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  • 11 ore fa

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00:04Ci viene continuamente ripetuto che l'intelligenza artificiale rivoluzionerà il mondo, ma mentre
00:09aspettiamo di capire se lo farai meglio o in peggio, sta già cambiando il mercato del
00:13lavoro e questo vale anche per chi si occupa di cercare talenti.
00:17Ne parliamo oggi con Marcello Albergoni, Country Head di LinkedIn Italia.
00:21Buongiorno, ben arrivato.
00:22Buongiorno.
00:22Ecco, Albergoni, avete lanciato recentemente questo Hiring Assistant, uno strumento che
00:27viene in aiuto proprio dei recruiter, però facciamo un passo indietro, partiamo dai vostri
00:31dati.
00:32Secondo i vostri numeri, il 63% dei recruiter italiani è sotto forte pressione, addirittura
00:37il 52% di essi, per essi è diventato più difficile trovare talenti.
00:43Come mai?
00:43Come è possibile?
00:45Allora, intanto c'è sempre un tema di gap, di distanza tra la domanda e l'offerta di lavoro.
00:50Questo è un problema, se vogliamo, difficilmente risolvibile.
00:54Un po' diventa più grande, un po' più piccolo.
00:56Il tema è che intanto non tutte le persone hanno la capacità di condividere le proprie
01:04competenze e di farle vedere, ad esempio, su questo nostro grande social network, poi
01:09ci sono anche le aziende che sono in difficoltà perché è un mondo in grande cambiamento e
01:14quindi magari le persone si tengono il proprio lavoro e quindi sono un po' più aggrappate.
01:20Abbiamo parlato ai tempi di un fenomeno che si chiama job hugging.
01:24Sto bene qui perché ho un buon stipendio, perché mi trattano bene.
01:28Magari non è il lavoro dei miei sogni, ma sono sicuro.
01:32E quindi questo è un primo fenomeno.
01:33Una zona di comfort zone.
01:35Sì, c'è una zona di comfort da questo punto di vista.
01:37E in questo senso i recruiter fanno molto più fatica ed è per questo che noi abbiamo appunto
01:44iniziato a mettere sul mercato questo sistema agentico che si chiama LinkedIn Hiring Assistant
01:52che permette di aiutare, cioè di semplificare la vita dei recruiter.
01:56Andiamo proprio a approfondire questo nuovo strumento, l'avete lanciato da poco sul mercato
02:01in Italia.
02:03I dati mostrano che a questo strumento i recruiter che lo utilizzano esaminano l'81% in meno
02:08di profili.
02:09L'obiettivo, dite, è liberare tempo per il recruiter nella relazione con il candidato.
02:15Ma dall'altra parte uno potrebbe chiedersi, ma non c'è il rischio di spersonalizzazione
02:19della selezione?
02:20È comunque un momento molto delicato questa fase.
02:23Come funziona esattamente questo Hiring Assistant?
02:26Intanto la risposta è che non c'è un rischio di spersonalizzazione, perché il sistema
02:31è costruito come un assistente appunto di un professionista che perde molto tempo in
02:37tutta la fase di ricerca delle persone, magari cercando di scoprire quali sono le competenze
02:44giuste eccetera.
02:46E questa è una cosa che invece LinkedIn Hiring Assistant fa con una precisione micidiale,
02:50nel senso che appunto i nostri dati rispetto ai primi utilizzatori, che sono ormai diverse
02:55decine di migliaia di aziende nel mondo, dicono che l'81% di profili in meno viene analizzato
03:04dai recruiter perché a quel punto lì tu trovi esattamente i candidati che rispecchiano
03:09le tue richieste.
03:10E la grande differenza è che lo puoi fare attraverso appunto un concetto che è molto
03:15simile a quello di gli strumenti di intelligenza artificiale, di chatting, quindi io posso chiedere
03:21che cosa mi serve, posso anche suggerire il candidato ideale ad esempio che serve al
03:27sistema per capire come andare a puntare soltanto sui candidati giusti.
03:31non analizzare tanti candidati vuol dire risparmiare molto più tempo e dedicarsi a quella parte
03:37più umana, più di attenzione, di comprensione se c'è compatibilità con i valori dell'azienda,
03:46se c'è una possibilità di sviluppo, cioè tutta la parte bella del fare recruitment rimane
03:50nelle mani, la decisione rimane sempre nelle mani del recruiter.
03:53Quindi sostanzialmente è venuto utilizzato soprattutto nella prima fase di ricerca dei talenti?
03:56In quella fase, nella fase di ricerca, nella fase di contatto, quindi io posso personalizzare
04:03con il look and feel della mia azienda i messaggi che io mando a questi candidati, che è molto
04:10importante, quindi c'è anche una statistica che dice che i messaggi scritti e customizzati
04:18con il pensiero del recruiter sono molto più accettati volentieri dai candidati, perché
04:25con l'intelligenza artificiale, con LinkedIn e Rang Assistant io posso decidere come arrivare
04:30al cuore delle persone.
04:32Chiarissimo, ecco, tra l'altro da una vostra ricerca emerge un dato molto interessante che
04:36riguarda la Gen Z, cioè la generazione Z sembra quella più disposta a fare networking,
04:42a cercare rete, allo stesso tempo però c'è un paradosso, voi dite il 39% è frenato dalla
04:47paura di sembrare inautentico e di disturbare quasi nella sua attività di networking.
04:52Ecco, oltre a consigli pratici su come utilizzare la piattaforma, cosa devono fare le aziende
04:56e i recruiter per mettere i giovani in qualche modo a proprio agio e anche fargli un po'
05:00superare questa sindrome dell'impostore?
05:02Sì, è un'ottima domanda, allora noi abbiamo adesso a bordo con i nostri 26 milioni di iscritti
05:08abbiamo quattro generazioni, che sono molto diverse tra di loro, quindi prima abbiamo parlato
05:14di questo fenomeno di job hacking che è tipico dei millennial, che sono in una fase magari
05:19di vita con una casa acquistata, magari dei pargoli in arrivo eccetera.
05:24La Gen Z è una generazione che seppur valutando con grande interesse il concetto della relazione
05:32ancora hanno questa fatica nel dire questo bel significato di connessione lo posso mettere
05:42a disposizione del lavoro. È come se ci fosse una barriera lì nel mezzo e quello che devono
05:48fare le aziende secondo me per facilitare questa cosa è semplificare la comunicazione e far sì
05:53che la leadership, che il middle management, che le persone che stanno nelle aziende facciano
06:00sentire più vicinanza, perché è chiaro che se abbiamo delle aziende che comunicano in maniera
06:05diciamo molto corporate e poco vicina agli interessi dei giovani, con contenuti anche
06:10magari distanti, il giovane fa più fatica a dire contatto con la persona perché magari
06:16mi piacerebbe andarci a lavorare. Se invece la comunicazione magari è anche, se vuoi, più
06:20semplice, più trasparente, con dei valori che sono vicini alla generazione Z, allora noi
06:26crediamo che questo percorso, che è quello poi dei professionisti del futuro, possa avere
06:30se vogliamo un percorso migliore. Ecco, adesso allarghiamo un po' lo sguardo e parliamo del
06:36mercato del lavoro in Italia in generale. Ultimamente l'Istat ha pubblicato dei dati
06:40parecchio sconfortanti. I salari medi reali in Italia negli ultimi dal 90 al 2025 non solo
06:47non sono cresciuti ma addirittura sono scesi del 2%, mentre in Francia e in Germania per esempio
06:51sono saliti del 34%, per non parlare degli Stati Uniti, più 50 e passa per cento. C'è un tema
06:58di salari oggettivamente in Italia e questo forse è legato anche alla cosiddetta, la famosa
07:03fuga di cervelli, fuga dei talenti all'estero. E come si inverte questo trend?
07:09Allora, è un tema molto grande e quindi noi siamo una piattaforma che mette insieme domande
07:13con offerte di lavoro. Quindi quello che noi pensiamo è che ci siano degli altri fattori che
07:18possano influenzare la retention delle persone e che possono influenzare anche l'acquisizione
07:24dei talenti all'interno delle organizzazioni. Quindi sappiamo molto bene, perché tanti
07:29anni che facciamo questo mestiere, che ancora una volta il tema è far sì che tu racconti
07:34la storia della tua impresa. Abbiamo ancora delle imprese che fanno cose meravigliose
07:39che non si raccontano abbastanza. Perché è certo che c'è un tema di importanza
07:43dello stipendio poi alla fine che offre una persona. Ma la persona ha bisogno di avere
07:48un manager illuminato, cioè uno dei numeri più gravi e che le persone lasciano in azienda
07:53più del 50% perché hanno del management che non è gradito. Allora, c'è non soltanto
08:00un tema di salario, c'è un tema di brand, di progetto, c'è un tema di management e un
08:05tema sicuramente di career progression, di quello che tu offri a una persona che questa persona
08:10la deve sapere prima. Cioè qui LinkedIn è un po' come dire la parabola del mondo
08:18internet all'interno del mondo del lavoro. Quindi sono le persone, i giovani che scelgono
08:23l'azienda. Se tu come azienda non ti fai vedere e non sei interessante e non proponi
08:28un percorso chiaro che è raccontato da chi là dentro c'è, perdi sicuramente dei candidati.
08:33Noi nel tema diciamo del quanto è il valore degli stipendi non possiamo entrare, quello
08:38è un tema molto più grande. Possiamo essere molto trasparenti nel far vedere alle aziende
08:43che c'è una disponibilità di candidati e ai candidati che c'è un mondo molto bello
08:47là dentro dove tu puoi crescere.
08:48Chiarissimo. Ecco, proprio su questo tema l'argomento più scottante forse dell'ultimo
08:54anno ma anche qualcosa di più è l'intelligenza artificiale. Dal vostro punto di vista anche
08:58un po' privilegiato, come sta impattando l'AI nella ricerca del lavoro ma anche proprio
09:04nel sviluppo delle competenze e dei nuovi ruoli. Questo è un tema molto interessante
09:09su cui come dicevi abbiamo tantissimi dati. Allora c'è un primo tema che è la competenza
09:16artificial intelligence è molto diciamo in larga misura la competenza più richiesta
09:24e più in crescita all'interno di praticamente tutte le professioni o delle professioni più
09:30importanti. L'artificial intelligence noi amiamo dire questo non ti porterà via al
09:35lavoro ma saranno le persone che la conoscono che potranno portarti via al lavoro e quindi
09:39c'è un tema come lavoratore di acquisizione di queste competenze che hanno un tasso di
09:46se vuol dire di cambiamento molto molto veloce. Dal 2016 a oggi le competenze sono cambiate
09:53per un singolo professionista del 36%. Da qui al 2030 arriveranno a cambiare del 70%
10:00appunto perché alcune competenze non serviranno più e altre verranno come dire implementate
10:06e verranno costruite attorno all'artificial intelligence. Quindi è certo che è un pezzetto
10:11di novità che cambierà molto. Il nostro suggerimento è quello di formarti, di capire che alcuni
10:18skill li puoi lasciare da parte e di acquisire altre competenze. Noi abbiamo poi anche un sistema
10:24molto interessante che si chiama LinkedIn Learning attraverso il quale le persone possono all'interno
10:29delle aziende imparare e costruire queste nuove competenze per il futuro.
10:33Chiarissimo. Adesso un ultimo tema con cui concludiamo la nostra intervista era molto in auge
10:38fino a qualche anno fa purtroppo per un motivo esogeno che era quello del Covid ed è quello
10:43smart working. È un tema ancora importante, diverse realtà anche internazionali stanno imponendo
10:49ai propri dipendenti il ritorno in ufficio 5 giorni su 5. Dall'altra parte sembra che, penso ai giovani,
10:55ritorniamo a parlare di generazione Z, chiedano una maggiore flessibilità nell'accettare addirittura
11:00un'offerta. Questo è stato un criterio anche abbastanza importante. Ecco invece le aziende come stanno reagendo
11:06di fronte a queste nuove richieste?
11:07C'è una risposta un po' mista. Intanto la domanda di lavoro ibrido è più alta dell'offerta
11:14e quindi il trend di cui tu stavi parlando è assolutamente vero. Cioè le persone vogliono
11:20più flessibilità e le aziende magari fanno un po' più di fatica. E quello che noi vediamo
11:25è che comunque alcuni trend non sono invertibili e quindi quello lì diventa un pezzo importante
11:34all'interno del pacchetto che come azienda tu offri. Perché puoi offrire anche il lavoro
11:38più bello del mondo, uno stipendio interessante, però se mi obblighi a venire 5 giorni alla
11:43settimana probabilmente c'è qualcosa che non torna, che le persone giustamente hanno capito
11:48che si può lavorare anche in un'altra maniera. Quindi noi continuiamo a osservare questi dati.
11:51Quello che abbiamo notato è che la domanda di figure professionali in ambito ibrido oppure
12:02addirittura in ambito remoto è una situazione che va sempre un po' studiata e quindi che
12:08dobbiamo tenere sotto controllo per capire poi quanto questo sia un valore che le aziende
12:14possono mettere in campo nel loro tema di branding.
12:16Una panoramica molto interessante, un tema ancora molto attuale. Ringrazio Marcello
12:21Albergoni, Country Head di LinkedIn in Italia. Grazie mille. Grazie a voi.
12:24Vi lascio alla programmazione di Classe NBC.