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  • 1 giorno fa
La scomparsa di mio padre è stata la fine di tutto, quando se n’è andato mi è mancata l’aria. Il giorno più bello della mia vita? Né lo scudetto, né il mondiale, ma quando è nato Cristian. Il ritiro dal calcio, la separazione: per i miei figli è stato un incubo». L'intervista inedita di Walter Veltroni a Francesco Totti in occasione dell'uscita del libro scritto con Alessandro Alciato «Oltre. Uno si ritira e li succede di tutto. Che poi tocca pure raccontarlo» edito da Cairo. ​​Qui l'intervista integrale uscita sul Corriere

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Trascrizione
00:14Che impressione ti fa tornare su questo gradino?
00:20Strano perché dopo quasi 10 anni rivive le stesse emozioni, stessi pensieri, stessi ricordi, solo io so quanto significa questo
00:38gradino.
00:39Perché poi alla fine in quel momento ripensavo a tutti i 25 anni di carriera, perciò mi passava tutto in
00:50testa.
00:52Ero contornato da tante persone ma come se non ci fossero state perché ero chiuso in me stesso, ero chiuso
00:59in quel pensiero, unico pensiero.
01:04E non riuscivo a capire quello che mi stava succedendo sinceramente.
01:11Quello è stato il giorno più bello o più brutto della tua vita?
01:14Allora, da una parte più bello perché dopo un po' uscendo mi aspettavo una festa cramorosa.
01:26Però nello stesso tempo è malinconico perché finivo una carriera di 25 anni che solo io ho vissuto in tutto
01:48e per tutto.
01:51Perciò ero, tra virgolette, morto dentro.
01:58Morto dentro perché per noi quando finisce un ciclo, un percorso, soprattutto i calciatori, si è un po' frastornato, no?
02:09Non sei più te stesso e voltando pagina non sai mai quello che puoi trovare.
02:16Come è stata la mattina dopo, te lo ricordi?
02:19La mattina dopo ancora non... incredulo, ancora non pensavo di aver smesso.
02:35Pensavo a tutta la festa che c'era, alla qualificazione della Champions, al dopo, alla cerimonia, alla cena con tutti
02:44gli amici, parenti.
02:46Quello è stato l'unico ricordo.
02:49Poi man mano che passava il tempo capivi l'importanza e la mancanza di quello che facevi quotidianamente.
02:58Nel libro racconti proprio che a un certo punto ti si è fatto il vuoto nella vita, sei andato a
03:03rischio depressione.
03:04Sì, c'è stato un momento che stavo andando in depressione, sì.
03:12Cioè, è pure pesante come parola, però col fatto che noi siamo abitudinari, cioè mi mancava come la terra sotto
03:24i piedi, no?
03:25Non ero abituato a quello che andavo a fare e quello che dovevo fare, perché fondamentalmente ancora non ero pronto
03:38per cambiare pagina.
03:41E mi sentivo in mezzo all'oceano, quando stai solo in mezzo all'oceano ti senti perso, ti senti soffocato,
03:54perciò non ero pronto a questo ruolo.
04:02Ti sono successe tante cose che racconti nel libro da quando hai smesso di giocare.
04:07La più importante è stata la morte di tuo padre.
04:11Che cosa è stato per te quel momento?
04:14Ma quel momento, la morte di papà, penso che è stata la fine di tutto, perché per me papà era,
04:24come tutti i figli,
04:26per avere un genitore così importante, così forte, così educativo, presente, ma nello stesso tempo mai un complimento,
04:41mai un abbraccio, mai, però noi penso che con uno sguardo, con un minimo sguardo avevamo fatto tutte queste cose,
04:51perciò era il nostro rapporto, era un rapporto vero, un rapporto da papà e figlio.
04:59E lui per me era tutto, era tutto perché non mi ha mai fatto mancare niente,
05:05mi ha sempre trasmesso positività, mi ha sempre dato educazione, rispetto.
05:16Cioè, mi è mancato proprio, mi è mancata l'aria, l'aria perché poi, beh, un figlio perde un genitore,
05:25penso che è una cosa tristissima, no?
05:29Però, come ho sempre detto, avendo questo rapporto con lui, è come se avessi perso un doppio padre,
05:37e per me è stato terribile, perché da lì mi è cambiato un po' il pensiero e il modo di
05:45vivere.
05:47E poi da padre ti sei trovato nella condizione di scoprire che il tuo figlio aveva un problema fisico.
05:54Eh sì, purtroppo, o bene, diciamo, ho avuto questo, tra virgolette, piccolo o grande problema, diciamo,
06:09con Cristian, perché lui giocava a calcio,
06:14e c'è stato un momento che lui aveva un problema al naso,
06:19facendo delle visite, fece un controllo a 360 gradi,
06:27e la sera, la sera stessa, dopo 3-4 ore, mi chiamò il medico e mi disse
06:35purtroppo c'è un piccolo problema per Cristian, abbiamo visto una macchiorina vicino al cervello,
06:43lo sai, per un papà sentir dire queste cose ti crolla un mondo addosso, no?
06:50E mi sono un attimo soffermato perché poi alla fine mi si è fermato proprio il respiro, il cuore,
06:57tutto quanto, non riuscivo a capire cosa volesse dire.
07:01E niente, poi andando avanti abbiamo fatto 3.000 visite con 3.000 dottori,
07:07ognuno diceva una cosa diversa, però alla fine aveva questo,
07:15poi non è che voglio fare il medico di turno, però questo acquedotto di Silvio,
07:19diciamo, dove passa il liquido per il cervello, che era otturato,
07:26però sicuramente lui dalla nascita aveva questo problema, diciamo,
07:32però ormai si era anche abituato fondamentalmente, però alla fine il CONI giustamente
07:40gli ha levato di donità sportiva e alcuni medici dicevano se volesse di giocare
07:47dobbiamo fare un intervento, anche se è leggero, però non è un intervento al gomito o al dito,
07:56c'è un intervento al cervello, da padre, io ho detto stop telefonate, come si dice a Roma,
08:04ho detto, grì, cambia lavoro, trova un altro mestiere, vatti a divertire con amici,
08:10ma farti toccare in testa per ricominciare a giocare non mi sembra,
08:15ho detto la vita e la salute è molto più importante del calcio, diciamo.
08:20Poi per completare il quadro, sei stato male anche tu?
08:24Sì, diciamo che nel pacchetto generale mancava anche questo, ho rischiato anche io di morire,
08:33perché poi mio padre morì per il Covid, e io sono stato veramente, mi volevo ricoverare,
08:41perché io avevo 87 di saturazione, avevo una broncopolmonite fortissima, ho avuto 21 giorni
08:54di febbre a 39-40, non respiravo, e poi fortunatamente un giorno mi chiamò Zangrillo,
09:06e mi disse, prova a cambiare posizione, a dormire al contrario, a pancia in giù,
09:13perché io stavo sempre a pancia in giù, non respiravo, non tossivo quotidianamente,
09:18e da quel giorno appena mi sono girato, perché lui dice, sdraiando al contrario ti si aprono
09:24i miei polmoni e dovresti riuscire a respirare, e da quel giorno mi è cambiato totalmente
09:30la saturazione, il respiro, tutto quanto, e mi sono sentito meglio, perciò un grazie
09:39al dottore, perché per poco mi ha fatto cambiare tutto.
09:46E poi il divorzio?
09:48Il divorzio?
09:49Come sta?
09:50No, perché adesso stavo pensando a Cristian, no?
09:53Cristian nel giro di pochi mesi ha avuto il nonno morto, tu che sei stato male, il divorzio,
09:59la sua malattia?
10:01Sì, io penso che per i miei figli è stato un incubo, un incubo perché poi già la morte
10:11del nonno, che loro erano attaccatissimi, proprio innamorati persi, l'avevano colpito,
10:20colpiti tantissimo, io che stavo male, io che avevo smesso di giocare, perciò è stata
10:29tutta una conseguenza una dietro l'altra, e poi la separazione inaspettata, che nessuno
10:37non si sarebbe mai aspettato questo evento, diciamo, e loro ancora oggi per me ne risentono,
10:47perché quando si separano i genitori i figli sono i primi ad essere scontenti, però poi
10:55purtroppo questa è la vita, ti riserve tante cose belle, ma tante cose brutte che potevo
11:03trovarmi dopo.
11:05Ieri hai visto i Friedkin, c'è qualche cosa che sta per accadere?
11:11Io ieri non ho visto nessuno, ho visto il figlio dei Friedkin, perché ero su in Saletta,
11:18l'ho salutato tranquillamente con educazione, ma non c'è stato nessun dialogo, nessuna cosa.
11:27A te piacerebbe tornare nella Roma?
11:31Per me la Roma è stato, sarà e è tutto per me, diciamo che è la mia seconda pelle, se
11:44non la prima, perché poi quello che ho vissuto io a Roma e con la Roma nessuno riuscirà a
11:52farlo, penso. Tornare a Roma? Non so, mai dire mai, nella vita mai dire mai.
12:00Che opinione hai di Gasperini?
12:02Di Gasperini è un'opinione bellissima, positiva, è riuscito a far innamorare un popolo giallo-rosso,
12:14spero che possa continuare su questi livelli, come ho sempre detto e ho detto ultimamente,
12:22in questo momento è l'uomo attore, l'uomo principale di questa squadra, perché è riuscito
12:29a fare un gruppo unito, un gruppo solido, un gruppo coeso, un gruppo che ha voglia di vincere,
12:39la voglia di dimostrare, perciò quando hai un personaggio così forte al timone e riesci
12:48a mettere tutti insieme, questa è una forza in più, un'arma in più.
12:55Tutti sei, diciamo, riappacificato con Spalletti o è un, come posso dire, più un fatto diplomatico
13:03che di sostanza? C'è ancora qualcosa che vi dovete dire?
13:07Abbiamo fatto solo uno spot insieme, divertente, anche perché io e lui avevamo veramente un
13:16grandissimo rapporto che andava oltre il calcio. Poi l'ultimo anno c'è stato un po' di attriti
13:25ci sono stati, un po' di problemi e prima o poi vorrei chiarire su questa cosa, vorrei sapere
13:34più che altro la verità.
13:35Ti sei spiegato da dove nascevano questi problemi?
13:38Ma io sicuramente nascevano dall'alto della società, ci sono state delle, non so se ripicche
13:47o volutamente proprio, è una cosa mirata. Io ho sempre detto che nel calcio e nella vita
13:58quando servi sei importante, quando non servi un calcio al culo e via, anche se sei l'uomo
14:06più importante, l'uomo più famoso, l'ho testato sulla mia pelle, su me stesso, ma non è perché
14:15io voglio essere importante o no, però il rispetto come l'ho sempre dato io, quello
14:20sì, l'avrei voluto anch'io in quel momento.
14:25Ma qualcuno gli può aver detto che tu avevi avuto un ruolo nel suo esonero?
14:31Potrebbe essere stato questo, ma io già l'ho detto a mille interviste, che io non ho
14:37cacciato via nessuno. E lui in primis, anche perché io con il rapporto che avevo con lui,
14:45lui mi faceva giocare pure con la gamba sola, perciò trovare un allenatore che ha questo
14:50rapporto, io sarei stato proprio l'ultimo a pensare e a volere che lui andasse via.
14:58o volerlo mandare via, ma però vorrei ribadire che io in 25 anni che era, non ho mai deciso
15:06niente, non ho mai voluto niente e ho dato sempre il 300% per questa Roma e per questa
15:13società, ma non quella dei sensi, diciamo. Mi mettevo a disposizione veramente in tutto
15:20e per tutto. Io non ho mai remato contro un allenatore, contro un giocatore, ho sempre voluto
15:27il massimo che la società portasse grandi giocatori, perché giravamo pure queste voci
15:32che io non volessi giocatori forti, perché sennò erano competizione. Io speravo che i giocatori
15:38forti venissero, perché ho sempre detto che quando hai giocatori forti, vinci. E avendoli
15:45avrai vinto di più. Perciò questo racchiude tutto quanto.
15:51Io posso testimoniare dell'amore che tu hai avuto per la società, anche nel momento più
15:57difficile, quando Sensi non ce la faceva più, tu gli hai dato una mano.
16:01Sì, c'è stato un anno, soprattutto, che Rossella e Franco e tutta la famiglia Sensi erano
16:14in grande difficoltà. Io per tantissimi mesi non ho preso lo stipendio per darlo ai dipendenti
16:21e per darlo a tutte le persone che lavoravano per la Roma, però avevano meno possibilità
16:29rispetto a noi giocatori. E io sono stato il primo, ma io ci metto la faccia tranquillamente,
16:35anche perché ormai era uscita questa notizia, perché io non l'ho mai detta, perché non voglio
16:41gratificarmi, no? Ho sempre fatto cose sotto il fuggio, come si dice, no? E sempre di nascosto
16:50per non mettere in evidenza quello che facevo. E sono stato orgoglioso di quello che ho fatto.
16:59Ma nessuno, come ho detto prima, potrà mai dire che io per la Roma non ho dato niente.
17:06Ho dato tanto, ma anche la Roma ha dato tanto a me, perché mi ha dato la forza e la
17:12possibilità
17:18di aver realizzato il mio sogno, quello di indossare un'unica maglia, di essere capitano
17:22da Roma, di indossare il numero 10 e di giocare all'Olimpico con questa gente che io ho sempre
17:27amato, ho sempre stimato e penso che sia stato un amore reciproco che ancora c'è e nessuno
17:36ci lo toglierà.
17:38Stamattina quando sono arrivato qui, il fotografo del Corriere della Sera mi ha detto, ma quando
17:44in quegli anni lì in cui ero sindaco e tu eri nel fiore del tuo lavoro, girava voce che
17:50voi due andavate negli ospedali. Anche questa è una cosa che tu hai fatto, io te ne sarò
17:56sempre grato senza fotografi e senza telecamere. Mi ricordo una volta che andammo insieme al
18:04Policlinico perché una mamma mi aveva scritto che c'era una bambina malata di cancro che
18:09ti voleva vedere e tu andaste lì e ti mettesti a giocare con questa bambina per un'ora.
18:16Che cos'è il tuo rapporto, per ora lasciamo un attimo la Roma, che cos'è il tuo rapporto
18:21con Roma, con il popolo di Roma?
18:25Diciamo che il rapporto con Roma, levato con la Roma, con Roma è un amore viscerale, un
18:35amore che nessuno potrà mai immaginare. Però lo sappiamo noi, noi in senso io e i romani
18:45romanisti, quello che ci trasmettiamo a vicenda, quello che proviamo uno con l'altro e quello
18:54che io letteralmente ho fatto sul campo perché poi loro mi vedevano come un personaggio diverso
19:02da tutti gli altri, però fondamentalmente ero Francesco, ero uno del popolo, uno che scendeva
19:08in campo per portare a Roma più in alto possibile, perciò loro si identificavano in questo, cioè
19:16è nato questo amore da subito perché poi quando hai un personaggio così riesci un po' a coccorarlo,
19:29riesci un po' a stargli vicino e io che stavo a quest'altra parte mi sentivo protetto, mi sentivo
19:37più forte di quello che ero e di quello che potevo dare, perciò era un tutt'uno che
19:46camminavamo sulla stessa strada, stesso percorso e volavamo quello.
19:52Tu sei cosciente di quanto la città ti vuole bene?
19:55Io sono cosciente tutt'ora, tutt'ora perché come ho detto ultimamente è pure peggiorata la
20:04cosa da quando ho smesso, perché poi adesso oltre ai romanisti ma anche d'altra parte
20:10d'Italia, perché prima mi identificavano come avversario, capitano della Roma, mi insultavano,
20:18mi attaccavano un po' su tutto, invece adesso mi stimano, mi amano, mi gratificano e questo
20:27fa sì che vuol dire che ha fatto qualcosa di importante durante questi tantissimi anni.
20:32Posta sono onorato di essere romano-romanista perché portare questi colori anche fuori da
20:41Roma è significativo.
20:44Mi racconti la storia di quella ragazza che viene allo stadio sperando di vederti e poi
20:51esce quando vede che tu non ci sei.
20:54No, è quello che ho raccontato ultimamente, è un ragazzo con contrato sul motorino, era
21:01un semaforo, stavo portando Isabella a scuola e stavo dietro con la moto, dietro a lui, però
21:09io quando mi fermo al semaforo un po' basso la testa perché sennò diventa un po' un caos
21:14diciamo, però questo siete che dallo specchietto mi aveva visto e il momento che passo e lui
21:23mi fa guarda che ti ho visto, mi fa capitare tutto bene, io prendo e parto e me ne vado,
21:32mi fermo al semaforo, c'è sì perché era rosso e lui si accosta, mentre si accosta piangeva
21:39a dirotto e io mi giro e mi dico, che è successo? Perché poi fondamentalmente ti viene
21:45istintivamente e fa tu non puoi capire quello che provo per te, tutte queste cose, tutti
21:50i tifosi che ti... e Isabella mi dava e botte con la mano da quest'altra parte sulla gamba,
21:58no? Ma perché piangere? E niente, poi dice, ma tu lo sai che faccio io? Mi fa, mi ha detto
22:05no,
22:06ho detto tu per me sei il massimo, vieni pure davanti a mio padre e mia madre, ho detto vabbè
22:10esagerato, ho detto, e lui mi fa, pensa che io da quando è smesso ogni anno faccio un
22:18abbonamento in Tevere, ho detto vabbè, ho detto giustamente, se sei di Posolaro, ma in tutto
22:24c'è il semaforo rosso, cioè il minuto di... e lui mi fa, io ho fatto un abbonamento perché
22:33spero che ogni domenica tu esci da quegli scalini, ho detto capito, sono dieci anni,
22:39ho detto bene, ho detto stai bene, l'ho fatto io, io spero che tu prima o poi esci da
22:44quegli
22:45scalini, il momento che finisce tutto quanto, inizia la partita, io me ne vado, ho detto
23:032017 tutto quanto. E tu quanta voglia hai di uscire da quegli scalini?
23:09Se dipendesse da me, uscirei già sabato penso, certo una pazzia fare pure, però non si può
23:19fare. Ti hanno proposto il Genoa e Combo di giocare
23:22con loro, ma tu gli hai detto di no, ma forse gli hai detto di no perché non vuoi metterti
23:26un'altra maglia addosso. No, poi ribadisco anche questa cosa perché tanti poi giornalisti,
23:34qualche giornalista diciamo che finge di essere giornalista, dice che sono tutte menzogne,
23:42che non è vero, è vero, mi hanno cercato e lo ribadisco un'altra volta e non c'ho
23:48nessun problema a dirlo, però ci ho pensato, ci ho pensato un bel po', la testa mi diceva
24:01vai giustamente e il cuore invece mi ha fermato perché dice rovinerei i 25 anni che ho fatto,
24:12non so uno presuntuoso, uno che è lecchino diciamo come si dice a Roma, per usare proprio
24:20il gergo romano e ho smesso, ho smesso quel giorno e se dovessi iniziare giusto camaliere
24:33a Roma, se no non potrei mai, un altro mondo, un'altra vita.
24:38Ti sei mai pentito di non aver accettato il Real Madrid?
24:43Pentito no, un po' di rammarico c'è stato perché poi sai che nel 2004 stavo
24:52parlando di quel Real Madrid che era come chiamavano tutti quanti i caratticos, c'era
24:59Ronaldo, c'era Beckham, c'era Zidane, c'erano i più forti giocatori del mondo e è un po'
25:07mi dispiaciuto non mettermi in quello organico, però come ho sempre detto eravamo in due a
25:18decidere, io e il cuore e abbiamo deciso tutti e due alla stessa parte.
25:25Quanti palloni d'oro avresti vinto se avessi giocato nel Real Madrid?
25:29Non lo so, io non so il tipo che con i macchi di sé riesco a fare tante cose o
25:37a pensare
25:37tante cose, sicuramente avrei avuto un po' più di possibilità.
25:43Nel tuo libro a un certo punto dici Ammazza che palle, riferito al calcio di oggi e hai
25:50ragione perché è diventato, salvo alcune eccezioni, è diventato molto noioso.
25:56Cosa c'è di diverso rispetto al calcio che hai vissuto tu?
26:02Se leggi sto pezzo è pure brutto leggere, soprattutto rispetto ai giocatori di adesso,
26:11ma non era riferito o trovare differenze tra adesso e prima.
26:20Certo prima era un altro tipo di calcio, c'erano più campioni, c'erano più giocatori,
26:27c'era più amore per la società, per quello che facevi.
26:37Adesso è più business, è meno tecnico e più fisico rispetto a prima.
26:46Perciò sono due tipologie diverse di calcio.
26:51Adesso trovare un giocatore bravo tecnicamente,
26:57fai fatica.
26:58Cioè è brutto dirlo, ma è così, in questo momento è la realtà.
27:03Poi fisicamente sono molto più preparati rispetto ai tempi nostri, sì.
27:08Anche perché tanti poi hanno forza, hanno velocità, hanno corsa.
27:14Cioè hanno un fisico diverso al nostro.
27:18Chi è il compagno di squadra che ti manca di più?
27:22Il compagno anche di spogliatoio che ti manca di più?
27:27Il compagno...
27:30Vabbè, fortunatamente ancora lo vedo e lo frequento.
27:35Diciamo che è Vincent.
27:37Perché abbiamo avuto un grandissimo rapporto.
27:39Abbiamo tuttora un grandissimo rapporto.
27:42Lo sai che quando vivi lo spogliatoio
27:48è un momento per noi giocatori
27:53è elettrizzante, è vivo
27:56e ti dà lo spirito per divertirti.
28:03Quelle due, tre, quattro ore che stai tutti insieme
28:07capisci l'importanza e i valori
28:09perché poi tante volte
28:11stai più con loro che con la famiglia
28:13in determinate occasioni.
28:16Perciò conviverci
28:18riesci a capire l'importanza e il valore
28:22dell'amicizia del calcio
28:24che poi non è facile trovare
28:26perché poi c'è sta invidia
28:27c'è sta cattiveria
28:29gelosie
28:31e quando trovi una persona
28:35che ti vuole bene
28:36che ci stai bene
28:37tutto quanto
28:39sei strafelice.
28:41Qual è lo scherzo più divertente che hai fatto?
28:44Tu eri un professionista degli scherzi.
28:47Lo scherzo
28:50che facevamo spesso
28:52era
28:55tagliare i calzini
29:00dentro le scarpe dei giocatori
29:02oppure mettevamo
29:03a schiuma la barba dentro le scarpe
29:06lui quando metteva il piede
29:08abbiamo fatto spesso
29:09a Borriello
29:10a Pianici
29:11beh diciamo ci siamo divertiti
29:14era un gruppo
29:15molto unito
29:17divertente
29:18che stava anche ai scherzi
29:19anche perché
29:21instaurando questo rapporto
29:23avevi
29:25un rapporto anche extra calcio
29:28che potevi fare tutto
29:30che era il più suscettibile
29:33il più permaloso
29:35ma lì per lì era
29:38c'era un po'
29:39di incazzatura
29:40diciamo
29:42però poi fondamentalmente
29:44oggi lo facevo io
29:45domani lo facevi te
29:46perciò era
29:47ogni giorno
29:48dovevi stare attento
29:48più che altro
29:50a quello che ti poteva succedere
29:52senti tu venivi in questo stadio
29:54da tifoso
29:55e da raccattapalle
29:56anche no?
29:58sì
29:58diciamo che
30:00ero giovane
30:02ero giovane
30:03ho fatto entrambi
30:05entrambi le cose
30:05sia in Curva Sud
30:06che raccattapalle
30:08e quando venivi da tifoso
30:09chi era il tuo idolo?
30:10Giannini?
30:11sì
30:11Giannini è stato
30:13il mio idolo
30:14cioè lo vedevo come
30:16come il Dio in terra
30:18infatti avevo anche il poster in camera
30:20quando ero piccolo
30:21e poi ho la fortuna
30:22di conoscerlo
30:24e di intraprendere
30:25un percorso insieme a lui
30:27e dormirci anche
30:28in camera insieme
30:30senti nel libro
30:31racconti anche
30:32la difficoltà
30:33di fare il procuratore
30:34come avevi cominciato a fare
30:36qual era la difficoltà?
30:38beh la difficoltà
30:39che non pensavo
30:40che fosse un mondo
30:42così difficile
30:44anche stando
30:45nel mondo del calcio
30:47diciamo sono due tipi
30:48di lavoro diversi
30:50il calciatore
30:51e il procuratore
30:52e siccome ho
30:56ho fatto tutte e due
30:58diciamo diversamente
31:00però facendo
31:03tra virgolette
31:04il procuratore
31:04avendo questa agenzia
31:06è un lavoro
31:11difficile
31:12difficile
31:13per me brutto
31:16nello stesso tempo
31:17perché dire la verità
31:21a tanti ragazzi
31:24o tante famiglie
31:25di ragazzi
31:27fa male
31:29tutte le famiglie
31:30hanno il figlio
31:32che è il più forte
31:32di tutti
31:33che deve giocare
31:34al Madrid
31:34al Manchester
31:35al Milan
31:37però se poi
31:39dici qual è la realtà
31:40in quel momento
31:43sei negativo
31:44sei una persona
31:45che non capisce niente
31:47non sei
31:49non è lo stesso pensiero loro
31:51ma lo stesso pensiero loro
31:52non ce lo posso avere
31:54perché poi
31:56fondamentalmente
31:57hai la fortuna
31:58di conoscere
31:59il calcio
31:59hai la fortuna
32:00di avere
32:01un occhio diverso
32:02da tante altre persone
32:05e se io ti dico
32:06un mio pensiero
32:07ti dico
32:09esterno
32:10la mia verità
32:12non devi prendertela
32:13cioè
32:14devi accettare
32:16perché lo faccio
32:16per il bene
32:17dei ragazzi
32:17ma soprattutto
32:18per il bene
32:18della famiglia
32:19perché
32:19non posso
32:24dare
32:24un sogno
32:26o levare un sogno
32:27a un bambino
32:27no?
32:27perché quello
32:28non serve a nessuno
32:30però
32:31posso dire
32:32che devi fare
32:32un percorso
32:33diverso
32:34perché
32:34un percorso
32:35quello che
32:36tutti hanno
32:37l'unica strada
32:37è arrivare in serie A
32:39giustamente
32:40però poi
32:41ci sono
32:42tante persone
32:43che devono
32:43girare a destra
32:44o a sinistra
32:45non tutti
32:46vanno dritti
32:48e tante
32:49tante persone
32:50quando ho detto
32:50questa cosa
32:52non l'hanno accettata
32:55perciò
32:55fondamentalmente
32:57ho capito
32:58che forse
32:59non fa parte
33:03del mio
33:04carattere
33:04no?
33:05perché poi
33:06dicendo la verità
33:07perché io ho sempre
33:08detto la verità
33:10non sei
33:10costruttivo
33:11non sei
33:12quello che la gente
33:13vorrebbe
33:14cioè vorrebbe
33:15che i prendessi
33:16in giro
33:16ma io non so così
33:17tanti fanno così
33:18ma io non so così
33:19il tuo futuro
33:21come te lo immagini?
33:23il mio futuro
33:24io me lo immagino
33:28anche se sono banale
33:30come risposta
33:32l'importante è che sto bene
33:34che sto bene
33:37che ho la salute
33:38che ho i miei figli
33:40che mi amano
33:42che mi stimano
33:42che mi vogliono bene
33:44che mi stanno vicini
33:47i momenti difficili
33:48perché purtroppo
33:49nella vita
33:50ci sono alti e bassi
33:53anche se
33:54per quello che ha fatto
33:56tu devi essere sempre alto
33:57ma non è così
33:59e
34:01ho una compagna
34:02che mi fa stare bene
34:05è una brava ragazza
34:09stiamo bene insieme
34:10perciò
34:11quello che voglio
34:12è serenità
34:13quello è
34:14quello che mi aspetta
34:15che ti piacerebbe fare?
34:17nel lavoro
34:17in questo momento
34:18mi diverto
34:19quello che faccio
34:22giro il mondo
34:24mi diverto
34:25vado a fare partire
34:26di pad
34:27vado a fare partire
34:27di calcio
34:32conosco tanta
34:33altra gente
34:35conosco altri posti
34:38ho più tempo libero
34:40per i miei figli
34:41per le persone
34:42in cui voglio stare
34:43perciò
34:44in questo momento
34:46sto bene
34:46poi
34:48andando avanti
34:50non so
34:50cosa mi dirà la testa
34:52cosa
34:53vorrà fare
34:54la mia testa
34:55però se
34:56se la Roma
34:57ti dicesse
34:57non vieni a fare
34:59la bella statuina
35:01o
35:01diciamo
35:02l'uomo immagine
35:03ma vieni ad assumere
35:05un ruolo di
35:05responsabilità
35:07penso soprattutto
35:08nell'area tecnica
35:09lo faresti?
35:11allora io
35:13ho lasciato
35:14tre anni e mezzo
35:15di contratto
35:16con la Roma
35:18l'era pallotta
35:20e
35:21perché
35:22non avevo
35:23un ruolo
35:24ma non è perché
35:25voglio un ruolo
35:26io non ho mai voluto
35:27niente
35:28però essere un po'
35:29più
35:30coinvolto
35:31soprattutto
35:32nell'area tecnica
35:33penso che
35:36qualcosina
35:37potrei capire
35:39forse
35:39avrei un occhio
35:41diverso
35:42da tanti altri
35:43che fa
35:44il commercialista
35:45che fa
35:45l'avvocato
35:46che fa
35:46il dottore
35:48se ognuno
35:49facesse il mestiere suo
35:50sarebbe molto più facile
35:51per tutti
35:53e
35:53io in quel contesto
35:55non mi trovavo
35:56perché
35:56fondamentalmente
35:58ero
35:58sì
35:59con la squadra
36:00mi piaceva stare con loro
36:01mi piaceva parlare
36:02interagire con l'allenatore
36:04ero sul campo
36:06vedevo allenamenti
36:07potete dire la mia
36:10in un modo
36:11molto riduttivo
36:12diciamo
36:13non ho mai messo bocca
36:15sui giocatori
36:16non ho mai messo bocca
36:16sul mercato
36:18sulle vendite
36:20cessioni
36:22però
36:23nei momenti
36:24di difficoltà
36:26ti chiamavano
36:28e allora c'era qualcosa
36:30che non mi andava
36:31più che altro
36:32però una volta si fa
36:33due sì
36:34cinque sì
36:35poi metti un punto
36:37perché dici
36:37ok
36:38allora o mi chiamate
36:39quando le cose vanno bene
36:40non solo quando le vanno male
36:42però
36:43siccome facevo parte del progetto
36:44volevo essere
36:45parte del progetto
36:47anch'io
36:48però non mi sentivo
36:49parte del progetto
36:50e allora ho fatto
36:51un passo indietro
36:52anzi due passi indietro
36:53e ho lasciato tutto
36:55cioè per me
36:56lasciare a Roma
36:57è come se avessi lasciato
36:58mia madre
36:58e tutto quanto
37:02perciò
37:03se io adesso
37:04come mi hanno proposto
37:06ritornare
37:07per fare
37:07l'uomo immagine
37:10sono andato via
37:11perché facevo l'uomo immagine
37:13cioè
37:13non sarei
37:15coerente
37:16con me stesso
37:18perciò
37:21ho detto no
37:22anche perché
37:23mi hanno cercato solamente
37:25il momento del centenario
37:28perciò
37:29va bene così
37:30massimo rispetto
37:32non ho mai chiesto niente
37:33a nessuno
37:34e mai chiederò niente
37:35a nessuno
37:37se io
37:38dovessi fare qualcosa
37:39per il centenario
37:41e farò qualcosa
37:42per il centenario
37:43lo farò
37:45con la mia gente
37:46con il mio popolo
37:46immagina che
37:49oltre questa
37:50porta
37:51che collega
37:52questo corridoio
37:53questo tunnel
37:54allo stadio
37:55ci sia
37:56Francesco Totti
37:57bambino
37:58col pallone in mano
37:59che sta per darlo
38:00a Giannini
38:01o a qualcuno
38:02per giocare
38:02cosa gli diresti?
38:06Sarei
38:06impacciato
38:08io sono
38:09un ragazzo
38:10molto timido
38:11molto riservato
38:12non sono di tante parole
38:13infatti oggi
38:15mi stai
38:15facendo tirare
38:17fuori
38:18troppe parole
38:20neanche mi sento
38:21me stesso
38:21in questo momento
38:23però quando sto bene
38:24con le persone
38:25parlo
38:26mi apro
38:28questo
38:29penso che
38:31lo sai
38:31meglio di tutti
38:33e
38:34se mi dovessi trovare
38:37in quel contesto
38:40mi sentirei un po'
38:41fuori luogo
38:42anche perché poi
38:43come ho sempre detto
38:44se mi dovessi trovare
38:46Giannini
38:47che era il mio idolo
38:48che è il mio idolo
38:50in quel momento
38:53lo guarderei
38:54senza dir niente
38:55perché per me
38:56è un'icona
38:58è un
38:59è un personaggio
39:00come
39:01come
39:02D-Randog
39:03come
39:03Spider-Man
39:05quelle cose che
39:06che sai che esistono
39:08ma non esistono
39:09perciò
39:10la vivi un po'
39:12frastornato
39:13no?
39:13però
39:14lo guarderei
39:16dalla testa
39:17ai piedi
39:17e
39:18lo scruterei
39:19ogni minimo
39:21movimento
39:22e a te
39:22bambino
39:23cosa diresti?
39:24a me bambino
39:28direi
39:29che mi sono
39:30veramente divertito
39:31infanzia è stata
39:33straordinaria
39:34bellissima
39:35sono cresciuto
39:37per strada
39:37mi sono
39:39divertito
39:40a giocare a nascondino
39:41a suonare i campanelli
39:42delle altre case
39:45a giocare a biglia
39:46a giocare a flipper
39:47sono quelle cose
39:48che purtroppo
39:50i miei figli
39:52anche spiegandogelo
39:53non
39:54non capiranno mai
39:58l'infanzia nostra
39:59c'è troppa differenza
40:03tra l'infanzia nostra
40:04e l'infanzia adesso
40:05dei giovani
40:05è come il calcio di prima
40:07come il calcio di adesso
40:08ma quando eri piccolo
40:09avresti mai immaginato
40:11di diventare
40:11quello che sei diventato?
40:13quando ero piccolo
40:15speravo
40:15di poter realizzare
40:17questo sogno
40:18che avevo nel cassetto
40:22crescendo piano piano
40:26sentivo
40:27e vedevo
40:28che ero un po' diverso
40:29da tutti gli altri bambini
40:32vedevo che
40:35percepivo
40:35più che altro
40:37che quando giocavo
40:41ogni mese
40:42ogni giorno
40:43c'era qualcosa
40:44di più
40:47di quello
40:48che stavo facendo
40:50e
40:51diciamo che
40:52il tempo che avevo
40:53è stato
40:55meno
40:55rispetto a quello
40:56che dovevo fare
40:59perché a 16 anni
41:00già stavo in prima squadra
41:01perciò
41:0114 in primavera
41:03cioè adesso
41:04a 14 stai
41:05allievi
41:06e allora
41:07se penso un attimo
41:08mi fermo
41:09e realizzo
41:10dico
41:11ho fatto passi
41:13troppo lunghi
41:13rispetto
41:14alla camminata
41:16che dovevo fare
41:18scegli un giorno
41:19da rivivere
41:20della tua vita
41:23un giorno
41:24da rivivere
41:31la nascita
41:33di Christian
41:35perché
41:36non ci sono stato
41:38perché giocavo
41:38stavo a Messina
41:39non ho fatto un tempo
41:40a vedere
41:44a prendere
41:45un braccio
41:45subito
41:45cioè
41:46sono arrivato
41:47e lui già
41:47era uscito
41:48da
41:48la sala operatoria
41:50a

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