Il mare prende forma nei tessuti: increspa gli orli, gonfia i volumi e lascia sulle T-shirt immagini di delfini in salto. Stella McCartney ha presentato la collezione primavera-estate 2027 nei giardini della residenza dell’ambasciatore britannico a Parigi. Sotto la pioggia, la stilista ha affiancato alla bellezza della vita marina una riflessione sulle minacce che la riguardano, dalla pesca intensiva al cambiamento climatico. Ad aprire lo show è stata la voce registrata di David Attenborough, naturalista britannico, con un invito a guardare ciò che accade sotto la superficie degli oceani.
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[idarticle id="2851567" title="Il lusso può fare a meno dei coccodrilli? LAV chiede lo stop alle pelli esotiche entro il 2030"] Il mare diventa una questione di sguardo «Siamo in guerra con l’oceano», ha dichiarato McCartney dopo la sfilata, riferendosi alle conseguenze della pesca sulla vita marina. Il suo intervento ha insistito anche sul linguaggio: da una parte gli animali osservati con meraviglia nei documentari, dall’altra gli stessi esseri viventi considerati cibo. Orche, squali e delfini compaiono sui capi, rendendo immediatamente riconoscibile il riferimento agli oceani. Il messaggio ambientale trova così una traduzione visiva. «L'industria della pesca agisce di nascosto, è una guerra, siamo in guerra con l'oceano, siamo in guerra con le creature che lo abitano». Nello stesso momento ha aggiunto: «Sea life or seafood — what's my choice?».
[caption id="attachment_2852169" align="aligncenter" width="683"] Stella Mccartney S27 (Launchmetrics Spotlight)[/caption] Onde, volumi e colori d’acqua La collezione lavora soprattutto sul movimento. I tessuti si raccolgono, si arricciano e si aprono in volumi che evocano la schiuma delle onde. Gli orli a palloncino danno corpo a top e abiti, mentre i motivi ondulati percorrono scolli, fianchi e bordi. La palette alterna verde acqua, corallo, crema e marrone scuro, con passaggi di azzurro intenso. Tra i capispalla compare un trench corallo; sulle T-shirt, invece, i delfini dipinti ad aerografo introducono un’immagine più diretta, vicina all’estetica dei souvenir delle località balneari. Anche il denim partecipa al racconto, con decorazioni luminose e disegni che seguono il profilo delle onde. Negli abiti lunghi, dra...