendolo unico sotto il profilo estetico identitario.
11:01Tra le regioni che hanno proposto i 211 nuovi ingressi rispetto all'ultimo elenco,
11:07figura anche la Sardegna.
11:09Gli alberi monumentali raccontano la storia dei nostri territori
11:12e rappresentano un patrimonio che unisce natura, cultura e identità,
11:16ha dichiarato il Ministro Francesco Lollobrigida,
11:19proteggerli significa custodire la bellezza e la memoria dell'Italia.
11:23Con l'inserimento di 211 nuovi esemplari nell'elenco 2025,
11:28rafforziamo il nostro impegno per conservarli e per farli conoscere sempre di più
11:34come parte viva del paesaggio italiano.
11:37Tra gli esemplari più conosciuti in Sardegna,
11:40oltre a Sareina, anche Sozzastro,
11:43noto come Subabu Mannu,
11:45che si trova nel territorio di Luras e che si stima abbia 4.000 anni,
11:49un po' più giovane è invece l'olivastro che si trova a Ozzieri
11:53e che di anni ne ha 2.000.
11:55E' un ragazzino in confronto,
11:57il meraviglioso Ficus di Piazza Matteotti a Cagliari,
12:00alto ben 22 metri,
12:02anche questo presente nell'elenco degli alberi monumentali
12:05insieme alla Iacaranda dei giardini pubblici di Viale Regina Elena.
12:19Esercizi di libertà
12:20Esercizi di libertà
12:20Questo è il titolo di Pazzedea 2025,
12:23è arrivato alla quattordicesima edizione
12:25e vogliamo capire come esercitare la nostra libertà nel quotidiano.
12:30Ne abbiamo parlato, ne abbiamo discusso,
12:32abbiamo filosofeggiato, abbiamo approfondito.
12:35Adesso diamo strumenti perché la libertà diventi veramente il nostro esercizio quotidiano.
12:42Libertà dunque come un proposito concreto,
12:45ma anche uno sguardo di più possibile ampio sui temi dell'attualità e della cultura
12:49nel segno di quelli che sono i valori fondativi.
12:53Ascolto, armonia, impegno civile,
12:55sguardo globale, politica estera, pace, istruzione e cultura.
12:59Il tutto prenderà forma dal 27 al 30 novembre.
13:02Svolgerà la quattordicesima edizione del Festival Pazzedea,
13:07un festival a cui l'amministrazione comunale tiene particolarmente,
13:10non solo per l'altissimo livello delle performance, delle interviste,
13:15delle presenze di questo festival,
13:18ma anche perché ogni anno individua dei temi
13:21che sono di particolare interesse per l'amministrazione.
13:25Quello di quest'anno, esercizi di libertà,
13:27è per noi particolarmente importante.
13:29Viviamo in un'epoca in cui certe libertà che ritenevamo consolidate,
13:35dalle quali non si potesse tornare indietro,
13:38invece sono messe in discussione.
13:40Quindi siamo particolarmente felici
13:43che il festival diventi un momento di riflessione
13:47sul fatto che sono libertà irrinunciabili.
13:50La location è quella prestigiosa e centralissima del teatro Carmen Melis,
13:54un luogo bellissimo di cultura restituito dalla Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari alle città
14:00dopo diversi anni di chiusura.
14:03Una quattro giorni di cultura con circa 40 eventi in cartellone,
14:07fra incontri con autrici e autori, presentazioni e reading,
14:11musica e performance,
14:13tutto con ingresso libero e gratuito,
14:15come da tradizione consolidata.
14:40Grazie a tutti.