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  • 3 ore fa
Roma, 15 ott. (askanews) - Elisa Fuksas racconta suo padre, il grande architetto Massimiliano, nel film "Fuksas. Da tutta la vita", che è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma. E' un racconto tra pubblico e privato fatto di materiale d'archivio, filmati e foto di famiglia e testimonianze delle opere di architettura realizzate in tutto il mondo, e di un dialogo-intervista, tra un padre e una figlia.La regista ha spiegato: "Ho capito che noi inventiamo i nostri genitori e i nostri genitori ci inventano. E questa enorme porzione di immaginazione che regola tutti i nostri rapporti mi sembra poi la cosa più preziosa che abbiamo". In questo dialogo-confronto, in cui affiorano continuamente grande complicità e grande ironia, Fuksas sembra invidiare la libertà creativa della figlia. "Beh, io volevo fare il pittore, immagina quello che posso provare, quasi un senso non di invidia, di distruzione fisica, ecco, c'è qualcuno che fa quello che volevo fare io" ha spiegato il padre. Tra ricordi, emozioni, scambi e riflessioni, anche con la madre Doriana, da sempre al fianco di Massimiliano nei suoi progetti, Elisa porta alla luce anche i filmati di quel giovane architetto che "voleva fare la rivoluzione". Alla domanda se pensa di averla fatta attraverso la sua architettura, lui ha risposto: "No, non ci sono riuscito però è un progetto a lungo termine, penso di riuscirci fino in fondo. Lo voglio fare. Cioè, la felicità non è misurata, come diceva Lula che ho incontrato tanti anni fa, dal PIL. La felicità è un altro PIL, è quello dei sentimenti, se riuscissimo a dare la felicità alle persone avremmo vinto tutte le guerre".

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00:00Ah, questi sono i miei quadritti da bambino, oh!
00:03Questo è di una...
00:04Senti, ma c'è una cosa...
00:06Adesso che vi rompiamo tutti.
00:08Guarda, questo ci hanno avuto 12 anni.
00:13Elisa Fuxas racconta suo padre, il grande architetto massimiliano, nel film Fuxas da tutta la vita,
00:21che è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma.
00:24È un racconto tra pubblico e privato, fatto di materiale d'archivio, foto e filmati di famiglia,
00:30testimonianze delle opere di architettura realizzate in tutto il mondo,
00:35e di un dialogo-intervista tra un padre e una figlia.
00:39Ho capito che noi inventiamo i nostri genitori e i nostri genitori ci inventano.
00:46E questa enorme porzione di immaginazione che regola tutti i nostri rapporti
00:53mi sembra la cosa più preziosa poi che abbiamo.
00:55In questo dialogo-confronto in cui affiorano continuamente grande complicità e grande ironia,
01:02Fuxas sembra invidiare la libertà creativa della figlia.
01:07Io volevo fare il pittore, tu immagina quello che posso provare,
01:11quasi un senso non di invidia, di istruzione fisica, ecco.
01:18C'è qualcuno che fa quello che volevo fare io.
01:21Tra ricordi, emozioni, scambi e riflessioni, anche con la madre Doriana da sempre al fianco di Massimiliano nei suoi progetti,
01:30Elisa porta alla luce anche i filmati di quel giovane architetto che voleva fare la rivoluzione.
01:37Alla domanda se pensa di averla fatta attraverso la sua architettura, lui risponde.
01:42No, penso che non ci sono riuscito, però è un progetto a lungo termine,
01:49penso di riuscirci fino in fondo e lo voglio fare.
01:54Cioè la felicità non è misurata come diceva Lula, che ho incontrato tanti anni fa, dal PIL.
02:02La felicità è un altro PIL, è quello dei sentimenti.
02:05Se riuscissimo a dare la felicità alle persone avremmo vinto tutte le guerre.

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