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Trascrizione
00:23Io lascio il palco a te adesso perché è arrivato il tuo wind.
00:26Ok, allora andiamo avanti.
00:30Dunque, chiudiamo la parentesi sportiva e io vorrei chiamare qui sul palco per aprire una nuova parentesi.
00:41Enrico Pedretti che è il direttore marketing di Manager Italia.
00:45Accolto dall'applauso non critico della platea.
00:48Prego Enrico, accomodati perché tanto ci conosciamo da tanto tempo.
00:51Prendi il microfono lì dove c'è, io mi metto qua, tu mettiti là, così siamo in favore di telecamera.
00:58Mi sembra che stiamo facendo un bel racconto, no?
01:00Sì, oggi direi che stiamo raccontando Napoli e tutto quello che Napoli comporta da un po' di anni.
01:08E questa vela sembra che dia ancora più vento a tutto questo, quindi direi bello.
01:14Tra l'altro abbiamo parlato di trasporti, abbiamo parlato di servizi, abbiamo parlato di quel terziario che in Italia sembra
01:26che sia solo il turismo, invece è tanto altro.
01:30Lo sport ormai è una voce molto simile, pensate a quella che è l'entertainment negli Stati Uniti, perché ripeto,
01:39l'Italia è diventata una potenza olimpica, pur essendo un piccolo ma meraviglioso paese.
01:43Nel frattempo chiamo anche però Pietro Ferrario, Chief Operating Officer di Petrone Group e Alessandro Longobardi, responsabile della rete banking
01:52del centro-sud dei prodotti corporate di Vivibank.
01:56E anche Pierluigi Petrone che è l'imprenditore, perché se non chiamiamo l'imprenditore siamo rovinati.
02:03Scusate, abbiamo perso un attimo il contatto con la scaletta, certo. Eccolo qua. Buonasera, buonasera dottor Petrone.
02:11Dunque andiamo avanti. Il ruolo delle aziende sul territorio. Abbiamo parlato dello sport e di un grandissimo volano che è
02:18turistico, economico, finanziario, sociale, perché evidentemente è uno spot incredibile anche l'attività.
02:25Che elemento può introdurre in più la managerialità dentro questo tipo di contesto?
02:35Sì, l'elemento in più è che noi in Italia abbiamo tanti bravi imprenditori, questa è una cosa storica.
02:44Negli ultimi tempi competere è più difficile di prima, anche fare una start-up, c'è qualcuno che si inventa
02:51qualcosa, però poi bisogna fare l'app a quella start-up, bisogna metterla a terra, bisogna dargli un modello di
02:58business.
02:58E gli imprenditori in questo hanno bisogno di manager che entrino in azienda. Il gap che noi abbiamo con il
03:06resto d'Europa, fermiamoci lì, è che solo nel 30% delle imprese familiari e PMI nostre c'è un
03:14manager esterno alla famiglia dell'imprenditore,
03:16nell'80% invece delle imprese familiari PMI della Germania, della Francia e della Spagna c'è un manager esterno.
03:26Noi abbiamo portato come manager Italia in questo road show parecchi esempi di imprese che sono vincenti, che stanno andando
03:34bene, oggi ce n'è un altro.
03:36Tra l'altro di questo terziario che non è poi solo turismo, ma è un terziario avanzato spesso, loro stessi
03:46fanno qualcosa che sfrutta le nuove tecnologie, sono andati all'estero, innovano continuamente.
03:55Quindi stiamo parlando di un settore che ha delle potenzialità molto ampie, che non è in concorrenza con l'industria,
04:02perché uno dei gap culturali che noi abbiamo in questo paese è che pensiamo che il terziario e l'industria
04:09siano in concorrenza.
04:11Invece le imprese che competono bene all'estero hanno tanto terziario all'interno di quello che vendono e si avvalgono
04:19del terziario avanzato.
04:22Loro sono un esempio vincente di quello che è crescere e crescere con dei manager, una buona e ottima, direi,
04:30però ce lo racconteranno loro, sinergia tra quello che ha il ruolo dell'imprenditore e quello che ha il ruolo
04:35dei manager.
04:36Pedretti mi ha rubato il lavoro, dottor Petrone. Voi siete un'azienda radicata qui, però poi lo faccio rispondere pure
04:42ai contestatori, perché il lavoro è pure difficile.
04:45Allora, intanto benvenuto, buon pomeriggio, buonasera dottor Petrone.
04:48La vostra è un'azienda radicata sul territorio. Cosa significa questo grandissimo evento prima, dopo e durante l'America's Cup?
04:55Benvenuto anche lei a Motoritalia.
04:58Grazie per questo invito e per questo consesso.
05:03Noi siamo un'azienda radicata sul territorio fino a un certo punto.
05:07Siamo in nove paesi, in tre continenti diversi.
05:09Abbiamo intrapreso un piano di internazionalizzazione nelle diverse realtà che noi rappresentiamo.
05:16Siamo un provider globale nel settore farmaceutico che spazza dal manufacturing.
05:22Abbiamo un sito di produzione, siamo la terza azienda al mondo che produce anestesia dentale a capua.
05:28Abbiamo un'azienda che fa logistica farmaceutica, sono presidente della logistica farmaceutica italiana.
05:33Proprio questa mattina ero in diretta sulla RAI per quello che sono le annose vicende sul caro gasolio
05:38e che cosa possono compromettere ovviamente lo stop del trasporto dei farmaci.
05:43Ma principalmente siamo un'azienda familiare che ha voluto in qualche modo iniziare un processo di internazionalizzazione
05:49affidandoci non soltanto su quello che è l'estero, la creatività, le skills di ognuno dei nostri fratelli
05:54con papà e mamma che sono solidamente sempre in azienda
05:58ma anche principalmente dando potere, dando valore ad un team sempre maggiore di manager
06:06che possono in qualche modo consentire all'azienda di poter diversificare l'attività
06:11ma principalmente di guardare il futuro in ottica più propositiva.
06:15Dice un famoso proverbio, se vuoi andare veloce vai da solo, se vuoi andare lontano vai in compagnia
06:21e penso che proprio momenti di incontro, di confronto come questi
06:24possono essere il vulnus particolare per definire come sia importante e come sia giusto
06:30avere una dicotomia tra quello che è l'azienda, tra la proprietà dell'azienda
06:34e ovviamente il top management e il management che poi si declina
06:37perché soltanto in questo modo puoi garantire ovviamente un successo di continuità
06:44anche ora che la terza generazione o parte di essa si sta affiancando
06:48e sta entrando sempre più in azienda.
06:51Quindi insomma è un caso come quello di Keaton che abbiamo raccontato prima
06:54cioè che nasce qui, ci ho capito bene e poi si espande in tutto il mondo.
06:59Esattamente, la nostra azienda ha festeggiato i primi 60 anni di attività lo scorso anno
07:05e oggi cerchiamo in qualche modo di guardare il futuro in maniera propositiva, in maniera dinamica
07:11cercando di cogliere quelle che sono le opportunità che il mercato farmaceutico
07:15noi spaziamo nel settore pharma, come le dicevo, e del care
07:18in un mercato profondamente in cambiamento e in evoluzione
07:21posso in qualche modo garantire.
07:24Benissimo. Non mi ha risposto però all'America's Cup cosa può portare per Napoli.
07:28Siamo qua, me lo dica.
07:32Io penso di essere stato tra i primi a godere di questa splendida iniziativa
07:38nonché l'amicizia che mi lega con Marzio Perrelli da tanti anni.
07:42Quando Marzio mi ha detto che sono stato nominato direttore di amministrazione delegata
07:46del Consorso America's Cup, erano i primi di gennaio e sono stato veramente felice.
07:53Ci siamo messaggiati, lui è in Australia in questi giorni e sarà di rientro qui.
07:56Io penso che per una città come Napoli la cui vocazione è sempre stata
08:00guardare il mare come un'opportunità, non come un qualcosa che possa non portare valore
08:06è fondamentale.
08:06Le dico giusto un piccolo esempio e faccio un po' di riferimento a quelle che sono le parole.
08:11Se mi consiglio dell'illuminato sindaco Gaetano Manfredi che oggi la città ha,
08:15noi cinque anni fa abbiamo deciso di ulteriormente investire in questa città,
08:20abbiamo ristrutturato un importante edificio, l'headquarter dell'azienda è a Bagnoli,
08:25praticamente a 500 metri da dove oggi stanno sorgendo gli hangar dei vari team nautici
08:33e devo dire che questo rappresenta un valore aggiunto.
08:36Sicuramente lo scenario, il panorama che abbiamo goduto e io anche in prima persona
08:41con le regate è stato di un indiscusso valore.
08:45Io penso che l'Italia, Napoli, ma anche il mezzogiorno,
08:48e questo lo devo dire anche forse post-Covid, ha saputo forse rispolverare,
08:54riprendere quell'energia che forse era un po' sopita e quindi guardare come i grandi eventi
08:59possono essere per definizione un qualcosa che possa sviluppare e dare indotto alla città,
09:04ma non sicchietti semplici durante la manifestazione ma anche negli anni a seguire
09:10e diventa poi uno stimolo per i cittadini a poter migliorare e a mantenere l'ambiente forse
09:15il più green possibile, proprio in ottica, diciamo, di prossime opportunità.
09:20Grazie Dottor Pietrone.
09:22Mentre do la parola a Pietro Ferraglio che è Chief Operating, potete sempre applaudire,
09:27avete la facoltà, Chief Operating Officer della Petrone Group.
09:32Pietro Ferraglio, chiamo qui sul palco, l'avevo fatto, ma forse era coperto dagli applausi,
09:36io Alessandro Longobardi, responsabile rete banking, eccolo che era lì, è vero?
09:42Vedi? Allora ti vorrò sempre vicino a me.
09:46Prego, buonasera, abbiamo avuto un po' di effervescenza, quindi...
09:50Buonasera.
09:51Allora, prima ho dato la parola a Pietro Ferraglio che ci dice esattamente la sua opinione,
09:55prego, benvenuto, sul punto della territorialità e universalità come da nome,
10:02Napoli internazionale.
10:03Chi meglio di Petrone, come avete raccontato, lo rappresenta, questo slogan?
10:08Grazie per l'invito.
10:09A me fa piacere ricordare, dopo l'intervento del sindaco che è uscito,
10:13che uno dei miei primi eventi a Napoli fu nel luglio 2019,
10:18quando con Fernanda Petrone, che è uno degli azionisti del gruppo Petrone,
10:21fu invitata a un graduation day del Federico II,
10:25e il sindaco, l'attuale sindaco, allora rettore dell'università,
10:32raccontava al pubblico che tutte le persone, tutti i ragazzi, le ragazze graduate in quel giorno,
10:39avevano già un'occupazione e nessuna di queste era a Napoli.
10:44Questo successe sette anni fa, io entravo nel gruppo in luglio di sette anni fa,
10:48e adesso con grande orgoglio devo dire che noi siamo una importante azienda
10:55che trattiene giovani laureati a Napoli.
10:59Devo dire che, scusate la battuta, ci viene facile perché il livello di education
11:07dell'università napoletana è elevatissimo.
11:11Ricordiamolo che non guasta, visto che siamo in un'università storica, no rettore?
11:16Quindi questo rispetto al contributo al territorio.
11:22Poi rispetto al contributo che il management deve dare agli azionisti,
11:27tutti voi avete visto qual è il livello di energia di PG Petrone,
11:31che ben rappresenta quello degli altri due fratelli,
11:34per cui insomma il lavoro del manager in Petrone Group
11:39è un lavoro continuo di supporto per liberare il tempo strategico degli azionisti.
11:48Quindi il management si trova chiamato a costruire con grande equilibrio
11:54per far percepire che strutture organizzative, modelli operativi, processi, ruoli, eccetera,
12:00non sono burocratizzazione dell'azienda, ma devono diventare la macchina
12:07con cui l'intuito e l'estro dell'azionista trova la capacità di messa a terra.
12:12Quindi questo è un lavoro continuo, abbiamo lavorato molto,
12:16stiamo lavorando molto per semplificare i modelli,
12:19per rendere queste macchine guidabili anche ad altre persone,
12:22quindi ad altri manager che ci raggiungono dall'esterno.
12:27di grande soddisfazione senz'altro nel network internazionale
12:31che stiamo costruendo in questi ultimi anni,
12:36tra l'altro con un modello ibrido, fatemi dire, di managerialità,
12:42perché in nessuno dei paesi esteri in cui noi siamo presenti
12:45abbiamo un management italiano.
12:47Quindi la nostra scelta è proprio quella di avere un management locale
12:50nei paesi in cui siamo, affinché chiaramente le conoscenze del mercato,
12:56ma anche le conoscenze della cultura locale delle persone
13:00possano portarci valore e costruirlo mettendolo a sistema
13:05e a matrice con il resto del gruppo.
13:08Io però volevo un attimo aggiungere la scena,
13:13giusto volevo interiore il pensiero del collega e dell'amico Pietro.
13:17Io penso che a un certo punto nelle aziende,
13:20a prescindere o meno la grandezza o dove esse sono localizzate,
13:24penso che sia necessario con l'avvicinamento delle nuove generazioni
13:27una scelta manageriale.
13:28Mi spiego per quale motivo.
13:30Ovviamente noi siamo la seconda generazione,
13:33la terza parte di essa si è già affacciata in azienda,
13:36ma non è detto che tutte le persone,
13:38non tutti i nostri figli saranno interessati a continuare
13:41o avranno le schizze e le capacità per poterlo fare.
13:43Per cui io penso che proprio in relazione,
13:46non soltanto o principalmente alle tante e numerose famiglie
13:49che lavorano con noi,
13:51ricordiamo che fare impresa vuol dire anche saper gestire localmente
13:55un'economia che possa essere il più diffusa possibile
13:58e quindi hai anche un valore etico dell'impresa e di fare impresa.
14:02Seconda cosa, io penso che devi lasciare o devi in qualche modo consentire
14:06alle persone che si stanno affacciando in azienda,
14:08quindi la terza generazione,
14:09di poter comprendere quello che è il flavor dell'azienda stessa.
14:13E questo siamo soltanto con un coaching
14:14che viene da un lato, diciamo dalla proprietà
14:17e quindi diciamo dalla famiglia,
14:19ma principalmente da un management che in qualche modo è formato
14:22e che forse Scevro, da simpatia, retropensiero o quant'altro,
14:27possa in qualche modo ottimizzare meglio questo tipo di lavoro
14:30che rappresenta forse il backbone del futuro di qualsiasi azienda.
14:34Bene, grazie dottor Petrone.
14:36Allora, Alessandro Longobardi invece fa banca.
14:39Vivi Banca, come opera sul territorio?
14:41Benvenuto, buon pomeriggio anche a lei.
14:42Benvenuto a tutti.
14:43Buonasera ormai.
14:44Io vedo là tutto buio,
14:45però immagino che sul far della sera le do la parola.
14:48Sì, no, Vivi Banca opera sul territorio,
14:51ha deciso di investire in Campania.
14:54Vivi Banca nasce come banca retail,
14:57ha una direzione generale a Torino
14:58e decide nel 2016 di fare una prima fusione a Salerno
15:03con una banca popolare, credo salernitano,
15:07e per nel 2023 con la Banca Popolare del Mediterraneo.
15:11Quindi Vivi Banca ha oggi una impronta
15:14e ha una volontà di investire sul territorio campano.
15:19basti pensare che quasi la metà del personale è campano,
15:24che delle sette filiali dirette che abbiamo,
15:27perché noi operiamo anche con cento agenti monomandatari,
15:32ma sette filiali, tre sono in Campania,
15:34una a Napoli, una a Salerno e una a Palma Campania.
15:37Quindi crediamo nel territorio campano.
15:41Io sono nella provincia di Napoli,
15:42sono di Castellanare di Stabio.
15:44Come fare diversamente.
15:46Quindi abbiamo deciso di investire in Campania,
15:49che non è una cosa, diciamo, tanto usuale,
15:53ma abbiamo deciso di farlo.
15:54Abbiamo un piano industriale che prevede
15:56il supporto appunto delle PMI,
15:59perché come avevo preannunciato,
16:00noi partiamo dal mondo retail,
16:04compresi di personale cessione del quinto
16:06e quattro anni fa decidiamo di investire
16:09nel mondo delle piccole e medie imprese
16:11e lo facciamo destinando, diciamo,
16:14la metà del nostro piano industriale,
16:17i nostri investimenti in Campania,
16:19nelle province, diciamo, in tutta la Campania.
16:21Com'è la situazione dell'economia campana?
16:23Visto che fate banca sul territorio
16:25e quindi conoscete bene, ascoltate bene il territorio.
16:27Sì, allora, noi ci stiamo approcciando ora.
16:30È una situazione che io dico sempre
16:33non è diversa da quelle delle altre regioni d'Italia.
16:36Ci sono tantissimi imprenditori seri,
16:39tantissime aziende che hanno bisogno appunto
16:42del supporto degli istituti finanziari.
16:45Noi cerchiamo sempre, nei limiti anche delle nostre dimensioni,
16:47perché siamo una banca ovviamente definita,
16:50le significano del mondo bancario,
16:52quindi non comparabile con Intesa,
16:55con Montepaschi, con Unicredit,
16:57e appunto per questo cerchiamo sempre di dare un taglio,
17:01prima degli interventi precedenti,
17:03ho sentito un intervento che sposavo molto come filosofia,
17:07un taglio che va al di là dei rating,
17:09al di là dei numeri
17:10e che appunto serve proprio a supportare il tessuto.
17:14Ed è quella, diciamo, la nostra mission attuale,
17:17è proprio quella.
17:17A livello di economia,
17:19credo che sia un forte sviluppo,
17:21i dati di Banca d'Italia lo confermano,
17:23che il trend è positivo
17:26e il volano dell'America's Cup sicuramente sarà fondamentale.
17:32Io la reputo una tappa importante,
17:34perché Napoli è in una forte crescita da ormai più di un decennio
17:38e questo lo valuto come una tappa fondamentale,
17:43non un punto d'arrivo,
17:44altrimenti sarebbe, diciamo,
17:47un pericolosissimo considerarlo tale,
17:49ma sicuramente un punto di passaggio
17:52per continuare quella crescita,
17:55diciamo che stavano avendo Napoli
17:57a livello mondiale a questo punto.
18:00Allora io vi faccio una domanda flash a tutti quanti voi.
18:02Voglio capire,
18:03e parto da Enrico Pedretti,
18:05cosa manca a Napoli e alla Campania
18:07per diventare la California italiana?
18:11a parte che siamo più belli già della California,
18:14però insomma competitivi, ricchi, famosi nel mondo.
18:18Ah, forse un po' di tecnologia,
18:20qualche laboratorio di...
18:23devono prendersi due mask,
18:25ma poi però mi sembra che abbiano degli imprenditori validi
18:27che vanno all'estero.
18:29direi, ecco,
18:30fare una piccola Silicon Valley di qualcosa,
18:34magari anche dell'entertainment,
18:38perché non è detto,
18:40però penso che la Campania,
18:43peraltro come il resto d'Italia,
18:46ha un nucleo di un 20-25% di imprese
18:50che competono,
18:51che hanno fatto come ha fatto l'impresa sua,
18:54cioè sono cresciute,
18:55hanno fatto entrare i manager,
18:56rinnovano,
18:57vanno all'estero,
18:58vanno all'estero oggi spesso vuol dire
19:00che mettono pianta stabile all'estero,
19:04non che vanno a fare export,
19:05perché ormai sono mercati,
19:07ormai l'Europa è un mercato unico,
19:09e quindi mettono insieme tutte queste cose.
19:13Ecco, qua molto probabilmente manca,
19:16mancano una rete di trasporti valida,
19:19che renda più facile, no?
19:22Infrastrutture.
19:23Le infrastrutture.
19:25Qualche impresa familiare in più
19:27che si prende manager.
19:29Brevemente,
19:30io penso che abbiamo imprenditori,
19:31sicuramente diciamo di serie A,
19:33abbiamo un territorio che può esprimere tanto,
19:35certo abbiamo un gap infrastrutturale
19:37rispetto al nord Italia,
19:40ma anche ad altri paesi europei,
19:42ma penso che invece abbiamo una grande opportunità.
19:44L'Italia,
19:45il nostro mezzogiorno,
19:46è proprio nel centro geografico del Mar Mediterraneo,
19:50un anello di congiunzione che unisce
19:51il nord Africa e tutti i territori,
19:53che sono sub-sariani,
19:55che in qualche modo contano 1,2, 1,3 miliardi di persone,
19:59con il nord Europa e attraverso tutto il Mar Mediterraneo,
20:03dall'est all'ovest.
20:04E ritengo che abbiamo una grande opportunità.
20:07Oggi, in una geografia stabile,
20:09quella che noi oggi possiamo rappresentare,
20:11diversamente da altre aree del Mediterraneo,
20:13possiamo portare innovazione e quant'altro.
20:15Io ogni anno partecipo a JP Morgan,
20:18che è la più importante conferenza dell'Hell Care
20:20al mondo, a San Francisco.
20:22Stiamo lavorando con la banca stessa
20:23per portare il prossimo anno,
20:25ne parlavo con il sindaco Manfredi,
20:27la prima conference europea qui a Napoli,
20:30e sicuramente un valore aggiunto.
20:31Il biotecnologico, la parte farmaceutica,
20:34come manifattura, rappresenta un bonus,
20:36ma penso che dobbiamo avere la capacità
20:37di poter unire ciò che è manifattura
20:40e ciò che comunque è terziario.
20:42Grazie, dottor Petrone.
20:43Dottor Ferrario?
20:45Dal mio punto di vista,
20:46c'è la mia prospettiva,
20:47quella dell'organizzazione, persone, processi.
20:49Secondo me, da un punto di vista di capitale umano,
20:51a Napoli ci sono solo cose buone,
20:53sono molto positive.
20:55Benissimo.
20:56Io credo che siamo sulla strada giusta.
21:00I miei personaggi processi di valutazione
21:03sono sempre basati sul punto di partenza.
21:06Se noi pensiamo a Napoli da dove parte,
21:0820 anni fa e dove è oggi,
21:11credo che la strada sia quella giusta.
21:14Confermo che ci sono eccellenze a tutti i livelli,
21:17imprenditoriali in particolare,
21:20quindi tutto è migliorabile,
21:23ma credo che la strada intrapresa sia quella corretta.
21:27Aggiungo solo una cosa,
21:28perché Napoli diventi la California,
21:32c'è bisogno di organizzare bene tutto quello che si fa
21:36e di mettere in piedi qualcosa
21:38che permette a quello di avere un'efficacia esponenziale nel tempo.
21:43Quindi mantenere quel valore e farlo durare,
21:46anzi, renderlo esponenziale.
21:47Ma ce la faremo, faremo anche le impiadi.
21:50Grazie.
21:50Grande applauso ai nostri ospiti.
21:52A presto.
21:53Arrivederci.
21:54Noi ci rivediamo presto.
21:55Arrivederci.
21:56Arrivederci.
21:56Grazie per quello che fate,
21:59per il nostro Paese e per la Regione.
22:01Grazie.