- 5 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:27Un saluto.
00:29Grazie per essere con noi anche oggi.
00:31In questa edizione del nostro magazine naturalmente in primo piano c'è la neve, il grande freddo che è arrivato
00:36sull'isola con una breve tregua oggi ma che si ripresenterà in modo importante nel fine settimana.
00:45È arrivata la neve e Foni attende i turisti, vi raccontiamo cosa sta succedendo con il nostro Gianfranco Loci.
00:50E poi il freddo e la neve sono importanti anche per il mondo agropastorale, cosa sta succedendo in questo periodo.
00:57Gli affetti brevi, cosa cambia con la manovra del governo?
01:02Ve lo anticipiamo per la Sardegna, quasi nulla ma facciamo il punto.
01:06E poi la magia dei delfini che danzano nel mare a Cagliari, tanti curiosi per vederli a Susiku.
01:12Poi archiviate le feste di Natale si pensa già al carnevale e in Sardegna si frigge, nelle pasticcerie non mancano
01:21le zeppole.
01:22Poi vi portiamo a vedere la mostra realizzata con l'intelligenza artificiale dal fotografo Massimo Migoni che si inaugura stasera
01:30a Cagliari.
01:31In primo piano la neve, Fonni aspetta i turisti che stanno già arrivando ma il pianone si attende per il
01:39fine settimana.
01:40Gianfranco Loci
01:55Finalmente la neve è arrivata e finalmente riconosciamo la nostra Fonni come protagonista dell'inverno sardo.
02:02Quindi non vediamo l'ora di accogliere quante più persone possibili, il paesaggio si tinge di magia e speriamo ovviamente
02:11che la bellezza di questo paesaggio superi l'assenza di risposte rispetto alla situazione degli impianti del Bruncuspina.
02:18Non demordiamo, andiamo avanti perché vogliamo davvero condividere la meraviglia di quello che sta accadendo e l'autenticità del nostro
02:26territorio.
02:27A Fonni gli sguardi e i pensieri sono rivolti al sabato e alla domenica. Il paese montano per eccellenza è
02:32pronto ad accogliere. Tutto come previsto, la neve è arrivata insieme al grande freddo.
02:44Com'è con questo freddo lavorare?
02:47Siamo abituati dai, ci si deve abituare per forza.
02:50E bisogna sempre vadare al bestiamo?
02:52Esatto.
02:53La viabilità com'è secondo lei?
02:55No, oggi si può passare bene, dai.
02:59In base alla sua esperienza, che raccomandazioni dare anche magari a quegli automobilisti che si vogliono avventurare in queste strade?
03:06Beh, da esperienza la prima cosa è soprattutto saper montare le catene oppure avere le gomme termiche.
03:23Guardiamo al fine settimana se parliamo di prenotazioni.
03:26Le richieste sono tantissime e speriamo che, insomma, la neve resista anche nei weekend successivi perché probabilmente non riusciremo ad
03:35accogliere tutti coloro che ci stanno contattando per questo weekend.
03:48La neve è importante anche per l'acqua, è importante in generale per il mondo agropastorale.
03:54Questo è un momento non semplice, di grande solitudine anche per chi lavora in questo settore.
04:09E' questo il periodo più duro per il mondo agropastorale.
04:14Il pastore deve riportare le pecore in ovile per ripararle dal freddo e dalla neve all'interno delle pinnette, le
04:21casupole, composte di pietre e canne così tipiche dei nostri paesaggi rurali.
04:27Si lavora il formaggio.
04:28I custodi del greggio sono lontani da casa.
04:31Alcuni scesi dalle montagne del Genargento hanno portato il greggio in luoghi più temperati, vicino alle coste.
04:38Altri semplicemente rimangono a custodirle le pecore e a casa a dormire non possono tornare.
04:45Sono giornate di estrema solitudine e silenzio.
04:48Davanti al camino agricoltori e pastori si scaldano dopo il ritorno dalla campagna.
04:53Qualcuno intreccia cestini di canne, altri intagliano le zucche ormai seccate.
04:58La terra è a riposo, pochi gli ortaggi di stagione, cavoli, finocchi, bietola e lattuga.
05:04Si spera allora che la neve ricopra le colture.
05:07Un vecchio adagio recita sotto la neve pane, sotto l'acqua fame.
05:12Questa precipitazione infatti è un toccassana per le future colture.
05:16Sciogliendosi lentamente dà la possibilità alla terra di assorbire l'acqua per intero,
05:21lasciando la terra idratata a lungo e permettendo ai semi di nutrirsi sotto una coltre protetta
05:28da quei fiocchi bianchi che fungono da isolante termico, trattenendo il calore proveniente dal terreno.
05:35Ed è nell'inverno che si mettevano a posto gli attrezzi per il lavoro agricolo,
05:40che di lì a poco in primavera sarebbe iniziato, oppure si preparava il formaggio.
05:45Oggi quasi tutti i pastori conferiscono il latte ai caseifici,
05:49ma l'abitudine di preparare qualche forma per sé e per i familiari non è mai scomparsa del tutto.
05:54E allora nelle pinnette o nelle cucinette di fortuna si mette a bollire in un calderone il latte
06:00per poi procedere alla cagliata e alle successive fasi di preparazione del formaggio.
06:06Nei piccoli paesi sardi, avvolti dal fumo dei camini, sempre accesi,
06:10è anche il momento di utilizzare i cibi della dispensa, i salumi, la salsiccia messa a seccare,
06:17il lardo, le fave, che diventano alimento per colazione, spuntini, pranzi.
06:25Parliamo di affitti brevi, molte le novità nella manovra del governo,
06:30però attenzione, poche riguardano la Sardegna. Sentiamo Nicola Pisu.
06:37L'industria delle vacanze si prepara alla stagione 2026 e la manovra del governo segna e certifica
06:43una serie di novità per il settore extra alberghiero, consolidando una maggiore tutela per gli ospiti
06:48e una competizione più equa tra le diverse tipologie di offerta ricettiva.
06:53Nella manovra, tutto sommato, per la Sardegna non ci sono grandi cambiamenti.
06:58Quello che si temeva è che l'accedorale secca salisse al 26% anche per il primo immobile,
07:04invece così non è stato. Quindi per il primo immobile si continuano a pagare l'accedorale secca
07:09del 21%, dal secondo immobile in poi del 26%, però nel caso in cui si abbiano tre immobili
07:18obbligatorio è aprire la partita IVA. In Sardegna in realtà era già così perché
07:22in Sardegna se uno dispone di più di due immobili per locazione turistica è obbligato
07:29ad aprire una CAV, che in Sardegna vuol dire case e appartamenti per vacanze, dove è obbligatorio
07:36comunque avere la partita IVA.
07:38Insomma, la vera novità è la stassa di soggiorno.
07:39La tassa di soggiorno cambia a Cagliari. Cagliari praticamente c'è stata una riunione
07:45a fine anno dove praticamente è stato approvato un aumento della tassa di soggiorno, che in
07:52generale non potrà superare i 5 euro per persona al giorno, però nell'extralberghiero
08:00dai vecchi 1,50 euro a persona al giorno per un massimo di 5 giorni si passa a 2 euro
08:07al
08:08giorno a persona sempre per un massimo di 5 giorni, nei tre trimestri con un po' di
08:14meno afflusso, quindi il primo, il secondo e il quarto trimestre. Mentre invece per il
08:19terzo trimestre la tassa di soggiorno sarà di 3 euro a persona al giorno.
08:24Il nuovo anno intanto vedrà entrare a pieno regime il codice identificativo nazionale,
08:30il CIN. Le disposizioni legislative impongono ogni struttura, Airbnb, case e vacanze,
08:35vendem breakfast, di esporre il codice sia all'esterno dell'immobile che su ogni annuncio
08:41online. E ancora le norme di sicurezza obbligatorie e la normativa estende a tutte le locazioni
08:46turistiche l'obbligo di dotarsi di dispositivi di sicurezza certificati precedentemente richiesti
08:53solo alle strutture alberghiere. Infine l'interoperabilità dei dati. Le recenti disposizioni rafforzano
09:01lo scambio di informazioni tra il Ministero del Turismo, l'Agenzia delle Entrate e i Comuni.
09:07Questo sistema integrato permette un controllo incrociato in tempo reale sui flussi di prenotazioni
09:12e il versamento dell'imposta di soggiorno rendendo quasi impossibile l'evasione dei contributi locali.
09:22Adesso vi portiamo a Susico a Cagliari dove tanti curiosi aspettano e riescono ad avvistare i delfini.
09:47Sono almeno tre e da qualche giorno incantano i cagliaritani che passeggiano a Susico,
09:52compaiono soprattutto al tramonto, un salto e poi via di nuovo in acqua. Un incontro che sa di magia
09:57avvistare delfini a Cagliari e più in generale nel Mediterraneo non è un evento raro, ma un'esperienza
10:03possibile e spesso sorprendente. Le acque del Golfo degli Angeli, lungo la Sella del Diavolo e verso
10:08l'area marina protetta di Capo Carbonara sono frequentate da diverse specie di cetacei. Il più
10:14comune è il delfino, noto per la sua curiosità e per la tendenza ad avvicinarsi alle imbarcazioni.
10:20Non è raro che piccoli gruppi vengono avvistati anche dalla costa, soprattutto nelle giornate di mare calmo.
10:26Il periodo migliore per vedere i delfini a Cagliari va dalla primavera all'inizio dell'autunno,
10:30con un picco tra maggio e settembre. In questi mesi il mare è più tranquillo e l'abbondanza di pesce
10:35attira i cetacei vicino alla costa. Le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio sono i momenti
10:40ideali. Il traffico marittimo è ridotto e i delfini sono più attivi nella caccia. Importante ricordare
10:46che si tratta di animali selvatici. Se ci si trova in barca è fondamentale mantenere le distanze,
10:51evitare manovre brusche e non cercare di inseguirli. Il rispetto del loro habitat è fondamentale.
10:58Chi non è in barca può aumentare le possibilità di avvistamento seguendo alcuni accorgimenti.
11:02Scegliere punti panoramici elevati meglio. Osservare il mare con calma. I delfini si notano
11:09spesso dai loro salti e dalle piene dorsali che emergono ritmicamente. Fare attenzione ai segnali
11:14indiretti come stormi di gabbiani che si tuffano in acqua o banchi di pesce in superficie
11:18che possono indicare la presenza di delfini in caccia. Scegliere giornate di mare calmo con poche
11:24onde e buona visibilità così è molto più facile distinguere i movimenti in superficie.
11:44Oggi zeppole chissà in quante pasticcerie avete già visto questo cartello aspettando il carnevale.
11:52La prossima settimana si apre con i fuochi di Sant'Antonio. La frittura è già un must
11:58soprattutto a Cagliari. Alessandra Dar.
12:11Spente le luci del Natale nell'isola comincia a diffondersi il dolce profumo della frittura
12:16di carnevale. Per la Sardegna le zeppole o zippulas a seconda delle varianti locali non
12:22sono solo un dolce ma un vero e proprio rito collettivo che inizia poco prima della festa
12:27di San Giuseppe a gennaio. Fritte dorate profumate di agrumi e anice rappresentano uno dei simboli
12:34più amati della tradizione dolciaria isolana. Ogni paese custodisce la propria ricetta tramandata
12:40di generazione in generazione. A Cagliari sono lunghe arrotolate a spirale, auristano più grandi
12:46e soffici, mentre nel nuorese assumono forme differenti, spesso arricchite da ingredienti
12:53segreti. Ma ovunque sono sinonimo di convivialità, si preparano in famiglia tra donne di diversa
13:00età e si servono ancora calde, spolverate di zucchero o immerse nel miele. La base è semplice,
13:07semola di grano duro, lievito, uova arance, limoni e liquore all'anice. Ma è la lavorazione
13:13manuale, lenta e curata a fare la differenza. L'impasto deve essere più volte rimestato
13:18per fare entrare l'aria e per questo occorrono braccia forti. Le donne si davano il cambio
13:24tra una lievitazione e l'altra perché alla fine quel dolce deve essere così morbido
13:29da sciogliersi in bocca. Per questo motivo il rituale della preparazione delle zippole
13:34è un'opera collettiva da condividere tra nonne e nipoti o tra amiche di vicinato.
13:39In città ci pensano le pasticcerie che allestiscono le friggitrici spesso in modo
13:45visibile al passaggio di pubblico perché nessuno può resistere al richiamo di questo
13:50dolce tradizionale, da gustare mentre si fa shopping, da portare a casa o ad una cena
13:55tra amici e il loro profumo ci accompagnerà fino agli inizi di marzo.
14:07Ritratti realizzati con l'intelligenza artificiale. A Cagliari apre oggi la mostra del fotografo
14:14Massimo Migone curata da Roberta Vanali al Temporary Store. Maurizio Melis ha intervistato
14:21il fotografo Migone.
14:28La passione per la fotografia nasce da quando frequentavo il liceo artistico. Da allora
14:35in poi ho sviluppato una competenza che man mano è cresciuto fino a diventare il fotografo
14:42che poi sono stati.
14:49Il progetto fotografico nasce da riflessioni che faccio sulle cose che accadono, su fratture
14:58che ci sono nella realtà che ci circonda, che mi pone delle problematiche esistenziali
15:05che riguardano il degrado in questo caso. Il degrado, la solitudine umana, l'inquinamento,
15:15la guerra. Tutte queste riflessioni mi portano a maturare delle immagini che spesso sono un
15:22po' distoppiche, un po' problematiche, a volte anche sgradevoli.
15:32Ma la tecnica è sostanzialmente una tecnica fotografica applicata alle tecnologie di
15:40intelligenza artificiale. Sono software in cui se tu descrivi in modo preciso le cose che
15:46vuoi, arrivi a ottenere esattamente quello che tu pensi. Quindi la tua idea prende forma
15:52in modo molto preciso.
16:01Ma la fotografia per me è uno strumento che mi permette di comunicare e di visualizzare tutto
16:10ciò che entra in un immaginario collettivo che possediamo tutti, su cui spesso non riflettiamo.
16:17E queste cose invece permettono di vedere un po' al di là di ciò che è la fotografia.
16:24Perché queste senza dubbio hanno le caratteristiche di una fotografia, ma non sono propriamente
16:29ritratti. Sono quasi negazione del ritratto. Sono un punto interlocutorio che mostra aspetti
16:39inconsueti o distoppici, appunto.
16:53È tutto per questa edizione. Vi ricordo che potete rivedere i nostri servizi su YouTube.
16:57Cercateci, taggateci anche sui social. Grazie per essere stati con noi.
17:01Grazie.