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Trascrizione
00:03La questione che oggi pesa più di tutto sulla competitività della nostra economia è un'altra
00:09ed è il costo delle energie. Lo abbiamo detto molte volte, non possiamo chiedere alle imprese
00:15europee di competere con i grandi attori globali e allo stesso tempo accettare che paghino strutturalmente
00:21l'energia molto più dei loro concorrenti. Ne possiamo perseguire la transizione ambientale
00:27al prezzo della nostra base industriale. La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione
00:34a maggior ragione nell'attuale quadro geopolitico. Le tensioni sulle principali rotte commerciali
00:41e sulle catene di approvvigionamento incidono sulla sicurezza e sul prezzo dell'energia e
00:46dei carburanti. Aumentano i costi di trasporto e assicurazione e alla fine si scaricano sulle
00:52bollette, sul carrello della spesa, sui conti delle imprese e nessuno di fronte a uno scenario
00:57del genere può rispondere efficacemente da solo. Dunque la risposta deve essere coordinata
01:03e rapida. Per questo abbiamo lavorato per raggiungere un accordo in ambito G7 che ha previsto
01:10il rilascio sui mercati di un significativo quantitativo di carburante anche per prevenire
01:15il rischio di un blocco delle esportazioni americane che avrebbe impattato pesantemente
01:20sulle nostre economie. Ma accanto a questo serve anche il coraggio di guardare a ciò che
01:25possiamo fare in Europa, a partire dalla cosa più scontata, e cioè evitare che regole
01:31pensate in un contesto completamente diverso da quello che viviamo finiscano oggi per aggravare
01:37gli effetti delle crisi che stiamo attraversando.
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