Karl Deisseroth è quello che in gergo si definisce un "gufo notturno": stava finendo di lavorare a un articolo scientifico ed era andato a letto da pochissimo. Alle 0:27, nel buio della casa in California, il telefono sul comodino ha iniziato a squillare. Dall'altro capo del filo c'era il comitato svedese per annunciargli la vittoria del Premio Nobel per la Medicina 2026 per le sue ricerche pionieristiche sull'optogenetica, ottenuto insieme ai colleghi Georg Nagel e Peter Hegemann. «Per circa trenta secondi ho perso la capacità di parlare, non riuscivo a formulare le parole», ha raccontato lo scienziato. Dopo aver passato le prime ore al telefono con i giornalisti in salotto – stringendo tra le mani una tazza di caffè con la celebre frase di Game of Thrones «Io bevo e so cose» – la sua prima chiamata affettuosa è andata alla madre.
[caption id="attachment_2854615" align="aligncenter" width="716"] Karl Deisseroth con la moglie. (Photo by Tim Mosenfelder/Getty Images)[/caption]
[idarticle id="2853743" title="Nobel per la Medicina 2026 a Deisseroth, Hegemann e Nagel per l’optogenetica"] «Papà, cosa?!»: la reazione dei figli di Karl Deisseroth al Premio Nobel Alle 6:30 del mattino, la routine di casa si è riattivata e Karl Deisseroth ha chiesto una breve pausa allo staff dell'università per andare a svegliare i ragazzi. Le immagini riprese in casa, postate dall'università di Stanford, mostrano un momento di purezza assoluta: lo scienziato è entrato nella stanza delle figlie più piccole, Sophie (10 anni) ed Emma (13 anni), dicendo con voce calma: «Mi hanno telefonato... ho vinto il Nobel». Le due bambine sono balzate dal letto urlando incredule («papà, cosa?!») per poi sciogliersi in un lungo abbraccio collettivo. Poco dopo è toccato al sedicenne Hudson, rimasto letteralmente senza parole in corridoio prima di stringere il padre con un gran sorriso, mentre il figlio maggiore Alexander (18 anni), studente al primo anno a Stanford, è corso a casa in bicicletta non appena ha letto il messaggio della nonna.
[idgallery id="1285293" title="Nobel: tutte le donne vincitrici"]
[idarticle id="2647805" title="Nobel per la Medicina: premiata la scoperta che insegna al corpo a non farsi del male"] Karl Deisseroth, chi è la moglie Michelle Monje Se Karl ha ammesso di aver perso la parola per l'emozione, chi non si è scomposa per nulla è stata sua moglie, la dottoressa Michelle Monje-Deisseroth. Tra le prime a rispondere al telefono nella notte, Michelle non è soltanto la compagna di vita dello scienziato, ma...