- 2 giorni fa
Una produzione TCS S.r.l. 2019 www.telecostasmeralda.tv
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:02Musica
00:36Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con TC7, il nostro settimanale di informazione tradotto in linguaggio LIS d'Alberto Ciccotto.
00:45Anche questa settimana ci concentriamo sulla avvertenza dei pastori, la protesta bianca come l'hanno chiamata.
00:52Si sta per arrivare forse a una soluzione, a un accordo su 80 centesimi al litro, vedremo.
00:59Intanto poi c'è anche un altro servizio dedicato all'avvertenza tra Stato e Regione che riguarda gli accantonamenti che
01:07ancora lo Stato non ha restituito alla nostra terra.
01:12E poi la situazione dei detenuti nell'isola, sempre gravissima, vi raccontiamo la storia di un uomo di 75 anni,
01:19molto malato, che purtroppo non ha potuto accedere alle pene alternative.
01:25La Regione intanto pone al primo posto del suo operato la scuola, ancora un'altra inaugurazione a Mogoro.
01:36Poi parleremo ancora dei soldi che ritornano dall'Europa, la Regione è una terra virtuosa e del nuovo progetto per
01:47informare chi arriva negli aeroporti.
01:51Un infopoint modernissimo e all'avanguardia per chi appunto ama la nostra terra e vuole vederla fin dall'inizio, finché
01:59da quando mette piede in aeroporto.
02:03E poi un saluto alla nostra Rosaria Floris, una donna accolta che ci ha accompagnato per tanto tempo nelle nostre
02:15trasmissioni domenicali.
02:17Purtroppo ci ha lasciato il nostro tributo di TCS, il nostro saluto.
02:23Parleremo anche di teatro e infine una parentesi su come si vota.
02:28Oggi siete tutti invitati alle urne e per chi non ricordasse come e dove si vota ecco qualche suggerimento.
02:40Anche ieri si è continuato a piangere sul latte versato.
02:44La tregua richiesta nelle prove d'intesa tra industriale e pastori per il prezzo del latte o vino in Sardegna
02:50è stata violata da un nuovo blizza,
02:52ad una cisterna che trasportava il latte a Cuglieri, nell'Oristanese.
02:55E come ormai ci siamo purtroppo abituati a vedere, migliaia di litri sono finiti sull'asfalto.
03:00La bozza d'intesa a 72 centesimi al litro per remunerare i pastori per il conferimento del latte o vino
03:07nei primi mesi della stagione lattiero casearia
03:10evidentemente non viene considerata ragionevole e la categoria non ci sta.
03:15La proposta messa sul tavolo di filiera con il ministro delle politiche agricole Gianmarco Centinaio
03:21non piace ai pastori che nelle campagne continuano a gettare il latte a terra piuttosto che venderlo per la trasformazione
03:28in pecorino romano.
03:29Il formaggio da grattugia che determina il prezzo del prodotto munto dalle pecore.
03:34Sta inoltre girando un video dove il titolare della cooperativa Fratelli Pinna, una di quelle deputate alla raccolta del latte,
03:41si smarca dalle polemiche raccontando la propria verità e cioè la tensione sociale costruita ad hoc
03:47gettando benzina sul fuoco su un conflitto tra categorie.
03:50Il mercato si è collassato con oltre 100.000 quintali di pecorino romano rispetto a quello che il mercato può
03:56assorbire
03:57pagato tra l'altro l'anno scorso 85 centesimi al litro.
04:01Una situazione insostenibile non solo per gli allevatori ma anche per i trasformatori, portandoli dunque tutti sulla stessa barca.
04:09Intanto sulle chat e sui social da ieri mattina continuano a girare video nei quali viene ripetuto il no all
04:15'accordo e la battaglia che prosegue.
04:18Col di Retti chiede una clausola di garanzia e cioè scritto nero su bianco la necessità di raggiungere l'obiettivo
04:24di un euro al litro
04:25per il prezzo del latte pagato ai pastori da parte dei industriali, che sono i diretti beneficiari delle consistenti misure
04:32di sostegno
04:33per 49 milioni di euro messe in campo da governo e regione.
04:37E su questo punto chiede che si pronunciano i pastori impegnati da 10 giorni in dura vertenza.
04:42Col di Retti reputa l'accordo iniziale di 72 centesimi al litro insoddisfacente perché si trova sotto i costi variabili
04:51medi di produzione
04:52certificati dal recente studio Ismea elaborato per far luce sulla crisi del settore.
04:58Secondo Col di Retti non mancano però i risvolti positivi dell'accordo come l'impegno del passaggio delle quote di
05:05produzione ai pastori
05:07e il monitoraggio nel rispetto dei livelli produttivi di produzione, il cui superamento è stata la causa principale della crisi.
05:15Va riconosciuto infine, afferma ancora Col di Retti, l'impegno del governo della regione Sardegna
05:20che per questa operazione hanno messo sul piatto il ritiro di 67 mila quintali di forme di formaggio in eccedenza
05:27sul mercato
05:28e anche quello delle catene distributive.
05:30Intanto martedì 19 febbraio è in programma una riunione con tutti gli istituti bancari coinvolti sul tema del prezzo del
05:38latte
05:39e nello stesso giorno la Giunta approverà una delibera per tracciare il percorso con l'obiettivo di portare il prezzo
05:46del latte oltre l'euro
05:48ad annunciarlo e l'assessore al bilancio della Sardegna Raffaele Paci.
05:53Ma non tutti i pastori la pensano allo stesso modo ed ecco spuntare in questo periodo di tregua una proposta
06:00e le emissioni volontari, con le virgolette, dei consigli di amministrazione dei consorsi di tutela del formaggio, DOP,
06:07quelli a denominazione di origine protetta, ovvero pecorino romano, pecorino sardo e fiore sardo.
06:14L'intuizione arriva dopo le numerose riunioni organizzate in tutta l'isola, con lo scopo di studiare e approfondire le
06:20criticità
06:21e proporre controproposte valide alla causa.
06:24I lavoratori del settore però sono tutti d'accordo su un punto fondamentale.
06:29L'acconto di 72 centesimi al litro, legato ai 43 milioni pubblici messi sul tavolo dal governo,
06:36il ritirio delle eccedenze del pecorino romano dal mercato, sono solo una parte dell'avvertenza.
06:41Una piccola conquista che ha bisogno di essere implementata, perché non ha pagante.
06:47Dietro l'angolo c'è il timore che l'anno prossimo le cose siano ancora sulla posizione di stallo.
06:52I pastori puntano il dito sul sistema, la vera causa del prezzo troppo basso,
06:57e chiedono che lo stesso venga scomposto e controllato in maniera efficace.
07:02Va ricorato che a tale proposito l'antitrust ha aperto un'inchiesta proprio sul consorzio di tutela del pecorino romano,
07:09in fase tuttora di accertamento.
07:11La partita si gioca sulla richiesta velata, ma non troppo, di poter gestire tutto il comparto.
07:17E per arrivare all'obiettivo bisogna assolutamente passare dall'abbandono dei vertici dei consorzi di tutela.
07:25Nuovo capitolo nell'avvertenza accantonamenti.
07:29Il governo ha convocato per il 25 febbraio la regione che ora insiste sulla linea dura.
07:35Troppo tardi, andiamo avanti per le vie legali.
07:39La convocazione arriva fuori tempo massimo.
07:42Il giorno dopo che la regione avrà un nuovo governo e nulla potrà fare la giunta Pigliaru ormai con le
07:48valigie pronte per il trasloco.
07:50Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che impone allo Stato la restituzione alla regione di 285 milioni di euro non
07:58dovuti,
07:58la notizia dell'incontro proprio il giorno dopo le elezioni sembra una vera e propria beffa.
08:04L'assessore a bilancio Raffaele Pace ha annunciato che andrà avanti con l'impugnazione della finanziaria nazionale,
08:10l'ingiunzione di pagamento di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale al governo
08:15e un ricorso con ottemperanza alla stessa Corte con l'obiettivo di commissariamento,
08:21uno dei grimaldelli che dovrebbe servire a scardinare la ferrea volontà dello Stato
08:25di non dare seguito alle legittime richieste della regione di far valere i propri diritti.
08:31A nulla sono serviti una decina di incontri e un numero uguale di documenti
08:35che danno ragione alle legittime richieste della giunta Pigliaru.
08:39Il governo continua a fare orecchie da mercante.
08:42Il documento della finanziaria 2019 che presenta i 285 milioni di contributi pagati dalla regione Sardegna per il 2018,
08:51ma che lo Stato, secondo la Corte Costituzionale, deve restituire all'isola perché in realtà non erano dovuti,
08:58appare come NP al governo non pervenuto.
09:05Negata la pena alternativa ad un detenuto gravemente malato.
09:09La situazione grottesca si è verificata nel carcere di Utah,
09:13nonostante la richiesta esplicita del direttore sanitario della struttura,
09:17prontamente intervenuto mettendo al corrente il magistrato di sorveglianza
09:21intervenuto alla Clemente per risolvere il problema.
09:25In un primo momento al detenuto era stata concessa la possibilità di scontare la pena in maniera diversa,
09:31ma dopo due ore di mezza libertà, l'uomo è ritornato dietro le sbarre.
09:35La situazione non è passata inosservata a Maria Grazia Caligaris dell'Associazione Socialismo Diritti e Riforme,
09:41che da sempre si occupa di supportare i privi di libertà.
09:45La Caligaris prontamente ha rilasciato una dichiarazione sull'accaduto vivo ramarico per l'episodio,
09:52sottolineando l'apprezzabile efficienza del sistema per garantire un diritto.
09:56L'uomo di 75 anni soffre di una serie di patologie gravi
10:00che non possono essere gestite all'interno del penitenziario Ettore Scalas.
10:05Di fatto è stato accompagnato in un BAB dove lo attendeva la moglie per assisterlo.
10:10Una volta arrivato alla struttura, pare che per un disguido con il titolare della residenza,
10:15il malato non ha potuto usufruire dalla stanza.
10:18Agli agenti non è rimasto altro che riaccompagnare l'uomo di origine campana di nuovo in carcere,
10:23con le dovute proteste dei familiari.
10:26La Caligaris nella sua lettera denuncia ha ricordato che chi sconta una pena detentiva
10:31esercita il diritto alla salute garantito dalla Costituzione.
10:34In parole semplici, i condannati devono in ogni caso scontrare la propria pena
10:39solo ed esclusivamente quando le condizioni fisiche lo permettono.
10:43In caso contrario, la stessa deve essere sospesa.
10:47Una situazione che testimonia ancora una volta le forti criticità
10:51che continua a vivere il settore carcerario dell'isola.
10:57La scuola è l'occasione per unire i comuni in una rete formativa che aggrega ancora di più il territorio,
11:04anche con piste ciclabili, in una rete non solo concettuale ma anche fisica.
11:10L'intuizione è l'ultima della giunta Piglieru, prossima ad essere sostituita.
11:14Si potrebbe definire il canto del cigno.
11:17È un modello perfetto che piace a tutti moltissimo ed è quello che avevamo in mente
11:23fin dall'inizio quando abbiamo lanciato il progetto Iscola.
11:27L'idea che la scuola è l'occasione per che i territori ragionino insieme per essere più forti,
11:33superando le divisioni dei singoli comuni.
11:35Qui tutti i comuni hanno lavorato magnificamente insieme per costruire insieme
11:40una scuola diffusa nel territorio ma collegata in rete,
11:44in modo che i bambini del territorio verranno qui a Mogolo per la scuola elementare
11:50poi andranno da altre parti per la scuola media e così via.
11:53Ma tutto collegato e non solo teoricamente ma collegato con un'idea ancora più bella
11:59attraverso piste ciclabili e quindi ci saranno movimenti in bicicletta
12:04quando ci sarebbe il tempo ma non soltanto, tra questi vari plessi scolastici
12:09in una rete che si vedrà anche fisicamente. Quindi complimenti al territorio per questo progetto.
12:14Una scuola aperta e diffusa, plessi collegati tra loro in una nuova concezione pedagogica
12:21con progetti didattici divisi tra aule, laboratori e territori
12:25per conoscere la storia dei comuni sardi.
12:28Un progetto questo fortemente voluto da Francesco Pigliaro
12:32è certamente un colpo di coda estremamente positivo per il territorio.
12:36È un'intuizione politica straordinaria della regione
12:41investire decine, centinaia di milioni sulla scuola, sulla conoscenza, sull'apprendimento
12:48quando sappiamo che i risultati arriveranno dopo molti anni dal punto di vista politico
12:54è un atto di straordinario coraggio.
12:57Aver colto questa opportunità come territori, i sei comuni dell'Unione del Partimonti
13:03secondo me è un'intuizione che non potrà che portare bene.
13:08È una scuola del territorio, è una scuola aperta?
13:11Aperta e diffusa. Diffusa perché non è concentrata in un unico comune.
13:16Le scuole materne manterranno la loro localizzazione in ciascuno dei comuni dove esiste.
13:21Le scuole elementari saranno concentrate a Mogoro, le scuole media a Masullas.
13:27Stiamo approvando il progetto esecutivo della pista ciclabile che in questa prima fase
13:33collegherà Mogoro con Masullas.
13:36Del resto stiamo parlando di un chilometro e mezzo, anzi forse un po' meno.
13:41Scuola aperta perché l'obiettivo del concetto pedagogico non è una scuola frequentata dagli insegnanti e alunni.
13:50deve essere una scuola aperta frequentata dal territorio.
13:55È la scuola che si contamina col territorio e il territorio che si contamina con la scuola.
14:01Ecco perché nel progetto didattico abbiamo messo il 50% di aula, 30% di laboratorio e 20% del
14:09tempo della scuola nel territorio.
14:12nel territorio vuol dire conoscere le imprese, la gente, la cultura, l'archeologia, le chiese, tutto quello che è storia
14:21dei nostri comuni.