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Novità
Trascrizione
00:26Ben ritrovati edizione serale del nostro
00:29magazine andiamo subito a Barumini perché d'ora in poi si potrà visitare il sito archeologico
00:35durante gli scavi. Vediamo i dettagli.
00:40Al via a Barumini nei giorni scorsi in fase sperimentale un nuovo modo di far visitare
00:45siti archeologici e turisti. Lo scavo diventa di fatto un palcoscenico con gli archeologi
00:50e attori principali di un percorso storico raccontato in diretta, rivolto ad un pubblico
00:56di appassionati, curiosi e turisti. E allora Barumini con la sua area archeologica su Nurag
01:01e sito unesco, la campagna di scavo e il restauro di Nurag e Grese e il Nurag che è scoperto
01:06nel 1990 sotto il pavimento di Casa Zapata, la storica casa padronale della nobile famiglia
01:13aragonese, diventa un site teatrale dove far ammirare i turisti e non solo le fasi degli
01:18scavi.
01:19Il contesto in cui si andranno a realizzare i lavori di scavo è quello del polo museale
01:24di Casa Zapata, nello specifico all'interno della sezione archeologica. Per chi non la conoscesse
01:29si tratta di un palazzo secentesco al di sotto del quale sono stati rinvenuti i resti di un
01:35Nurag che è denominato appunto Nurag e Grese, parzialmente scafato ad oggi e parzialmente
01:41conosciuto. L'iniziativa di scavo è frutto della collaborazione tra soprintendenza e fondazione
01:48Barumini Sistema Cultura, l'ente che si occupa della gestione e della valorizzazione del patrimonio
01:55culturale di Barumini. Assolve una duplice funzione, quella ovviamente prettamente scientifica,
02:03consentirà sicuramente di migliorare le conoscenze del Nurag e consentirà, si spera, di coglierne
02:11eventuali legami con l'altro più famoso Nurag di Barumini, il Nurag. Allo stesso tempo il polo
02:17museo di Casa Zapata è inserito all'interno del circuito di visite gestito dalla fondazione,
02:22quindi con numeri già importanti. Questo consentirà ai tanti visitatori nei prossimi mesi di fruire
02:31nelle condizioni ideali, insomma all'interno di una struttura a chiuso, all'interno del museo,
02:39della possibilità di assistere direttamente agli scavi e alle ricerche.
02:43L'iniziativa è frutto della collaborazione tra Fondazione Barumini guidata da Emanuele
02:48Lillio, comune, sovrintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana
02:53di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. La visita al polo museale Casa Zapata
03:00che mostra nelle techi i reperti ritrovati si arricchisce così della presenza degli archeologi
03:05al lavoro sotto la pavimentazione a vista. Il pubblico affascinato assiste ai lavori degli
03:11esperti della sovrintendenza intenti a rimuovere con metodo scientifico e cura uno alla volta
03:17i sottidistrati di terra per favorire una datazione dei reperti ritrovati e il loro contesto.
03:24Da Barumini a Porto Torres per il Carnevale estivo. Vediamo.
03:31D'altronde le manifestazioni, qualunque esse siano sportive, culturali o identitarie
03:40e colme di tradizione la nostra, riempiono le strade, fanno girare i brand Sardegna e,
03:47soprattutto, fanno schizzare le prenotazioni nelle strutture ricettive. Già i progetti,
03:54gli eventi. Loro stanno movimentando una stagione, quella del 2024, davvero buona e rimaniamo
04:02bassi. Buona intesa, buona intesa come presenze e arrivi nell'isola. Turisti, già sette lettere
04:10che incorniciano e fanno da prologo al racconto e alla connessione tra iniziative, progetti e
04:18indotto. Pensate solo alla città di Sassari, luogo intriso, infarcito, di cultura e storia
04:24che, in questi ultimi anni, si sta ritagliando un posto al sole, trasformando così la leggenda
04:31di città di passaggio a città da visitare e, soprattutto, città dove rimanere, anche grazie
04:40agli eventi. Pensate solo alla prima della stagione lirica, direte condotta magistralmente
04:46da Beatrice Venezzi. Pensate a Porto Torres, che per una volta mette il capitolo mare e spiagge
04:53in secondo piano e scommette e vince sulla sfida della storia, la storia con il Carnevale
05:02estivo. Già il Carnevale in estate, con i carri allegorici, figuranti e i gruppi estemporanei
05:08che sfileranno sul lungomare di Balai e nel centro cittadino. E c'è da scommetterci che
05:14la curiosità tra i bagnanti creerà contenuti da rilanciare nei nuovi media di comunicazione
05:21i social. L'organizzazione della manifestazione è stata affidata alla prologo cittadina che
05:27ha vinto il bando predisposto dall'amministrazione comunale con l'obiettivo di ripristinare, dopo
05:32un lungo periodo di assenza, un evento, evento, molto caro alla comunità turritana, nell'anno
05:39del cinquantesimo anniversario della prima edizione a Porto Torres. Il Carnevale estivo fu organizzato
05:46per la prima volta nel 1974, un periodo lungo che oggi è terminato. Per una festa grande,
05:55un progetto, un evento, sontuoso, che racconta mille sfumature storico, culturali, di intrattenimento
06:03e perché no, di turismo, che passa anche attraverso questo segmento nuovo, passa e coinvolge,
06:10crea aspettative e rientra in quella categoria che ognuno di noi fa e svolge quando si trova
06:19in un posto nuovo, in vacanze. Cose da fare e vedere. Che Carnevale sia allora, in estate,
06:26con quell'idea di coniugare il passato e la storia della città turritana con lo spirito
06:31gioioso e più moderno della festa. Festa sì di cultura, festa sì di turismo, in quel concetto
06:38prima astratto, oggi concreto, che possiamo nominare e citare come turismo culturale.
06:47La Sardegna in festa per Sedilo, chiedo scusa, è l'Ardia. Vediamo.
06:57È il giorno più bello e più emozionante per Sedilo e i suoi abitanti, il giorno dell'Ardia,
07:02la corsa sfrenata dei cavalli verso la chiesa di San Costantino, il santo a cui tutta la popolazione
07:08è devota. Un rito antichissimo che si rinnova ogni anno, il 6 e 7 luglio, con pochissime varianti
07:14rispetto alla sua origine, ma che oggi è divenuto il simbolo di una comunità, è un evento che attira
07:19migliaia di turisti ogni anno. La corsa dei cavalli è una rievocazione della storica battaglia tra
07:25l'imperatore romano Costantino, santo Antinu, e l'usurpatore Massenzio, che si svolse a Ponte
07:31Milvio nel 312. Un anno dopo Costantino promulgò l'edito di Milano, che accordò la libertà di culto
07:39e pose fine alle persecuzioni. Per i sedilesi, cavalcare uno dei destrieri dell'Ardia è un vero
07:45onore. Ogni anno viene designato il capo corsa, sa prima pandela, che viene seguito da altri due
07:50cavalieri, sa seconda e sa terza, e da tre scorte, una squadra al cui seguito corrono altri cento
07:57cavalieri. I sedilesi, fin da bambini, esprimono il desiderio di partecipare alla corsa per passione
08:02per devozione, iscrivendosi in un apposito registro tenuto dal parroco. La mattina del
08:08sei, le tre pandelas, i cavalieri che parteciperanno alla corsa e centinaia di fedeli, partecipano
08:14alla messa solenne. I capi corsa scenderanno al santuario a cavallo, avendo cura di prendere
08:19dei cavalli diversi rispetto a quelli che useranno per la corsa. La sera del sei, tutti quanti i
08:26cavalieri si recano a casa della prima pandela per andare poi tutti insieme in piazza di chiesa,
08:31dove verranno consegnate le bandiere e dove verrà data la benedizione. I fucilieri spareranno
08:37a salve per indicare al capocorsa l'arrivo del parroco e del sindaco alla chiesa e questo
08:43sarà il segno che l'ardia può partire. Da questo momento gli occhi di tutti saranno
08:47fissi sulla prima pandela che da un momento all'altro può decidere di partire. Il momento
08:53della partenza è davvero emozionante, sia per chi corre l'ardia che per chi guarda, perché
08:59darà inizio ad una corsa sprenata che lascia tutti senza fiato. L'ardia non è solo questo,
09:05è invece anche un momento di condivisione, di una storia e di un'identità. Tanti gli eventi
09:10collaterali, sia religiosi che civili, che accompagneranno la corsa e che si protrarranno
09:16fino a luglio inoltrato. Adesso andiamo a Nora per il Festival Jazz. Vediamo.
09:2515 anni di Nora Jazz Festival. L'evento di richiamo internazionale si prepara a vivere
09:32un grande agosto con le voci più belle del panorama mondiale nelle meraviglie del sito
09:37archeologico. 15 anni di concerti per dare valore alla musica dal vivo, fare comunità e favorire
09:43la cultura di un territorio da sempre evocato all'accoglienza e al turismo. L'appuntamento
09:49estivo è diventato ormai tradizionale e ulteriore attrazione turistica per Nora e Pula. Edizione
09:55dopo edizione, l'International Nora Jazz Festival ha favorito gli scambi tra le varie regioni
10:01del mondo, riuscendo a conquistare il pubblico internazionale. Il Festival si pone l'obiettivo
10:06di valorizzare il territorio, non solo attraverso spettacolo e musica, ma anche con visite guidate,
10:13nel sito archeologico di Nora, escursioni nella laguna, assaggi di prodotti locali e
10:18l'offerta di pacchetti turistici. Al centro del cartellone Women in Jazz ci sarà anche
10:23quest'anno la musica declinata al femminile, secondo gli stili dei quattro paesi di appartenenza
10:29delle artiste in scena. Dal Canada arriva la rivelazione del jazz Dominique Filsaime, dalla
10:35Svizzera l'usignolo del Gypsy Jazz, Tatiana Eva Marie con la sua Avalon Jazz Band, dalla Spagna
10:42la bella e talentuosa Cecilia Krul, diventata nota in tutto il mondo per My Life is Going
10:48On, sigla della famosa serie Netflix La Casa di Carta. Arriva dall'Estonia Kadri Vorand,
10:54miglior artista femminile e miglior album jazz agli Estonian Music Awards, in duo con il pluripremiato
11:01bassista Michael Magland. Al Foro Romano di Nora si parte il 1 agosto fino all'11 per una serie
11:08di notti accompagnate da musica, bellezza e poesia che arricchiscono l'estate di Pula.
11:14L'ultimo servizio è dedicato alla natura. Vediamo.
11:19La città riscopre i suoi campi incolti, quei luoghi soprattutto dove la natura si riprende
11:25i suoi spazi, adattandosi alla presenza dell'uomo e convivendo con le sue abitazioni, i suoi mezzi
11:32di spostamento, che a volte diventano persino un sistema di cui la natura si serve per sopravvivere
11:38e riprodursi. Si chiamano terreni incolti e si trovano spesso nelle periferie o nascosti
11:43dietro i palazzi e grandi arterie stradali. Qualcuno storce il naso alla loro vista, ma
11:49c'è chi ne ha fatto materia di studio e di scienza. Succede a Cagliari nel popoloso quartiere
11:54adiacente all'asse mediano. La ricercatrice e biologa Cristina De Lunas ha studiato e
12:00osservato per tutto l'anno il lavoro della natura e i suoi cambiamenti, in base alle stagioni
12:04e al clima, in un campo incolto a pochi passi dalla sua abitazione, scoprendo specie spontanee
12:10come le carote, il cardo, ma anche insetti necessari all'equilibrio dell'ecosistema.
12:15Una città quindi che dimostra di essere anche salubre se tante specie riescono a riprodursi.
12:21Allora, siamo innanzitutto in una zona che viene definita vuoto urbano. Vuoto urbano perché
12:30è una zona residuale agli insediamenti umani. Quindi quando viene costruita una città,
12:36il territorio naturale viene praticamente frammentato da quelli che sono gli edifici, le strade,
12:45tutte le infrastrutture della città. Fra le infrastrutture rimangono comunque quelli che
12:49vengono detti vuoti urbani, ma vengono anche definiti terzo paesaggio. Terzo paesaggio è
12:57un qualcosa di sconosciuto, ovvero li conosciamo tutti, sono quelli che volgarmente chiamiamo
13:03incolti, erbacce, qualcosa che non è addomesticato dall'uomo. Sono le piante, le essenze che naturalmente
13:14sopravvivono o addirittura cercano di riappropriarsi di questi piccoli spazi di territorio.
13:21Cristina De Luna si è appassionata, alterna allo studio delle specie botaniche a quello
13:26della ceroplastica, poiché è esperta di riproduzioni di fiori e piante in cera, utili
13:31soprattutto ai fini didattici, a quella di giornalista per la rivista Mediterranea
13:36Online. Grazie alle sue osservazioni ha scoperto l'esistenza di un'orchidea rarissima, la cui
13:41presenza nel campo incolto è frutto della felice combinazione di alcuni semi e un fungo
13:46che li ospita. Senza questo incontro, dovuto agli spostamenti delle auto e del traffico,
13:51l'orchidea non avrebbe potuto riprodursi nel terreno, ma qui, a due passi dall'asse mediano
13:57di Cagliari, il miracolo è avvenuto. In questi luoghi troviamo una biodiversità
14:02tra virgolette sconosciuta, perché conosciuta come erbace, ma sconosciuta in quanto a specie
14:10che sopravvivono, addirittura vanno a colonizzare questi luoghi, ma soprattutto sono una ricchezza
14:19di biodiversità, ma non solo biodiversità vegetale, ma sono un luogo importantissimo
14:25dove abbiamo soprattutto gli impollinatori che transitano da queste parti. Proprio in
14:33questo incolto, insieme ad altri colleghi naturalisti, abbiamo censito 22 specie di farfalle.
14:40Fra queste abbiamo trovato un endemismo sardocorso e abbiamo praticamente osservato fra le farfalle
14:50più particolari, alcune fra le più conosciute in quanto a colori, a grandezza, come per esempio
14:58il papilio macaon, cioè il macaone, quella che tutti conosciamo gialla con le codette. Perché
15:04passa da qui? Perché per esempio abbiamo il finocchietto selvatico, Feniculus vulgaris,
15:11che funge sia da pianta nutrice per i bruchi, poi una volta che i bruchi si sono trasformati
15:19in farfalla, diventano gli impollinatori della pianta sesta. Non chiamateli però campi incolti,
15:25per Cristina De Lunas sono luoghi in cui la natura finalmente si esprime, basta saperli
15:31gestire e curarli quando la natura lo chiede, ad esempio poco prima dell'estate, quando l'erba
15:36è ormai secca, spesso invece vengono arati in primavera, quando invece la natura potrebbe
15:41esprimersi al meglio. Con la bellezza della natura noi ci fermiamo qui, grazie per averci
15:48seguito, arrivederci, alle prossime edizioni.
16:01Grazie a tutti.

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