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  • 12 ore fa
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - "È un pugno non ai pessimisti, perché i pessimisti sono convinto che leggendo questo libro potranno trovare un metodo per dare un ordine al disordine. Ma è un pugno alla 'cultura della lagna', all'idea che il mondo sia destinato a andare sempre peggio, all'idea che non ci siano soluzioni di fronte a problemi complessi, e all'idea un po' pigra e facile da utilizzare a cena: che di fronte a una problematica sia possibile soltanto lamentarsi, e non sforzarsi, anche sudando, di cercare delle soluzioni. I pessimisti cercano capri espiatori; gli ottimisti cercano soluzioni". Lo ha detto il direttore de "Il Foglio", Claudio Cerasa, intervistato dall'Italpress a margine della presentazione del suo ultimo libro “L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo”, pubblicato da Silvio Berlusconi Editore, nella cornice dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, diretto da Claudio Pagliara. "Chi guida oggi l'America non ha il sole in tasca e disegna ed evoca scenari cupi sul futuro, che giustificano anche la sua politica basata sul governo della paura - ha aggiunto -Sul lungo periodo, sì, perché l'America resta una democrazia incredibile, resta il paese più vitale del mondo, e attraverso la competizione sarà possibile cercare anche delle alternative. E sono anche convinto che il disordine che gli Stati Uniti trumpiani hanno in qualche modo innescato nel mondo abbia prodotto certamente dei risultati molto negativi, come l'indebolimento del fronte orientale dell'Europa, il rafforzamento del regime iraniano, ma abbia prodotto anche dei vaccini, degli antidoti, e delle risposte utili a governare il populismo
xo9/mrc/mca1
(Video di Stefano Vaccara)

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00:03E' un pugno, non è pessimistico, perché i pessimisti sono convinto che leggendo questo libro potranno trovare un metodo per
00:12dare un ordine al disordine, ma è un pugno alla cultura della lagna, all'idea che il mondo sia destinato
00:18ad andare sempre peggio, all'idea che non ci siano soluzioni di fronte a problemi complessi,
00:23e all'idea un po' pigra e facile da utilizzare a cena, che di fronte a una problematica sia possibile
00:32soltanto lamentarsi e non sforzarsi anche sudando di cercare delle soluzioni.
00:37I pessimisti cercano carri spiatori, gli ottimisti cercano soluzioni.
00:42Chi guida oggi l'America non ha il sole in tasca e disegna ed evoca scenari cupi sul futuro che
00:50giustificano anche la sua politica basata sul governo della paura.
00:55Sul lungo periodo sì, perché l'America resta una democrazia incredibile, resta il paese più vitale del mondo e attraverso
01:06la competizione sarà possibile cercare anche delle alternative.
01:09Sono anche convinto che il disordine che gli Stati Uniti e i Trampiani hanno in qualche modo innescato nel mondo
01:18abbia prodotto certamente dei risultati molto negativi,
01:22come l'indebolimento del fronte orientale dell'Europa, il rafforzamento del regime iraniano,
01:30ma abbia prodotto anche dei vaccini, degli antidoti e delle risposte utili a governare il populismo.
01:39Oggi l'Europa non ha dei follower di Trump e il fatto che tutti in Europa, anche le destre le
01:45più impresentabili,
01:47cerchino di trovare un'alternativa a quel modello è già qualcosa di interessante.
01:52L'IAI non è né buona né cattiva. L'IAI è come l'elettricità.
01:56Può essere utilizzata bene o male. Oggi è un rischio naturalmente sottovalutare tutte le problematiche che possono esserci attraverso l
02:05'implementazione dell'IAI,
02:06ma il più grave rischio è non rischiare. Il più grande rischio è restare indietro, il più grande rischio è
02:12non sperimentare.
02:13Dunque bisogna stare attenti a considerare entrambi i rischi.

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