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  • 1 settimana fa
Roma, 15 ott. (askanews) - Dalla musica al cinema, per raccontare un percorso personale di trasformazione e rinascita. Prende vita insieme al nuovo album di Elisa, "Kintsugi", il mediometraggio "Kintsugi e sono la mia opera", diretto da Ludovico Boccianti, di cui è stato diffuso il trailer, che sarà presentato alla 21esima Festa del Cinema di Roma (il 23 ottobre al Teatro Olimpico Acea), nella sezione Special Screenings. Arriverà poi nelle sale cinematografiche di tutta Italia nel week-end dell'uscita dell'album, prevista per il 27 novembre (per Island Records/Universal Music Italia).Il film rappresenta un'estensione visiva ed emotiva del disco. "Sono in uno stato totalmente rivoluzionario che è il mio cuore, sono libera e liberata e sono la mia opera", dice Elisa nel trailer. Nato durante la lavorazione dell'album, il film ne raccoglie e amplifica le suggestioni più intime, trasformando in immagini, musica, danza e parole le emozioni che hanno accompagnato la nascita delle nuove canzoni. Un progetto artistico in cui il percorso creativo e quello umano di Elisa si intrecciano.Protagonista e voce narrante, Elisa conduce lo spettatore in un viaggio introspettivo tra realtà e dimensione onirica. Spazi teatrali, paesaggi interiori e luoghi dell'anima si alternano in un racconto nel quale ogni canzone diventa una soglia da attraversare, un passaggio verso una diversa parte di sé. La danza, passione coltivata da sempre dall'artista, diventa il linguaggio attraverso cui confrontarsi con la propria fragilità, mentre monologhi, ricordi e confessioni restituiscono i pensieri e le emozioni che hanno accompagnato la scrittura dei brani.Al centro del progetto c'è il significato del kintsugi, l'antica arte giapponese che ripara gli oggetti in ceramica valorizzandone le fratture con l'oro. Una metafora che attraversa tanto il disco quanto il mediometraggio: le ferite non vengono cancellate, ma accolte e trasformate, diventando parte di una nuova consapevolezza.

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Trascrizione
00:00Questo posto dove sono ora mi ha scrutato dentro.
00:06Mi ha messa davanti a una verità emersa lentamente tra il mondo ondoso.
00:12Giorno dopo giorno, che sono sola.
00:17Avere il cuore spezzato alla mia età è qualcosa che ha cos'è che fare con la tenerezza.
00:21E questi lacrimoni grossi, da bambino, che mirigano le guance,
00:26che scendono da soli come cerbiate dalla montagna.
00:30Io li accolgo nel mio cuore e ne sento il calore.
00:34Penso all'anima, l'unica che può ribellarsi,
00:38l'unica in grado di generare amore e arte.
00:42Sono in uno stato totalmente rivoluzionario che è il mio cuore.
00:46Sono libera e liberata e sono la mia opera.
00:56Bambino, un'altra volta.
00:59Grazie.

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