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  • 4 ore fa
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Trascrizione
00:06Musica
00:39A San Manifattura di Cagliari, grazie all'Associazione Sardegna verso l'UNESCO, si è chiusa una settimana di eventi dedicati
00:46alla civiltà nuragica, iniziata con un'esposizione di progetti pilota ideati per dare maggiore visibilità e fruibilità ai siti archeologici.
00:55Anche la stessa richiesta di riconoscimento UNESCO è parte di questo percorso di condivisione con il mondo del nostro patrimonio
01:04culturale unico nel suo genere.
01:06L'importanza del percorso che stiamo facendo è di per sé anche la possibilità per arrivare a questo riconoscimento di
01:17diffondere e di coinvolgere specialmente noi sardi su un patrimonio che per tanti anni abbiamo assolutamente trascurato.
01:27Quindi il percorso è già di per sé un successo perché dà consapevolezza della realtà incredibile che abbiamo.
01:34Il punto sullo stato dell'arte e delle scoperte scientifiche è stato fatto attraverso una conferenza internazionale introdotta dall'archeologo
01:42e presidente del comitato scientifico dell'Associazione Annade Palmas.
01:47È un'isola grande, è un'isola importante come superficie e il numero di unità che noi attribuiamo, diciamo con
01:54un aggettivo forse un po' troppo generico, nuragico, è elevatissimo.
01:58Stiamo arrivando forse su intorno ai 12.000, alle 12.000 unità è un dato importantissimo questo numerico.
02:06Però poi qualitativamente la varietà tipologica di queste strutture ci fa capire che c'è una varietà altissima, sia dislocata
02:17nel tempo ma anche all'interno delle regioni.
02:20Forse uno sviluppo sicuramente futuro della ricerca sarà quello di cercare di individuare differenze regionali che ancora forse non cogliamo
02:29in tutta la loro realtà.
02:30Non è solo una questione di cultura ma la valorizzazione del patrimonio archeologico sarebbe un nuovo tocca sana per l
02:37'economia dell'isola.
02:38La capacità di vedere la Sardegna non solo per la bellezza ovviamente delle nostre coste e del mare, ma per
02:47un'identità che è assolutamente unica nel patrimonio del Mediterraneo, europeo, ma consentiteci anche mondiale.
03:09Questo cammino per noi rappresentava una diversa lettura della Sardegna, del territorio.
03:16Zaino in spalla, passo lento, tra fede e devozione. Il cammino di Bonaria diffonde messaggi e insegnamenti, abbraccia l'isola.
03:22Soprattutto incontra i giovanissimi come gli studenti del liceo scientifico di Nuoro.
03:27Dal capoluogo barbaricino la virtuosa avventura rinnova il suo entusiasmo.
03:31Quattordici tappe, partenza da Olbia e arrivo a Cagliari. Lo fa a cinque mesi dal Varo.
03:36Il bilancio è molto positivo perché il cammino sta diventando un luogo di incontro per i pellegrini che stanno arrivando
03:45da diverse zone d'Italia, qualcuno dall'estero, dalla Germania, dalla Spagna.
03:58Il camminare e conoscere, attraversare la Sardegna, da Olbia a Cagliari, era una cosa unica.
04:06Questo è veramente bello, poi ci sono delle persone molto ospitali.
04:11Per me è stata un'occasione di conoscere e attraversare le zone interne della Sardegna che con i trekking classici
04:18non si attraversano perché si tende ad andare in montagna o nei posti più famosi.
04:23Non avrei mai pensato invece di attraversare i paesi della Tragenta o del Campidano e trovare comunque motivi di interesse.
04:43Guardiamo al domani, l'obiettivo qual è?
04:45Di dialogare sempre di più in due direzioni.
04:49La prima direzione è quella delle comunità locali che per noi sono il punto di forza.
04:54Il secondo momento di dialogo è con le altre esperienze che vivono nel territorio, quindi gli altri cammini in Sardegna,
05:02i gruppi di trekking,
05:04cioè tutte queste realtà che sono seriamente orientate a riappropriarsi dell'ambiente e del territorio in Sardegna.
05:23Il primo e l'ultimo ricordo di un turista in vacanza in Sardegna, magari, è anche legato al porto e
05:28aeroporto, al momento prima di imborcarsi o viceversa appena sbarcato.
05:33Ecco allora la valenza del progetto Le Porte della Sardegna voluto dall'assessorato del turismo.
05:39Le risorse ci sono, 12 milioni di euro e il coinvolgimento di tutti i comuni della Sardegna.
05:45Il primo impatto che i turisti hanno con la Sardegna è proprio il luogo di arrivo, ma anche l'ultima
05:50immagine che si portano via, l'ultimo ricordo, è quello poco prima della partenza.
05:55Per questo rendere il più possibile accoglienti.
05:58Le finalità sono chiare, offrire un primo assaggio della e delle bellezze dell'isola ai turisti che arrivano e iniziano
06:05il loro soggiorno,
06:06a quegli stessi che poi ripartono. Un senso nuovo di accoglienza che passa attraverso l'immagine di una regione, di
06:11una città attenta alle tradizioni e alla capacità di accogliere.
06:15Anche perché i tre aeroporti e i porti che sono coinvolti in questo progetto, che sono quelli che hanno traffico
06:24commerciale,
06:25il più accoglienti possibili, con le aree che possano essere valorizzate al meglio, con azioni di decoro, panchine, magari panchine
06:33intelligenti,
06:34che forniscono wifi piuttosto che la ricarica al cellulare, ma anche le piantumazioni, le aiole spartitrafico, i fiori tra una
06:46carreggiata e l'altra,
06:47insomma tutto ciò che può garantire decoro, bellezza caratterizzate però con essenze autoctone della Sardegna.
06:56Finanziato con 12 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, saranno divisi in parti uguali
07:02tra i comuni
07:03di Elma, Scagliere, Alghero, Olbia, Golfaranci, Santa Teresa di Gallura, Porto Torre, Stortorio, Ristano e Santa Giusta.
07:10Il progetto cercherà di valorizzare e rendere accoglienti le zone limitrofe agli scali e ai porti che oggi sono in
07:17stato di degrado.
07:18Tra gli interventi ipotizzati che dovranno essere progettati dai singoli comuni ci sono l'abbellimento delle aree tra le careggiate
07:25e le aiuole sparti traffico con fiori e piantumazioni autoctone che ricordino la Sardegna, Grandi Schermi e tanto altro.
07:33Tutti insieme dunque nel nome dell'accoglienza a questo proposito ci sarà l'istituzione di un ufficio unico di progetto
07:39con cui l'assessorato del turismo supportere i comuni nella definizione degli interventi.
07:53Negli ultimi fine settimane in Sardegna i boschi si sono popolati di appassionati alla ricerca di porcini e altri funghi
08:00spontanei.
08:00Gli ultimi abbondanti pioggi hanno creato condizioni ideali per la crescita dei micetti
08:05dando il via a una stagione particolarmente promettente.
08:09Essendo degli organismi che hanno un particolare sistema, un particolare tipo di cellule che non sono in grado di trattenere
08:15molto l'umidità
08:16quindi per poter sopravvivere e crescere nel periodo favorevole il periodo migliore è quello autunnale.
08:22Gli spetti ricordano che ogni anno si verificano intossicazioni causate dall'erronea e identificazioni delle specie.
08:29Nei sudi dell'isola si registrano già tre casi di avvelenamento.
08:33Chiunque vada a raccogliere i funghi spontanei deve portarli a controllo negli spettorati micologici delle ASL.
08:40Qualsiasi ASL, ma in Sardegna, cioè in tutta Italia, anche in Sardegna di cui stiamo parlando in particolare,
08:44sono presenti gli spettorati micologici.
08:47Quindi quello che posso dire io, non ci sono metodi per riconoscere i funghi empirici,
08:50bisogna conoscere la specie, saper riconoscere la specie
08:53e questo lo si può fare solo guardando certi caratteri che sono anche caratteri molte volte anche non facilmente visibili.
09:01Un altro aspetto importante riguarda la prudenza e il rispetto dell'ambiente.
09:04Va ricordato che la sostenibilità della raccolta è fondamentale per preservare la biodiversità dei boschi
09:10e garantire la ricchezza delle stagioni future.
09:13Il rispetto dell'ambiente è fondamentale, soprattutto per i ricercatori, per chi va a raccogliere i funghi,
09:19perché i funghi nel bosco hanno una funzione che è importantissima.
09:23Tutti i tipi di funghi, qualsiasi fungo, dall'ottimo commestibile al velenoso mortale,
09:28sono fondamentali per la vita del bosco e per l'ambiente.
09:33Pensiamo ad un bosco senza la presenza dei funghi.
09:35Cosa succede? Che tutta la sostanza organica che il bosco produce,
09:39che sono foglie, rami secchi, anche animali morti che ci possono essere,
09:43col passare degli anni andrebbero a soffocare il bosco stesso,
09:46perché non ci sarebbero altri sistemi per eliminare questa sostanza organica.
09:51Cosa fanno? Loro praticamente attaccano col loro micelio la sostanza organica morta,
09:55la distruggono e riescono praticamente a restituire al bosco le sostanze elementari,
10:00che sono l'acqua, la nitride carbonica, che poi sono fondamentali per la crescita delle piante e del bosco.
10:23Rossella ama, amato, esattamente come io non sono amare o sono stato amato.
10:34Rossella ha un sentire.
10:37Il mio teatro è un teatro abusivo, nel senso che sono uno scrittore che utilizza il metodo del giornalismo
10:43e lo spazio del teatro e quindi questo mio essere abusivo al teatro mi spinge a rendere il più narrativo
10:52possibile,
10:53ma a sentire la grammatica del teatro in ogni gesto, il silenzio della sala,
11:01il sentire e condividere il respiro e guardarsi negli occhi.
11:05Roberto Saviano porta in scena al Teatro Massimo di Cagliari
11:09L'amore mio non muore, per la rassegna Pezzi Unici organizzata dal CEDAC.
11:14È la storia di Rossella Casini, giovane donna fiorentina vittima dell'andrangheta.
11:20Questo spettacolo sono felicissimo di portarlo a Cagliari perché è una storia di sud
11:29che trova come protagonista una donna toscana, una ragazza che si innamora
11:35e che innamorandosi di questo ragazzo è convinta, persuasa, sin in fondo di aver trovato la strada
11:44per poter trasformare la sua vita e in realtà anche tuttora poter contrastare il potere criminale.
11:51La studentessa toscana che sognava di fermare una sanguinosa guerra tra famiglie
11:56grazie alla forza del suo amore scompare misteriosamente da palmi in un giorno di febbraio del 1981.
12:03Sul palco lo scrittore intreccia fantasie e cronaca, testimonianze, intercettazioni,
12:10inchieste giudiziarie e sentenze, convinto che conoscere storie come questa
12:16sia fondamentale per coltivare la speranza di un cambiamento.
12:20Non sappiamo che impatto, così come non sappiamo che impatto davvero ha avuto Tolstoi,
12:25ma l'ha avuto e non possiamo numerare e neanche misurare
12:33il numero di persone venendo al teatro o conoscendo queste storie
12:36possa cambiare il percorso della sua vita, ma di sicuro mi staccato.
13:03Grazie a tutti.