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  • 2 giorni fa
Una produzione TCS S.r.l. 2019 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:002, 3, 4, 0
00:04Angelo Peri, siamo al cimitero monumentale di Bonaria, un monumento a cielo aperto, immenso, molto bello e suggestivo.
00:13Ecco, tracciamo un po', per così dire, un profilo di questo monumento.
00:16A livello di profilo storico, noi siamo già più o meno, siamo entrati nel 1800 e si sente l'esigenza
00:23da parte della cittadinanza di Caglia,
00:25da parte delle autorità competenti, di creare un cimitero. Questo perché?
00:28Perché i cimiteri a Cagliari ce n'erano tantissimi, ma soprattutto erano legati prima di tutto alle chiese.
00:35Noi ricordiamoci che siamo, la nostra Cagliari del passato, rappresentata da Castello, rappresentata da Marina, Villanova, Stampaccio.
00:43Perciò la cosa succede? Succede che certamente ci sono, soprattutto frequenti casi di epidemia.
00:49Noi abbiamo avuto anche la Pestennera, anche le autorità cittadine capiscono certamente il problema e vogliono fare un nuovo cimitero,
00:58un cimitero che però sia, come posso dire, distanziato dalla città.
01:01Distanziato dalla città, loro hanno pensato per un attimo anche l'Annicopoli, Fenicio Punica, di Tuvigetù, dove c'è Tuvigetù.
01:08Poi pensano anche di fare un qualcosa verso la via Largo Carlo Felice,
01:15però capiscono che certamente il cimitero doveva essere un po' defilato, soprattutto per prevenire tutti i casi di epidemia, di
01:23peste,
01:24ma soprattutto noi abbiamo avuto tante persone che poi sono morte.
01:28La questione è cosa succede? Succede che qui c'è i famosi colli di Bonaria, che sono rappresentati certamente da
01:34Bonaria,
01:35ma anche da Montigedu, perciò l'idea è soprattutto di fare in quello che poi era di per sé l
01:42'antica città pisana.
01:44Qui cosa abbiamo? Abbiamo, certamente, fa parte sempre del rione storico di Villanova,
01:49però abbiamo anche dove c'è la chiesa di Bonaria, cioè vuol dire i padri mercedari,
01:54che sono certamente defilati.
01:55Questa zona è una zona, i cagliaritani storici e veraci la chiamano Suzicu,
02:01perché siamo, come posso dire, di fronte al mare dove c'era una palude maleodorante,
02:06al che da quel momento in poi stabiliscono, soprattutto per quanto riguarda le chiese,
02:12ma anche facendo presente un po' anche il ricordo dell'edito di Napoleone Bonaparte,
02:18dove in pratica tutti i cimiteri dovevano essere poi al di fuori, di costruirlo qua.
02:22Perciò noi abbiamo un'estensione veramente totale e in origine era solamente,
02:29certamente, dove c'era la chiesa scomparsa di San Bardiglio.
02:32Poi loro impongono, soprattutto a livello anche di leggi, ma anche di, come posso dire,
02:37di facilitazioni affinché tutte le famiglie che avevano degli ossari
02:43o erano sepolte all'interno delle chiese, di essere sepolti qui al cimitero di Bonaria.
02:47E noi abbiamo anche queste tombe monumentali, che sono tombe signorile, tombe aristocratiche,
02:53perciò c'è anche un concorso da parte dei cagliaritani di costruire la tomba, come posso dire, più bella.
03:00Ciò vuol dire che noi abbiamo avuto nella nostra cagliaria del passato,
03:03sia su Vassillo, che era in via Roma, ma anche nel bastione di San Rimi,
03:07ma anche tanti nostri concittadini che venivano qui a vedere la tomba del vicino.
03:12Ma questo venivano persone anche dalle contrade vicine.
03:16Ciò vuol dire che in quel momento, dove noi siamo, come posso dire, alla fine del nostro tempo,
03:23abbiamo bisogno di un qualcosa che possa immortalare.
03:26Ciò vuol dire che cosa succede?
03:27Succede che molti dei cagliaritani non erano proprio cagliaritani del luogo, nativi,
03:33ma erano persone che provenivano dalle lontane regioni.
03:36E noi abbiamo qui uno dei tanti, si chiama Giuseppe Maria Sartorio,
03:45dove in pratica cosa succede?
03:47Viene definito il Michelangelo dei morti.
03:49Questa è una cosa veramente stupenda perché lui, essendo un buon piemontese,
03:53ma soprattutto aveva immortalato in tanti comuni della nostra Sardegna questi personaggi,
04:02viene considerato per quanto riguarda quello che è.
04:06Perciò lui ha studio qui nella zona di Bonaria e soprattutto si rivolgono a lui
04:11i personaggi altolocati o aristocratici o nel caso sono i famosi borghesi.
04:18I borghesi, tanto per capirci, c'è un'aristocrazia che certamente segna il passo,
04:23ma c'è i borghesi, i mercanti, soprattutto che sonpiantano questo.
04:28Questo ha la luce delle classi e soprattutto questa è una galleria dove noi possiamo viaggiare,
04:36possiamo passeggiare e renderci conto di quello che era la Cagliari del passato,
04:41ma del presente, ma anche del futuro, perché teniamo conto che qui vengono ancora sepolte dalle persone.
04:46Ecco, un sito che soltanto da qualche decennio sta cercando di avere la sua giusta collocazione,
04:52soprattutto la sua giusta importanza.
04:55Questo perché è rimasto un po' dormiente per tanto tempo?
04:59Beh, è rimasto dormiente, è rimasto silente, teniamo conto che certamente però il nostro cimitero
05:05adesso io vedo anche con le relative amministrazioni che sta andando avanti.
05:11Ciò vuol dire che il cimitero non sono io che lo devo dire, risulta dal mio punto di vista,
05:16che sono il presidente di un'associazione culturale, risulta certamente molto più bello.
05:20Perciò devo ringraziare tutte le persone, soprattutto le istituzioni, che hanno, come posso dire,
05:25fatto sì che un cimitero dormiente e silente possa essere attivo.
05:29Attivo nel senso di essere bello, di esserci delle tombe restaurate.
05:34E questo qui si deve certamente all'opera di tante persone, uomini e donne.
05:39Ecco, lei da tanto tempo si occupa di questo cimitero, non ha il senso che offre una guida
05:46per chi vuol conoscere, per chi vuol saperne di più di questo bellissimo sito.
05:51Sì, perché allora io come Angelo Pili sono il presidente dell'associazione Aloe Felice.
05:56La cosa veramente stupenda è che certamente da parte nostra ci mettiamo un po' alla riscoperta
06:01della nostra Cagliari del passato, in maniera da poterla proporre anche in chiave turistica.
06:06Questo vedo che c'è un grande interesse, soprattutto per tante persone, di riscoprire la propria storia.
06:12La propria storia si intende anche riscoprire un epitafio, una lapide, una tomba.
06:18Ho sentito di varie persone che sono arrivate certamente dall'estero e hanno avuto la funzione,
06:25con i nuovi mezzi tecnologici, anche di scoprire la tomba del proprio avo o del proprio antenato.
06:31E questo qui è importantissimo.
06:32Cioè, se no, alla fine facciamo una vita molto granma.
06:35Ecco, siamo qui in questa terra, non sappiamo chi siamo.
06:41In due parole, cosa le colpisce di più di questo Campo Santo?
06:45Beh, allora, i famosi monumenti.
06:48Ciò vuol dire che noi abbiamo il monumento di Giuseppina Aracciarella, che è stupendo,
06:54ma abbiamo il monumento delle sorelle Nur, che se abbiamo il monumento riferito anche alla
07:03beata Giuseppina Niccoli, che però qui non c'è, però in ogni caso ci sono le persone
07:10che facevano parte della sua congregazione, tipo la suor Tambelli, perciò era l'angelo
07:16di Marianelli.
07:17Perciò ho tanti motivi per venire qui e conoscere la propria storia.
07:23È davvero tutto per il momento, io vi ringrazio per averci seguito e vi do appuntamento alla
07:28prossima settimana e ringraziamo anche Alberto Cicotto per l'ottima traduzione, come sempre.
08:02Grazie a tutti.
08:05Grazie a tutti.

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