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00:05Musica
00:22Infrastrutture a via dei bandi per 22 milioni nell'area di crisi complessa,
00:25accordo con il Mise per la riconversione e il rilancio del tessuto produttivo.
00:30Anche l'oristanese tappa dell'operazione IGEA con l'impiego dell'esercito per lo screening sulla popolazione.
00:37L'hotspot sarà ospitato nello spazio smart di Torangius.
00:42Il coronavirus ha danneggiato pesantemente il settore tessile artigiano,
00:46l'allarme della Confartigianato dopo l'annullamento di sfilate ed eventi.
00:51Il nostro spazio di approfondimento è dedicato alle figure professionali colpite dalla pandemia,
00:56dagli operatori sanitari e liberi professionisti fino agli insegnanti delle scuole di lingue.
01:07Buongiorno e buona domenica da Eleonora Bullegas,
01:10ben ritrovati e ben ritrovati a questa edizione del nostro giornale.
01:13L'avete sentito, per la riconversione e il rilancio del tessuto produttivo del nord Sardegna
01:19sono disponibili 22 milioni di euro che saranno destinati per infrastrutture e l'avvio dei bandi.
01:24Abbiamo sentito a questo proposito la sottosegretaria del Ministero dello Sviluppo Economico Alessandra Todd
01:29e l'amministratore straordinario della provincia di Sassari Pietrino Fois. Vediamo.
01:35L'incontro che è stato organizzato venerdì scorso dal commissario della provincia del nostro Sardegna
01:39è stata un'occasione per confrontarsi sui numerosi problemi che insistono sul territorio.
01:44All'incontro ha partecipato Confindustria, Sindacati, il Consorzio Industriale di Porto Torres
01:49e abbiamo toccato essenzialmente quattro temi.
01:52Abbiamo parlato dell'accordo di programma di 22 milioni che avrà finalmente inizio questo lunedì
01:59con l'avviso di pubblicazione e l'apertura dello sportello il 15 di dicembre.
02:03Abbiamo parlato del commissariamento della Sassari Alghero, abbiamo parlato della situazione di Universalis
02:10e della necessità di interloquire a tutti i livelli.
02:13Abbiamo anche parlato di energia e del phase-out del carbone della centrale di Fiume Santo
02:17e della possibilità con il digassificatore che insisterà nel porto industriale di Porto Torres.
02:25Il governo finalmente ha dato una risposta, una risposta concreta.
02:30Con questi 23 milioni l'area industriale di crisi complessa potrà avere un rilancio straordinario.
02:38Ora abbiamo due mesi di tempo per far sì che le imprese manifestino il proprio interesse
02:45però la certezza delle risorse comporta che sia le imprese che già hanno investito nell'ostra area
02:53ma soprattutto quelle che possono vedere un grande vantaggio economico e fiscale
02:59nello suo territorio possano finalmente investire.
03:02Quindi grande soddisfazione e soprattutto grazie al governo che ha garantito un'attenzione
03:08che in questi mesi ha sempre sostenuto.
03:12A Oristano l'hot spot per l'esecuzione dei tamponi drive-in in applicazione dell'accordo
03:17dei Ministeri della Difesa e della Sanità.
03:19Ce ne parla Valentina Orgiu.
03:21Lo spazio smart di Torangius ospiterà l'hot spot per effettuare i tamponi drive-in.
03:25Il sindaco di Oristano, Andrea Luzzo, insieme ai vertici della Sanità Locale e dell'Esercito
03:29hanno dato il via libera dopo un sopralluogo alla struttura che proprio per le sue caratteristiche
03:33dispone di un ampio piazzale, disponibilità di ingressi, uscite carrabili, servizi igienici
03:37e corrente elettrica.
03:38In particolare dal punto di vista sanitario, il commissario straordinario della ASSL
03:43metterà a disposizione il personale per le operazioni di accettazione, selezione e invio
03:47dei soggetti che dovranno essere sottoposti a tampone nell'hot spot, ma anche per il trasporto
03:51dei campioni a laboratorio analisi dove saranno processati.
03:54L'obiettivo è aumentare i controlli in città e rendere più veloce l'individuazione
03:58dei positivi, alleviando così il carico di lavoro sui servizi sanitari che in queste
04:02settimane sono sottoposti ad uno sforzo incredibile, come ha sottolineato il primo cittadino.
04:07La struttura sarà resa operativa già entro la fine del mese, ma nei prossimi giorni l'esercito
04:11inizierà lo screening nell'ambito dell'operazione IGEA.
04:13Il progetto operativo su tutto il territorio nazionale è fortemente evoluto dal
04:17Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, prevede lo schieramento di circa 1.400 unità delle
04:22quattro forze armate, distribuite in 200 team, in grado di eseguire fino a 30.000 tamponi
04:27al giorno.
04:27Nell'isola verranno schierati 5 drive-thru della difesa a connotazione esclusivamente esercito
04:33e saranno dislocati a Cagliari, Sassri, Nuore ed Oristano, più un altro mobile che verrà
04:38schierato su specifica richiesta in base a particolari situazioni sanitarie, proprio per incrementare
04:42la capacità dell'azienda sanitaria locale nell'analisi dei tamponi biomolecolari.
04:47Il comparto della moda artigiana sta tentando di reagire alla crisi creata dalla pandemia,
04:53anche se l'annullamento di sfilate e cerimonie sta mettendo a dura prova gli artigiani.
04:57Vediamo.
04:59La cancellazione di sfilate, eventi, cerimonie e manifestazioni dovute alle norme per far
05:04fronte all'emergenza sanitaria ha diminuito in modo molto consistente i ricavi delle piccole
05:10attività artigiane che, anche nell'isola, ruotano attorno al mondo della moda.
05:14Nel 2018 il comparto riusciva a garantire, solo con iniziative verso i mercati esteri,
05:19un controvalore di oltre 22 milioni di euro.
05:22Allo stato attuale, invece, chi si occupa di produrre capi di abbigliamento, accessori,
05:27gioielli e scarpe, non solo si ritrova ad avere meno opportunità di guadagno, ma non
05:31può contare neppure sulle risorse messe a disposizione con il decreto Ristori Bis.
05:36Le aziende stanno provando a resistere e a reagire per non chiudere definitivamente i
05:41battenti, ma chiedono sostegno alla Regione e aiuti mirati.
05:44Questo almeno è lo scenario tracciato nel rapporto imprese e artigianato della moda in
05:49Sardegna, elaborato dall'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese sui dati.
05:52Istat 2020.
05:54Fino allo scorso giugno il comparto registrava numeri positivi che facevano sperare in un
05:58rilancio, dalle 325 attività rilevate nel 2019, di cui 270 artigiane, si era arrivati
06:05alle 336 di quest'anno, di cui 273 artigiane, con 755 addetti, di cui 547 nelle realtà artigiane.
06:15Antonio Mazzuzzi e Daniele Serra, rispettivamente presidente e segretario dell'Associazione di
06:19categoria degli artigiani, chiariscono che il mancato inserimento di queste imprese
06:23nel decreto Ristori Bis è un danno tangibile importante che si sta facendo a un settore
06:29che garantisce fatturati importanti, posti di lavoro e l'immagine della Sardegna e dell'Italia
06:34nel mondo.
06:34A Carloforte si rinnova il culto della Madonna dello Schiavo, venerata da tutta la comunità
06:40tabarchina, di cui oggi ricorre tra l'altro il 220esimo anniversario dal suo ritrovamento.
06:45Ce ne parla Valentina Orgiu.
06:47Era il 15 novembre del 1800, quando il Carlofortino Nicola Moretto, prigioniero a Tunisi dopo
06:53l'incursione barbaresca nell'isola di San Pietro, implorò la Vergine Maria pregando di
06:57restituire la libertà agli schiavi del Bey nordafricano.
07:01Alla sua acorata preghiera seguì il ritrovamento di un simulacro della Madonna, nascosto tra due
07:06alberi, uno di limoni dolci e uno di datteri, che fu subito interpretato come un segno divino.
07:11Don Nicolo Segni invitò tutti gli schiavi a recitare il rosario affinché venisse concessa
07:15loro la grazia.
07:16Ed esattamente tre anni dopo i Carlofortini riebbero la libertà, così che tornati a Carloforte
07:22edificarono un piccolo santuario in suo nome.
07:24Da allora nella cittadina di origini Liguri si sviluppò il culto della Madonna dello Schiavo,
07:28venerata ancora oggi da tutta la comunità tabarchina.
07:32Il nostro spazio alla pubblicità, poi a seguire il nostro spazio di approfondimento curato
07:36dalla collega Cinzia Isola, oggi dedicato alle figure professionali colpiti,
07:41dita dalla pandemia, dagli operatori sanitari ai liberi professionisti, fino agli insegnanti
07:45delle scuole di lingue.
07:46Per quanto mi riguarda è davvero tutto, grazie per averci seguito e buon proseguimento di giornata.
07:52Benvenuti al nostro consueto appuntamento con l'approfondimento del nostro telegiornale
07:58che anche oggi dedichiamo all'emergenza sanitaria.
08:01Sono giorni segnati da grande incertezza, sia sotto il profilo sanitario che quello economico.
08:07Oggi facciamo il punto sulle figure professionali coinvolte direttamente e indirettamente dalla pandemia.
08:13E partiamo da chi la Misi è in prima linea.
08:16I medici chiedono il lockdown e trova sponda anche nell'isola la proposta nazionale di chiusura
08:22totale per arginare la seconda ondata di contagi.
08:25Necessario per limitare i ricoveri, soprattutto in terapia intensiva.
08:30Valentina Orgiu.
08:30Per quel che riguarda l'aspetto della pandemia, a livello nazionale i rappresentanti della categoria
08:36chiedono un lockdown totale.
08:38Lei che ne pensa, dottore?
08:40Io devo dire che anche noi siamo convinti che non esista in questo momento un modo per frenare
08:48la cavalcata del virus.
08:51In un momento in cui ancora si ha incertezza sul vaccino, è di oggi la notizia che due
08:56aziende farmaceutiche hanno trovato e stanno sperimentando un vaccino che sarebbe attivo
09:02nel 90% dei casi, ma credo che passerà parecchio tempo prima che questo avvenga.
09:08Quindi questo significa che non c'è un altro modo se non il blocco.
09:12Purtroppo questa avrà una ricaduta economica importante, però io ritengo, così come il
09:20Presidente Anelli, che non ci sia un modo diverso.
09:23Dottore, una considerazione?
09:24La sanità oggi non può essere solo Covid?
09:27Che ne sarà delle altre patologie, ma soprattutto dei pazienti affetti dalle altre patologie?
09:32Questo è un grosso problema.
09:34Purtroppo in questo momento si è un po' travolti dall'epidemia, dalla pandemia, quindi
09:40tutto ciò che viene messo in campo cerca di bloccare in qualche modo questa situazione.
09:46Io credo che comunque sia giusto che ci siano delle strutture che possano essere dedicate
09:54alla cura dei pazienti Covid e altre che possano essere invece quelle che possano riservarsi
10:01alla cura del resto delle patologie, dalla patologia oncologica, alla patologia pediatrica,
10:09alla patologia ostetrica, insomma un po' tutto quello che non è Covid.
10:14Quali sono oggi le richieste della categoria, dottore?
10:17Le richieste della categoria oggi sono quelle di avere una maggiore possibilità di incidere
10:23in termini, soprattutto noi non vogliamo sostituirci alla parte amministrativa, alla parte politica.
10:30Il nostro compito è quello di sottolineare quali sono le criticità e quali sono le richieste
10:36soprattutto dell'utenza.
10:38La possibilità di avere personale medico in quantità giusta, personale infermieristico
10:45in quantità giusta, personale OS in quantità giusta, per quanto riguarda la medicina della dipendenza
10:52e per quanto riguarda la medicina del territorio avere la possibilità anche di fornire un'assistenza
10:57sul territorio che libererebbe un po' gli ospedali dall'assalto dei pazienti, soprattutto
11:03per quanto riguarda il problema del Covid.
11:06Le associazioni dei medici di medicina generale sono quelle che, essendo disposte a fare i tamponi
11:14ai loro pazienti, hanno la criticità dovuta al fatto che gli studi medici sono spesso all'interno
11:20di abitazioni, di condomini e quindi una commissione tra pazienti che possono essere Covid o no
11:27creerebbe grosse difficoltà.
11:29Quindi creare delle strutture dove il medico di medicina generale, con i dovuti dispositivi,
11:33possa fare questo, secondo me è una cosa possibile e mi auguro che verrà fatta.
11:38E sempre in ambito sanitario non si placano le proteste e continuano gli appelli degli
11:44infermieri che lamentano in particolare la carenza di organico, sotto accusa la gestione
11:49sanitaria della Regione.
11:51Pronto soccorso allo stremo, file di ambulanze nei vari ospedali, focolai nelle case di riposo
11:56nelle residenze sanitarie per anziani, carenze di organico e ancora ritardi inaccettabili nell'effettuazione
12:01dei tamponi e nella stessa comunicazione dei risultati che arrivano anche dieci giorni dopo.
12:05Sotto accusa il sistema sanitario regionale inadempiente di fronte ad un'emergenza che
12:09rischia di ripercuotersi su pazienti e personale sanitario.
12:13Allora i sindacati denunciano una situazione gravissima e preannunciano iniziative.
12:17Il personale della sanità è in stato di agitazione, quali le motivazioni?
12:21Le motivazioni sono diverse.
12:23La prima è che il personale della sanità in Sardegna è sicuramente insufficiente per
12:29far fronte a questa seconda ondata, alla quale ci si doveva necessariamente preparare
12:34per tempo.
12:35Era evidente che ci saremmo arrivati, anche considerate le decisioni che sono state assunte
12:41durante l'estate, che non hanno consentito di tenere sotto controllo i tracciamenti delle
12:48persone e quindi era evidente che si sarebbe arrivati alla seconda ondata.
12:53Ci siamo ritrovati impreparati perché non era stato aumentato il numero dei posti letto
12:58covid e questo mette a rischio anche le attività ordinarie perché non ci dimentichiamo che non
13:05ci sono soltanto le patologie covid, la patologia covid, ma ci sono tutte le altre e le ricerche
13:12hanno evidenziato che sono aumentati il numero di decessi per le altre patologie, oltre agli
13:18aumenti di decessi per la patologia covid.
13:21Quindi il personale in questa condizione, medici, infermieri e tutto il personale, non
13:26ce la può fare a venire incontro alle esigenze dei cittadini.
13:30Era necessario potenziare le attività territoriali, potenziare il tracciamento perché serve, serviva
13:38e serve ancora oggi aumentare il numero dei tamponi.
13:42Naturalmente siamo arrivati tardi anche su questo, ora non so, probabilmente bisognerà
13:48chiudere tutto immediatamente, fermarsi, fermare la curva e prepararsi ora, fare oggi quello
13:57che avremmo dovuto fare durante l'estate perché non ci si può affidare a questo sistema
14:02sardo, sanitario che è già molto, molto affaticato.
14:09Non ce la possiamo fare così, bisogna prendere decisioni oggi che non sono state prese ieri.
14:16E sulle lacune organizzative interviene anche il sindacato delle professioni infermieristiche
14:21Nursin, in una lettera inviata all'assessore Mario Niedu l'elenco di tutti i punti dolenti.
14:29Pochi sottopagati senza dispositivi di sicurezza e adeguata formazione.
14:33Dal sindacato delle professioni infermieristiche arriva un nuovo affondo sulla gestione
14:37dell'emergenza sanitaria della regione, in una lettera inviata all'assessore regionale
14:42alla sanità Mario Niedu l'elenco di tutte le criticità che riguardano gli infermieri
14:46impegnati in prima linea contro il Covid.
14:48Gli operatori sanitari sono costantemente sotto assedio per contenere la curva dell'infezione,
14:53ma in questa emergenza le aziende sanitarie pubbliche della Sardegna, denuncia il segretario
14:58del Nursin, Fabrizio Nedda, piangono numerose lacune di tipo organizzativo, strutturale e di organico.
15:03Nonostante ciò, sottolinea il sindacalista, lo spirito di abnegazione dei professionisti
15:08sanitari dell'isola non ha precedenti nella sua manifestazione.
15:12Al di là dei ringraziamenti di alcuni dirigenti e della popolazione, che naturalmente rappresentano
15:17un caloroso e confortevole stimolo a dare il massimo per la collettività, scrivono gli
15:21infermieri, rimane l'inevitabile considerazione delle deboli risposte di coloro che dirigono
15:27la sanità pubblica regionale e aziendale riguardo a diversi problemi.
15:31Una situazione non più tollerabile, da qui l'elenco delle richieste.
15:35Assunzione immediata di personale infermieristico, garanzie sulla corretta dotazione di dispositivi
15:40di protezione individuale per garantire a lavoratori e pazienti la massima sicurezza, formazione
15:45teorico-pratica costante di tutto il personale, sulle procedure e protocolli operativi relativi
15:51a tutte le fasi e processi di prevenzione e protezione del personale e della salute pubblica
15:56in ogni ambito lavorativo.
15:57Infine, la questione economica. Gli infermieri chiedono il riconoscimento di una maggiorazione
16:02della retribuzione oraria, ma anche il riconoscimento dell'indenità di rischio biologico e di area
16:07critica e subcritica a tutti gli infermieri che sono stati reclutati per prestare servizio
16:12nelle unità operative intensive e subintensive che hanno dovuto prestare assistenza a pazienti
16:18critici.
16:20Tra i professionisti, la Covid ha messo in quarantena anche il fisco. Valentina Orgio
16:25ha raccolto le preoccupazioni dei commercialisti.
16:28Caro Stato, presto le imprese provate dalla crisi e non abbastanza aiutate da te si troveranno
16:33a dover fare scelte difficili come quelle di impiegare le loro risorse su fattori produttivi
16:38che ritengono imprescindibili. E temiamo che si possa trattare di una selezione darwiniana
16:42economica che vedrà molti soggetti purtroppo spazzati via dal mercato. È l'appello sotto
16:47forma di lettera aperta alle istituzioni, siglato dal sindacato e dei giovani commercialisti,
16:51che evidenzia l'esigenza di semplificare per i contribuenti, tagliare gli adempimenti
16:55superflui, dare gli aiuti che servono, guardare avanti e disapplicare le sanzioni per lievi ritardi.
17:01Dall'ordine si leva un appello accorato allo Stato, aiutaci ad aiutarti. Cosa vuol dire?
17:08Vuol dire che da tanto tempo oramai noi professionisti stiamo implorando quasi lo Stato ad ascoltarci
17:16in quelle che sono le nostre richieste, non solo interne alla nostra categoria, ma evidentemente
17:21anche alle istanze che possono essere utili per il Paese. Facciamo riferimento al fatto che
17:28la nostra categoria professionale è una categoria che si occupa di tantissime attività.
17:35Siamo a sussidio a supporto delle imprese nella fase di avvio, nella fase di start-up, nella fase
17:40di crescita, nell'elaborazione di piani di impresa. Siamo a supporto delle aziende nella vita
17:46quotidiana, nell'operatività. Ora la situazione evidentemente che viviamo, che è caratterizzata
17:53dalla pandemia in corso, impone delle riflessioni ancora più intense, ancora più forti.
18:01La paura della categoria di professionisti è che le imprese, a causa proprio della pandemia,
18:05non potranno permettersi il costo dei complessi adempimenti fiscali, compromettendo così in
18:09maniera irreparabile il già delicato tessuto connettivo tra i contribuenti e lo Stato.
18:13È noto infatti che l'Agenzia delle Entrate, al momento per effetto di tutti i decreti che
18:19si sono susseguiti, ha sospeso quella che è l'attività di riscossione. Attività di riscossione
18:25che però da gennaio 2021 dovrà ripartire e sono previste le emissioni di cartelle esattoriali
18:31di avvisi di accertamento in un numero considerevole. È evidente che questi avvisi di accertamento
18:36e queste cartelle faranno riferimento ad annualità di imposte che non sono quelle della pandemia.
18:41Si riferiranno agli anni di imposte 2015, 2016, alcuni del 2017, ma arrivano in un momento
18:48nel quale le aziende sono già in forti difficoltà, in forte crisi di liquidità. Quindi, ancorché
18:54magari si tratti di atti dovuti, le aziende magari si troveranno nelle condizioni di non
18:59poter adempiere correttamente a quelli che sono i loro obblighi.
19:03Anche la categoria degli avvocati è stata duralmente colpita dalla crisi causata dal Covid.
19:09Secondo i dati dell'associazione che riunisce tutti gli enti previdenziali, compresa la Cassa
19:14Forense, si tratta di una vera e propria caporetto.
19:17Il Covid non ha risparmiato neppure gli avvocati, tra i più colpiti dalla crisi. Nella scorsa
19:22primavera, uno ogni tre professionisti che hanno fatto domanda alle casse di previdenza
19:26esercitava la professione forense. Il quadro emerge mettendo a confronto i dati resi noti
19:31dall'Adep che l'associazione che raccoglie tutti gli enti previdenziali e l'organismo riguardo
19:35i 600 euro stanziati dall'inizio dell'emergenza. Una situazione drammatica che per gli avvocati
19:40è acquita anche da almeno un altro paio di congiunture. La ripartenza ritardata dopo la prima
19:45emergenza sanitaria, l'avvio a rilento della giustizia è un nuovo stop per la recrudescenza
19:50dei contagi e ora gli avvocati sono doppiamente in affanno.
19:54Gli avvocati risentono pesantemente delle conseguenze economiche della pandemia, non solo per il rallentamento
20:03dell'economia generale ma per il rallentamento della macchina giudiziaria che già prima non
20:11brillava per efficienza ma che adesso per molto tempo è stata sostanzialmente paralizzata.
20:19I sistemi alternativi di trattazione delle pratiche, di celebrazione delle udienze per forza di cose
20:26non sono paragonabili all'attività in presenza e ciò si riverbera necessariamente sui risultati
20:38che possiamo ottenere, sulla soddisfazione che possiamo dare ai clienti e quindi al nostro reddito.
20:45A ciò si aggiunga anche che nel nostro territorio in particolare l'attività giudiziaria è di fatto
20:52paralizzata da molto tempo tanto che sino alla vigilia del lockdown noi per molti mesi ci siamo
20:58astenuti dalle udienze proprio per sollecitare un intervento sul sistema che devo dire ancora
21:08non è arrivato, non l'abbiamo visto. Quindi la situazione è assolutamente grave, assolutamente
21:15drammatica e gli aiuti che ci sono stati dati sono economici intendo, sono palliativi, sono
21:25veramente pannicelli caldi.
21:29Invisibili anche nel decreto Ristori Bis le scuole di lingua certificate. In segno di
21:35protesta hanno spento le luci delle loro attività per riaccendere la speranza di ricominciare.
21:41Escluse dai provvedimenti del governo per ristorarle dai danni dalla sospensione delle attività
21:46in presenza, le scuole di lingue ma anche i centri di certificazione linguistica sono allo
21:50tremo. I titolari delle tante attività, le perdite stimate del fatturato sono vicini
21:54all'80%, sono dunque prossimi al tracollo finanziario. Invisibili denunciano agli occhi
21:59dei legislatori che non tutelano minimamente il mondo dell'educazione.
22:03Le scuole di lingua sono state completamente dimenticate ma già dall'inizio della crisi
22:11Covid abbiamo prima chiuso in primavera passando direttamente la didattica a distanza. Durante
22:18l'estate siamo rimasti in didattica a distanza perché non si è più parlato di scuola e
22:24di formazione. Adesso abbiamo ripreso l'anno scolastico in presenza e da quando è uscito
22:32il DPCM siamo tornati nuovamente a distanza avendo però fatto tutti gli investimenti necessari
22:38per l'adeguamento al protocollo Covid quindi abbiamo speso tantissimo. Non siamo stati inclusi
22:45nel decreto ristori, l'unico aiuto che abbiamo avuto è stato la cassa integrazione. A parte
22:55quello non abbiamo avuto nessun tipo di supporto economico. Gli studenti non apprezzano la didattica
23:01a distanza quanto la didattica in presenza. Quindi abbiamo perso molti studenti perché
23:08molti ci hanno detto non è un addio, è un arrivederci però torneremo in tempi migliori.
23:13E le associazioni del comparto in tutta Italia spegneranno le luci come si sta spegnendo
23:17la speranza di poter continuare l'attività. Tutte le scuole di lingua in Italia spegneranno
23:23le luci per dimostrare che anche noi stiamo facendo questo atto di protesta per far vedere
23:32che se la situazione non cambia queste luci verranno spente per sempre con tutte le conseguenze
23:38sulla formazione linguistica degli italiani. Bene anche per oggi è tutto, vi ringrazio
23:44per essere stati in nostra compagnia e vi diamo appuntamento con le prossime edizioni del nostro
23:48telegiornale.