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NovitàTrascrizione
00:05Musica
00:21Urne aperte in tutta l'isola per il rinnovo dei consigli comunali e dei sindaci in 156 centri.
00:27Tra i comuni con più di 15.000 abitanti si vota Nuoro, Porto Torres e Quartus Sant'Elena e Sestu.
00:34La consigliera regionale di parità lancia un appello ai comuni chiamati al voto perché si rispetti la norma.
00:41L'assessore regionale dei lavori pubblici ha chiesto all'ANAS di dotare questa importante arteria di pannelli informativi
00:48e di un sistema tecnologico per un'interconnessione tra i veicoli.
00:52Dopo la firma dell'ultimo decreto del Presidente del Consiglio Conte preoccupano le possibili nuove restrizioni che potrebbero scattare a
01:01breve.
01:04Musica
01:08Ben ritrovati e ben ritrovate da Eleonora Bullegas a questa edizione del nostro giornale che apriamo parlando di elezioni.
01:15Quasi 500.000 sardi sono chiamati infatti alle urne oggi e domani per eleggere sindaci e consigli comunali.
01:22156 centri coinvolti ma l'ipotesi ballottaggio è dietro l'angolo proprio in quei comuni in cui la popolazione è
01:30superiore ai 15.000 abitanti.
01:33Ce ne parla Valentina Orgiù.
01:36Oggi e domani si vota all'ombra del Covid con le precauzioni del caso naturalmente per circa 500.000 sardi
01:42che si presenteranno ai seggi con tanto di mascherina e igienizzante insieme ai documenti d'identità e alla testa elettorale.
01:50Sono chiamati alle urne per eleggere nuovi sindaci e per rinnovare i consigli comunali in 156 comuni dell'isola.
01:57Alla tornata elettorale partecipano Nuoro, il solo capoluogo di provincia coinvolto, e altri tre centri con popolazione superiore ai 15
02:04.000 abitanti.
02:05Quarto Sant'Elena, terza città dell'isola per numero di abitanti.
02:08Sesto, inserito nel contesto della città metropolitana di Cagliari dove tra l'altro voteranno anche i residenti di altri sei
02:14comuni dell'Interland.
02:16E poi nel sassarese Porto Torres, l'unica amministrazione che in questi cinque anni è stata guidata da sindaco e
02:21maggioranza 5 stelle.
02:23In questi quattro comuni la legge elettorale prevede un ballottaggio dopo due settimane, l'8 e 9 novembre.
02:29Tra i due candidati più votati, qualora nessuno al primo turno, dovesse riuscire ad ottenere il quorum del 50%
02:35dei voti.
02:36Oltre al capoluogo barbaricino, nel Nuorese saranno in tutto 31 le amministrazioni che rinnoveranno i consigli comunali
02:42e dunque lo scranno più alto con l'elezione dei nuovi primi cittadini.
02:4641 invece i centri in provincia di Oristano, 40 invece in quella di Sassari
02:51e infine 40 comuni anche nella provincia del sud Sardegna,
02:54tra cui Maracalagonis, Settimo San Pietro, Uta e Villa San Pietro, che rientrano nella città metropolitana di Cagliari.
03:02È stata una campagna elettorale differente da tutte le altre, quella che ha coinvolto i 156 comuni della Sardegna.
03:10Il periodo che Vivian ha condizionato tutto nella preparazione dei candidati al voto,
03:15tra trovate estemporane e rinunce forzate, si è comunque arrivati al rush finale.
03:22Ce ne parla Antonello Lai.
03:25Non è stata una campagna elettorale aggressiva.
03:28Non c'è stata neanche la politica di gettare il fango sugli schieramenti opposti.
03:33Il fango non si è visto neanche per le strade, spesso comunque oggetto di restauro obbligato in tempi di elezioni.
03:40Il vero candidato democratico stavolta non avrà un voto,
03:45a meno che non ci sia qualcuno che attraverso il voto, ma in chiesa, abbia deciso di sconfiggerlo.
03:50Il Covid è comunque stato nel bene, poco, e nel male, tanto, il vero protagonista della campagna elettorale.
03:59Avete mai visto una tornata elettorale senza comizi?
04:03Ebbene, Sarkov-19 è riuscito in questo intento.
04:07Un po' meno nella pulizia delle strade.
04:10I santini, quelli sì senza potere di vino, sono stati distribuiti per le strade
04:15e hanno contribuito a rendere più colorati i marciapiedi, già di celeste vestiti, causa mascherine usate.
04:23Qualche candidato ha lavorato con le piattaforme come Zoom per fare riunioni e piccoli commizi sui social.
04:31Altri si sono fatti vedere in giro per le strade, evitando però case private,
04:36per non incorrere in pericoli nascosti dietro l'alito.
04:41Risparmio per i candidati anche negli spuntini, troppo pericolosi, e nei ristoranti, poco capienti e comunque costosi.
04:49Giusto una chiacchierata per convincere l'ultimo degli indecisi al bar, magari anche al bancone,
04:55meno pericoloso e sicuramente più rapido per il candidato sempre di fretta.
04:59C'è anche chi ha osato cavalcare lo spettro del Covid, ma lui, sempre lui, il Covid,
05:06nell'ultimo impetto di democrazia deve aver pensato.
05:10Volete sapere se avete confidenza con me?
05:12No, o tutti o nessuno, perché anche in questi ultimi giorni, lui, sempre lui, il Covid,
05:19non vuol cedere le prime pagine dei giornali di TV a chi e a che sia,
05:24come suggeriva il famoso Antonio Latripa, candidato tipo dell'italiano medio.
05:30In vista del rinnovo delle amministrazioni locali, appello della Consigliere regionale di parità
05:36ai comuni chiamati al voto per il rispetto della norma sull'equilibrio di genere.
05:41Cinzia Isola.
05:43Sulle parità di genere negli organismi amministrativi e decisionali non bisogna abbassare la guardia.
05:48Così, in vista della tornata elettorale che coinvolgerà in Sardegna 156 comuni e 500.000 salvi,
05:54la Consigliere regionale di parità, Maria Tiziana Puzzolo, invita le sindache,
05:58e i sindaci al rispetto della normativa prevista per la composizione delle prossime giunte.
06:03Parità, denuncia la Consigliera, troppo spesso aggirata durante la consigliatura attraverso i cosiddetti rimpasti di giunta.
06:09Credo che sia sempre importante ricordare che l'equilibrio di genere all'interno degli organismi amministrativi e gestionali vada rispettato.
06:18A ogni tornata elettorale, da quando sono consigliere regionale di parità,
06:23mando una nota alle sindache e ai sindaci neoletti per ricordare loro
06:27che nelle settimane prossime, quando dovranno comporre le giunte, dovranno rispettare l'equilibrio di genere
06:35che, come dice la legge, nei comuni con oltre 3.000 abitanti non deve scendere sotto la soglia del 40%.
06:42E' sempre importante ricordarlo perché è una norma che viene spesso, purtroppo, disattesa con mille raggiri,
06:49soprattutto nel corso della consigliatura, quando si fanno i cosiddetti rimpasti.
06:55E' recente, per esempio, il caso del Consiglio di amministrazione di Abba Noa,
06:58che non ha rispettato nel Consiglio di amministrazione le quote di genere,
07:04ha esitato un Consiglio di amministrazione contro il suo di uomini, per fare un altro esempio.
07:08E quindi ogni anno, adesso quest'anno vanno a elezioni, questi giorni, 160 comuni,
07:16di cui 4 molto grandi, con oltre 15.000 abitanti,
07:21e ritengo che sia importante sottolineare che è un fatto non solamente simbolico,
07:28quello del rispetto delle quote di genere, ma è proprio un atto fondamentale,
07:33oltre che un doveroso rispetto della legge.
07:37La strada statale Sassari-Olbia diventerà la prima smart road della Sardegna.
07:44L'ha assicurato l'assessore lavori pubblici Roberto Frongia,
07:49che ha chiesto all'ANAS di dotare e di attivare in questa importante arteria
07:53di pannelli informativi e di un sistema tecnologico per una interconnessione tra tutti i veicoli.
08:00Vediamo esattamente di cosa si tratta in questo servizio di Alessandra Addari.
08:06Ferma dal 2018, la strada delle polemiche diventerà, si spera invece, un esempio di modernità.
08:13A premere perché la Sassari-Olbia divenga una strada intelligente e interattiva,
08:17è Roberto Frongia, assessore regionale dei lavori pubblici,
08:20che ha chiesto ufficialmente all'amministratore dell'ANAS di dotare questa importante arteria
08:25di pannelli con scritte variabili e l'interconnessione tra i veicoli.
08:29Insomma, Frongia non si limita a chiedere che la strada venga ultimata,
08:33ma la vuole in linea con le più alte tecnologie, quelle che oggi si chiamano SMART.
08:37Stiamo dando attuazione a un intervento infrastrutturalmente complesso,
08:41che dal punto di vista della sicurezza stradale, del livello di servizio e del tracciato,
08:46rappresenterà l'itinerario di punta del sistema viario della Sardegna, spiega l'assessore Frongia.
08:52Proprio alla luce della strategicità di quest'opera,
08:54riteniamo necessario prevedere fin da ora i sistemi necessari ad adottare l'arteria
08:59di un alto livello tecnologico dal punto di vista della gestione e monitoraggio del traffico
09:04e dell'informazione all'utenza.
09:05E per farlo è necessario implementare l'intervento in corso di progettazione,
09:10per il quale è già disponibile un finanziamento di 5 milioni di euro,
09:14presa visione del quadro economico dell'intervento complessivo che ANAS predisporrà.
09:19Ci attiveremo per reperire le risorse aggiuntive.
09:21La Sassariolbia sarà quindi dotata di un sistema basato sullo scambio di informazioni
09:26tra veicoli e infrastrutture attraverso una serie di sensori
09:30che raccoglieranno in tempo reale i dati di traffico, strada e ambiente circostante
09:36e li trasmetteranno attraverso la fibra ottica un apposito sistema di gestione
09:40che elaborerà le informazioni raccolte sia per il monitoraggio del traffico
09:46e sia per la comunicazione all'utenza.
09:49Adesso diamo spazio alla pubblicità.
09:52Per la seconda parte però del nostro giornale vi lascio in compagnia
09:55della collega Cinzia Isola e del nostro spazio approfondimento
09:59che oggi viene dedicato al DPCM nazionale.
10:04Per me è davvero tutto. Grazie e buona domenica. Arrivederci.
10:10Buongiorno e benvenuti all'appuntamento col nostro spazio di approfondimento
10:14che oggi dedichiamo alle novità e alle reazioni dopo la firma del decreto
10:18del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
10:21In un clima di incertezze, reso ancora più preoccupante per l'ipotesi
10:25di maggiori limitazioni sia a livello nazionale che regionale,
10:28amministratori locali, attività produttive e cittadini sono chiamati
10:32ad un nuovo sforzo per fronteggiare l'emergenza sanitaria.
10:35Vediamo Alessandra Dari.
10:38È arrivato ieri l'ultimo DPCM del Governo Conte,
10:41l'undicesimo dall'inizio della pandemia in una Sardegna
10:43che in un solo giorno ha contato 230 nuovi contagi,
10:47due morti e gli ospedali al collasso.
10:49Un nuovo sistema di regole anticontagio che però è apparso subito moderato
10:53attento alle esigenze degli imprenditori già fortemente danneggiati
10:57dal primo confinamento e la delega per le decisioni più dure
11:01demandata ai primi cittadini.
11:03I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21
11:08di vie e piazze dove si creano assembramenti,
11:13consentendo l'accesso solo a chi deve raggiungere esercizi commerciali
11:19o abitazioni private.
11:21Per il resto il nuovo DPCM prevede la chiusura di bar e ristoranti alle 24,
11:25mentre a partire dalle 18 si potrà solo consumare al tavolo.
11:29Niente capannelli di fronte a gelaterie o pub, insomma,
11:33vietato lo sport da contatto a livello amatoriale e anche le palestre e le piscine
11:37potranno rimanere aperte solo se si adegueranno alle regole di igiene e sanificazione
11:42hanno una settimana di tempo per farlo, altrimenti verranno chiuse da autorità.
11:47Poi la scuola rimarrà in presenza nelle scuole primarie e secondarie di primo grado,
11:52mentre per le superiori sono previsti ingressi scaglionati e turni serali
11:56per evitare il carico sui mezzi pubblici, uno dei principali problemi che si sono presentati
12:01in queste settimane.
12:02Vietate anche le fiere e le sagre locali,
12:04saranno consentite soltanto le manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali.
12:10Dobbiamo impegnarci, la situazione è critica, il governo c'è, ma ciascuno deve fare la propria parte
12:20e tutti insieme riusciremo a superare questo momento difficile.
12:24Insomma, nessun coprifuoco, anzi, guai a pronunciare questa parola,
12:28aspetterà i primi cittadini a decidere di volta in volta a cosa chiudere e quanto,
12:32a seconda del numero di contagi verificatisi nel loro territorio.
12:36Non tutti i sindaci sono contenti però di questa decisione perché sentono di avere
12:41una responsabilità troppo grande rispetto alle loro comunità e alle abitudini di queste.
12:47Chiudere significa in molti casi privare di un reddito decine di famiglie.
12:51Qualche malumore ha suscitato la decisione di demandare ai sindaci il potere di maggiori restrizioni
12:57a livello locale. Ci racconta tutto Valentina Orgio.
13:01Il DPCM del Premier Conte è ancora una ferita aperta per i sindaci.
13:04In principio erano soli gli unici a disporre sul blocco di aree a rischio assembramento e quindi contagio.
13:09Ma poi, dopo poche ore, il nuovo decreto ha cambiato direzione e versione,
13:13affiancando la responsabilità del sindaco, addirittura sparita come parola dal decreto,
13:17quella dei prefetti e dei comitati per l'ordine e della sicurezza con l'appoggio delle forze di polizia.
13:22Ma la sostanza poco cambia.
13:23I primi cittadini è comunque rimandata la decisione di chiudere strade o piazze nei centri urbani dopo le 21,
13:29come confermato anche dal ministro degli affari regionali Francesco Boccia,
13:33per il quale la norma è stata sismussata, ma chiarisce anche che se c'è un quartiere da chiudere,
13:37debbano farlo i sindaci.
13:39I sindaci, dice, sanno che lo Stato è al loro fianco 24 ore su 24.
13:43Com'è quel detto? Aiutati che Dio ti aiuta.
13:46I casi sono due.
13:47O si danno poteri commissariali ai sindaci e quindi si ha decisamente il potere di gestire servizi sanitari,
13:53forze dell'ordine, tutto quello che attiene a una gestione di un'emergenza come questa,
13:58o altrimenti non ha senso fare lo scaricabarile, siccome noi siamo stati eletti per assumerci le nostre responsabilità
14:03e per governare anche processi, diciamo, di dimensioni catastrofiche come quelle della pandemia,
14:08ci devono mettere nelle condizioni di poter lavorare,
14:10altrimenti è davvero uno scaricabarile come l'hanno definito.
14:13Insomma, siamo coloro che sono i rappresentanti dello Stato
14:17e i depositari di tutte le problematiche delle nostre comunità
14:20e quindi a questo deve seguire sicuramente una disposizione che consegni effettivamente i poteri ai sindaci
14:25e non così giusto per fare lo scaricabarile.
14:28Se queste sono le condizioni, io sono pronto ad assumermi le mie responsabilità.
14:33È evidente che noi non abbiamo le condizioni per poter controllare con le forze dell'ordine
14:39le piazze o le vie che eventualmente vanno interdette,
14:43ma il protocollo sollecitato anche dall'ANCI nazionale ci ha dato qualche sicurezza in più.
14:50Saranno le prefetture a stabilire per i vari comuni anche un numero combo di forze dell'ordine
14:57perché queste eventuali ordinanze possono avere un seguito.
15:01Per quanto ci riguarda, non abbiamo la necessità di chiudere vie o piazze,
15:06ma penso alle città più grandi
15:08e sono certa comunque che questa responsabilità che è stata data ai sindaci
15:13con l'aiuto della Prefettura potrà essere esercitata nei migliori dei modi.
15:19E sempre a questo proposito sentiamo le dichiarazioni del sindaco di Cagliari, Paolo Truzzo,
15:25al microfono di Eleonora Bullegas.
15:27Ci spetta ovviamente agli amministratori locali e ai sindaci stabilire le situazioni in cui c'è un rischio
15:32e quindi c'è una crescita della curva epidemiologica e quindi intervenire.
15:38Però non è possibile pensare che siano i sindaci a dover disporre le chiusure,
15:42a garantire il controllo con le poche risorse economiche che hanno,
15:46con le poche risorse di personale che hanno, di agenti della polizia locale
15:49e poi non è possibile che siano i sindaci a dover affrontare anche il problema di chi si costringe a
15:54chiudere.
15:54Quindi laddove non ci sono le risorse per dare un ristoro alle attività
15:57o intervenire comunque per trovare delle soluzioni per chi si vede chiusa l'attività,
16:02significa magari evitare il rischio che qualcuno possa ammalarsi,
16:07ma dall'altro lato garantire la morte per fame.
16:10Quindi questo non può essere scaricato sulle spalle dei sindaci e basta.
16:14È importante rispettare gli orari, ma su questo penso che ci sia abbastanza condivisione.
16:19Io invito anche tutti a non farsi prendere, capisco quali sono le difficoltà del momento,
16:25ma a non farsi prendere dalla foga di voler recuperare qualche risorsa in più,
16:29con due o tre tavoli in più, ammassando la gente, perché non serve a nessuno,
16:34anzi il rischio che i primi a essere danneggiati siano loro
16:37e le famiglie che sostanzialmente lavorano con loro.
16:40Le restrizioni previste dal nuovo decreto Conte rischiano di riflettersi negativamente
16:46anche sul comparto della ristorazione.
16:48Il servizio è di Eleonora Bullegas.
16:50C'è moltissima preoccupazione tra gli esercenti che hanno attività di ristorazione,
16:54pizzerie, bare e pasticcerie per le nuove limitazioni legate alle norme
16:58contenute nell'ultimo decreto del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
17:02Dalla Confcommercio ritengono che per cercare di limitare almeno un minimo
17:06il prevedibile danno economico che si avrà con l'applicazione delle nuove disposizioni,
17:10si dovrebbe puntare anche su una riduzione degli affitti e su un ridimensionamento delle tasse.
17:15Da parte ovviamente degli esercenti sono spaventati, sono preoccupati,
17:21si sta facendo tutto il possibile seguendo i protocolli.
17:25Il problema è che ci sono anche delle situazioni che purtroppo sfuggono al controllo degli esercenti.
17:31Mi riferisco un po' agli assembramenti che anche in città o comunque dove c'è uno spazio si verificano.
17:37Ecco, su questo occorre insistere maggiormente, intensificare i controlli
17:42per evitare che poi le colpe ricadano sempre sui soliti noti.
17:47Tanti commercianti temono che le restrizioni come il limite sull'orario d'apertura
17:51stabilito ogni giorno dalle 5 del mattino fino a mezzanotte
17:54e l'obbligo di consumare al tavolo dalle 18 fino all'orario di chiusura
17:57possano dare il colpo di grazia alle loro attività.
18:00Sì, questo purtroppo è un fatto che sta nuocendo pesantemente.
18:05Teniamo conto che spesso quando ci si siede a tavola, insomma, si indugia un po'
18:11e quindi, come dire, si evita, si crea la condizione anche per poter passare un momento conviviale.
18:17Ecco, questa è una forte preoccupazione.
18:19C'è poi anche la questione connessa al limite massimo di 6 persone sedute allo stesso tavolo,
18:24un fattore che potrebbe contribuire a far sfumare guadagni, in certi casi già ridotti all'omicino.
18:29Le 6 persone, onestamente, non le riusciamo a capire.
18:32Già gli esercenti hanno dovuto ridurre di circa il 50,
18:38chi il 50, chi addirittura il 60% gli spazi disponibili.
18:42Questa ulteriore penalizzazione, francamente, rischia davvero di creare un enorme problema.
18:48Durante l'estate molti esercenti hanno avuto la possibilità di avere degli spazi all'aperto
18:52per mettere tavolini e sedie.
18:54Bisognerà capire cosa accadrà adesso con l'arrivo della stagione invernale.
18:57E lo stop a convegni e congressi, in presenza previsto dal Premier, brucia 36 miliardi di prodotto interno lordo
19:05e mette sull'astrico un settore trainante per il turismo, che dà lavoro a quasi 600 mila persone.
19:11Vediamo il servizio di Valentina Orgiu.
19:13Per chi si occupa di congressi, convegni ed eventi, l'anno 2020 è un anno ovviamente da dimenticare.
19:20Non solo per noi, ovviamente, ma noi abbiamo iniziato già da febbraio a ricevere le prime disdette,
19:26che sono ovviamente continuate nel marzo, che hanno determinato un fermo totale, uno stop totale.
19:34Si stava riniziando adesso da settembre a programmare qualche evento, ovviamente in misura molto ridotta,
19:39ma si stava riuscendo con degli accordi fatti col governo, tramite protocolli molto rigidi,
19:45a programmare qualche evento, qualche congresso che potesse essere fatto in assoluta sicurezza.
19:51Il DPCM che ha bloccato completamente congressi, fiere, ha dato uno stop all'economia del paese,
20:00perché dietro i convegni e le fiere, per chi non è del settore, sicuramente non è semplice capirlo,
20:06ma ci sono tantissime realtà economiche.
20:09Ci sono gli hotel, i ristoranti, i taxi, ci sono le cooperative di facchinaggio,
20:14ci sono i tecnici, audio, video, ci sono le società di catering, gli allestitori,
20:19c'è un mondo che ruota dietro l'organizzazione dei convegni, degli eventi in generale.
20:25Così facendo si mettono a repentaglio 650.000 posti di lavoro in tutta Italia.
20:30Riteniamo che ci sia la necessità, come Feder Congressi sicuramente,
20:35poi i nostri referenti regionali avranno modo di confrontarsi con quelli nazionali
20:41per poter trovare degli accordi, me lo auguro e ce lo auguriamo,
20:45che possano consentirci di ritornare a poter lavorare in sicurezza,
20:49perché altrimenti per noi sarà un gravissimo danno e dovremo fermare completamente le nostre attività.
20:57E un altro settore che dopo l'ultimo decreto si interroga sul proprio futuro è quello dello sport.
21:03Ci racconta tutto Valentina Urgio.
21:05La stretta vale anche per lo sport, ma con qualche sé e molti ma.
21:09Il DPCM, approvato dal Governo, lascia aperte le palestre e le attività sportive,
21:13con l'indicazione però che tempo, una settimana, si adeguino alle prescrizioni di sicurezza anti-Covid-19.
21:18In sostanza, il decreto chiede il rispetto assoluto di quelle linee guida,
21:22elaborate dall'Ufficio per lo Sport e della Presidenza del Consiglio dei Ministri diversi mesi fa,
21:27ovvero protocolli di applicazione per la prevenzione e la protezione di atleti, dirigenti e operatori negli impianti sportivi.
21:33Ma rimane il nodo dei campionati e sul punto il decreto è poco chiaro.
21:37E si attende per il calcio la circolare esplicativa della federazione.
21:41Intanto le società sembrano brancolare nel buio.
21:43Il nuovo DPCM non fa altro che creare confusione e manda in tilt il mondo del calcio. È così?
21:50Succederà un caos totale perché se dovessero bloccarci gli allenamenti di tutta la scuola a calcio e anche del settore
21:58giovanile,
21:59la mia domanda è questa qua.
22:00Questi ragazzi qua non possono assolutamente stare a casa tutto il giorno.
22:03Questi ragazzi qua prendono l'autobus, prendono il tram, prendono il treno, vanno a scuola, stanno con gli altri compagni,
22:10vanno nelle vie a giocare. Quindi non è che c'è un lockdown totale per fare calcio e poi alla
22:15fine un bambino fa la vita regolare come è sempre.
22:18Quindi per quanto mi riguarda, anche vedendo i dati statistici, c'è una percentuale, se non sbaglio,
22:24a livello nazionale dallo 0,1-0,2 di contagi presi all'interno di impianti sportivi o di scuole a
22:28calcio.
22:29Perché? Come si sente spesso in questo periodo che si chiudono scuole, si chiudono classi?
22:35Io ad oggi non ho sentito di una scuola a calcio, parlo di scuola a calcio stragevanile, che viene bloccato
22:40per casi di Covid,
22:42anche perché molti bambini e molti ragazzi stanno facendo testi erologici, quindi da lì si vede se effettivamente si deve
22:50fare il tampone o no
22:50e quindi c'è molta attenzione.
22:54Noi della SIGMA per esempio, come tutti quanti gli altri penso, abbiamo sempre un Covid manager all'ingresso dell'impianto
23:00sportivo di Monteclaro
23:01e di Molino Beccio che prende la temperatura, che ogni 15 giorni ritira la docetificazione,
23:07che negli spogliettori non li usiamo assolutamente, quindi non c'è nessun tipo di contatto.
23:11Quindi più di così noi come direttanti non possiamo fare, non ci possiamo permettere sicuramente come professionisti
23:17di tamponare i giocatori nel 48 ore, perché diventerebbe una cosa esosa a livello economico.
23:28Ed era l'ultimo servizio per oggi, noi vi ringraziamo per essere stati in nostra compagnia
23:33e vi diamo appuntamento con le prossime edizioni del nostro telegiornale.
23:36Grazie a tutti.