- 2 giorni fa
Una produzione TCS S.r.l. 2019 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:02Musica
00:36Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con TC7, il nostro settimanale di informazione tradotto in linguaggio LIS da Alberto Ciccotto.
00:45Questa settimana parliamo ancora di Europa e lo facciamo con Celestino Tabasso, giornalista e opinionista del gruppo Unione Sarda.
00:53Poi parliamo di teatro, i giovani si sono sfidati sul palcoscenico del piccolo auditorium di Piazzetta Dettori, ha organizzato tutto
01:04il CEDAC per insegnare ai giovani ad amare il teatro.
01:09Ancora andiamo al planetario dell'Unione Sarda dove si è parlato del buco nero dell'universo perché un fotografo è
01:18riuscito a dare un volto a questo spazio.
01:21Poi chiuderemo con un convegno su Antonio Taramelli, un noto archeologo a cui la Sardegna deve moltissimo esperti a confronto
01:34su un tema davvero carico di significati per noi sardi.
01:39Vi lascio ai servizi e ad Alberto Ciccotto.
01:43Con Celestino Tabasso, giornalista dell'Unione Sarda e presidente della Sostampa, trattiamo il discorso legato all'Europa.
01:51Innanzitutto, per quanto concerne l'informazione, iniziamo da un preambolo, il ruolo delle isole e soprattutto quello della Sardegna, quanto
02:01conta in Europa?
02:04Il ruolo delle isole dipende dalle isole, nel senso che da tempo c'è una battaglia politica, un impegno politico
02:11da parte di Corsica, Baleari, Sardegna
02:14per contare di più e per far valere la propria condizione di insularità come condizione di svantaggio che l'Europa
02:21si deve far carico di colmare.
02:24Detto questo, in un certo senso nessuno è un'isola.
02:35La condizione di insularità in senso politico, la condizione di insularità in senso ampio da combattere è la condizione per
02:45cui ci si ritrova isolati.
02:49Penso che oggi avere un'idea europea di libertà dell'informazione, un'idea europea di standard di qualità dell'informazione,
02:59sia necessario per tutti coloro che fanno il nostro lavoro,
03:03cioè che informano, per sapere che c'è una comunità professionale e politica che tiene alta la guardia sul rispetto
03:12dei diritti, in particolare sul rispetto del diritto di cronaca.
03:15L'Europa non è un'isola felice come alcuni pensano.
03:20In Irlanda del Nord una giornalista è stata uccisa alla Nuova Ira.
03:25In Turchia, che fa parte dell'Europa dal punto di vista geografico e che ha tentato a lungo di farne
03:30parte dal punto di vista politico con le trattative sull'ingresso nell'Unione Europea,
03:35i giornalisti vengono processati e condannati all'ergastolo per aver fatto il loro lavoro.
03:40In Italia abbiamo problemi come i giornalisti sottoscorta, i giornalisti minacciati, l'assenza di una legge contro le querele bavaglio
03:47e una situazione di crisi e l'editoria rispetto alla quale il governo non muove un dito e anzi sembra
03:53quasi soffiare sul fuoco di questa crisi divorante.
03:57Essere europei, essere consapevoli di essere europei significa per i giornalisti anche essere consapevoli di far parte di una comunità
04:04fondamentale dal punto di vista democratico e coesa dal punto di vista della difesa dei diritti.
04:10Per quanto riguarda invece lo sviluppo delle informazioni, quelle che poi conducono a avere maggiori entrate, la realizzazione dei bandi,
04:20dei progetti internazionali, il ruolo della stampa in Sardegna quale può essere?
04:28Il ruolo della stampa anche in questo caso dipende dal ruolo che la stampa vorrà avere, dipende dal ruolo che
04:34le aziende editoriali vorranno avere.
04:36L'Europa ha già fatto molto in linea ai principi, sancendo appunto il principio che le informazioni vanno pagate e
04:44quindi con la normativa sul copyright, che non ce lo dimentichiamo, avrà necessità di due anni per svilupparsi compiutamente nelle
04:51normative degli stati membri.
04:54C'è, facevi molto opportunamente riferimento tu, il discorso dei bandi, tutti i bandi europei vanno comunicati all'opinione pubblica.
05:05Bisogna vedere come li si vuole comunicare. Se si tratta di comunicarli capillarmente e professionalmente, penso che le aziende editoriali
05:14sarde abbiano non solo l'opportunità, ma forse anche il dovere nei confronti di se stessa, di candidarsi a trasmettere
05:21le informazioni all'opinione pubblica sui bandi che l'Unione Europea approva e dirama.
05:27È una scommessa che mette in gioco un po' di spirito di iniziativa e una certa professionalità nella comunicazione.
05:37Che speragli ci sono per quanto riguarda i candidati sardi nelle consultazioni europee, visto che siamo in pochi rispetto alla
05:45Sicilia?
05:46Questo è un problema numerico che si è sempre posto per via di come è disegnato il collegio. Ricordo grandi
05:55battaglie per ritagliare un posto solo per la Sardegna,
06:01però ricordo anche risultati elettorali inaspettati con ottimi risultati per i candidati sardi.
06:09Non la metterei solo e tanto sul piano un po' lamentoso della disparità di numero fra i nostri elettori e
06:19quelli siciliani.
06:20Penso che sia tempo di andare a vedere che cosa poi eventualmente fanno gli europarlamentari sardi una volta eletti.
06:32Tutto è pronto per il T-Challenge. Sono le finalissime le scuole a confronto su spettacoli teatrali.
06:42È una gara che si svolge tra scolaresche. Hanno preparato uno spettacolo seguiti da registi nostri di fama regionale.
06:54E poi si sono sfidati qui al piccolo auditorium. Ragazzi, ciao, di che scuola siete?
07:02Meucci.
07:03Ecco, su cosa vi siete preparati voi?
07:06Noi siamo venuti a vedere.
07:07Ah, ecco, pubblico.
07:08Allora, sarà, da quello che ho capito, sarà uno spettacolo dove i ragazzi parleranno appunto delle loro emozioni, delle loro
07:23paure e nulla.
07:27Crediamo sia un'idea originale rispetto a quello appunto che porteranno le altre scuole.
07:33Siamo molto curiosi appunto di vedere anche noi questo spettacolo.
07:38Tutto questo è stato organizzato dalla CEDAC, il circuito disciplinare per lo spettacolo in Sardegna.
07:48La direttrice artistica è Valeria Ciabattoni che è riuscita a riunire tutti questi ragazzi.
07:54Insomma, vi sembra una bella idea questa del T-Challenge?
07:57Secondo me sì, abbastanza.
07:59Siete riusciti ad apprezzare un po' il teatro?
08:02Sì, assolutamente.
08:03L'avete visto con occhi diversi?
08:05Sì.
08:07Anziché essere solo spettatori siete stati protagonisti?
08:11Assolutamente, infatti è una bellissima idea questa.
08:14Grazie.
08:15Di che scuola siete?
08:17Dell'Ipsia Meucci.
08:20Anche voi siete divisi in squadre?
08:23Noi siamo venuti a vedere più che a partecipare, però vabbè.
08:26Voi siete?
08:28Io sono un docente, Meucci di Cagliari.
08:31Vi è sembrata un'iniziativa interessante questa?
08:35Beh sì, molto interessante.
08:37Insomma, poi portare gli alunni a queste manifestazioni è sempre un qualcosa che unisce l'utile al dilettevole.
08:44Insomma, qualcosa di diverso.
08:45Facciamo, al posto di fare lezione solita, diciamo vedere un po' di cultura ai ragazzi.
08:51Andiamo a una scuola diversa.
08:53Voi di dove siete?
08:56Di dove siete?
08:57Di Cagliari, San Michele.
08:59Ti è piaciuta questa idea?
09:01Sì, è abbastanza carina come idea.
09:04Teatro l'hai amato di più?
09:06Beh, preferisco il cinema.
09:08Ci andavi prima a teatro?
09:10Sì, abbiamo visto diversi spettacoli con la scuola.
09:12Da solo no?
09:13No, da solo no.
09:14Bene, andiamo a conoscere i docenti.
09:21Ho parlato con i ragazzi poco fa fuori.
09:24Sono tutti entusiasti di questa nuova manifestazione che li porta ad essere protagonisti del teatro.
09:31Ecco, lei che ama questo tipo d'arte, crede che possa essere allargato questo format?
09:39Ma può essere allargato, sicuramente anche migliorato.
09:43Che i ragazzi siano entusiasti non mi sorprende, nel senso che abituati ad una pratica che non implica il corpo,
09:53il loro rapporto con i telefonini, eccetera.
09:55L'idea di un'arte che mette in primo piano il loro corpo, li mette insieme ad altri in un
10:01'impressa positiva, che costruisce un oggetto di bellezza rivolto a un altro,
10:06lei capisce che questo è un grande momento di formazione.
10:10Siccome è raro, e quindi questo mi spiega l'entusiasmo, da questo si deduce anche che noi dovremmo dare questa
10:17opportunità di incontrare il linguaggio teatrale il più possibile durante gli anni della formazione.
10:23Quindi la scuola. Del resto noi qui vediamo in scena ragazzini e ragazze grandi, cioè siamo adolescenti.
10:31Ma c'è poi tutto un fiorire in Italia di teatro della scuola, perché così andrebbe chiamato, anche per i
10:36livelli più piccoli, ed è altrettanto interessante.
10:40Ecco, io volevo appunto aggiungere a questa sua affermazione che forse i ragazzi, i giovani, i bambini hanno bisogno di
10:47sentirsi protagonisti,
10:48non solo attraverso un filmato YouTube, ma proprio in prima linea, in spettacoli dal vivo, che sono un'altra cosa.
10:57Certo, infatti quello che gli dicevo prima, questo direi protagonisti insieme, perché non si è protagonisti singoli, questo è molto
11:08interessante,
11:08perché il teatro è un'arte di gruppo, questo è uno dei dati più educativi, che ti metti insieme per
11:15un'impresa.
11:17Non si tratta di primeggiare, si tratta di mettersi tutti al servizio di un progetto collettivo, e questo è inestimabile
11:24come esperienza educativa.
11:26Io vorrei soffermarmi sul teatro oggi, per molti poteva sembrare ormai un'arte tramontata, superata, invece sta tornando piano piano,
11:39non crede anche lei?
11:41Ma guardi, non è tramontata, ogni tanto se ne decreta la morte, potremmo dire che è moribonda semmai, però insomma
11:51io credo che non morirà.
11:52È evidente che deve però dialogare oggi con tutti gli sviluppi delle altre spettacolarità, quindi la questione naturalmente non è
12:02che è la sua morte,
12:04come noi la rimettiamo in un tessuto di altro modo in cui noi entriamo in contatto con la rappresentazione della
12:13vicenda umana,
12:13perché questo poi è il teatro, no? E allora ha molti concorrenti il teatro, però da un certo punto di
12:20vista è quello che ha la base di tutti gli altri spettacoli,
12:24quindi diciamo è l'antenato mitico e rinunciabile per tutto il resto degli spettacoli, anche quelli da quattro soldi che
12:32possiamo vedere insomma in un qualsiasi filmato.
12:35Giorgio Testa che fa adesso?
12:37Io adesso faccio parte del gruppo che fa la giuria e quindi insomma guardo con attenzione, poi in realtà sarà
12:45difficile,
12:46cioè mi dispiace che non dobbiamo premiare uno solo, perché poi l'impegno che ho visto è tanto, l'entusiasmo
12:52pure,
12:54e allora insomma si darà un premio ma io vorrei poi sfumare l'aspetto competitivo e mettere in luce quello
13:00educativo.
13:01Tra pochi secondi si entra in scena e ci si sfida a colpi di prosa e di parole.