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  • 16 ore fa
Bologna, 6 ott. (askanews) - "Dopo l'estate torrida dovremmo avere, almeno nella prima parte dell'inverno, quindi ottobre, novembre e dicembre, temperature sopra la norma, una partenza mite. Dovrebbe esserci un calo dei consumi rispetto a un inverno con temperature nella norma, perché essendo più mite c'è meno richiesta di riscaldamento". Lo ha detto Giacomo Masato, head of analytics di Illumia, a Bologna in occasione della presentazione di Keiros Analytics, la nuova società del gruppo Tremagi dedicata all'analisi quantitativa dei mercati energetici. Per gennaio e febbraio "ci si riaggiornerà strada facendo", ha aggiunto.All'origine della previsione c'è il fenomeno in corso nel Pacifico tropicale. "Stiamo osservando uno dei El Nino più importanti degli ultimi 100-150 anni", ha spiegato Masato, ricordando quello del 2015, "l'ultimo molto forte", che portò "un inverno estremamente mite, soprattutto nella sua prima parte. In quella occasione i prezzi dell'energia e del comparto oil and gas furono bassi proprio a fronte di una domanda minore. Quest'anno, proprio perché c'è un evento molto simile, ci attendiamo un'evoluzione, quantomeno nella prima parte invernale, simile a quella del 2015", con una media "di circa 2 gradi in più rispetto alla norma".

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Trascrizione
00:00Dopo l'estate torrida dovremmo avere, almeno nella prima parte dell'inverno,
00:05quindi si sta parlando di ottobre, novembre, dicembre, un inverno sopra la norma
00:09dal punto di vista delle temperature, quindi una partenza mite.
00:13Da questo punto di vista, visto che ci occupiamo di impatto sul mondo energia,
00:19dovrebbe esserci effettivamente un calo dei consumi rispetto a un inverno con temperature invece nella norma,
00:27proprio perché, essendo più mite, c'è meno bisogno di riscaldamento, di richiesta di riscaldamento.
00:32Questo per quanto riguarda l'inizio dell'inverno, poi ci si riaggiornerà strada facendo
00:37su quello che potrebbero essere le sorti dell'inverno da gennaio-febbraio dell'anno prossimo.
00:43Facevo riferimento a questo evento che si genera nel Pacifico Tropicale.
00:48In questo momento stiamo vedendo, stiamo osservando uno dei nigni più importanti degli ultimi 100-150 anni.
00:55Faccio riferimento a quello del 2015, che fu l'ultimo molto forte,
00:59che coincidentalmente diede, o fu una parte fondante, di un inverno estremamente mite,
01:05soprattutto nella sua prima parte.
01:07In quella occasione, effettivamente, i prezzi dell'energia e del comparto oil and gas ne beneficiarono,
01:13perché furono bassi proprio a fronte di una domanda minore.
01:17Quest'anno, proprio perché c'è un evento molto simile,
01:20e ci attendiamo un'evoluzione, quantomeno nella prima parte invernale, simile a quella del 2015.
01:26Con una media di circa 2 gradi in più rispetto alla norma, esattamente.

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