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  • 15 minuti fa
“I ragazzi ci mostrano di essere molto sensibili alla sostenibilità ambientale, per due ragioni: perché la sostenibilità ambientale è riscontrabile nella loro diretta esperienza. Questo è il green realism dei giovani, essere immediati e attenti a ciò che concretamente avviene intorno a loro e percepiscono l'allarme ambientale crescente. Allo stesso tempo, però, c'è anche un'altra ragione per cui intuiscono un arretramento delle istituzioni rispetto al tema della sostenibilità e per questo si sentono doppiamente responsabili di fare azioni che abbiano un impatto diretto, anche nel loro piccolo, a sostegno della sostenibilità” Sono le parole di Monica Fabris, direttore generale di Csa Research, in occasione della presentazione dei risultati della III Edizione dell’Osservatorio Giovani & Sostenibilità di Angelini Industries, svoltasi a Roma.

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00:05I giovani innanzitutto sono, nelle fasce d'età che abbiamo intervistato, nativi sostenibili,
00:14oltre che nativi digitali e nativi con l'intelligenza artificiale. Questo significa che hanno
00:22una sensibilità molto accentuata e un grande intuito su questo tema. Loro si considerano
00:28i protagonisti, si considerano coloro che rimedieranno agli errori delle passate generazioni e dimostrano
00:36una grande conoscenza del tema. Innanzitutto ci mostrano di essere molto sensibili alla
00:43sostenibilità ambientale per due ragioni. Prima di tutto perché la sostenibilità ambientale è
00:49riscontrabile nella loro diretta esperienza. Questo è il green realism dei giovani, essere immediati,
00:56attenti a ciò che concretamente avviene intorno a loro e percepiscono l'allarme ambientale
01:04crescente. Allo stesso tempo però c'è anche un'altra ragione per cui percepiscono, intuiscono
01:11un arretramento delle istituzioni rispetto al tema della sostenibilità e per questo si sentono
01:17doppiamente responsabili di fare azioni che abbiano impatto diretto anche nel loro piccolo,
01:22anche azioni nel loro particolare per sostenere la sostenibilità. Loro si dimostrano così attenti e
01:33così capaci di cogliere i temi della sostenibilità da individuare in modo molto più forte che le altre
01:39generazioni l'allarme intelligenza artificiale dal punto di vista dei costi della sostenibilità e cioè
01:46sono molto sensibili ai consumi energetici provocati dai data center e questo dimostra come
01:56si prestano a cogliere anche le contraddizioni della sostenibilità che viaggiava di pari passo con la
02:05rivoluzione digitale ma oggi è come si divergesse e si dimostrano capaci di cogliere anche queste
02:12contraddizioni. Perché? Perché il green realism costituisce un modo di ragionare molto pratico, molto
02:19concreto, veramente non ideologico, per cui si potrebbe dire che i giovani sono coloro che interpretano da
02:29protagonisti la sostenibilità delle persone. Un concetto di cui parla il professor Zamani, grande studioso
02:37dell'argomento e cioè riportano la sostenibilità a loro in contesto esperienziale, alle loro domande
02:45concrete di cosa fare, come cambiare i loro modelli di consumo, come convivere con il problema dei costi
02:52della sostenibilità che percepiscono come un altro tema di allarme da cui doversi proteggere. Perché i costi
03:02della sostenibilità vanno divisi da tra coloro che li provocano e quindi sono molto attenti a non
03:10essere loro un punto di scarico dei costi della sostenibilità, bensì un punto virtuoso che si attiva
03:17nei comportamenti virtuosi. I giovani sono pessimisti sul clima generale ma ottimisti sulla loro possibilità di
03:26fare qualcosa e sul fatto che le loro azioni, per quanto piccole, possano avere un impatto.

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