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NovitàTrascrizione
00:27Ben ritrovati in edizione serale del
00:29nostro magazine, arrivano novità per quanto riguarda il turismo religioso da Milano,
00:36vediamo e sentiamo i dettagli in questo servizio.
00:40La Sardegna presenta in fiera a Milano per la decima edizione di Fà la cosa giusta, la
00:45sua proposta di cammini e itinerari culturali e religiosi per valorizzare il nostro territorio
00:51e il nostro patrimonio naturalistico architettonico, tante le iniziative e gli eventi preludio dalla
00:57terza edizione di Noi camminiamo in Sardegna verso il giubileo 2025.
01:01Siamo qui a Milano per promuovere e presentare il format 2024 di Noi camminiamo in Sardegna,
01:09sarà un'edizione speciale perché va a consolidare la grande esperienza maturata nel 2022 e nel
01:202023 e lo facciamo con una grande ambizione, quella di cominciare a parlare di turismo lento
01:26e di cammini pensando al 2025, anno del giubileo. La grande sfida, la grande scommessa è cominciare
01:37a vedere tanti pellegrini che attraversano la Sardegna lungo i 15 itinerari, quelli che presenteremo
01:46proprio ad ottobre, saranno 15 itinerari che risponderanno alla bellezza dei grandi cammini
01:53e delle destinazioni di pellegrinaggio. Come ogni anno ci piace presentare qualche progetto
01:58nuovo, anche quest'anno presenteremo un progetto che stiamo perfezionando anche in collaborazione
02:05con le nostre amiche guide turistiche ambientali che sarà il Cammino dei Beati, un cammino
02:13che esprime un valore che probabilmente tutti coloro che desiderano di visitare la Sardegna
02:21hanno in mente, quella di vedere la Sardegna, quella del mare cristallino ma anche quella
02:27dell'interno con il supramonte. Questa è una grande sfida, qui teniamo tanto e che ci rappresenta
02:32come Regione Sardegna. La novità quest'anno riguarda anche i pellegrini che camminano a passo lento
02:39tra bellezza, identità e devozione. L'età non è più un limite ma anzi l'offerta si amplia e si
02:45apre
02:45verso i più giovani e le scuole varcando il confine regionale. È in atto un grande accordo con Cammini
02:53d'Italia e Terdi Mezzo perché il progetto sperimentato l'anno scorso sull'itinerario del Cammino
02:59Minerario di Santa Barbara possa diventare un modello di riferimento nazionale e quindi le nostre
03:05scuole con quelle di altre regioni nazionali diventeranno probabilmente un grande messaggio
03:13di promozione per la Regione Sardegna. Siamo convinti che il grande sforzo debba essere fatto
03:19nella direzione di trasferire la cultura dei cammini nei giovani e le scuole sono un grande strumento
03:26per raggiungere questo obiettivo. Estrettamente legato al turismo è stato creato un archivio
03:34particolare, vediamo di cosa si tratta.
03:44La Sardegna, ricca di storie e di leggende, tra i suoi nuraghe sparsi in tutto il territorio
03:49e le sue domus degli Anas, si racconta ancora di streghe o maghe, appunto le Ianas, o di donne
03:56pietose che venivano chiamate ad aiutare la morte, Sagabadoras, e anche di donne che non avevano
04:02avuto figli e per queste erano chiamate Lunadigas, che in lingua sarda indica chi ha un carattere
04:08variabile e come le pecore che non hanno figliato ne portano il nome. Su queste donne due registe,
04:15Nicoletta Nesler e Marilisa Piga, hanno realizzato un documentario che ha fatto il giro del festival
04:21nel 2016, vincendone alcuni, realizzato uno spin-off, una sorta di archivio digitale, nel
04:28quale vengono conservate le interviste di tanti sardi e sarde che raccontano il loro rapporto
04:33con la genitorialità. Sono interviste raccolte in lingua sarda, nelle sue tante varianti e
04:40tradotte in inglese, perché se ne giovino anche coloro che non essendo sardi vogliono scoprire
04:45l'anima profonda di questa terra.
04:48Noi siamo l'associazione Lunadigas, che appunto viene dal film del 2016, Lunadigas, ovvero
04:56delle donne senza figli. Appunto Annotu è uno spin-off di Lunadigas e ci è voluto
05:05un tempo molto breve per questioni proprio di organizzazione, quindi nel giro di 4-5 mesi
05:15l'abbiamo concluso. Il link al quale potete accedere è annotu.lunadigas.com. Si possono
05:23vedere tutte le testimonianze che sono circa 50, anche piuttosto brevi, solo in lingua sarda.
05:30Ci sono sottotitoli in italiano e in inglese, quindi anche per un pubblico internazionale
05:36e ci sono anche le trascrizioni proprio perché c'è un tipo di archivio assolutamente
05:44professionale, quindi tutto trascritto fedelmente.
05:49Per quanto riguarda lo sport e il turismo c'è la seconda edizione della Cagliari Monaco,
05:56regatta di vela d'altura organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione di Cagliari,
06:03dallo Yacht Club Porto Rotondo e dallo Yacht Club de Monaco. E c'è sempre di più la consapevolezza
06:09che il Sud Sardegna sta diventando centrale nel binomio tra sport e turismo.
06:16Ci sono tanti rivoli, ondine e sfumature nella Cagliari Monaco, molto, molto più di una
06:21regatta di vela d'altura. La seconda edizione conferma e consacra la bontà del capoluogo
06:27e la visione del Sud Sardegna di organizzare, allestire e promuovere il territorio attraverso
06:34la vela in questo caso.
06:36La consapevolezza c'è ed è forte, ma soprattutto la consapevolezza che Cagliari possa fare questo
06:43perché sicuramente non dobbiamo insegnare nulla al nord Sardegna, dove questo genere di eventi
06:48sono di casa, sappiamo perfettamente quello che fanno e che fanno anche per la Sardegna.
06:55A Cagliari forse questa è un'opportunità in più. Abbiamo una presenza importantissima nel mondo
07:01della vela a Cagliari, lo sappiamo tutti e non dobbiamo certamente ribadirlo, che ovviamente
07:06mi riferisco a Prada, Luna Rossa, e nel nostro piccolo la Lega Navale cerca di far capire
07:15che si possono fare anche altre cose, sempre nello stesso mondo, perché Cagliari è una
07:21palestra ormai indiscussa e lo dimostra l'assidua presenza di un team come quello di Prada che
07:27è campione di eventi, non ha niente da imparare, anzi è tutto da insegnare e noi cerchiamo
07:36di seguire la scia.
07:38Già l'isola capitale delle regate in un titolo semplice semplice, efficace, ma è proprio così.
07:44Pensate solo all'interscambio culturale e turistico tra Cagliari e il Principato o viceversa.
07:50pensate solo a qualche equipaggio, è già capitato nella prima edizione, arriva a Cagliari
07:56per la regata e poi lascia la barca qua e si vive la città e la Sardegna raccontandola.
08:03Quindi è un modo per unire la Sardegna tutta con il Principato di Monaco, dove già le due
08:11regioni, Stato, hanno delle cooperazioni turistiche e ambientali anche.
08:18E proprio qui sta l'intuizione secondo me, Cagliari, la Sardegna, il Principato, una
08:24connessione sul turismo, parte dallo sport ma è sul turismo.
08:28Esatto, cerchiamo di far conoscere la Sardegna e i nostri sponsor che ci accompagnano in questa
08:36avventura al di là del mare, cercando di aumentare gli scambi turistici e anche culturali.
08:47tra di noi.
08:49E quante volte magari ti sarà capitato che un equipaggio è venuto per la prima volta
08:52a gareggiare qua, conosce la Sardegna, ci torna e ci rimane?
08:56Sì, è capitato anche che ci hanno portato la barca, l'hanno lasciata qua, addirittura
09:01dopo aver conosciuto Cagliari e quello che possiamo offrire in termini di accoglienza
09:10turistica, accoglienza anche per i diportisti, due barche sono rimaste qua.
09:16Capitolo tecnico, il villaggio di regata sarà al Portus Caralis in via Roma.
09:21Le imbarcazioni, con equipaggi formati da velisti sardi, italiani e stranieri, rappresentano
09:27il meglio della categoria.
09:29Novità apprezzata in questa edizione è la possibilità per gli skipper di decidere
09:34il percorso dopo aver attraversato il cancello naturale di Porto Rotondo.
09:39Dopo aver lasciato Cagliari, le barche verigeranno lungo la costa est dell'isola, raggiunte le
09:46acque antistante l'isola di Sofi, in notturna a bordo di ciascuna imbarcazione, si deciderà
09:52per la miglior rotta e la miglior distanza.
09:55Gli equipaggi decideranno poi se proseguire lungo la costa est o lungo la costa ovest della
10:01Corsica, in questo caso sarà effettuato un passaggio attraverso le bocche di Bonifacio
10:06fino a raggiungere il Principato di Monaco, dopo aver terminato la traversata nell'ultimo
10:11tratto di mare aperto all'interno del santuario dei Cetacei.
10:15Insomma, la bellezza è servita, sportiva e turistica, turistica e sportiva, di nuovo
10:23insieme.
10:25Per quanto riguarda la cultura vi raccontiamo la storia di Stanislao Silesu, nato a Samassi
10:31che ha fatto fortuna in Europa.
10:35Vediamo.
10:40Non ha avuto il riconoscimento dovuto dalla sua Sardegna e tanto meno dalla nazione, il
10:45noto compositore Stanislao Silesu, nato a Samassi il 5 luglio del 1883.
10:52Nella sua grande carriera, oltre a comporre, è stato attore di canzoni di musica leggera,
10:56da camera e sinfonica.
10:58Sotto la guida del padre di Luigi Alione, il piccolo Lau impara le prime nozioni musicali
11:03con grande interesse, manifestandosi subito un infant prodige.
11:08Il suo primo concerto lo esegue all'età di 10 anni.
11:12A 13 inizia a comporre canzoni, serenate, waltzer, folche, mazurche e piccole opere dedicandole
11:20alle persone a lui più vicine.
11:22A 15 compone una commedia musicale.
11:25Quando Luigi si accorge della bravura del figlio, lo manda a Milano e lo scrive al conservatorio
11:30Giuseppe Verdi.
11:31Da qui il diploma e la consacrazione definitiva con il trasferimento a Parigi nel 1907, allora
11:39centro culturale europeo, dove frequente grandi musicisti e compositori del periodo, come Ravel,
11:46Puccini e tanti altri.
11:48La permanenza di Lau Silesio all'estero gli porta fortuna al punto che è noto in tutta
11:53Europa e le sue romanze, interpretate dal grande Enrico Caruso, apprezzate in tutti i teatri
11:59del mondo, li accreditano un posto di spicco tra i grandi della musica europea.
12:11Lau Silesio è sempre stato considerato una fan prodige perché sin da piccolo si dedicò
12:16al suono del pianoforte e venne acclamato un po' in tutta la Sardegna.
12:20Si trasferì abbastanza giovane, giovanissimo anzi, col padre ad Iglesias, sempre di più,
12:26sulle tracce un po' di quello che il padre gli aveva insegnato, perché il padre da musicista
12:31venne ricordato anche come compositore di un ballo sardo per pianoforte, due mani, una delle
12:36poche composizioni che abbiamo in Sardegna sul pianoforte, sul ballo sardo, una scrittura
12:41che all'epoca fece molta notizia e che consentì a Silesio di rendere omaggio alla musica sarda
12:49anche con questo modo molto particolare.
12:54Quindi Silesio si trasferì poi a Milano, dove studiò, si trasferì poi a Parigi, dove
13:00vi chiedete per tanti anni, e a Londra.
13:02A Parigi, invece, fortuna, era la Parigi del primo del Novecento, la Parigi in cui la
13:06Torre Eiffel era stata appena costruita, grandi musicisti come Ravelle erano di casa da Silesio,
13:12lui conobbe tantissimi altri musicisti, la sua fama aumentò in maniera esponenziale, infatti
13:17la cosa particolare è questa, la cosa strana è questa, che all'epoca aveva una fama
13:20incredibile a livello europeo, però qua in Sardegna lo conosciamo pochissimo, è ancora
13:24molto noto nell'immaginario collettivo, però poi come compositore, che compose più di
13:29700 spartiti, non è così ricordato, non è così noto, forse perché morì anche in
13:35Francia e lì poi risiede la sua salva.
13:44Il rapporto con la Sardegna è sempre stato molto vivo, la mamma visse a Samassi fino in
13:51tardetà, morì nel 1939, Silesio di tanto in tanto, rientrava sempre in Sardegna, rientrava
13:55a Samassi, viveva non troppo lontano da qua, via Santa Margherita, tra via Santa Margherita
14:00e via Sata, la casa originale adesso non c'è più, è stata sostituita da un altro edificio
14:05moderno. Lui morì settantenne. Per riscoprire il Silesio, secondo me, bisognerebbe ripartire
14:10un po' dalle fonti, quindi ricostruire bene ciò che ha fatto. Ci sono alcuni Samassesi,
14:14tra cui un nostro concittadino che da tanti anni vive a Torino, che ormai si dedica in
14:18maniera molto appassionata a cercare gli spartiti originali di Silesio, ne ha trovato veramente
14:23tanti, ne ha donato i comuni di Samassi diversi e verranno probabilmente esposti nel nascente
14:28auditorium comunale che spero possa essere intitolato all'AU Silesio e questo probabilmente
14:34aiuterà anche i contemporanei a ricordare un po' la sua vita e la sua opera.
14:44Bene, con questo ricordo dedicato a Silesio noi ci fermiamo qua, grazie per averci seguito,
14:50arrivederci alle prossime edizioni.
15:04Grazie a tutti.