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Trascrizione
00:21La nostra regione registra la più alta percentuale di persone che soffrono di problemi di salute in Italia.
00:27Quasi l'8% sul totale, il primato dell'isola sul tavolo del Comitato Tecnico Scientifico dell'Osservatorio Nazionale.
00:36La Sardegna raggiunge il minimo storico delle nascite, a certificarlo è l'Istat, intanto dalla Lega arriva la proposta di
00:42un bonus a sostegno delle famiglie per rilanciare la maternità.
00:48Ritorno a questa sera in onda sulla nostra emittente la trasmissione musicale curata da Fabio Leoni in arte ruido, ritme
00:55e sound alla ricerca dei talenti della nostra isola.
01:00Interi comparte il collasso, il Covid sta mettendo a dura prova l'economia della Sardegna, si moltiplicano le proteste per
01:06chiedere date certe per la ripartenza.
01:13Buongiorno e benvenuti all'appuntamento con l'informazione di Telecosta Asmeralda.
01:18Lo avete sentito dai titoli del nostro sommario.
01:21La Sardegna è la regione italiana con la più alta percentuale di disabili.
01:26La conferma è arrivata dall'Istat nella relazione presentata al Comitato Tecnico Scientifico dell'Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone
01:35con disabilità.
01:36Vediamo.
01:38Le persone che soffrono a causa di problemi di salute e di gravi limitazioni nel nostro paese sono oltre 3
01:43milioni.
01:44Tra questi quasi l'8% risiede in Sardegna, percentuale che mette la nostra regione in testa tra le regioni
01:50italiane nella classifica che traccia il quadro geografico della disabilità in Italia,
01:56superando anche l'Umbria che nelle ultime rilevazioni si ferma al 7%.
02:00Il primato dell'isola è emerso dall'audizione del Presidente dell'Istat Giancarlo Blangiardo presso il Comitato Tecnico Scientifico dell
02:08'Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.
02:12Noi abbiamo visto il report che ha diffuso l'Istat con il suo Presidente in un'audizione che ha fatto
02:19con il nostro Comitato Tecnico Scientifico dell'Osservatorio Nazionale per le politiche della disabilità di cui faccio parte.
02:29Purtroppo dobbiamo ancora dire che l'Istat non ha raffinato gli strumenti per dire esattamente quali sono le persone con
02:36disabilità.
02:37Sapevo benissimo che da 0 a 6 anni non ci sono statistiche.
02:40Noi crediamo che loro hanno preso come dato la questione delle pensioni di invalidità ma che non è assolutamente rappresentativo
02:48delle persone con disabilità.
02:49Quindi pensiamo che il dato che vede la Sardegna insieme all'Umbria, detto che comunque oggettivamente non è un problema
02:59questo perché poi i dati si scostano di poco, in ogni caso non crediamo che sia certificato.
03:04Al di là degli strumenti utilizzati per stilare il report il tema è di stretta attualità soprattutto per quanto riguarda
03:12le persone affette da grave disabilità che in Sardegna sono circa 44.000, 5.000 dei quali allettati e al
03:20centro del dibattito politico per quanto riguarda la campagna di vaccinazione.
03:24Se c'è una categoria di persone fragili che hanno necessità urgente di essere vaccinati, in linea con quanto dichiarato
03:30dal Presidente del Consiglio Draghi ma anche dal nostro Assessore regionale Mario Nieddu ha sottolineato il Presidente dell'Associazione Bambini
03:38Cerebrolesi, sono proprio queste persone, i loro familiari e chi li assiste.
03:44E restiamo in tema ma con buone notizie perché la Regione Sardegna interviene per l'ammodernamento di tutti gli edifici
03:53per combattere e abbattere le barriere architettoniche. I dettagli ne ha questo servizio di Antonello Lai.
04:00La Regione Sarda interviene nell'adeguamento a emessa norma degli edifici privati, favorendo così il superamento delle barriere architettoniche, anche
04:08in quelle strutture escluse dalla possibilità di ottenere contributi.
04:11La Regione infatti finora aveva concesso aiuti solo agli edifici privati i cui progetti fossero stati presentati entro l'89,
04:20escludendo di fatto quelli costruiti dopo.
04:22In questo modo si supererebbero le barriere architettoniche per consentire a tutti la medesima accessibilità e fruizione delle aree con
04:31progetti, misure utili ad agevolare l'autonomia di tutte le persone e a combattere lo spopolamento dei territori e l
04:37'isolamento.
04:38Parlare sul superamento delle barriere architettoniche è di fondamentale importanza se vogliamo consentire a tutti i cittadini di condizioni di
04:45parità, ha detto il Presidente Solinas.
04:48Da qui la necessità di ripartire le risorse e delle finanziarie anche per gli edifici di recente costruzione.
04:53Verranno redate due graduatorie distinte, utilizzando gli stessi criteri definiti dai circolari ministeriali, con la possibilità di utilizzare eventuali economie
05:03di fondi regionali maturate in una delle due graduatorie.
05:07E cambiamo argomento ma parliamo ancora di numeri, in particolare di quelli che riguardano il calo delle nascite.
05:14La Sardegna infatti si conferma all'ultimo posto in Italia.
05:19Intanto arriva dalla Lega una proposta di un bonus regionale per sostenere le famiglie e la natalità.
05:26Vediamo i dettagli in questo servizio curato da Valentina Urgiu.
05:30La pandemia peggiora la dinamica demografica nel nostro paese.
05:34Nel 2020 infatti le nascite hanno toccato il minimo storico e la Sardegna occupa purtroppo l'ultimo posto a livello
05:40nazionale.
05:41Gli effetti negativi prodotti dal Covid in quest'ultimo anno amplificano però il declino dei numeri della popolazione, tendenza già
05:47in atto dal 2015.
05:49E la fotografia dell'Istat coglie così un fenomeno, quello delle culle vuote, che segna già da diverso tempo l
05:56'andamento della natalità nell'isola,
05:57dove il saldo naturale, cioè il rapporto tra i nati e i morti, non depone sicuramente a favore dei primi.
06:03E se a livello regionale la statistica ci dice che vengono al mondo pochi bambini,
06:07la ragione andrebbe ricercata al di là dell'emergenza epidemiologica tra crisi economiche e incertezza sul futuro.
06:13Il tasso di occupazione delle donne con figlie per tutta l'età fertile è sistematicamente più basso di quello delle
06:18donne senza figli,
06:20circostanza che evidenzia quanto poco il mercato del lavoro contempli la conciliazione familiare
06:25e quanto questa consapevolezza scoraggi e spaventi chi vorrebbe affacciarsi all'esperienza della maternità.
06:31Da qui l'idea della Lega di proporre un bonus famiglia come già avviene in altre realtà italiane per incentivare
06:36le nascite e per sostenere le famiglie.
06:38Nell'Italia delle pochissime nascite la Sardegna è l'ultima in classifica.
06:42Nell'isola nascono troppi pochi bambini e la politica regionale è il compito di interrogarsi sul fenomeno e di intervenire
06:49nell'immediato.
06:50Come gruppo Lega proporremo al fine di invertire tale tendenza di inserire nella prossima e spero imminente variazione di bilancio,
06:58oltre al sostegno alle imprese e alle attività, un bonus famiglia e una maggiore attenzione all'accessibilità dei servizi per
07:04l'infanzia,
07:05come già avviene in altre realtà regionali.
07:07Le modalità di attuazione di questo intervento, che andranno discorse e concordate in maggioranza,
07:13possono spaziare da un semplice contributo natantum sino ad arrivare a un meccanismo più complesso,
07:19fatto di bonus immediati e contributo a fondo perduto per acquisto di mobili e accessori per neonato.
07:26Ciò che conta è che il desiderio di costruire una famiglia venga sempre sostenuto, incentivato e promosso con azioni concrete.
07:39E sempre in tema di maternità parliamo ora di un libro e di un web documentario per parlare degli stereotipi
07:48della maternità,
07:49che sarà da oggi presente nella pagina della psicologa e fotografa narrativa caglieritana Gisella Congia,
07:56una ricerca che prova a far luce sui sentimenti di una donna in attesa che deve fare i conti con
08:02la nuova vita che la aspetta.
08:04Il servizio è di Alessandra Adari.
08:07Sugli stereotipi dei quali è intriso il periodo della gravidanza,
08:11si è occupata la psicologa e fotografa narrativa caglieritana Gisella Congia,
08:15che ha appena pubblicato un lavoro dal titolo emblematico Catastrofè,
08:19una indagine sul mondo per i Natale, su quel periodo che tutti intendono fatto di beatitudine sognante
08:26e che invece spesso è vissuto con conflitti interiori, paure e angosce.
08:30Così Gisella Congia ha realizzato un libro e un web doc per andare oltre lo stereotipo,
08:36destrutturare l'immagine della mamma perfetta e restituire giustizia ai dolori interiori
08:41che le donne quasi stentano a confessare per paura di essere fraintese.
08:45Catastrofè, riflessioni sulle catastrofi per i Natali,
08:48oltre lo sguardo comune, infatti, il titolo scelto da Gisella Congia,
08:53che sarà visibile sul web e sull'omonimo canale YouTube.
08:57La psicologa vuole in particolare mettere in evidenza l'impossibilità di applicare ad una donna
09:02la dicotomia madre buona, madre cattiva, o di legarla a luoghi comuni del passato
09:07che la imprigionano in schemi dai quali poi non riesce ad uscire.
09:10Nel libro vengono proposti anche contributi degli operatori del settore
09:14e una serie di fotografie narrative raccolte in anni di studio.
09:17Nei miei progetti di fotografia, spiega l'autrice,
09:20cerco di destrutturare l'immagine della maternità perfetta
09:23per rappresentare anche i chiaroscuri di questa esperienza.
09:27La nascita di un figlio è un evento che genera gioia,
09:30ma è anche portatrice di trasformazioni ambivalenze emotive
09:33che la psicologia per i Natali è in grado di cogliere e affrontare.
09:37Il primo passo è la consapevolezza.
09:41Raccogliere e raccontare la per i Natalità anche attraverso dei nuovi bagagli
09:46immaginifici diventa prezioso,
09:49quasi un passaggio obbligato laddove si vuole lavorare
09:53per raccontare in maniera diversa
09:57e quindi essere in grado di accogliere dei punti di vista
10:00quasi apposti a ciò a cui siamo abituati nell'immaginario collettivo.
10:06E ora uno sguardo alla nostra programmazione,
10:10perché stasera alle 21.30 ritorna sugli schermi della nostra emittente
10:14l'appuntamento con la musica, con la trasmissione tra chi sente e chi ascolta
10:19Ruido ci farà viaggiare tra le note dei giovani talenti sardi.
10:23Una piccola anticipazione in questo servizio curato da Valentina Orgio.
10:31Si può? Ciao Ruido!
10:33Allora un'incursione nello studio tra chi sente e chi ascolta.
10:37Fermono i preparativi per la puntata di stasera alle 21.30,
10:40un nuovo ciclo, prima puntata.
10:42Siamo emozionati come la prima puntata,
10:44chiaramente non vedo l'ora,
10:46anche perché poi siamo nei nuovi studi e quindi già è una figata quello.
10:50In più questa volta ci sono tantissimi nuovi artisti,
10:53tantissimi giovani, giovani, giovani, giovani.
10:55Quindi la nuova scena, diciamo, della musica in Sardegna.
11:01La formula è quella che ci piace,
11:04quindi comunque parlare, raccontare le storie,
11:08andare a curiosare quello che è il loro mondo, anche social,
11:11e poi chiaramente l'occhio attento a quella che è la musica live.
11:15Visto che non si può fare la musica live nei concerti,
11:18e via dicendo, noi qui a Tre Chisente e Chi Ascolta la facciamo,
11:20a tenuta distanza, chiaramente rispettando tutti i protocolli.
11:25E ci piace così.
11:27Insomma, tra chi sente e chi ascolta,
11:28nel segno appunto della tradizione,
11:30il ritmo e il sound della nostra isola,
11:32c'è qualche novità.
11:34Ci sono tante novità,
11:36tante novità anche perché abbiamo fatto una bella selezione iniziale,
11:41quindi i ragazzi già da un paio di mesi a questa parte
11:44hanno mandato tutte quante le loro storie,
11:48i loro video.
11:50Abbiamo selezionato un bel po' di racconti molto carini
11:55e poi stiamo comunque sempre all'interno di quello che è il circuito in Sardegna.
12:02E in Sardegna sappiamo bene che ha tantissime cose da far vedere,
12:05specialmente nell'arte e nella musica.
12:08Insomma, tra le conferme e anche le immagini alla post-produzione di Alessandro Paglietti,
12:12chi sarà l'ospite di questa sera?
12:14L'ospite di questa sera è un giovane ragazzo
12:18che arriva dall'Iglesias, dalla mia città,
12:19tra l'altro conosciuto e scovato nel web,
12:22che si chiama REC.
12:24L'Iglesias, che tra l'altro è anche la mia città,
12:27quindi sono molto contenta, insomma.
12:29Vabbè, che dire, allora, un messaggio ai nostri telespettatori,
12:33vi aspettiamo questa sera alle 21.30.
12:36Tra chi sente e chi ascolta, io sono Ruido.
12:41E ora un piccolo spazio per la pubblicità.
12:44Io vi aspetto per la seconda parte del nostro telegiornale
12:47che dedichiamo ad un approfondimento sulle vertenze,
12:51sulle crisi che rischiano di acquirsi
12:53a seguito del ritorno della Sardegna in zona arancione.
12:58Ed eccoci di nuovo in studio per la seconda parte del nostro telegiornale
13:02che dedichiamo alla crisi economica in Sardegna.
13:06Il Covid non arretra e l'emergenza sanitaria non lascia scampo
13:10a interi settori produttivi dell'isola.
13:12La solidarietà del presidente della regione, Cristian Sorinas,
13:16però non basta a fermare le proteste.
13:18Il servizio di Alessandra Adari.
13:20La situazione economica dell'isola si fa sempre più difficile.
13:24I ristori, quando arrivano, non bastano che a coprire alcuni costi,
13:27ma è una goccia nel mare di chi sta continuando a contrarre debiti,
13:31sperando che la pandemia gli dia tregua.
13:33Non è così. E il passaggio alla zona arancione della Sardegna
13:37dimostra quanto poco ci si possa e ci si debba illudere
13:40che sia un periodo transitorio da superare a denti stretti.
13:44Occorrono nuove strategie e una regolamentazione diversa
13:47delle attività che hanno diritto comunque a continuare ad esistere.
13:50Lo raccontano le tante proteste di questi giorni,
13:53soprattutto quelle di chi da mesi è costretto ad una chiusura senza appello,
13:57non potendo certo contare su una trasposizione dei suoi affari su internet
14:01o sulle due ruote di un rider.
14:03Basta guardarsi attorno e ascoltare il grido di dolore di titolari di palestre,
14:07scuole di danza chiuse da quasi un anno, di cinema, di teatri,
14:11attività di animazione ludiche, di organizzazione di eventi e di fiere,
14:15certo anche ristoranti e bar, per i quali non può bastare ciò che si incassa
14:20attraverso l'asporto o le consegne a domicilio.
14:23Chiedono di poter aprire anche se con ingressi contingentati,
14:26chiedono la libertà di esistere e di svolgere onestamente il loro lavoro.
14:30Ed è proprio a queste categorie che si è rivolto oggi il presidente della regione,
14:34Cristian Solinas, parlando di incomprensibili e freddi calcoli
14:38nel cambio di colore delle regioni.
14:40Fin da principio abbiamo sostenuto con forza che non sia corretto
14:45che è tutta una regione paghi integralmente per pochi casi isolati
14:50di mancato rispetto delle regole.
14:53Il mio dolore è soprattutto per i tanti commercianti, le attività produttive,
14:59i bar e i ristoranti che sono prigionieri di questo Valzer dei Colori
15:03dove si apre e si chiude senza avere certezza
15:06e nel frattempo si mette veramente a serio pericolo la continuità delle aziende.
15:12E nella zona bianca che per qualche settimana in Sardegna
15:16aveva allentato la morsa delle restrizioni
15:18speravano i titolari di palestre e piscine,
15:21ma la zona arancione li ha fatti ripiombare nello sconforto
15:25e nell'incertezza per il loro futuro.
15:27Alessandra Adagli
15:29Proprietari di palestre e piscine si interrogano sul loro futuro
15:33vedendo allontanarsi ogni volta all'orizzonte della riapertura
15:37anche se regolamentata.
15:38Si appellano alla politica e chiedono un protocollo
15:41per un riavvio delle attività in sicurezza.
15:44Al più presto, spiegano, hanno pochi mesi davanti per riprendere un po' di vita.
15:48Presto l'estate li costringerà a richiudere anche se per altri motivi,
15:53ma molti di loro potrebbero non farcela.
15:55La pandemia ha distrutto un intero mondo,
15:57quello del fitness e degli allenamenti in palestra,
16:00quello delle scuole di danza e delle arti marziali,
16:03quello di chi si allena per diletto o agonismo.
16:06Un mondo frequentato da grandi e piccini,
16:08che ha una funzione educativa, sociale, salutistica e non solo di svago,
16:13come si potrebbe essere tenuti a credere.
16:15Un mondo che in questi anni ha fornito lavoro a decine e decine di giovani
16:19e professionisti accreditati,
16:21come le insegnanti di danza,
16:23che hanno alle spalle anni di studio
16:25e che non possono accedere ora alla Cassa Integrazione.
16:28Certo, loro hanno provato ad adeguarsi a questo mondo pandemico,
16:32ma non è bastato.
16:33Nuove definitive chiusure sono arrivate,
16:35ora per loro c'è poco tempo per recuperare almeno in parte i mesi di inattività.
16:40E per questo occorre subito un progetto di protocollo da applicare
16:44per una riapertura,
16:45seppur parziale al pubblico,
16:47appena si uscirà dall'emergenza.
16:51E' di nuovo in piazza uno dei settori più colpiti dalla crisi.
16:55Il comparto del wedding è fermo ormai da un anno a causa della pandemia.
17:00Vediamo i dettagli in questo servizio curato da Maurizio Melis.
17:04Protesta condivisa in 30 città italiane per il settore del wedding
17:07è fermo da troppo tempo a causa della pandemia
17:10che sta creando una voragine economica.
17:12In Sardegna ogni anno vengono celebrati circa 4.700 matrimoni
17:17con il coinvolgimento di circa 1.400 aziende del comparto
17:21per un giro d'affari che si attesta sui 190 milioni di euro.
17:25La protesta questa mattina sotto il palazzo della regione a Cagliari
17:28per chiedere una data certa per far ripartire le imprese.
17:32Siamo qui a chiedere date certe alla regione, allo Stato,
17:36di farci ripartire.
17:38Abbiamo un calo del fatturato del 90%,
17:40quindi ovviamente siamo tutti in attesa di poter lavorare.
17:48Abbiamo seri problemi attualmente,
17:50tutti i dipendenti in cazitagrazione,
17:52insomma non è una cosa semplice.
17:54Ovviamente avendo una data certa di ripartenza
17:57perché comunque gli sposi, i matrimoni li organizzano per tempo,
18:02quindi abbiamo bisogno di saperla.
18:05Se da oggi siamo a marzo, se ci dicessero che a giugno, luglio
18:10possiamo ripartire, gli sposi si organizzerebbero di conseguenza
18:14e quindi avremo la ripartenza del lavoro.
18:16Così siamo fermi.
18:18Non è la prima volta che manifestate queste problematiche?
18:21In questo lasso di tempo la regione vi ha supportato oppure?
18:26Abbiamo avuto più colloqui con la regione,
18:29ci hanno detto di attendere la fine dei vaccini,
18:33però noi chiediamo una data,
18:36almeno che ci sia una data,
18:38per poter riniziare a lavorare,
18:40così non è molto semplice.
18:43Il subuglio anche il mondo della scuola.
18:47Per i Cobas serve un immediato cambio di rotta
18:50da parte del governo su precari,
18:53numero di alunni per classe ed edilizia scolastica.
18:56Il recovery planner può e deve tracciare una nuova prospettiva
19:00anche per la scuola pubblica,
19:01perché nonostante i proclami,
19:03denuncia i Cobas,
19:04il nuovo governo non sembra intenzionato a cambiare rotta.
19:07Da qui la decisione di mobilitarsi e proclamare uno sciopero
19:10per denunciare e tenere alta l'attenzione
19:12su alcuni temi risolti e aggravati dall'emergenza sanitaria.
19:16Abbiamo individuato tre grandi obiettivi
19:18che sono A,
19:20la riduzione del numero degli alunni per classe,
19:22che garantisce una migliore didattica,
19:24oltretutto una scuola in maggiore sicurezza.
19:26B, la stabilizzazione del precariato,
19:30che ormai è arrivato a numeri abnormi,
19:32si parla di 213 mila precari in Italia,
19:36che è il record europeo,
19:37e addirittura dovrebbero diventare 250 mila
19:40con i pensionamenti di quest'anno,
19:42al 1 settembre 2021.
19:44C, forti investimenti sull'edilizia scolastica,
19:47dove abbiamo anche dei progetti,
19:50ma spesso i soldi non sono usati,
19:52abbiamo fatto un calcolo che sono stati realizzati
19:54un terzo dei progetti già approvati e finanziati.
19:59La stabilizzazione è molto importante
20:01e naturalmente si lega con un'altra battaglia
20:03che ci sta a cuore,
20:04che è l'abrogazione del vincolo quinquennale
20:07che è stato imposto dal Parlamento italiano
20:09ai docenti che entrano in ruolo,
20:11cioè dopo il danno la beffa.
20:12Dopo anni di precariato,
20:14poi gli viene dato come premio
20:18il fatto di andare a insegnare
20:19anche a 200-300 km da casa,
20:22il che ha costretto molti docenti,
20:23anche in Sardegna,
20:25a rinunciare all'agoniato ruolo.
20:27Bene invece la proposta del Governo
20:29di limitare il ricorso alla didattica a distanza,
20:32che rischia di compromettere
20:33il percorso formativo degli studenti.
20:35La scuola fatta attraverso la didattica a distanza
20:38non è per la scuola
20:39che vogliono la ripresa della scuola,
20:41quindi benvenga la ripresa della scuola
20:44ed è per questo che noi chiediamo
20:45maggiore sicurezza
20:46e anche la riduzione del numero
20:48degli alunni per classe,
20:49perché è una garanzia
20:51non solo di migliore didattica,
20:52ma anche di migliore sicurezza.
20:55Perciò siamo d'accordo
20:56su questa idea del Governo.
21:02Di divertente ci è rimasto ben poco,
21:05anche per chi è abituato a regalare sorrisi
21:07per lavoro e passione.
21:09Per raccontare il loro disagio
21:11sono scesi in piazza i giostrai.
21:14Vediamo i dettagli in questo servizio
21:15curato per noi da Antonello Lai.
21:18Motori spenti, cabine chiuse
21:20e soprattutto tanta tristezza
21:24per lo spettacolo viaggiante,
21:26perché questa ruota appartiene a quel mondo.
21:29sono tutti in crisi
21:31e oggi hanno manifestato tutti insieme
21:34in piazza Garibaldi.
21:42Noi non esistiamo come spettacolo viaggiante
21:45e circhi
21:46quando fanno un decreto ministeriale
21:49che danno, mettiamo le piscine,
21:51esistono
21:52tutte le igiene,
21:54noi non esistiamo nel decreto ministeriale.
21:56Speriamo di poter riaprire il più presto possibile,
21:59se no siamo al decollo.
22:01Siamo bloccati, bloccati, bloccati, bloccati.
22:05Ho annunciato che stiamo lavorando
22:07per rivedere la possibilità di garantire a tutti
22:10sia l'indenità dei 7 mila euro
22:12e sia il fondo resisto,
22:14ovviamente compatibilmente con i titoli,
22:17i requisiti previsti dal bando.
22:20Oggi è una bellissima festa
22:22per lo spettacolo viaggiante
22:23e ci ritroviamo così,
22:26a manifestare per il lavoro.
22:28Io ho il dovere di rappresentare
22:30i soggetti di dolore
22:31e devo difendere queste attività produttive.
22:34Peraltro arriviamo a un paralossa,
22:36all'italiana,
22:37che ci sono tantissime attività
22:39anche in zona bianca,
22:41anche fatte al chiuso,
22:44che vengono permesse
22:45e queste attività invece all'aperto
22:46non sono permesse neanche in zona bianca.
22:48È un diritto il sostegno che loro chiedono,
22:52perché senza il lavoro
22:53le loro famiglie non possono vivere.
22:56Quindi diamo possibilità,
22:58anche perché il loro lavoro
23:00porta gioia,
23:01porta allegria
23:02ed è un sostegno psicologico
23:04essenziale per questo periodo
23:07durissimo che stiamo vivendo rinchiusi.
23:10Un grande direttore,
23:12dei grandi direttori di circo
23:13dicevano questa frase
23:15ed è vero,
23:17finché ci sarà il sorriso di un bambino
23:19nel mondo il circo vivrà.
23:22Bene, con questo servizio
23:24si chiude il nostro telegiornale.
23:26Io vi ringrazio per essere stati
23:27in nostra compagnia
23:28e vi do appuntamento
23:29con le prossime edizioni
23:30del nostro telegiornale.
23:32Grazie a tutti.

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