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NovitàTrascrizione
00:11Un saluto, bentornati e bentrovati, grazie per essere con noi, anche questa edizione del magazine in cui parliamo intanto dell
00:18'anniversario dei bombardamenti su Cagliari,
00:20il 28 febbraio del 1943, uno degli attacchi più sanguinosi che provocò centinaia di vittime, oggi gli appuntamenti per ricordare
00:30quella giornata.
00:30Vi portiamo anche a Nuoro con una mostra che denuncia il degrado e il cambiamento della città e poi gli
00:37appuntamenti del fine settimana con il Poetto e Calamoscas che si preparano a un weekend da tutto esaurito,
00:45gli appuntamenti con le mostre, con una grossa novità su Cagliari, una mostra dedicata all'antico Egitto e poi il
00:52giro di Sardegna che è partito ieri da Cagliari,
00:55in realtà è partito mercoledì, sta per concludere ieri la tappa cagliaritana.
00:59In primo piano i bombardamenti su Cagliari, uno degli attacchi più sanguinosi, come vi dicevo oggi ci sono tanti appuntamenti
01:08in città,
01:08tra cui al Teatro Sante Eulalia alle 17.30, un ricordo di quella giornata con la proiezione di un documentario
01:17che ricostruisce con quegli eventi.
01:20Lo firma anche Gian Paolo Salice, storico, che il nostro Maurizio Melisa ha intervistato.
01:25La polvere, il sangue, le mosche, l'odore, per strada e fra i campi la gente che muore.
01:57La ricorrenza del 28 febbraio è una data che si è impressa nella memoria collettiva dei cagliaritani,
02:07non solo dei cagliaritani, della Sardegna, perché è stato il giorno in cui è arrivato il primo grande bombardamento,
02:13non il primo in assoluto, ma il primo grande bombardamento che ha ferito la città e dopo il quale poi
02:19ne sono seguiti altri
02:20che hanno continuato a devastarla, innescando poi un processo profondo di trasformazione dovuto in particolare
02:29allo sfollamento di circa 100.000 persone che hanno abbandonato la loro città e si sono trasferite
02:36negli entroterra, dando vita ad una storia nuova, inedita per molti versi.
02:42Questi signori di Cagliari venivano affascinate a vedere come facevamo questo pane in casa.
02:50La curiosità che vedeva da parte dei ragazzini del poesco, perché eravamo in scastettaio che arrivavano.
02:57Cagliari 1943, Memoria di uno sfollamento, è un documentario nato per la regia di Stefano Sernagiotto
03:05più di dieci anni fa. Nasce dalla necessità, dalla voglia, dalla passione di approfondire
03:11un aspetto specifico di quella vicenda, di quel 1943, che è meno approfondito, che è quello
03:17della migrazione, della mobilità di decine di migliaia di persone che si spostano dalla città
03:24e che si riversano nelle campagne. Non è che noi, ti dico io, non ti voglio in casa mia.
03:30Eh no. Dovevi prenderli.
03:32Il Museo di Sant'Eulalia ha cercato di mettere insieme il momento, il racconto, la testimonianza
03:37di coloro che per scelta o per obbligo professionale sono stati costretti a rimanere, come per esempio
03:44Don Floris, che era proprio il parroco di Sant'Eulalia nel 1943, quando cascarono le bombe
03:50distruggendo i locali parrocchiali e anche la testimonianza e il ricordo di coloro che
03:56invece furono costretti da un dispositivo normativo specifico ad abbandonare la città.
04:03Ci siamo trovati proiettati tutti a 70 dentro il forno del pane. Immediatamente è cominciata
04:12all'Apocalisse.
04:20E adesso a Nuoro per una mostra di denuncia che ci racconta Gianfranco Loci.
04:33Cosa sta notando?
04:35Eh sta notando i cambiamenti, i cambiamenti radicali che mi piange il cuore quando vedo
04:40queste fotografie, perché io ho vissuto appieno i giardini, i vecchi giardini e per
04:45me vedere queste fotografie è veramente un dolore profondo.
04:48Scatti in bianco e nero, scatti che scuotono le coscienze e lasciano il segno, soprattutto
04:53documentano una Nuoro che è cambiata o meglio peggiorata nel disinteresse generale.
04:58Ecco la mostra perché l'indifferenza visibile, io dove ero? Un'esposizione a cura di Maria
05:03Carmela Folchetti allestita nel cuore del capoluogo barbaricino negli spazi di Saletta P.
05:08Quella forse è la foto a cui tiene maggiormente.
05:11Senz'altro la prima, la prima immagine che apre la mostra perché qui le ruspe iniziano
05:17proprio a sradicare gli alberi, qui c'è anche l'abbattimento della Sattas e qui proprio
05:24gli alberi vengono buttati giù a terra.
05:27Qui si inizia già a vedere come la piazza inizia a cambiare forma, qui gli alberi sono
05:33completamente abbattuti, la Sattas è distrutta, i denti della ruspa raccontano da soli.
05:42Foto in successione, capace di trasformare il paesaggio urbano in strumento di riflessione
05:47critica. Il racconto imbastito da Folchetti poggia su un linguaggio fotografico essenziale,
05:51diretto, ma è banale.
05:53Come nasce questa mostra?
05:54È una presa di coscienza sul degrado urbano della città, ma non soltanto del degrado urbano,
06:01ma sociale e economico.
06:02Come è cambiata Nuoro in questi anni?
06:04È cambiato tutto, perché dal centro è stato trasferito tutto verso la periferia, una periferia
06:09che non è mai stata abitata.
06:11Una mostra che non si limita a documentare il passo indietro della città, unisce denunce,
06:15impegno civile, memoria.
06:17Era un'altra Nuoro, forse con più rispetto, perché la stessa cosa provavamo su al monte,
06:22era uguale, preciso, identico. C'era il parco giochi e noi avevamo un profondo rispetto.
06:27I fiori c'erano sempre e non li toccavamo.
06:29Qual è il messaggio che vuole lanciare con le sue conti?
06:32Prendiamoci cura della nostra città, dare un contributo, però tutti insieme possiamo
06:37pensare di modificare le cose. È possibile che ancora nel 2026 non esista un treno?
06:58E adesso ci proiettiamo verso i prossimi giorni con il poeta Calamosca che si annunciano
07:04da tutto esaurito, complice il bel tempo con medie che sono di un bel po' superiori a quelle
07:13che si registrano di solito in questa stagione.
07:15Sentiamo Nicola Piso.
07:28Sembrava un miraggio dopo due mesi di nuvole e pioggia e invece il sole è tornato portandosi
07:33dietro il rito collettivo dei cagliaritani, l'assalto al poeto. Ma per arrivare al mare
07:38serve la pazienza dei santi. Domenica scorsa l'apoteosi.
07:47E anche l'ultima settimana di febbraio è stata caratterizzata da sole e temperature sopra
07:52la media, tanto da far ripopolare la spiaggia dei centomila.
07:58Insomma, finalmente la primavera è arrivata, dai.
08:00Sì, diciamo che speriamo che sia arrivata finalmente la primavera, arrivati a questo
08:04punto. Ci aspettiamo che da ora in poi partiamo serenamente dopo mesi di comunque buio.
08:12Dal poeto con tutta la sua liturgia, occhiali da sole, passeggiato, pure corsetta a piedi
08:18o in bici e poi fermata obbligatoria ai chioschetti con fila inclusa per un aperitivo oppure il
08:25pranzo domenicale a patto che si prenoti.
08:29Com'era l'acqua?
08:31Aghiacciante.
08:32Siamo in vacanza tutto l'anno, capito? Non smettiamo mai, se il tempo mantiene.
08:39Si fa il bagno?
08:40Sì, certo.
08:42Grazie.
08:43Faccio finta di avere 40 anni.
08:45E per l'ultima domenica di febbraio, nuvolette sparse a parte, si ripeterà il copione.
09:07Mare, ma non solo, nel fine settimana anche tanta cultura con le mostre, una novità importante
09:12che arriva da Cagliari.
09:28Proseguono in tutta la Sardegna con tante novità gli appuntamenti con le mostre.
09:32Partiamo proprio dalle nuove esposizioni.
09:34Da sabato 28 febbraio, nella passeggiata coperta del bastione di San Remi a Cagliari,
09:39arriva la mostra Tutankhamon, la tomba, il tesoro, la scoperta.
09:44Sono esposte repliche ufficiali certificate dal Ministero delle Antichità Egiziane,
09:49degli oggetti più rappresentativi del ricchissimo tesoro di Tutankhamon.
09:55Sempre a Cagliari, da giovedì è visitabile la mostra Finché ci trema il cuore,
09:59il debutto di Simone Piras, classe 1998.
10:03L'esposizione, curata da Alice Deleida, deve il suo titolo a un verso della poesia
10:08Sempre vieni dal mare di Cesare Pavese.
10:11Presenta tre querelli ispirati proprio dalle opere dello scrittore.
10:16Ancora a Cagliari, da sabato all'ex mai visitabile la mostra evento
10:20La città si mostra, promossa dalla Caritas diocesana.
10:24È un racconto fotografico che va oltre la semplice esposizione,
10:28e mette insieme immagini e volti che parlano di vite segnate dalla marginalità.
10:33Al CERC di Cagliari è visitabile la mostra fotografica dedicata a Mario Pestra,
10:38più straordinari interpreti della fotografia salda del Novecento.
10:42L'esposizione raccoglie oltre 200 foto, molte in grande formato,
10:46che raccontano la città di Cagliari in anni di profonde trasformazioni sociali e urbanistiche.
10:52A Palazzo di Città, invece, c'è ancora la grande esposizione dedicata ad Antonio Ligabue,
10:56il pittore ribelle e visionario che ha sconvolto il panorama artistico del Novecento.
11:02La grande mostra presenta 60 capolavori tra oli e disegni
11:06che ripercorrono l'intero arco creativo dell'artista.
11:10A Lazzaretto, ancora a Cagliari, resta visitabile fino al 3 maggio
11:15la mostra dedicata a Leonardo,
11:17Genio universale, macchine, visioni e futuro nell'ingegno di un uomo.
11:22Un grande evento culturale e didattico che unisce arte, scienza e tecnologia.
11:27Alla cittadella dei musei c'è invece Plissé, sempre Plissé,
11:31la mostra che intende esplorare le tecniche di questo modo artificiale e antinaturale
11:36di piegare fibre vegetali e animali.
11:38È stata una delle prime manifestazioni di un'estetica che oltrepassa l'essenzialità della linea.
11:43Questo è l'ultimo fine settimana per visitare tre mostre al Man di Nuoro.
11:48Intanto Blow Up, la personale di Franco Mazzucchelli, curata da Marina Pugliese,
11:54esposizione che ripercorre la ricerca dell'artista milanese dagli anni 60 a oggi
12:00attraverso una selezione di opere e fotografie
12:02che documentano il carattere sperimentale e sociale del suo lavoro.
12:07C'è poi Franco Pina, Sardegna Colori, fotografie recuperate 1953-67,
12:13con cui il Man ha proseguito la riflessione sul linguaggio fotografico e il suo rapporto con la Sardegna.
12:19La mostra celebra il centenario della nascita del fotografo Maddalenino.
12:24Infine c'è Isolitudine, la mostra personale di Alfredo Casali, a cura di Massimo Ferrari e Chiara Gatti.
12:31C'è invece tempo fino al 5 di aprile per visitare Francesco Ciusa, la forma del mito,
12:37con lo spazio ilisso che ospita l'omaggio al maggiore artista sardo della prima metà del Novecento.
12:43A Ulassai, fino al 15 marzo, è visitabile il respiro di un viaggio,
12:49confronto inedito tra Albrecht Dürer e Maria Lai, due protagonisti della storia dell'arte
12:54che pur attraverso linguaggi differenti condividono la stessa attenzione sul senso
13:00e sul valore simbolico della loro ricerca.
13:03L'esposizione a cura di Marco Peri e Luca Baroni è visitabile la stazione dell'arte.
13:07Al Museo d'Art di Dolianova ci sono le opere inedite di uno dei più grandi incisori italiani del Novecento,
13:14Mario Dell'Itala, un artista, una vita, il titolo della mostra dedicata all'artista Diorani, scomparso nel 1990.
13:22A Oristano, nel Museo di Ocesano Arborense, è invece visitabile la mostra Tarros Time Upon Time,
13:28un ampio progetto espositivo dedicato a una delle aree archeologiche più significative del Mediterraneo.
13:39E naturalmente questo è il fine settimana anche del Giro di Sardegna,
13:42che si chiude domenica a Olbia, affollata la tappa cagliaritana, che ci racconta Nicola Piso.
13:54Per una volta il fattore sportivo non è l'attore protagonista perché il Giro di Sardegna, 15 anni dopo,
14:01rappresenta un evento mediatico di costume e promozione dell'isola in tutto il mondo.
14:06Il turismo sportivo, se guardate i dati, è il turismo che sta creando in assoluto più benessere,
14:11perché l'80% ha una spesa superiore a quelli che vengono a fare le vacanze.
14:18La partecipazione in quelli che sono bei posti, quindi vuol dire alberghi, vuol dire ristoranti,
14:23vuol dire economia territoriale, vuol dire spendere nei negozi.
14:27Insomma, il turismo sportivo sta dando un grande riscontro e quello ciclistico vi devo dire tantissimo.
14:32E allora, ecco Cagliari, terza tappa del Giro dopo Castel Sardobose e Lauristano Carbonia,
14:38una piazza dei 100.000 che ha accolto centinaia di appassionati e curiosi con un telefonino rigorosamente in mano
14:46a filmare tutto e poi postarlo.
14:49A registrare la carovana di atleti, 160 corridori, 23 squadre in rappresentanza di 20 nazioni.
14:56Essere quasi io in Sardegna è un ritorno se vuoi, perché la Sardegna mi ha dato tanto come atleta
15:02e quindi ritornarci anche in vesti così da ex, da testimoni a Barca, dopo che vogliamo, è sempre piacevole.
15:12È un territorio che si appresta molto al ciclismo, è un territorio che dà tanto al ciclismo,
15:16che ha tirato fuori tanti campioni, è un'isola che si presta poi al turismo
15:20e quindi ciclismo e turismo vanno benissimo, vanno d'accordo.
15:23Cagliari è il capoluogo, è quel fattore turismo sportivo ormai consolidato.
15:30Una bellissima settimana, questo è uno dei grandissimi eventi che abbiamo messo in campo per questo 2026,
15:37fa da prologo poi l'American's Cup e devo dire che è un bel test, nel senso che c'è
15:43uno sport molto popolare,
15:45molto che lega fatica, passione, ma ci consente anche di poter promuovere l'immagine turistica della Sardegna.
15:55Sono oltre 120 gli stati collegati.
15:58Che giro sia allora con la faccia pulita di Ignazio Cireddu, 2004, 21enne, di San Vito,
16:04unico ciclista sardo a partecipare al Giro di Sardegna 2026 con il team Continental austriaco Voralberg.
16:13È un'emozione davvero forte, è la prima volta che corro sulle strade di casa, quindi è un piacere correre
16:19qui.
16:19Non esordio, sono alla terza gara di stagione appunto perché ho iniziato qua.
16:24Adesso la prima telefonata, chi la farai? Una volta finito tutto.
16:29E ovviamente è mia mamma che si preoccupa, quindi è giusto telefonare prima lei.
16:36Per questa edizione vi lascio a 10 per 1, grazie per essere stati con noi.