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  • 12 ore fa
Trascrizione
00:00Un'ombra desenzano, ma la vera arma è rappresentata da chi ha denunciato. Emergono nuovi dettagli
00:06sull'inchiesta che coinvolge due carabinieri della compagnia della città gardesana, indagati
00:11per una serie di furti che sarebbero stati commessi durante il servizio. Secondo quanto
00:16ricostruito, i due militari, entrambi col grado di carabinieri semplice, avrebbero approfittato
00:21dei sopralluoghi nelle case per impossessarsi di oggetti preziosi. L'area furtiva sarebbe
00:26poi stata rivenduta attraverso i negozi specializzati nell'acquisto di oro usato, con la collaborazione
00:31delle rispettive mogli. Una ventina agli episodi contestati ai due carabinieri, che nei giorni
00:36scorsi sono stati sottoposti a perquisizione su disposizione del PM Claudio Moregola, titolare
00:42dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Brescia. Le indagini sono partite dagli accertamenti
00:46condotti dagli stessi colleghi dei due militari, che nel frattempo sono stati sospesi dall'arma.
00:51Resta ora da chiarire l'esatto ruolo delle mogli nella presunta vendita dei preziosi
00:56e da ricostruire la destinazione dell'area furtiva. Le responsabilità delle persone coinvolte
01:01sono infatti ancora oggetto di accertamento. Una reazione ferma e trasparente è quella
01:06dei colleghi, che dimostra come il corpo dei carabinieri possiede agli anticorpi necessari
01:10per isolare chi tradisce il giuramento di fedeltà alle istituzioni. Un episodio che non scalfisce
01:15il valore storico e quotidiano dell'arma dei carabinieri, da sempre punto di riferimento
01:20insostituibile per la sicurezza dei cittadini e per la legalità sul territorio.

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