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Trascrizione
00:00La natura dell'Umbria e delle zone frequentate da Francesco, nel suo incessante pellegrinare,
00:06è a quel tempo incontaminata. I suoi frutti sembrano offerti all'umanità in modo inesauribile.
00:13Eppure, con quanta delicatezza, con quanta considerazione, Francesco guarda all'ambiente che lo circonda.
00:21L'acqua, bene oggi, di valore crescente e a rischio di scatenare gravi contrasti in futuro,
00:29è utile ed umile, preziosa ed casta. Il lupo, simbolo di inconciliabile nemicizia con l'uomo,
00:38viene ammanzito, non abbattuto. I fiori, i frutti, l'erba, con la loro semplice bellezza, cantano la gloria di Dio.
00:51Nel 1219, durante la Quinta Crociata, Francesco attraversò le linee e riuscì, rischiando la vita,
01:00a incontrare in Egitto il sultano Al-Malik Al-Kamil. Desiderava ardentemente convertirlo.
01:08La missione, lo sappiamo, non ebbe questo esito, ma il sultano rimase colpito da quell'uomo minuto,
01:16dai modi dell'aspetto e dell'aspetto dovevano apparirgli bizzarri, che gli parlava accorato,
01:21di pace e di fratellanza. Eppure, con quel viaggio di appassionata invocazione,
01:30Francesco lasciò un grande segno. Prima che un nemico, prima che un infedele,
01:37Francesco riconobbe, nel temibile interlocutore, un uomo, un figlio di Dio e dunque un fratello.
01:44Il gesto rischioso, temerario si potrebbe dire di Francesco, non cancellava la violenza,
01:50né fermava il conflitto. Disegnava piuttosto un atteggiamento di dialogo e di rispetto,
01:57straordinariamente nuovo e originale nel contesto del tempo.
02:02Oggi terribili conflitti insanghiano tante parti del mondo e addirittura, in alcune parti,
02:10si torna a benedire le armi e a porre gli eserciti sotto insegne religiose.
02:16Francesco ci insegna che non c'è colpa maggiore di quello di uccidere altri uomini in nome di Dio.
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