Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 minuti fa
Brescia, 29 set. (askanews) - Un messaggio contro la guerra, le retoriche belliciste e dalla parte delle vittime, con un pensiero particolare a Gaza. Luisa Menazzi Moretti è tra i fotografi esposti nella mostra "La Vittoria di Brescia", dedicata alla Vittoria alata, conservata proprio nella città Lombarda. Il suo lavoro, intitolato "Bloody Victoria", ci è stato raccontato dalla stessa artis

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Un messaggio contro la guerra, le retoriche belliciste e dalla parte delle vittime, con un pensiero particolare a Gaza.
00:07Luisa Menazzi Moretti è tra i fotografi esposti nella mostra La Vittoria di Brescia, dedicata alla Vittoria Alata, conservata proprio
00:13nella città lombarda.
00:14Il suo lavoro, intitolato Bloody Victoria, ci è stato raccontato dalla stessa artista.
00:20La Vittoria Alata è di una bellezza straordinaria. Vi consiglio di andare a Brescia e di vederla perché veramente è
00:26bellissima.
00:27Tuttavia, quando mi hanno chiesto di partecipare a questo progetto, non ho deciso di celebrare la sua bellezza, ma di
00:35trovare un significato effettivamente legato al suo nome.
00:40Quindi il nome Vittoria Alata, Vittoria, è strettamente legato alla guerra in questo caso, la guerra di cui lei è
00:48testimone da oltre 2000 anni.
00:51In un primo momento volevo vandalizzare la mia opera, il mio lavoro, schizzando dei colori che non fossero appunto sangue.
01:03Ma poi ho pensato che quest'opera poteva diventare appunto una testimonianza di 2000 anni di guerra e più di
01:102000 anni di guerra.
01:12La testimonianza del dolore della guerra, del sacrificio, della morte, del sangue, delle carestie, di tutto ciò che non è
01:23vita quindi.
01:24Inoltre il termine Vittoria non è garanzia di pace, di stabilità, come possiamo vedere anche ad esempio in quello che
01:32è successo a Gaza,
01:33che è così vicino a noi, questo genocidio tremendo.
01:36E qui apro una parentesi perché chi non si schiera contro questo genocidio lo appoggia.
01:44Anche guerre molto vicine a noi, come l'occupazione appunto dell'Ucraina.
01:50Ma dobbiamo ricordarci anche che nel resto del mondo ci sono moltissime altre guerre, una settantina di altre guerre.
01:58Credo che schierarsi contro la guerra sia quindi un atto politico,
02:02che però può essere abbracciato da qualsiasi tipo di fazione, che abbia un minimo di buonsenso,
02:09perché determina le scelte di un governo, perché determina le relazioni internazionali e anche la gestione della collettività.

Consigliato