Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 10 minuti fa
Roma, 6 ott. (askanews) - Quante volte, davanti a uno scaffale, ci siamo chiesti da dove arrivi davvero quello che stiamo comprando? Per i prodotti biologici italiani, oggi c'è una risposta visibile: tre foglie intrecciate nei colori della bandiera, con la scritta 'Biologico italiano'.È il nuovo Marchio Biologico Italiano, previsto dal ministero dell'Agricoltura. Si affianca al logo europeo, la foglia di stelle, senza sostituirlo: il primo conferma il metodo biologico, il secondo l'origine italiana del prodotto e dei suoi ingredienti.Il mercato lo accoglie in un momento favorevole: +9% di vendite nei negozi specializzati, +5% nella grande distribuzione. E la provenienza orienta sempre di più le scelte d'acquisto.Ma come si evita che il marchio resti uno slogan? Con controlli indipendenti. Bureau Veritas, tramite Qcertificazioni, autorizzata dal Masaf, verifica l'intera filiera: catena di fornitura, magazzino, registri di tracciabilità, e poi fatture, documenti di trasporto e certificati di origine, anche DOP e IGP.Lo sottolinea Roberta Prati, South East Europe Certification Director di Bureau Veritas: le informazioni in etichetta c'erano già, ma il nuovo marchio le rende evidenti e immediate.E il valore si estende oltre confine: all'estero l'italianità è sinonimo di qualità, e il marchio aiuta a distinguere l'autentico Made in Italy da chi ne evoca soltanto l'ombra.Una scelta più consapevole per i consumatori, una garanzia credibile per tutta la filiera.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Quante volte davanti a uno scaffale ci siamo chiesti da dove arrivi davvero quello che stiamo
00:06comprando? Per i prodotti biologici italiani oggi c'è una risposta visibile, tre foglie intrecciate
00:13nei colori della bandiera con la scritta biologico italiano. È il nuovo marchio biologico italiano
00:19previsto dal Ministero dell'Agricoltura. Si affianca al logo europeo la foglia di stelle
00:24senza sostituirlo. Il primo conferma il metodo biologico, il secondo l'origine italiana del
00:30prodotto e dei suoi ingredienti. Il mercato lo accoglie in un momento favorevole, più un 9% di
00:36vendite nei negozi specializzati, più 5% nella grande distribuzione e la provenienza orienta
00:43sempre di più le scelte di acquisto. Ma come si evita che il marchio resti uno slogan? Con controlli
00:49indipendenti. Buro Veritas tramite Q certificazioni autorizzata dal MASAF verifica l'intera filiera,
00:58la catena di fornitura, il magazzino, i registi di tracciabilità e poi fatture, documenti di trasporto
01:03e certificati di origine anche dopo IGP. Lo sottolinea Roberta Prati, South East Europe Certification
01:11Director di Buro Veritas. Le informazioni in etichetta c'erano già ma il nuovo marchio le rende
01:17evidenti e immediate e il valore si estende oltre confine. All'estero l'italianità è sinonimo
01:24di qualità e il marchio aiuta a distinguere l'autentico made in Italy da chi ne evoca soltanto
01:29l'ombra. Una scelta più consapevole per i consumatori, una garanzia credibile per tutta la filiera.

Consigliato