00:12L'eccellenza agroalimentare italiana protagonista Sial Paris 2026, uno dei principali appuntamenti
00:19internazionali dedicati al food and beverage. L'area espositiva italiana, coordinata da
00:24Universal Marketing, una delle principali vetrine dedicate al Made in Italy, ha riunito
00:29nella capitale francese oltre 200 aziende italiane e 7 regioni, Sicilia, Calabria, Campania, Molise,
00:36Lazio, Sardegna e Puglia, offrendo alle imprese un'occasione di incontro con buyer, distributori
00:42e operatori provenienti dai mercati internazionali.
00:45Made in Italy è cresciuto incessantemente negli ultimi decenni, arrivando comunque a dei livelli
00:51incredibili, quindi diciamo che se l'impostazione, l'approccio, il know-how, la forma mentis
01:00e le risorse dei nostri imprenditori rimangono inalterate, hanno già dimostrato di saper
01:05abbattere barriere, problematiche e criticità con una crescita continua, quindi la vocazione
01:11del Made in Italy è comunque crescere.
01:12Tra le novità dell'edizione 2026, Tutto Pizza International, un progetto sviluppato
01:18in partnership da Camesposium, Regione Campania e Universal Marketing, che porta all'interno
01:24di Sial un'area interamente dedicata alla pizza italiana, alla sua filiera e alla cultura
01:29che rappresenta nel mondo.
01:31Il progetto Tutto Pizza International by Sial, organizzato dalla Universal Marketing in tutte
01:38le manifestazioni del Sial attraverso il mondo.
01:41Ed è chiaramente un'opportunità che ci può offrire solo il Sial per promuovere questo
01:49settore di grande prestigio italiano.
02:05L'arte del pizzaiolo napoletano è patrimonio immaginale.
02:13L'arte del pizzaiolo napoletano è patrimonio immaginale.
02:21materiale unisco e come tale abbiamo il dovere di portare l'arte del pizzaiolo in giro nel
02:27mondo e appunto il circuito Sial sicuramente è una delle vetrine più importanti con cui
02:33possiamo farlo.
02:35Qui abbiamo 17 aziende, quindi una collettiva estremamente nutrita che sta raccontando il
02:40nostro territorio attraverso i prodotti.
02:42In modo particolare qui collaboriamo anche con l'AIC, l'Associazione Italiana Cilachia
02:46del Lazio, stiamo provando a costruire un lavoro per far capire che il senza glutine
02:52non è un cibo di serie B.
03:00Permettere a Torino di tornare al centro dello sviluppo industriale italiano è questo uno
03:05degli obiettivi principali che l'Unione Industriale Torino si prefissa nel 120esimo
03:10anniversario della sua fondazione.
03:12Nel 1906 qui a Torino nasceva la Lega dell'Industria.
03:17I primi passi della Confindustria come la conosciamo oggi con degli obiettivi chiari, essere parte
03:25della società contribuendo alla crescita industriale, prevenendo i conflitti e dando studi, ricerche
03:33e proposte per la città e per lo sviluppo del paese.
03:36Con questo spirito, oggi celebrando i 120 anni, partiamo e vogliamo rilanciare questo
03:44messaggio, messaggio in cui vogliamo dare il nostro contributo per una Torino che sia
03:50al centro dello sviluppo industriale italiano, supportando l'Italia per essere vero motore
03:57all'interno dell'Europa di cambiamento, innovazione e di futuro.
04:01In un contesto macroeconomico ricco di difficoltà e conflitti che generano instabilità e crisi
04:07energetiche, l'organizzazione guarda gli imprenditori locali con dei piani incentrati sulle 4i
04:13industria, innovazione, infrastrutture e istruzione.
04:16Vogliamo proporre un patto per la città e questo lo faremo, un patto in cui noi dobbiamo
04:23fare il nostro lavoro, incentrato su punti cardine, punti chiave, 4i, industria, innovazione,
04:30infrastrutture e istruzioni, che per noi sono alla base del creare impresa.
04:35Impresa che su questo territorio ha saputo crescere, ha saputo innovarsi, ha saputo anche
04:41cambiare e allargare i propri orizzonti, restituendo oggi questa città un panorama eterogeneo industrialmente.
04:50E proprio l'innovazione è la base fondante di quello che hanno bisogno le nostre aziende
04:57per rendere un prodotto tecnologicamente avanzato, per creare valore aggiunto, per aprirsi a nuovi
05:04mercati, con l'intelligenza artificiale che sarà un acceleratore delle opportunità che noi abbiamo.
05:14Trasformare i dati aziendali da semplice archivio a reale motore di crescita, efficienza e valore
05:19economico, ma anche mettersi a riparo dei rischi in vista delle nuove normative europee come la NIS2.
05:25È questa la sfida al centro di la nuova competitività, l'evento promosso dal Service in collaborazione
05:31con Confindustria Novara Vercelli Valsesia. Un appuntamento rivolto ai imprenditori, IT manager
05:37e direttori finanziari per tracciare la rotta della digitalizzazione. Giancarlo Zamboni, presidente
05:44e fondatore di Al Service, ha raccontato il valore che l'azienda porta nel percorso da
05:48fiancamento alle imprese del territorio per renderle più competitive e sicure attraverso
05:53la gestione dei dati. Questi aspetti sono collegati per quanto ci riguarda a delle scelte
06:03che da tempo abbiamo realizzato, che sono relative in particolare alla realizzazione di un fab lab
06:12e quindi di una serie di laboratori che mettiamo a disposizione al nostro settore ricerca e innovazione
06:22e che permettono di simulare tutte le tecnologie di fabbrica 4.0 in modo tale da essere attrezzati
06:34per rispondere alle esigenze delle aziende.
06:39A Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano e tra i principali esperti italiani
06:45di trasformazione digitale, è stata affidata l'analisi dello scenario globale.
06:50La cyber security non è un fatto tecnico ma è un fatto strategico perché si tratta di proteggere
06:57fonti del vantaggio competitivo che appunto derivano non più solo dalla trasformazione della
07:04materia in prodotti ma anche della trasformazione dei dati in informazioni, predizioni e analisi.
07:11Questo è il senso profondo del cambiamento che ovviamente deve essere coniugato da tecnologie
07:18che siano all'altezza della sfida di un mondo aperto in cui tutti cercano di attaccare gli altri
07:26o di acquisire fonti di vantaggio che sono in possesso di altri soggetti.
07:31A chiudere, la visione di Alessandra Sponchiado, direttore generale di Al Service, che ha spiegato
07:37in quali ambiti ritardo nell'adozione di nuove tecnologie rischia di compromettere la competitività
07:43di un'impresa.
07:44L'intelligenza artificiale che si vogliono è una rivoluzione. Quello che devono pensare
07:49le aziende di fare non è però solamente introdurre l'intelligenza artificiale nei flussi
07:55delle aziende ma cogliere l'occasione per rivedere i flussi perché se il flusso è un flusso
08:00vetusto, è un flusso da rivedere, l'intelligenza artificiale non fa altro che peggiorare quello
08:06che è il flusso stesso. Invece bisogna usare l'intelligenza umana per rivedere quelli che
08:11sono i flussi dell'azienda e metterci sopra tutti i vantaggi degli agent e dell'intelligenza
08:17artificiale che sicuramente efficientano le aziende e le portano ad essere competitive
08:22in un mercato che oggettivamente ha bisogno di velocità.
08:28Due sono le scadenze previste per il prossimo 31 ottobre. La prima riguarda la presentazione
08:36della dichiarazione dei redditi 2026 per il 2025, la seconda, contestualmente, prevede
08:45la presentazione, ovviamente per chi lo vuole, di adesione al concordato biennale preventivo
08:54per quelle aziende soggette ad indici sintetici di affidabilità. In questo caso ci si accorda
09:02preventivamente con il fisco sui redditi 2025 e 2026. Dobbiamo però dire che il 31 ottobre
09:13sarà di sabato per cui la scadenza in automatico sarà spostata al 2 novembre prossimo.