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  • 18 ore fa
Il cuore della ricerca scientifica sul sole batte in Sardegna grazie al telescopio Solaris, un progetto all'avanguardia che raccoglie informazioni vitali per comprendere il comportamento della nostra stella. Situato presso l'Osservatorio Astronomico di Cagliari e gestito dall'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), il telescopio svolge un ruolo cruciale nello studio delle tempeste geomagnetiche, fenomeni che possono causare gravi black-out alle comunicazioni satellitari e alle reti elettriche.

Solaris non è solo uno strumento di osservazione, ma una vera e propria eccellenza tecnologica sarda. Grazie a questo telescopio, che raccoglie dati attraverso onde radio a una frequenza di 95 GHz, è possibile studiare la cromosfera del sole, una zona finora poco conosciuta, dove avvengono i brillamenti solari e le tempeste geomagnetiche. Questo innovativo approccio permette di prevedere e monitorare gli eventi solari, con un impatto diretto sulla nostra vita quotidiana, soprattutto per quanto riguarda la protezione delle infrastrutture tecnologiche.

Il progetto coinvolge un ampio team di ricercatori, tra cui giovani talenti pronti a partire per l'Antartide, dove il telescopio Solaris è destinato a raccogliere dati cruciali. La collaborazione tra l'INAF, l'Università degli Studi di Milano e l'Università di Milano-Bicocca, nell'ambito del Piano Nazionale di Ricerca in Antartide, rende questo progetto un simbolo di innovazione e cooperazione scientifica a livello internazionale.

Scopri di più su come la Sardegna sta diventando un punto di riferimento mondiale per l'osservazione solare e la ricerca sulle tempeste geomagnetiche, grazie a Solaris e al Sardinia Radio Telescope.

Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:07Il cuore in Sardegna, l'occhio, questa volta è rivolto al sole. Solaris è qualcosa di più di un progetto,
00:12di uno strumento di osservazione.
00:14Il telescopio, ricerca compresa, una prima volta in assoluto, è un'eccellenza sarda, un progetto all'avanguardia che raccoglie dati
00:21e informazioni.
00:22L'osservare il sole a diverse frequenze è sempre di interesse in generale, quindi lotti con gli ultravioletti, però l
00:29'osservarlo nella banda radio ha delle vantaggi specifici che ci permettono di sondare delle regioni particolari dell'atmosfera solare in
00:37cui si formano e generano questi fenomeni ultraenergetici come i brillamenti, le tempeste solari.
00:45Guardare il sole dall'Antartide attraverso la frequenza di 95 GHz mostrando una parte finora sconosciuta, ovvero quella della cromosfera,
00:55luogo dove avvengono le tempeste geomagnetiche che causano l'aurore e i blackout delle comunicazioni satellitari.
01:02Siamo partiti quasi per caso ad osservare il sole con il Sardegna Radio Telescope perché ci serviva una sorgente molto
01:09brillante, poi ci siamo resi conto che c'erano tantissime cose da scoprire e da lì è partito tutto e
01:15siamo arrivati adesso fino all'Antartide.
01:17Un lavoro corale, quello che vede la Sardegna capofila con tanti giovani ricercatori che sono pronti a sbarcare in Antartide.
01:24È da tanti anni che io vorrei tanto andare in Antartide e sì, diciamo che tra la lista dei possibili
01:32per poter andare in Antartide io ci sono per fortuna e da tanti anni che stiamo lavorando a questo progetto
01:40che adesso sta portando i primi grandi frutti.
01:43Guardare il sole con Sardina Radio Telescope scoprendo informazioni sui brillamenti scovati dalle onde radio e con l'inizio della
01:50storia, il cuore in Sardegna, tante collaborazioni con istituzioni scientifiche nazionali coordinate dall'Istituto di Astrofisica, dall'Università degli Studi
01:59di Milano e dall'Università di Milano Bicocca nell'ambito del Piano Nazionale di Ricerca in Antartide.

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