Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Milano, 13 ott. (Askanews) - Chi si prende cura di una persona malata spesso lo fa mettendo al secondo posto sé stesso e merita una voce. È questo l'obiettivo de "La luce nella crepa", un cortometraggio nato da un'idea di Anna Maria Mancuso, diretto da Anselma Dell'Olio e ispirato a una storia vera. È stato proiettato nell'Aula consiliare di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia, in occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico.

Racconta la storia di due sorelle, Luisa e Carla: la prima si dedica da tempo all'assistenza della seconda, che convive con un tumore al seno. Un viaggio alle terme, pensato per concedersi una pausa dalle difficoltà quotidiane, diventa un percorso che mette alla prova il loro rapporto e porta a una svolta.

[idarticle id="2850136" title="Tumore al seno: dall'immunoterapia ai farmaci “intelligenti”, il futuro della cura è su misura"]

Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV e promotrice del progetto, ha così parlato del perché sia importante accendere i riflettori sui caregiver e sul riconoscere il loro ruolo: "Riteniamo che un film possa arrivare direttamente al cuore di chi fa le leggi. La vita dei caregiver è molto difficile e poco riconosciuta; oggi, finalmente, c'è una legge che dà un riconoscimento formale a questa figura, anche se c'è ancora molto da lavorare. Ma un film può arrivare dritto al punto: raccontare, attraverso le immagini, ciò che un caregiver vive ogni giorno, soprattutto nella fase più complicata della vita del paziente".

[idgallery id="2650714" title="Tumore: perché il supporto psicologico fa parte della guarigione"]

Al momento in Italia sono 12,3 milioni le persone che svolgono assistenza. Un impegno silenzioso, che può portare a solitudine e tristezza, ma bisogna chiedere aiuto e ritagliarsi spazi per sé.

Federico Romani, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, ha così risposto sul come aiutare i caregiver: "Sicuramente è fondamentale concedere il tempo, perché è ciò che conta davvero quando si ricoprono ruoli come questo: garantire sostegno e supporto a chi è malato. Serve la possibilità di svolgere questo ruolo a pieno e, sicuramente, anche qualche risorsa in più non guasterebbe".

[idarticle id="2854424" title="Giornata europea dei caregiver: chi paga il prezzo più alto e la legge che non c'è"]

"La luce nella crepa" vuole ricordare che, dietro ogni percorso, ci sono anche le persone che aiutano quotidianamente i pazienti. L'obiettivo è riconoscere il loro ruolo.

 

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Chi si prende cura di una persona malata, spesso lo fa mettendo al secondo posto se stesso e merita una
00:06voce.
00:06È questo l'obiettivo della Luce nella Crepa, un cortometraggio nato da un'idea di Anna Maria Mancuso,
00:12diretto da Anselma Dell'Olio e ispirato a una storia vera.
00:16È stato proiettato nell'aula consigliare di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia,
00:22in occasione della giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico.
00:27Racconta la storia di due sorelle, Luisa e Carla.
00:31La prima si dedica da tempo all'assistenza della seconda, che convive con un tumore al seno.
00:36Un viaggio alle terme, pensato per concedersi una pausa dalle difficoltà quotidiane,
00:41diventa un percorso che mette alla prova il loro rapporto e porta una svolta.
00:45Allora, noi riteniamo che un film possa arrivare direttamente al cuore di chi poi fa le leggi,
00:51visto che la vita dei caregiver è una vita molto difficile e poco riconosciuta.
01:00Adesso finalmente c'è una legge che, come dire, dà un riconoscimento formale a questa figura,
01:08anche se c'è ancora molto da lavorarci, un film può arrivare direttamente raccontando proprio attraverso le immagini
01:18quello che un caregiver vive durante l'accompagnamento, soprattutto nella fase anche complicata della vita del paziente.
01:27Al momento in Italia sono 12,3 milioni le persone che svolgono assistenza.
01:33Un impegno silenzioso che può portare a solitudine e tristezza, ma bisogna chiedere aiuto e ritagliarsi i spazi per sé.
01:40Sicuramente concedere il tempo, perché poi è quello che è importante quando ci sono figure come questa,
01:49sostegno e supporto di chi è malato, avere la possibilità di poter svolgere questo ruolo appieno
01:56e sicuramente anche qualche risorsa non guasterebbe.
01:59La luce nella crepa vuole ricordare che dietro ogni percorso ci sono anche le persone che aiutano quotidianamente i pazienti.
02:06L'obiettivo è riconoscere il loro ruolo.

Consigliato