00:00Ah, questi sono i miei quadritti da bambino, oh!
00:03Questo è di una...
00:04Senti, ma c'è una cosa...
00:06Adesso che vi rompiamo tutti.
00:08Guarda, questo ci hanno avuto 12 anni.
00:13Elisa Fuxas racconta suo padre, il grande architetto massimiliano, nel film Fuxas da tutta la vita,
00:21che è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma.
00:24È un racconto tra pubblico e privato, fatto di materiale d'archivio, foto e filmati di famiglia,
00:30testimonianze delle opere di architettura realizzate in tutto il mondo,
00:35e di un dialogo-intervista tra un padre e una figlia.
00:39Ho capito che noi inventiamo i nostri genitori e i nostri genitori ci inventano.
00:46E questa enorme porzione di immaginazione che regola tutti i nostri rapporti
00:53mi sembra la cosa più preziosa poi che abbiamo.
00:55In questo dialogo-confronto in cui affiorano continuamente grande complicità e grande ironia,
01:02Fuxas sembra invidiare la libertà creativa della figlia.
01:07Io volevo fare il pittore, tu immagina quello che posso provare,
01:11quasi un senso non di invidia, di istruzione fisica, ecco.
01:18C'è qualcuno che fa quello che volevo fare io.
01:21Tra ricordi, emozioni, scambi e riflessioni, anche con la madre Doriana da sempre al fianco di Massimiliano nei suoi progetti,
01:30Elisa porta alla luce anche i filmati di quel giovane architetto che voleva fare la rivoluzione.
01:37Alla domanda se pensa di averla fatta attraverso la sua architettura, lui risponde.
01:42No, penso che non ci sono riuscito, però è un progetto a lungo termine,
01:49penso di riuscirci fino in fondo e lo voglio fare.
01:54Cioè la felicità non è misurata come diceva Lula, che ho incontrato tanti anni fa, dal PIL.
02:02La felicità è un altro PIL, è quello dei sentimenti.
02:05Se riuscissimo a dare la felicità alle persone avremmo vinto tutte le guerre.