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Novità
Trascrizione
00:22L'isola si colora di rosso nella nuova mappa aggiornata del centro europeo per la prevenzione
00:27di controllo delle malattie che monitora la situazione Covid in tutti i paesi UE.
00:33Nelle ultime 24 ore l'unità di crisi regionale ha rilevato 413 nuovi casi e due decessi.
00:40Dal Governo nazionale e regionale l'impegno di aiuti in brevissimo tempo alle comunità colpite
00:45e dei roghi. I sindacati chiedono un commissario per l'emergenza ma intanto è già tempo di bonifiche
00:51e ripristino ambientale.
00:53Lingua sarda protagonista nel ritiro rosso-blui, i cacciatori del Cagliari giocano con i più
00:58popolari detti della nostra tradizione. Il simpatico palleggio linguistico tra Lico Giannis e De Iola
01:04in un video omaggio ai tifosi sardi.
01:08Nuova trasmissione di Telecosta Smeralda curata dalla giornalista Nicola Pizu, a Diamoci del
01:12Tu il Focus sono i bambini, i ragazzi e i loro genitori. Uno scambio genere nazionale per
01:18raccontare in modo confidenziale i sogni e ambizioni dei più giovani.
01:26Ben ritrovati in primo piano i dati della pandemia che continuano a preoccupare nell'ultimo aggiornamento
01:33dell'unità di crisi regionale. Sono stati rilevati 413 nuovi casi, si registrano anche
01:41due vittime che salgano nel totale a 1.500. E di fronte a questo nuovo balzo dei contagi
01:48la Sardegna diventa zona rossa nella mappa pubblicata questa settimana dal Centro Europeo
01:54per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie che monitora la situazione Covid in tutti i paesi
02:00UE. Ci racconta tutto Valentina Urciu.
02:04La Sardegna si tinge di rosso nella nuova mappa sui colori degli stati membri diffusa
02:09dall'ICDC, il Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie nei paesi dell'Unione
02:13Europea. Il riso dell'Italia rimane colorato di verde e giallo ma le due isole, anche la
02:18Sicilia infatti ha avuto nelle ultime due settimane un boom di contagi, tornano in rosso
02:23dopo diverse settimane di curva epidemiologica quasi azzerata. A pesare sono i dati sui contagi
02:29e le ospedalizzazioni di pazienti affetti da coronavirus. Nelle due maggiori isole italiane
02:34i posti occupati per Covid sono il 4% di quelli disponibili, dato più alto d'Italia, come
02:39certificato anche dall'ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe. La maggior parte dell'Italia
02:45nelle nuove mappe e i CDC vira in giallo mentre restano verdi soltanto Abruzzo, Molise, Puglia
02:50e Basilicata al sud e al nord Valle d'Aosta e Piemonte. Guardando agli altri paesi la Spagna
02:55è quasi interamente rosso scuro e rossa è anche la maggior parte del territorio di
03:00Grecia e Francia. L'isola nel pieno della quarta ondata dell'epidemia
03:05da Covid-19, case in costante crescita ma per fortuna la pressione sul sistema sanitario
03:11è sotto controllo. Sardegna osservata speciale per l'andamento in risalita della curva dei
03:18contagi. Cinzia Isola.
03:21Il Covid ha ripreso la sua corsa e la Sardegna si sta dimostrando terreno fertile per il virus.
03:26La conferma arriva dal consueto bollettino della Fondazione Gimbe ma il trend dell'epidemia
03:30è ormai chiaro da giorni. Nelle ultime settimane i casi di positività nell'isola sono cresciuti
03:36vertiginosamente raggiungendo ieri quota 402. Nella settimana che va dal 21 al 27 luglio la
03:42Fondazione ha registrato una performance in netto peggioramento. I casi attualmente positivi
03:47per 100.000 abitanti sono stati 231. Ma i nuovi casi sono aumentati quasi dell'80% rispetto
03:53alla settimana precedente quando l'aumento aveva addirittura superato il 200%. Occhi puntati
03:59soprattutto sulle tre province sarde che presentano una crescita maggiore della circolazione del
04:04Covid, ovvero oltre 50 nuovi casi per 100.000 abitanti nell'ultima settimana. La città
04:09metropolitana di Cagliari si conferma quella maggiormente coinvolta dalla quarta ondata del
04:14virus con 257 casi. Segue il Sud Sardegna con 103 e infine la provincia di Oristano con 86. Va
04:21comunque evidenziato che la recrudescenza dell'epidemia non ha avuto per conseguenza
04:25un'emergenza sanitaria negli ospedali. Non si registra per ora nessuna pressione. La saturazione
04:30dei posti letto in area medica e terapia intensiva è ferma al 4%. Ma resta alta l'attenzione sulla
04:36campagna di vaccinazione. Il direttore sanitario del presidio unico ospedaliero Sergio Marracini
04:40ha fatto sapere che su 69 ricoverati all'ospedale Binaghi, 11 in terapia intensiva e 58 in area
04:46medica, i non vaccinati rappresentano il 97% con un'età media che si sta leggermente
04:52sollevando. Quando si passa in zona bianca, gialla, arancione e rossa, i nuovi parametri
04:59per stabilire il colore delle regioni oltre all'incidenza dei casi su 100.000 abitanti sul
05:04cambio cromatico e quindi sull'inasprimento delle misure restitive peserà il tasso di
05:10occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva. Ci spiega tutto Valentina
05:18Orcio.
05:19Non c'è solo il Green Pass nel decreto approvato il 22 luglio scorso dal governo. Anche i passaggi
05:26cromatici legati alla circolazione e diffusione del virus trovano posto tra le pagine del provvedimento
05:31del Premier Draghi, che accogliendo le richieste delle regioni e interpretando la nuova fase
05:37dell'emergenza coronavirus, ha cambiato i parametri per stabilire il colore dei territori alla
05:43luce dei dati del monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità. L'incidenza
05:48resta ovviamente in vigore, anche se ore e due parametri di maggior peso, quelli principali,
05:53sono appunto il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva
05:57per pazienti affetti da Covid-19. Ma di fronte all'escalation di contagi, complice la prevalenza
06:03della variante Delta, come si resta in zona bianca? Come ormai noto, le regioni entrano
06:08in zona bianca se l'incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000
06:14abitanti per tre settimane consecutive, come si legge nel comunicato pubblicato sul sito
06:19del governo al termine del Consiglio dei Ministri del 22 luglio scorso. Qualora però
06:23la situazione dovesse mutare e l'incidenza fosse superiore a 50 casi per 100.000 abitanti,
06:29la regione può rimanere in zona bianca solo se i posti letto occupati in area non critica
06:34non superano il 15%, oppure se in terapia intensiva il tasso di occupazione è uguale
06:40o inferiore al 10%. Per il passaggio invece alla zona gialla, l'incidenza settimanale dei contagi
06:46deve essere pari o superiore a 50 ogni 100.000 abitanti, a condizione che il tasso di occupazione
06:52dei posti letto in area medica sia superiore al 15% e il tasso di occupazione dei posti
06:57letto in terapia intensiva sia superiore al 10%. Ma la regione potrà continuare comunque
07:03a tingersi di giallo se le percentuali di posti letto occupati in area medica saranno ferme
07:08al 30% o al 20% in area critica. In arancione si finisce se l'incidenza settimanale dei contagi
07:14è pari o superiore a 150 casi su 100.000 abitanti, condizione che deve concretizzarsi anche per l'ingresso
07:21in zona rossa. Qui però si aggiungono tassi di occupazione di posti letto dei pazienti
07:26superiore al 40% in area medica e del 30% in terapia intensiva.
07:31Sarà un gruppo di carabinieri specializzati negli incendi boschivi provenienti da Roma a
07:38coadjuvare le indagini sul corpo forestale regionale per fare luce sul disastro del Montiferro.
07:45Vediamo.
07:48Solidarietà, bonifiche e specialisti. Sono queste le fondamentali azioni che in questi
07:52giorni sono state avviate nel dopo disastro causato dai roghi che hanno coinvolto vaste
07:58aree dell'isola. Continua l'aiuto concreto nei confronti degli allevatori e agricoltori
08:03da parte dei colleghi e dei semplici cittadini. Anche oggi all'alba una lunga colonna di mezzi
08:08pesanti con le balle di foraggio hanno invaso la statale 131 per raggiungere le zone colpite
08:13dai giganteschi roghi che ha incenerito più di 20.000 ettari di macchia mediterranea
08:19e non solo. Intanto continua la bonifica nelle zone violentate dalle fiamme. Centinaia di
08:24uomini sono impegnati a terra con mezzi aerei per rendere quella che è stata un'autentica
08:30apocalisse meno dolorosa e intraprendere un percorso di riabilitazione del territorio.
08:35Sul fronte delle indagini sarà un gruppo di carabinieri specializzati negli incendi boschivi
08:39a cui è di uvare le indagini del corpo forestale sull'immenso incendio che ha colpito il territorio
08:45del Montiferro. Il compito degli investigatori in arrivo da Roma sarà quello della ricostruzione
08:50di tutte le fasi del gigantesco rogo per il quale la procura di Oristano ha aperto un fascicolo
08:55di incendio colposo aggravato. Intanto il nucleo investigativo del corpo forestale sta lavorando
09:00per scoprire cose che abbia innescato gli incendi Ausellus, Villa Urbana, Seneghe e Cabras,
09:06in particolare quello di Villa Urbana dove gli investigatori sarebbero vicino a individuare
09:12l'autore.
09:14Incendi, questo è un tema alla Camera, l'interrogazione del deputato azzurro Ugo Cappellacci al ministro
09:21delle economie Daniele Franco. Valentina Urciu.
09:24Doppio impegno del governo e della regione per il ristori dei danni degli incendi che hanno
09:28devastato l'isola nei giorni scorsi. Lo stato di emergenza non basta. Il Consiglio regionale
09:34ha approvato all'unanimità un ordine del giorno per assicurare una ripartenza all'oristanese
09:38al Montiferro, a quelle comunità e aziende avvolte dalle fiamme per più di 60 ore. Ma
09:43adesso che è iniziata la conta dei danni, i sindaci dei territori chiedono aiuto e lo
09:48chiedono in tempi brevi. Una proposta di cui si sono fatti portavoce ai sindacati confederali
09:52che all'indomani della tragedia hanno fatto visita alle popolazioni danneggiate è quella
09:56di nominare subito un commissario per l'emergenza, così da concordare una linea d'azione comune
10:01che affronti l'immediato e si confronti sul futuro.
10:04Intanto ieri alla Camera il deputato Azzurro e coordinatore regionale di Forza Italia in
10:08Sardegna, Ugo Capellaci, ha illustrato l'interrogazione sull'emergenza incendi in Sardegna sottoscritta
10:13insieme al capogruppo Chiuto, al collega Isolano Pittaris, durante proprio il question time.
10:18Nel testo si chiedeva al governo, alla luce della gravissima situazione, quali iniziative
10:23assumere con urgenza per affrontare l'emergenza per quanto riguarda i danni economici prodotti,
10:27sostenendo le famiglie, le imprese e i territori colpiti. A rispondere il Ministro dell'Economia
10:32Daniele Franco.
10:33Accanto alle misure di sostegno occorre prevedere anche una sospensione degli adempimenti e dei
10:38versamenti tributari, nonché delle misure straordinarie per il patrimonio ambientale
10:43per rimediare i danni subiti dagli immobili. Alla luce della gravissima situazione determinata
10:48agli incendi, chiedo quali iniziative di competenza intende assumere con urgenza al fine di affrontare
10:54l'emergenza per quanto riguarda i danni economici occorsi, sostenendo famiglie, imprese e territori.
11:01Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Lene Franco, ha facoltà di rispondere. Prego.
11:06Grazie Presidente. Vorrei innanzitutto esprimere la massima solidarietà e la vicinanza del governo
11:12nei confronti di tutti coloro che stanno subendo le ripercussioni dell'incendio in Sardegna.
11:17Il governo, in particolare attraverso la protezione civile e la regione autonoma, sono impegnati
11:22per affrontare l'emergenza nel modo più tempestivo ed efficace possibile. Una volta acquisiti i dati
11:29e le informazioni necessarie, secondo la prassi consolidata in presenza di emergenze di rilievo
11:33nazionale, al fine di fornire assistenza immediata alla popolazione e risposte di pronto intervento,
11:39la protezione civile valuta se ricorrono i presupposti dello stato di emergenza che deve
11:43essere dichiarato dal Consiglio dei Ministri su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri,
11:48formulata anche su richiesta del Presidente della Regione.
11:52Il conto dei danni è molto salato.
11:54Ipotizzare una prima stima partendo dal dato dei 20.000 ettari in terra ridotti in cenere
12:00e un patrimonio fatto di boschi, vegetazione, case aziende agricole, andato persi, animali
12:05di allevamento e selvatici uccisi è Ettore Crobu, Presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi
12:12e forestali della provincia di Cagliari. Valentina Urgio l'ha sentito per noi.
12:18Quanto tempo ci vorrà perché la natura riesca a riprendersi da questa ferita e soprattutto
12:24quanti danni sono stati fatti?
12:28Sicuramente ci vorrà tanto, tanto, tanto tempo. Questi giorni stiamo sentendo 15, 30, 40,
12:3450. Sicuramente la prima parte del sottobosco, gli arbusti, già nel giro di 15-20 anni avremo
12:40una risposta della natura, ma per riportare il bosco alla massima maturità delle piante
12:45quelle di quercia, di così via, di lecio, le piante adulte, queste qua ci vorranno molto
12:51molto più tempo, parliamo di 70, 100 anni, forse anche di più. Riportare quel bosco
12:56allo stato di climax, quindi allo stato di massima maturità del bosco, ci vorrà
13:02veramente tanto, tanto tempo, parliamo di centinaia d'anni, 100, 120 anni, riportare
13:07una sughera a quei livelli. Poi naturalmente abbiamo visto a Cuglieri l'albero millenario,
13:13quell'albero un danno inestimabile, forse ci hanno dato delle possibilità che possa essere
13:21recuperato, ma sicuramente non riternerà nel breve tempo la bellezza che aveva, si potrà
13:27recuperare in parte, ma sicuramente non avremo più questa bellezza naturale.
13:33La mano umana ha tolto, ma che cosa invece può fare adesso l'uomo per l'ambiente, per
13:41recuperare questi luoghi?
13:44Sicuramente questi luoghi vanno bonificati, non ultimo i problemi che ci saranno quest'autunno
13:50con le piogge, che la parte superficiale della sostanza organica verrà dilavata con le piogge,
13:56quindi speriamo non ci siano piogge abbondanti, che le piogge avvengano in modo naturale, non
14:02eccessi di pioggia, perché altrimenti avremo anche altri pericoli di rischio idrogeologico,
14:06rischio efrane e vada via appunto la sostanza organica.
14:10Per quanto riguarda cosa può fare l'uomo, sicuramente lì adesso c'è tanto da fare,
14:14bonificare il territorio, non sarà semplice, ci vorrà molto tempo anche da questo punto
14:20di vista.
14:22Adesso ci lasciamo per un po' di pubblicità.
14:26Seconda parte del nostro giornale andiamo a Sassari, nuova battuta d'arresto per la nascita
14:31del campus universitario allo studio, nuove soluzioni per conservare il finanziamento di
14:38oltre 26 milioni di euro.
14:40Valentina Urciu.
14:42Nuova battuta d'arresto al progetto per la realizzazione del campus universitario nell'area
14:47di San Lorenzo a Sassari.
14:49Occorre infatti individuare soluzioni alternative e immediate per non mettere a repentaglio
14:53il finanziamento di oltre 26 milioni di euro per la realizzazione dell'area destinata
14:58agli studenti del capologo turritano, che sin dal principio è stato pensato per ospitare
15:02alloggi e servizi accessori, incluse strutture sportive, per 280 posti letto in totale in
15:09un fazzoletto di terra di circa 2,5 ettari, ma a bloccare la prosecuzione dell'intervento
15:14il vincolo di tipo archeologico, quello maggiormente restrittivo, emerso a seguito degli scavi esplorativi
15:20da parte della soprintendenza, così come previsto dalla legge.
15:24Siamo rimasti abbastanza così spiazzati dalla risultanza di questa ricerca archeologica
15:33che ci mette in una situazione molto difficile da gestire da un punto di vista del proseguimento
15:40del progetto, così come inizialmente è pensato e portato avanti con tanto sforzo da parte
15:46di tutti, di tutti gli uffici, da partire dal direttore per finire al RUP che ha svolto
15:53un lavoro encomiabile per superare tutti gli ostacoli che abbiamo trovato durante la fase
16:00di realizzazione. Chi conosce la normativa sugli appalti sa bene a che cosa mi riferisco
16:07dal punto di vista sia amministrativo, burocratico che tecnico e quindi adesso ci ritroviamo
16:12anche fortemente delusi da questo stop che non si poteva mai immaginare potesse accadere.
16:26D'altra parte ovviamente le attività di scavo sono previste, era previsto poter trovare
16:34qualche reperto così come negli edifici e nelle lottizzazioni a fianco alla nostra che
16:42ci circondano, che poi tutto si venga a concentrare sul nostro terreno, chiaramente è qualcosa
16:50che da una parte è una bellissima scoperta, dall'altra parte ovviamente capite che per
16:55noi rappresenta un grave problema pressoché insormontabile.
17:02Per quanto riguarda la cultura è inaugurata al Museo di Azzara la mostra dedicata al pittore
17:07Richard Schorlen che visse per 15 anni nel piccolo centro del Mandrolisai. Vediamo.
17:15La Sardegna fa parte della mia storia, sono le parole dirette dell'attore Urli Ktukur che
17:20nei giorni scorsi è inaugurato al Museo di Azzara la mostra dedicata al pittore Richard Schorlen,
17:26nonno dell'artista abile impressionista tedesco, trapiantato per tanti anni nel piccolo centro
17:31del Mandrolisai. Fu Filippo Figari nel 1936 a scoprire per casa Positano le eccellenti doti
17:37artistiche di Schorlen, uomo di infiniti interessi e di profonda cultura. L'uomo visto nel piccolo
17:43centro per 15 anni, estasiato dalla bellezza dei paesaggi, rapito dall'intensa luce del sole
17:49che magnificava la sua pittura. Idea è nata come una follia, l'ho detto anche tante volte,
17:57non avevamo niente, avevamo pochissimo materiale, l'unica cosa che avevamo erano dei bellissimi
18:04quadri, grandi quadri coloratissimi e soprattutto il ricordo del tedesco che visse ad Azzara per
18:13tanti anni. Tukur ha inoltre presentato in piazza San Giorgio il documentario Il pittore
18:18tedesco realizzato dal regista oristanese Antonello Carboni insieme a Sabina Corriga,
18:24un film viaggio che a causa di un'indagine tra testimonianze e vecchie foto ha condotto
18:29i protagonisti dalla Sardegna fino a Berlino, dove compare in verrite costume un giovane
18:34Tukur nella sua prima avventura nell'isola, ospite della famiglia Corriga. Lavorare con
18:40Tukur è stato entusiasmante, nel senso che ci si dimentica di aver a che fare con un personaggio
18:49molto molto importante della storia del cinema, è anche un personaggio molto noto anche come
18:58intellettuale in Germania. Diciamo che l'ho vissuto come se fosse un amico che conosco da sempre,
19:08non si sono mai manifestate delle barriere tra di noi e certamente io mi sono dimenticato
19:15completamente di avere a che fare con una persona così nota.
19:20L'iniziativa organizzata dall'Associazione Culturale Antonio Corria con il contributo
19:23di Azzara e della comunità montana, Genargendu Mandrolisai.
19:31Per quanto riguarda lo sport, vi proponiamo un carico siparietto, in ritiro i giocatori
19:40del Cagliari giocano con i popolari detti della nostra tradizione, vi proponiamo un simpatico
19:46palleggio linguistico tra Lico Giannis e De Iola. Vediamo.
19:50Caro Lico, siamo arrivati al tuo test di lingua sarda. Vediamo quanto ho imparato in questi
19:57anni in Sardegna.
19:58In domo dei suvereri, schidone l'inna.
20:01Mamma mia.
20:02Vi do un indizio. Ferreri e il fabbro.
20:04In domo vuol dire in casa. In casa del fabbro, schidone l'inna.
20:09Schidone l'inna.
20:11È troppo difficile questo.
20:12Questo è complicato un po', eh.
20:13Vi do la risposta. In casa del fabbro, spiedo di legno.
20:17In domo dei suvereri, schidone l'inna.
20:20Proviamo la seconda. Questa è facile.
20:23Cento concasa, cento berritas.
20:26Concentrati prima su cento concasa.
20:28Cento.
20:29Ok.
20:30Cento anni.
20:31No.
20:31Testa.
20:31Bravo.
20:32Cento berritas.
20:34Cento teste.
20:35Un accessorio che si mette in testa.
20:37Capello.
20:38Bravo.
20:38Cento teste.
20:39Cento capelli.
20:40Bravo.
20:41Cento concas.
20:42Cento berritas.
20:44Piracotta.
20:44Piracotta.
20:45Piracotta.
20:45Piracotta.
20:47Mangiare?
20:48No.
20:49Ricotta?
20:49No.
20:50Un frutto.
20:52Piracotta.
20:53Piracotta e pera cruda.
20:54Ok.
20:55Cotto?
20:56Bravo.
20:56Piracotta e pera cruda.
20:59Bravo.
21:00Ognuno.
21:00In domo sua.
21:01Ricordati il primo che hai detto.
21:03Troppo complicato.
21:04A casa.
21:04Bravo.
21:05Ognuno a casa propria.
21:07A casa sua.
21:08Piracotta.
21:09Piracotta.
21:09Piracotta.
21:09Piracotta.
21:09Di ognuno a domo sua.
21:13Per vederci in greco si chiama addio.
21:17Addio.
21:18A Sibiria tutti.
21:27Ringraziamo il Cagliari Calcio come sempre.
21:29Comincia oggi hashtag diamoci del tu più o meno.
21:33Un format che prova a raccontare le generazioni nuove e non solo.
21:37In questa stagione otto episodi divisi in due blocchi.
21:42Una delle caratteristiche della narrazione oltre a velocità il ritmo incalzante, il tono
21:48confidenziale non tradizionale e la presenza dei bambini, i ragazzi insieme e i loro genitori.
21:53Vediamo.
21:55Da oggi la nuova stagione di Asta che diamoci del tu.
21:58Nicola puoi raccontarci quali sono le novità?
22:00La prima è il più o meno rispetto a qualche anno fa, la prima stagione, questo più o
22:05meno un po' racconta forse anche il periodo in cui stiamo vivendo.
22:10Un anno e mezzo, due, un po' turbolento per usare un eufemismo.
22:13Diamo la parola in questo caso ai bambini o ai ragazzi con una novità ulteriore, cioè
22:19alziamo la sticella con i genitori.
22:22Quindi mamma e figlio, padre e figlio, che si raccontano, che raccontano com'è stato
22:29passare quest'anno e mezzo, due forse, la visione del futuro.
22:33Però se lo vogliamo racchiudere in un titolo, questo diamoci del tu più o meno, potrebbe
22:38essere che fino hanno fatto i bambini e i ragazzi in questi due anni?
22:42Chi ha pensato a loro?
22:43Forse questo paese non ha voglia di pensare al futuro, banalmente.
22:48Chiudiamo la scuola, tanto la scuola non viene ristorata e quindi la cultura non serve.
22:54Questo e tanto altro, in queste otto stagioni, due blocchi da 13 minuti e poi, mettiamola
23:00così, abbiamo pensato, anche con Alessandro Paglietti e Roberta Soru, di portare la radio
23:05in televisione.
23:07Quindi questi 13 minuti è una cosa snella, veloce, non tradizionale.
23:12Quindi proprio, diciamo, la grossa novità è di portare la radio in televisione.
23:16Quanto è importante la comunicazione tra i genitori e i figli?
23:20Questa è una bella domanda che dovremmo fare ai genitori e ai figli, oppure a fare a noi
23:23stessi.
23:24Quante volte magari non parliamo con i nostri genitori, oppure diamo per scontato tutto
23:29quello che c'è, no?
23:31Ciao, come stai, come non vai e poi andiamo via.
23:34Questa è la cosa forse più importante, un attimo fermarsi e ricordare che ci sono anche loro.
23:39E allora stasera?
23:41A stasera!
23:42E' tutto, buona serata!
23:46A stasera!
23:56A stasera!
23:58A stasera!
24:08Grazie a tutti.

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