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00:06Musica
00:37Ben trovati a un nuovo appuntamento con Europa dei fondi alle idee, oggi siamo a Cagliari alla Tiotel per parlare
00:44di Europa federale.
00:46Abbiamo l'opportunità adesso di intervistare il professor Prodi, già due volte presidente del Consiglio italiano e anche presidente della
00:55Commissione europea.
01:03Presidente, Europa quindi federale significa anche comunque ricomprendere il valore e la centralità delle autonomie locali e territoriali?
01:13Ma questo onestamente c'era sempre stato.
01:17Però ci vuole un miglioramento e un superamento.
01:19Poi di fatto la politica è molto diversa da questa, però non penso che ci sia un attacco alle regioni,
01:41c'è un riappropriamento delle nazioni e al loro interno poi c'è una diminuzione del ruolo regionale.
01:51Non è che a livello europeo si dica che le regioni non contano.
01:57L'interlocuzione è tra Stati e l'Europa ovviamente.
02:01Quando l'interlocuzione viene fra Stati è chiaro che dopo il problema regionale è un rapporto fra la regione e
02:08il suo Stato, ma questa non è l'Europa.
02:12Professore, invece rispetto ai giovani, cosa pensa, come può essere vista dai giovani la nostra Europa?
02:22Guardi che i giovani hanno un'attitudine verso l'Europa molto più favorevole delle categorie più anziane,
02:31perché ne stanno provando i vantaggi anche personali, che vanno dall'Erasburg, dai viaggi, dalla conoscenza di altri paesi.
02:41Quindi secondo me, guardi, per fare amare, non solo vedere con favore, ma amare l'Europa da parte dei giovani,
02:51bisogna secondo me porre degli obiettivi forti.
02:55Cioè non è che si possono innamorare i giovani per lo 0,50% del tasso di interesse.
03:02Cioè, via del mio proposto, che si faccia un referente informale sulla fine della unanimità delle decisioni,
03:10in modo che l'Europa possa di nuovo prendere possesso della politica o qualcosa di questo genere,
03:18i giovani si infiammano con gli obiettivi nuovi.
03:22Il problema vero adesso non è la differenza assoluta fra le regioni,
03:27ma è che ormai nelle aree rurali e interne dei paesi europei sta nascendo il deserto,
03:35un problema gravissimo in Spagna, in Francia, in Italia, qui nella Sardegna lo vedete,
03:44ma è comune, questo è un problema enorme, che tocca non solo la politica rurale,
03:54cioè agricola, ma tocca proprio la struttura di base.
03:58Su questo non sono ottimista, sinceramente, perché quando vedo che ovunque si rompono le piccole comunità
04:06e ricostruirle diventa un problema.
04:10Non è questione di soldi, sapete, è proprio questione di un problema di un modello di vita
04:16che al di sotto di una certa collettività finisce che si spacca.
04:23Questo mi preoccupa molto perché, devo anche essere sincero, nelle cose in cui non vedo una soluzione vicina,
04:30perché lo vedo aggravarsi dappertutto, invecchiamento, mancano i bambini, chiudono le scuole, le aree rurali.
04:39Se guardate all'interno della Spagna, poi riflettete sulla Sardegna e diceva che siamo tutti uguali,
04:46ecco, questa è la mia preoccupazione.
05:10Presidente, Europa federale, cosa significa e come vede lei oggi?
05:16L'Europa in questa prospettiva è uno scenario internazionale molto complesso e i nostri giovani, anche questa domanda.
05:24Sicuramente io vedo un'Europa sempre più in difficoltà, soprattutto per fattori esterni.
05:31Quello che è accaduto nel rapporto con l'America, quello che sta accadendo in un'aggressione commerciale,
05:37delle grandi potenze come la Cina, l'India, chiaramente cercano di mettere in difficoltà l'Europa,
05:42la vecchia Europa, la vecchia signora. Però pure in questa geopolitica di cambiamento e di aggressione commerciale,
05:49ma anche di aggressione verso uno dei valori più importanti come la pace, come la guerra in Ucraina,
05:54i dati ci dimostrano che i giovani e gli europei credono ancora in questo grande continente,
05:59in questa grande opportunità di sviluppo e di libertà.
06:03Quindi bisogna lavorare sempre di più, partendo proprio dai territori anche più periferici,
06:07come l'Isola e come l'Italia, per investire di più in Europa attraverso la formazione, l'informazione e la
06:14conoscenza.
06:15L'Europa ci ha dato grandi opportunità in questi anni, non soltanto attraverso l'Erasmo,
06:21attraverso la moneta unica, attraverso l'abbattimento delle barriere commerciali e anche fisiche.
06:26Quindi dobbiamo sempre di più lavorare.
06:28Però è anche giunto il momento che l'Europa sia meno burocratica e liberi risorse verso i paesi più deboli
06:37e più periferici,
06:39mettendo a disposizione risorse e limitando i vincoli, per quanto ci riguarda come la continuità territoriale,
06:46per quanto ci riguarda più investimenti in agricoltura, in istruzione.
06:49Quindi costruiamo tutti insieme l'Europa in questo momento di difficoltà
06:53e ritorniamo alle origini e allo spirito di coloro che da Spinelli e altri hanno voluto costruire
06:59per dare l'opportunità ai tanti giovani e ai tanti come noi che sono cresciuti, hanno studiato e hanno lavorato
07:03in questo grande continente.
07:05Sappiamo che le interlocuzioni ovviamente sono tra la Commissione europea e gli Stati nazionali.
07:11Molto spesso però anche come autonomie locali ci sentiamo un po' deprivati di una centralità,
07:19ma soprattutto della possibilità di far conoscere dal basso quali sono i reali problemi.
07:24Questo anche in un'ottica di organizzazione delle risorse che poi devono arrivare anche a noi.
07:30Io credo che l'Europa è vero, ha sempre difficoltà di farsi capire nelle regioni più periferiche,
07:39però da parte delle regioni periferiche c'è anche poca capacità di far conoscere fino ad oggi quello che l
07:46'Europa ha concesso.
07:48Basterebbe molto volte mettere anche una targa di un edificio, di una struttura.
07:52Questo è stato costruito grazie al finanziamento POR, FSR.
07:57C'è un obbligo, Presidente, su questo.
07:59C'è un obbligo.
08:00Non ci rendiamo conto che passiamo in un luogo e quella struttura è stata così da grazie alle politiche comunitarie,
08:06così come i nostri agricoltori.
08:08Totalmente la PAC sostiene gli agricoltori in Europa e quindi anche in Sardegna.
08:13Noi forse il tema...
08:15Risorse sulla PAC molto diminuite.
08:18Molte diminuite, però noi dobbiamo soprattutto essere capaci di usare le risorse che arrivano dall'Europa
08:25per superare gli aspetti infrastrutturali, non più quindi utilizzarli come contributi,
08:31perché il contributo è un inizio e una fine.
08:33Qui c'è l'esigenza di far capire quanti risorse vengono dall'Europa
08:38e c'è un'esigenza di far capire all'Europa quanto è importante continuare a investire.
08:43Ad esempio, il limite nella prossima programmazione del fondo unico, invece del fondo PAC,
08:49del fondo di coesione che viene rimesso in capo agli Stati e non alla Regione,
08:55è una di quelle risposte politiche da non mettere in campo,
08:58perché rischerebbe questa sì di far allontonare i forti europeisti come il sottoscritto
09:04da una visione invece europeista come credo che bisogna lavorare.
09:14E accanto a me Eliseo Seci è il presidente dell'associazione
09:19tra gli ex consiglieri regionali della Sardegna.
09:22Presidente, perché quest'anno avete scelto proprio il tema del federalismo europeo
09:28e avete portato a Cagliari il presidente Prodi?
09:32L'associazione tutti gli anni organizza qualche incontro, qualche convegno
09:39per parlare dei temi importanti della vita del nostro Paese e della nostra Regione
09:45con l'intento di rendere vivo il dibattito su questi temi.
09:50Per la verità stavamo rincorrendo il presidente Prodi da circa un anno e mezzo
09:57dove poi non combinavano mai le date e stavolta siamo riusciti e l'abbiamo impegnato
10:04in un tema che a lui è molto caro, ne parla continuamente del suo interesse per i temi europei
10:13e quest'anno, in particolar modo, quest'anno ma già dall'anno scorso,
10:18il tema dell'Europa sta diventando un tema con una importanza e rilevanza mondiale.
10:26Presidente, 27 Paesi che però devono cercare di superare alcune criticità,
10:33alcuni snodi importanti e trovare una maggiore unità.
10:38Il dramma è quello, che questa Europa che è nata per unirsi e che si è allargata
10:44in modo straordinariamente positivo, poi fa fatica ad attuare le politiche per le quali si è aggregata.
10:53In questo periodo soprattutto, dove il quadro internazionale, grazie all'avvento del presidente Trump
11:01alla presidenza degli Stati Uniti, mi sembra e ci sembra che stia cambiando il mondo
11:07e allora se il mondo cambia e i rischi per l'Europa aumentano, forse occorre uno sforzo maggiore
11:15per trovare gli elementi di coesione che tengono assieme una potenza così straordinariamente efficace.
11:25Perché se l'Europa si unisse veramente in tutti i settori, sarebbe forse l'economia più forte
11:33e l'economia più forte, significherebbe anche tante altre cose da primato.
11:38Sono tanti i temi europei che oggi sono sul piatto, sulle valutazioni di Strasburgo.
11:45In particolare c'è sicuramente il commercio internazionale, ma c'è anche il fattore energivoro
11:51che anche in Sardegna per noi è particolarmente dirimente.
11:54E ancora poi tante altre questioni, prima fra tutta la sicurezza.
12:01E certo, sì, su tutti questi piani che lei ha appena elencato, c'erano delle stratificazioni
12:09che consentivano un corretto equilibrio.
12:12In tutti questi settori si sta creando una disomogeneità, per cui a noi è sembrato
12:21che parlare di Europa e dire quali sono i bisogni di questa Europa, nel settore dell'energia,
12:31nel settore delle trasformazioni climatiche, dove c'era una tendenza che era meravigliosa,
12:36quella di andare a fare accordi internazionali che salvaguardassero il clima.
12:41Invece da qualche tempo questa materia non è più all'ordine del giorno, perché le
12:45crisi, le guerre, le cose che stanno avvenendo stanno creando un sacco di problemi.
12:51E allora l'Europa che vive al suo interno tante contraddizioni, ci sono tanti paesi che
12:57ogni tanto mettono vetti, la politica dei vetti, la politica del voto unanime su tutte
13:03le decisioni, sono tutte cose che stanno frenando quel processo di integrazione europea.
13:08E in questo processo di integrazione europea, che si vedeva nel passato, c'era anche poi
13:13il ritorno per i territori marginali come il nostro.
13:17E quindi l'Europa delle regioni, che tante volte abbiamo citato in tante occasioni, mi
13:26sembra che stia correndo il rischio che in qualche maniera si perda.
13:29Stiamo tornando all'Europa delle nazioni e l'Europa delle nazioni forse non è quello
13:33che serve per il futuro.
13:35E' sicuramente una regione come la Sardegna riuscire anche a portare in Commissione europea
13:40alcune esigenze che partono proprio dalla base fondamentale, pur riconoscendo che il rapporto
13:48ovviamente non è con le regioni, ma è a livello nazionale.
13:52E questo è l'altro problema grosso, perché mentre c'è stato un periodo molto significativo
13:58in cui sembrava che l'attenzione soprattutto alle regioni marginali fosse alto nell'Europa,
14:06diciamo che nel periodo in cui stanno cominciando a prevalere gli egoismi nazionali, questo sta
14:11assumendo un attacco.
14:13E allora forse occorre riportare questi temi all'attenzione della gente, all'attenzione
14:28seria che risolva i problemi dei nostri cittadini. Parliamo di insularità, parliamo di continuità
14:33nei trasporti, parliamo di tanti temi di agricoltura e di quanto altro che se non si vigila possono
14:41avere contraccolpi seri sulla nostra economia e sul nostro vivere sociale.
14:45Grazie al Presidente Eliseo Secci che è il Presidente dell'Associazione tra gli ex consiglieri
14:51regionali della Sardegna e io vi do appuntamento alla prossima puntata di Europa dei fuori.
14:57Alla idea!
15:21Grazie a tutti!
15:21Grazie a tutti!