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  • 19 ore fa

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Trascrizione
00:00Serve a stabilire come affrontare le situazioni di pericolo, chi deve intervenire, come devono
00:05essere allertate le autorità e quali misure vanno adottate per proteggere la popolazione
00:10in caso di imprevisti. È il PED, vale a dire il Piano di Emergenza Dighe. Tutte queste
00:16grandi strutture artificiali dovrebbero esserne dotate, ma non è altrettanto scontato che
00:21lo siano. In Lombardia, per esempio, su 77 dighe esistenti, soltanto 13 dispongono di
00:27un PED approvato. Nel Bresciano quelle certificate dalla regione sono 6 su 15. La buona notizia
00:33però è che la situazione fortunatamente sta cambiando grazie all'istituzione di appositi
00:38tavoli tecnici che coinvolgono anche i comuni interessati. Il Piano di Emergenza è un documento
00:44di estrema rilevanza. Viene elaborato per proteggere la popolazione da due differenti scenari di
00:49pericolosità legati alle dighe. Il primo riguarda il rischio idraulico a valle legato a potenziali
00:54rilasci d'acqua che possono provocare innalzamenti significativi dei livelli dei corsi. Il secondo,
01:00più estremo, riguarda il rischio di incidente grave alla diga, giungendo fino ad ipotizzare
01:06l'eventuale collasso dello sbarramento e la conseguente onda di piena, in grado di generare
01:11effetti anche molto rapidi sui territori sottostanti. È comunque bene sottolinearlo,
01:17le dighe non dotate di PED non sono di per sé esposte a maggior rischio rispetto a quelle
01:22che ne dispongono. La differenza diviene evidente solo nel caso di un incidente rilevante,
01:28un'eventualità certo rara che tuttavia la storia ci insegna a non sottovalutare.

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