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  • 2 giorni fa
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00:01Musica
00:36Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con TC7, il nostro settimanale di informazione tradotto in linguaggio LIS, due gli approfondimenti
00:45che vi proponiamo questa settimana, uno è legato al rischio delle alluvioni, l'altro invece ad un ricordo, quello della
00:54città di Cagliari negli anni 60.
00:57Tante immagini inedite che ci racconterà Paolo Carboni in questa intervista, è lui il regista, è lui che ha legato
01:06insieme queste immagini attraverso degli attori che parlano una lingua, quella dei Castedaius.
01:17I recenti eventi alluvionali nel nord Italia ripropongono all'attenzione di tutti gli ormai soliti e tristi scenari dei gravissimi
01:24danni, a carico delle infrastrutture, soprattutto viarie, e dei profondi segni della violenza sul territorio,
01:30a carico di una natura che si pensa improvvisamente impazzita, come in Liguria oggi e ieri in Sardegna, Adolbia, Bitti,
01:37Torpese, Gariu, Capoterra, San Vito, Castiadas e Pirri.
01:41I geologi sardi si appellano alla regione e chiedono che la classe politica si impegni ad avviare una serie azione
01:48a difesa del territorio, improntata sulla prevenzione dei fenomeni di dissesto che colpiscono territori ed infrastrutture.
01:55Sono evidenti agli occhi di tutti, anche a quelli dei non addetti ai lavori, sottolineano i geologi, le cause che
02:01hanno portato al collasso delle infrastrutture sulla strada statale 195 nell'autunno scorso,
02:07cause che fanno il paio con quelle che hanno già interessato a suo tempo il ponte di Oloetro, Liene e
02:13Dorgali.
02:14Il fiume si è semplicemente ripreso i suoi spazi, distruggendo gli ostacoli che gli si sono stati frapposti.
02:20E di attraversamenti stradali danneggiati e non ancora ripristinati ve ne sono innumerebili esempi in tutta la rete viaria a
02:26Sarda.
02:27E la furia delle acque talvolta mette a nudo scelte tecniche irrazionali che spongono fortemente l'isola a rischio alluvioni.
02:34La prevenzione è dunque, come sostengono i geologi, la parola fondamentale per salvaguardare comunità e infrastrutture.
02:40Ma per fare questo occorrono adeguate risorse per gli uffici che devono studiare lo stato di esposizione al rischio idrogeologico
02:47del territorio.
02:47In particolare, l'autorità di Bacino, al cui interno opera l'ufficio del distretto idrografico della Sardegna,
02:53istituzionalmente delegata per contribuire a mitigare gli effetti delle inondazioni,
02:58è costretta ad operare con un organico di personale grandemente sottodimensionato.
03:03Per impegnarsi seriamente nella mitigazione del rischio idrogeologico,
03:06suggerisco che è necessario che la pubblica amministrazione venga dotata di personale adeguato in numero e competenze.
03:13Non è possibile che uno studio sul rischio idrogeologico su scala comunale
03:17attenda anni prima di poter essere esaminato, e ancor più anni perché venga approvato.
03:22A maggior ragione vanno trovate dalla politica risorse adeguate per assumere giovani professionisti qualificati
03:28per un più efficace studio per la mitigazione del rischio idrogeologico in Sardegna.
03:32Occorrono quindi geologi che rilevino il territorio e ne valutino la classe di rischio.
03:37Lo studio a tavolino, se privo di riscontri sul terreno, crea una visione distorta dell'assetto del territorio
03:42che può portare a valutazioni errate.
03:45Per esempio, a tutt'oggi, i geologi professionisti che operano nella valutazione del rischio idrogeologico
03:50non hanno modelli di riferimento per la realtà geologica della Sardegna,
03:54per quanto riguarda il carico solido, che un preciso torrente in un determinato territorio è in grado di assumere.
03:59Ed è anche forviante individuare nella mancata pulizia degli alvei
04:03e nelle amministrazioni a cui compete tale servizio il capro espiatorio a cui imputare i danni degli impatti alluvionali.
04:10È prioritaria la conoscenza delle dinamiche di erosione dei versanti
04:13e l'individuazione precisa e approfondita a conoscenza delle aree nelle quali i fiumi naturalmente esondano.
04:19Anche in questo caso, un approccio alle scelte di pianificazione territoriale
04:23che contempli gli approfondimenti geologici e idrogeologici
04:27potrà contribuire in futuro a non vedere più le strade dei nostri centri abitati spazzate via da torrenti impetuosi.
04:33I geologi della Sardegna vogliono dunque lanciare un messaggio chiaro e forte,
04:38utile per affrontare e discutere e trovare soluzioni condivise
04:42per continuare a far crescere la cultura geologica,
04:44per costruire una casa comune della corretta pianificazione e gestione del territorio
04:49con l'obiettivo di attuare politiche e conseguenti azioni
04:53che facilitino una sempre più responsabile e consapevole convivenza tra uomo e ambiente.
05:07A Casteldu ci viene tra due categorie,
05:10i dalle grone e i figli di pappa.
05:13Casteldu Sixti, il lungometraggio, già il titolo dice tutto,
05:18stiamo parlando della Cagliari anni 60,
05:20dei personaggi dei castedai usugoliardici della città,
05:25la Cagliari di Gigi Riva, di Santeria, la Cagliari di Paolo Carboni.
05:31Sì, la Cagliari dove sono nato, perché comunque sono nato negli anni 60,
05:36questo piccolo lavoro vuole essere proprio un omaggio alla città,
05:40un omaggio a questa parlata che ho negli orecchi da quando sono bambino,
05:45perché in casa mio padre e mia madre parlavano caglieritano,
05:48un caglieritano che tra l'altro ormai non si sente quasi più,
05:52perché ovviamente come tutte le lingue anche la variante sarda caglieritana
05:59subisce delle influenze dalle altre lingue,
06:02le lingue sono sempre metamorfosi,
06:04quindi si acquistano vocaboli nuovi, però se ne perdono tanti altri.
06:10E in questo lavoro c'è proprio il tentativo,
06:12proprio dal punto di vista linguistico,
06:14di salvare il caglieritano come lingua.
06:17Il presupposto del film parte da questo.
06:20E poi un altro grande valore è tutto il materiale del cinema di famiglia
06:25che la Cineteca Sarda sta recuperando, catalogando,
06:30in molti casi anche restaurando,
06:32in questa campagna di ricerca di materiali amatoriali,
06:39girati nei formati 8 mm, super 8 e anche alcuni altri formati.
06:53In questa documentazione di eventi personali si racconta anche come sfondo una città com'era,
06:59che è che non è più così, perché nel frattempo è cambiato.
07:01Il racconto è affidato ai ricordi di Nino Nonnis,
07:08un raccontatore eccezionale, un narratore di storie, di aneddoti divertenti,
07:15ma sempre mai banali, ma sempre molto profondi.
07:19E poi una piccola parte di fiction,
07:21dove Piano Marcialis, Giulio Manera e Gian Paolo Lodo
07:27sono dentro una barberia, che è il luogo dal cui partono i ricordi,
07:32che si materializzano in interviste a persone che hanno realmente vissuto quegli eventi.
07:39In quel periodo è attori che recitano una sorta di monologo emozionale sull'onda del ricordo.
07:48E in castello ci invianta il meglio sboscese d'Italia.
08:15Come nasce questo lavoro? Lo stavi pensando da un po'?
08:18Nasce proprio dal ritrovamento, io continuo a usare questo termine,
08:24di un materiale di cinema di famiglia,
08:27e soprattutto del dottor Sias, che era il medico del Cagliari negli anni 60,
08:34che con una grande capacità, direi, registica,
08:38ha filmato diversi eventi che riguardavano la squadra del Cagliari.
08:42Uno su tutti è una tournée che il Cagliari aveva fatto tra il 66 e il 68 in America,
08:49in America, in Nord America e nell'America del Sud.
08:52E quindi c'è questo materiale assolutamente inedito mai visto,
08:58e che quando Antonello Zan, il direttore della Cinete Cassarda,
09:02ha visto, gli è venuto in mente che forse era il caso di valorizzarlo,
09:07e di realizzarci qualcosa.
09:09Insieme a Antonello Deida, che è uno scrittore e un ex cronista della Nuova Sardegna,
09:13ma si è occupato di Cronaca di Cagliari per tanti anni,
09:19abbiamo steso un piccolo trattamento, non era neanche una sceneggiatura.
09:24Poi è subentrato Stefano Cao, che è uno sceneggiatore,
09:28un giovane ragazzo che fa lo sceneggiatore.
09:31E questa idea ha preso forma.
09:34Poi, grazie ai finanziamenti della legge cinema,
09:38il progetto ha partecipato al bando, ha vinto,
09:41e abbiamo avuto un piccolo budget per poterlo realizzare.
09:45È entrata a finanziare questo progetto anche la Fondazione Banco di Sardegna.
09:51E il Comune ci ha dato il patrocino,
09:54perché ha riconosciuto che comunque questo lavoro era di importanza per la città di Cagliari.
10:00Dei arrivare a uno giocatore del suo continente.
10:04Giovune, Artio, Lancio con mente sul vano,
10:08Gigi Riffa, di Aici, l'otto attacchiamo.
10:19Il racconto è molto giocato su quello che è una memoria reale,
10:24quello che la memoria personale trasforma del reale.
10:28e quindi ci sono delle parti che sono completamente inventate su dei fatti che sono realmente accaduti.
10:35Come è successo per le pietre al Papa,
10:38le famose pietre lanciate al Papa a Santeria,
10:41che è un falso perché non è successo.
10:44La sassaiola era contro la polizia due ore dopo che il Papa era andato via.
10:47Però nell'immaginario collettivo, nella memoria lunga,
10:52queste pietre al Papa sono diventate poi pietre che sono arrivate realmente alla macchina, alla vettura Papa.
11:10Un altro, secondo me, aspetto molto bello del film sono le musiche,
11:17che mi hanno letteralmente folgorato.
11:20L'incontro con Gianmarco Diana, che è un compositore cagliaritano,
11:24grandissimo esperto di musica da cinema,
11:27è stato proprio risolutivo, sono le musiche giuste per quel film.
11:31Quindi, insomma, città ne va a sottolinearla questa cosa.
11:34Speriamo di poterlo vedere nelle sale, diciamo, tra qualche settimana...
11:39La casa è che c'è un buco.
11:41No, lui è bucchato, ma non c'è un buco.
11:44Ci viene, ma è tutto il caribino, perché non c'è una piola,
11:47però è un sovrattempo di piola.
11:49Andiamo a suonare la sovanna, ma cuori contenti,
11:53che è un buco.
12:21Bene, è davvero tutto per questa settimana.
12:25Io, come sempre, ringrazio Alberto Cicotto per l'aiuto e la collaborazione a questa trasmissione.
12:32L'appuntamento è, come sempre, per la settimana prossima.
12:35Un grazie doveroso, ne approfitto anche per i miei colleghi di lavoro,
12:41che tutte le settimane ci aiutano a realizzare questo settimanale.
13:13Grazie a tutti.

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