00:07Guerre e cambiamento climatico fanno crescere la fame nel mondo. Nel 2025 sono state 645 milioni
00:14le persone che hanno sofferto la fame, mentre 35 milioni e mezzo di bambini hanno subito la
00:19malnutrizione acuta. È il quadro dell'Indice Globale della Fame 2026 presentato da Cesvi,
00:25che segnala un'inversione di tendenza dopo quasi 20 anni di progressi. È la prima volta che registriamo
00:31dei dati di forte gravità rispetto al numero di persone affamate rispetto al 2018. Negli ultimi
00:4320 anni di fatto avevamo raggiunto dei timidi miglioramenti che però davano il senso anche
00:50di una speranza nella possibilità di raggiungere l'obiettivo che la comunità internazionale
00:56si è dato entro il 2030, cioè quello di fame zero. Qui invece vediamo un'inversione di tendenza.
01:05A pesare sono soprattutto i conflitti armati, che nel 2025 hanno raggiunto il numero più
01:09alto dalla Seconda Guerra Mondiale, insieme agli eventi climatici estremi e alla riduzione
01:14degli aiuti umanitari. Una crisi che in Somalia assume contorni particolarmente drammatici.
01:19È uno dei livelli più alti, è un livello di 47. Questo sostanzialmente in breve significa
01:25che oltre la metà della popolazione è denutrita. Stiamo parlando di 20 milioni circa di abitanti
01:33la cui metà ha problemi di accesso al cibo e alla nutrizione.
01:38Siccità, conflitti, sfollamenti e aumento dei prezzi si sommano ai tagli e agli aiuti.
01:43Nell'ultimo anno oltre 500 strutture sanitarie e nutrizionali hanno chiuso per mancanza di fondi.
01:48La fame diventa così una conseguenza della guerra, ma anche uno strumento che può aggravare
01:52le crisi e costringere le persone ad abbandonare le proprie case.
01:56La fame è utilizzata come arma di guerra non convenzionale e che va tra l'altro perseguito
02:02chi induce e costringe una popolazione alla fame perché ottiene appunto il doppio risultato.
02:07Da una parte elimina migliaia di persone o a causa proprio della mancanza di cibo, quindi
02:14ci sono stati migliaia e migliaia di morti oppure perché le persone devono scappare
02:19e quindi conquista un territorio.
02:21Quello che sta accadendo ad esempio a Bab el-Mandeb, la porta delle lacrime, la strettoia
02:27tra il Golfo di Aden e il Mar Rosso, che rimette insieme tutta una serie di pezzi che avevamo
02:34dimenticato, appunto i pirati somali, gli Shabab, gli uti dello Yemen, l'influenza dell'Iran,
02:40la crisi in Medio Oriente in generale, ci dice che poi occuparci dei conflitti significa
02:45anche occuparci di noi e dei nostri mercati perché restare disattenti, indifferenti o
02:52addirittura complici di quello che accade in alcune aree può avere poi ricadute enormi
02:56su di noi, lo vediamo ogni volta che andiamo a fare il pieno di carburante.
03:00Ecco, quindi la guerra non è mai una cosa che non ci riguarda, anche se apparentemente
03:05può sembrare lontana.
03:06Il rapporto CESVI richiama la comunità internazionale alla responsabilità di intervenire prima che
03:12le emergenze diventino carestie, perché dietro i numeri ci sono milioni di persone che rischiano
03:17di restare invisibili, mentre fame, conflitti e crisi climatica continuano ad alimentarsi
03:22a vicenda.