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  • 4 ore fa
Arad, 13 ott. (askanews) - Da anni residenti laici e ultra ortodossi della città di Arad, nel distretto meridionale di Israele, hanno intrapreso una battaglia per il "controllo" della città. La tensione è aumenta in vista delle prossime elezioni parlamentari del 27 ottobre. Lo scontro tra le due comunità è lo specchio di quello che può succedere a livello nazionale. "Le nostre vite e le loro sono completamente diverse. Non siamo compatibili. Non potremmo mai essere buoni amici" spiega l'attivista laico Noam Cohen."Ho la sensazione che la città in cui sono cresciuta non sia più la stessa, sta diventando ultraortodossa", afferma Einat Jupiter, residente laica.Gli ultraortodossi sono oltre il 14% della popolazione israeliana e godono di una influenza politica sempre maggiore. "Sono meglio organizzati di noi, come hanno dimostrato nelle elezioni locali. Per questo i liberali devono darsi una mossa e dobbiamo aumentare l'affluenza alle urne se vogliamo vincere" aggiunge Nisan Ben Hamo, ex sindaco di Arad. Arad era un tempo nota come una comunità prospera e laica, ma il declino economico ha spinto molti residenti laici ad andarsene a partire dalla fine degli anni '80. Al loro posto sono arrivati un gran numero di immigrati ebrei provenienti dall'Unione Sovietica e le case a prezzi accessibili hanno attratto un numero crescente di famiglie ultraortodosse. Con un tasso di fertilità di 6,5 bambini per ogni donna, si prevede che gli ultraortodossi saranno un quarto della popolazione israeliana entro la metà del secolo."La popolazione ultraortodossa sta prendendo il sopravvento, vogliono la città tutta per sé e vogliono che noi ce ne andiamo. Non hanno alcun desiderio di vivere qui in armonia o insieme." conclude Shlomi Tabchik. Un punto particolarmente dolente è l'esenzione dal servizio militare per gli studenti religiosi, in un momento in cui le forze armate sono già al limite dopo tre anni di guerra. Il voto di fine ottobre potrebbe pensantemente essere influenzato da questi fattori.

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00:00Da anni i residenti laici e ultraortodossi nella città di Arad, nel distretto meridionale di Israele,
00:07hanno intrapreso una battaglia per il controllo della città.
00:10La tensione è aumentata in vista delle prossime elezioni parlamentari del 27 ottobre.
00:15Lo scontro tra le due comunità è lo specchio di quello che può succedere a livello nazionale.
00:23Le nostre vite e le loro sono completamente diverse.
00:26Non siamo compatibili, non potremo mai essere buoni amici, spiega l'attivista laico Noam Cohen.
00:36Ho la sensazione che la città in cui sono cresciute non sia più la stessa, sta diventando ultraortodossa, afferma Einat
00:45Jupiter, residente laica.
00:47Gli ultraortodossi sono oltre il 14% della popolazione israeliana e godono di un'influenza politica sempre maggiore.
00:58Sono meglio organizzati di noi, come hanno dimostrato nelle elezioni locali, per questo i liberali devono darsi una mossa
01:05e dobbiamo aumentare l'affluenza alle urne se vogliamo vincere, aggiunge Nizam Ben Amo, ex sindaco di Arad.
01:13Arad era un tempo nota come una comunità prospera e laica, ma il declino economico ha spinto molti residenti laici
01:21ad andarsene a partire dalla fine degli anni Ottanta.
01:24Al loro posto sono arrivati un gran numero di immigrati ebrei provenienti dall'Unione Sovietica
01:29e le case a prezzi accessibili hanno attratto un numero crescente di famiglie ultraortodosse.
01:35Con un tasso di fertilità di 6,5 bambini per ogni donna, si prevede che gli ultraortodossi
01:41saranno un quarto della popolazione israeliana entro la metà del secolo.
01:49La popolazione ultraortodossa sta prendendo il sopravvento, vogliono la città tutta per sé
01:55e vogliono che noi ce ne andiamo, non hanno alcun desiderio di vivere qui in armonia insieme,
02:00conclude Shlomi Tabokhik.
02:03Un punto particolarmente dolente è l'esenzione dal servizio militare per gli studenti religiosi
02:09in un momento in cui le forze armate sono già al limite dopo tre anni di guerra.
02:13Il voto di fine ottobre potrebbe pesantemente essere influenzato da questi fattori.

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