00:06Il via libera di Vladimir Putin sblocca il piano di Unicredit in Russia ma la cessione resta da
00:12completare. Il decreto autorizza la riorganizzazione di Aoni Credit Bank e la vendita delle attivitÃ
00:18destinate al compratore. Cade così uno dei principali ostacoli posti da Mosca alle operazioni
00:24che coinvolgono investitori dei paesi definiti ostili. Il progetto nasce dall'accordo preliminare
00:30firmato a maggio con un investitore privato degli Emirati Arabi Uniti. La banca russa sarà divisa
00:35in due entità . Unicredit manterrà la New Bank focalizzata sui pagamenti internazionali in euro
00:41e in dollari per imprese occidentali e russe fuori dalle sanzioni. Le attività residue passeranno
00:46invece al compratore. Per il gruppo guidato da Andrea Orcella è un passo decisivo nella riduzione
00:52del rischio russo. Il perfezionamento richiede però la firma degli accordi vincolanti, lo
00:57scorporo e le autorizzazioni delle autorità competenti. La chiusura è attesa dal primo
01:02semestre del 2027. Sul piano finanziario l'operazione produrrà un impatto negativo sul conto economico
01:09compreso tra 3 e 3 miliardi di euro. Tra 1,6 e 1,8 miliardi dipendono dalla riserva cambi. Una
01:17voce contabile senza effetto sul capitale. In cambio Unicredit stima un beneficio patrimoniale
01:23di 35 punti base e una forte riduzione del rischio legato alla Russia. Il decreto del
01:29Cremlino non chiude il dossier ma trasforma un progetto in un'operazione con una strada definita.