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Trascrizione
00:04Noi siamo con Ilaria Fornari, strategi di Credem, Euromobiliare e Asset Management.
00:09Buongiorno Fornari, grazie di essere con noi.
00:13Buongiorno, grazie a voi dell'invito.
00:16Fornari, questo rischio sui quali si interroga il mercato delle AI e in qualche modo che potrebbe
00:22incidere sugli investimenti, ritorni futuri, è ormai da mettere in portafoglio o meno secondo voi?
00:30Ma guardi, io non credo che questo sia un rischio, diciamo dal punto di vista di preoccupare i mercati
00:35che possa compromettere il potenziale di sviluppo dell'intelligenza artificiale, come abbiamo visto
00:40anche dai commenti, dalle ultime notizie, credo che si prospetti un ciclo di espansione forse
00:46più maturo, più monitorato e più misurabile, cioè detto in parole più semplici, possiamo
00:51aspettarci uno sforzo maggiore da parte delle aziende per permettere ai protocolli di sicurezza
00:57di adeguarsi, ma non direi una riduzione veramente nell'intensità di addestramento
01:03dei nuovi modelli.
01:04Quindi sì, ci può essere una ricalibrazione dei budget aziendali con un aumento di quelli
01:09che possiamo chiamare posti di conformità.
01:11Vedremo quale sarà la nuova regolamentazione, quindi un'integrazione della nuova regolamentazione,
01:17ma non credo che questo vada ad inficiare le potenzialità dell'intelligenza artificiale
01:21in termini di nuovi sviluppi. Detto questo, è ovvio che il tema fondamentale per gli investitori
01:27resta quello non solo dei costi, del costo di indebitamento, ma anche degli effettivi
01:32tempi di ritorno sugli enormi investimenti. Quindi ad oggi non possiamo dire che questo
01:38sforzo di regolamentazione sia tale da inficiare, però il tema di quando arriveranno in maniera
01:45strutturale, la diffusione delle AI e quindi i ritorni sugli enormi investimenti che sono
01:52stati fatti, beh questo resta un tema centrale. Forse chiudo dicendo che uno potrebbe affrontarlo
01:58in ambito di portafoglio diversificando. Adesso vedremo quali saranno i dettagli della
02:03regolamentazione, ma così di primo acchito mi viene da dire non concentrarsi solo sulle
02:08aziende produttrici di hardware, di GPU, diciamo di attrezzature per i semiconduttori,
02:15per le quali comunque si prospettano notevoli applicazioni, ma magari diversificare
02:20le aziende che si occupano di cyber security e forse anche una certa resilienza del cloud,
02:26cioè nella misura in cui rallenta leggermente lo sviluppo di nuovi modelli si allunga la
02:31vita dei modelli di intelligenza artificiale esistenti, quindi come sempre diversificazione
02:37anche all'interno del portafoglio tecnologico.
02:41Fornari lei ha pronunciato una parola quanto mai importante perché ha detto come misurare
02:50i ritorni dell'AI e questo è un problema che riguarda un po' tutto il mercato, non c'è
02:55soltanto un tema di ritorni per le aziende che in qualche modo stanno investendo, c'è
03:00anche un tema di ritorni per tutti coloro che la devono adottare, come regolarsi su questo,
03:07come provare a capire quanta produttività in più porta?
03:12Ma guardi, i dati sulla produttività a livello, sono disponibili, cioè quelli affidabili
03:18sono disponibili a livello aggregato, a livello di economia, si misurano letteralmente come
03:23il valore aggiunto per occupato, quanto ogni occupato produce all'interno dell'economia
03:28a parità di tecnologie e questi dati sono molto incoraggianti, è vero che a livello
03:33aggregato di economia, la cosa molto importante quindi il termometro dell'applicazione generale,
03:39la crescita della produttività è già oggi decisamente superiore al decennio precedente
03:44all'inizio del boom di intelligenza artificiale, cioè è nell'ordine del 2%, che sono numeri
03:49importanti anche sopra 2-2,5% mentre eravamo inferiori all'1. Detto questo siamo ancora
03:55lontano da quelli che erano i valori boom della seconda metà degli anni 90, dove la
04:01produttività cresceva a ritmi del 3-4%. Da qui i dati aggregati, bisognerebbe poi andare
04:06a vedere a livello di singola industria, però è ancora un po' presto per dire che ci sia
04:11una diffusione capillare a livello di industria per cui i lavoratori vengono riqualificati
04:16e quant'altro. Quindi a livello di economia i dati ci sono, sono molto incoraggianti e c'è
04:21un trend di crescita e lo testimonia anche la forza dell'economia. A livello di occupazione
04:26altra cosa interessante, non è vero ad oggi che stia distruggendo l'occupazione, cioè
04:31gli studi dimostrano un effetto neutro, però c'è ancora molta strada da fare per quello
04:35che riguarda il raggiungimento dei livelli di boom della seconda metà degli anni 90 e
04:40lì bisognerà monitorare settore per settore.
04:43Nel frattempo Fornari ieri alla chiusura Invidia valeva circa 228 dollari, avrebbe guadagnato
04:49in un anno intorno al 25-27%, se andiamo a prendere il decennale americano che è passato
04:54in un anno dal 4,15 al 5,2 salendo di circa 110 punti base abbiamo un rendimento di circa
05:02il 25-26%, siamo più o meno pari su un rendimento azionario. Io le chiedo se questa situazione
05:10può reggere a lungo senza intaccare considerevolmente i distini e soprattutto come possono titoli
05:17grosso di questo tipo riuscire a reggere alla pressione di un tasso privo di rischio.
05:24Allora, risponderai in due modi perché lei giustamente ha fatto riferimento, se capisco
05:29bene, la prima parte della sua domanda, alla possibile concorrenzialità del bond, del
05:34treasury americano in particolare. Certamente questo è già così, in questo momento sappiamo
05:42che c'è una elevata domanda di investimento, pensiamo ai finanziamenti degli hyperscaler,
05:47oggi ci sono degli investimenti, delle emissioni che sono investment grade, quindi di elevata
05:51qualità, che hanno dei rendimenti che competono con i treasury, quindi il treasury fa fatica
05:56magari con altre emissioni, ma può diventare interessante. Quello che però sottolineerei
06:01non è tanto come si potrà fare, cioè la domanda, se capisco bene, è quanto può resistere
06:08il rialzo azionario ad un rialzo dei rendimenti governativi. In realtà il mercato sta già differenziando
06:13molto, cioè bisogna sempre guardare sotto la superficie degli indici e guardare agli
06:20indicatori della cosiddetta ampiezza, mi spiego meglio. Se noi guardiamo l'S&P nel suo complesso
06:25siamo praticamente a meno dell'1%, qualcosa del genere dai massimi, se però prendiamo
06:30degli altri indicatori, per esempio i nostri gestori guardano la cosiddetta mediana, cosa
06:36vuol dire? Prendiamo tutti i titoli dell'S&P singolarmente e vediamo la loro distanza dai
06:41rispettivi massimi. Beh, e poi li ordiniamo dal peggiore al migliore. È una metrica statistica,
06:47però ci dice che l'azione mediana oggi è già sotto del 16% rispetto ai propri massimi.
06:54Le do un altro indicatore, si guarda l'andamento del mercato, dei singoli indici, dei singoli
06:59titoli o del mercato nel suo complesso rispetto alla media degli ultimi 50 giorni e qui abbiamo
07:06che più del 70% dei titoli è in realtà al di sotto, cioè come dire che solo un quarto
07:12del mercato riesce a sostenere un trend di rialzo nel breve periodo. Una risposta lunga
07:17per dire che in realtà il mercato sta già diversificando, penalizzando i settori, pensiamo
07:22ai consumi discrezionali, pensiamo al real estate o comunque a settori che sono a leva elevata,
07:28che sono penalizzati dal rialzo dei tassi. Quello che non è ancora successo e in questo
07:34momento nel breve termine non credo che succederà è che quello che sembra ad oggi un ciclo di
07:40normalizzazione dei tassi ufficiali diventi qualcosa di molto più forte e pervasivo e
07:46porti a un generale irrigidimento di condizioni finanziarie e quindi una fase di debolezza
07:52protratta dell'economia che danneggerebbe tutto il settore, però questo non è nel nostro
07:57scenario e chiudo dicendo che il passo successivo, siamo alla vigilia della stagione degli utili,
08:03quindi sarà quella di guardare proprio le trimestrali, dove noi ci aspettiamo ancora
08:07nella tecnologia ma anche in altri settori degli utili ancora sostenuti, ma soprattutto
08:13attenzione alle guidance e alle imprese, cosa ci diranno sulle prospettive per i prossimi
08:19trimestri a fronte di tassi che non scenderanno molto rapidamente.
08:24Fornari qui le chiedo invece una risposta breve perché il nostro tempo stringe, però
08:28voglio fare lo stesso questa domanda, c'è l'oro che ha mostrato di fronte a questi
08:33rendimenti una improvvisa volatilità, poi ora è ritornato sui livelli di qualche giorno
08:38fa, 4.212 in questo momento, mentre per quanto riguarda il dollaro assistiamo a un continuo
08:46rafforzamento, 1,13 in questo momento rispetto all'euro. Io le chiedo se di fatto è ancora
08:53valida una parte di portafoglio sul valutario e su beni come l'oro?
09:00Allora vi rispondo velocemente come stiamo agendo noi, sul dollaro noi eravamo molto
09:04sottopesati lo scorso anno e progressivamente stiamo riducendo il sottopeso, pensiamo ad
09:10una fase laterale, quindi tendenzialmente non siamo più cose negativi sul dollaro ma
09:16non andiamo a comprare aggressivamente, come si dice nei portafogli chiudiamo gradualmente
09:20il sottopeso. Sull'oro quest'anno ovviamente è penalizzato dalla variabile principe, cioè
09:25dal rialzo dei tassi reali e quindi il prezzo dell'oro potrebbe ancora nel breve scendere
09:30in attesa di una stabilizzazione, tuttavia per chi è scarico di oro nei propri portafogli
09:36penso che fasi di debolezza possano rappresentare un'opportunità di acquisto perché comunque l'oro
09:41può dare una fonte di diversificazione in presenza ad esempio di rischi geopolitici ancora
09:48molto intensi. Ilaria Fornari, strategist di Credem Euromobiliare Asset Management, grazie
09:54di essere stata con noi.