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00:03:43Benvenuti a Fading, città meravigliosa che ci sta ospitando, giornata meravigliosa, sono le baci belli, ma d'altronde ho con
00:03:51me i veri belli che sono Elisabetta del Medico e Giorgio Zanetti, benvenuti.
00:03:56Ciao Marco, ma i veri belli sono quelli che sono qui intorno a noi in tutta Padenghe sul Garda perché
00:04:01oggi ci saranno tantissimi ospiti, tantissime novità e faremo anche un salto nel passato, nella storia, vero Giorgio?
00:04:08Sì, faremo un salto nella storia e a tale proposito colgo l'occasione al balzo per dire che venire a
00:04:14Padenghe è un po' come andare in paradiso, ma da vivi.
00:04:18Ecco, hanno detto bravo dalle nostre spalle.
00:04:23Il luogo è meraviglioso, ma ve lo racconteremo nel corso di questo collegamento che durerà fino alle 12.25, come
00:04:30al solito, il tempo che ci dedichiamo e ci prendiamo tutte le domeniche mattine, ma adesso vediamo insieme la scheda
00:04:37dedicata a proprio Padenghe.
00:04:50Affacciato sulla sponda bresciana del lago di Garda, Padenghe è un piccolo comune di circa 5.000 abitanti, immerso in
00:04:57un paesaggio dove lago, colline e vigneti si incontrano.
00:05:01Le sue origini sono antiche, il territorio era abitato già in epoca romana e nel medioevo Padenghe divenne un importante
00:05:09punto strategico.
00:05:11A dominare il paese è ancora oggi il castello medievale, costruito fra il XII e il XIII secolo, una delle
00:05:18immagini più caratteristiche del burgo con le sue mura e la posizione panoramica sul lago.
00:05:23Accanto alla storia troviamo l'arte e la cultura, custodite nelle chiese come la principale, la chiesa di Santa Maria
00:05:31Assunta o la suggestiva chiesa di Sant'Emiliano nella zona del castello e negli edifici del centro storico, ma anche
00:05:38nelle tradizioni legate alla vita agricola e al territorio.
00:05:42Una delle peculiarità di Padenghe è proprio il suo rapporto con la terra, qui la produzione di vino e olio
00:05:49è parte integrante della cultura locale.
00:05:52Le colline moreniche, il clima mite del Garda e i terreni particolarmente invocati hanno favorito nei secoli una tradizione enogastronomica
00:06:01ancora molto vivace.
00:06:03Ai turisti offri spiagge, svago e relax.
00:06:06Fra gli appuntamenti più caratteristici c'è il tricolore a Padenghe, una rievocazione storica che si svolge ogni anno in
00:06:14primavera e che riporta il paese al 1848 e alle vicende del risorgimento, trasformando per un fine settimana Padenghe in
00:06:22un vero teatro di storia.
00:06:29Eccoci, torniamo in diretta e con noi ci ha raggiunto Albino Zuliani che è il sindaco di Padenghe che ci
00:06:35ospita in questa connece meravigliosa, questa piazza è stupenda, ma noi abbiamo constatato che a Padenghe c'è una qualità
00:06:41della vita decisamente ottima.
00:06:43Sì, innanzitutto buongiorno e benvenuti a tutti coloro che in questo momento ci stanno seguendo, telespettatori e telespettatrici, un ringraziamento
00:06:53chiaramente doveroso per chi ha sponsorizzato questa manifestazione.
00:06:57Ci troviamo a Padenghe e penso che le parole che sono state dette prima non fanno una piega, nel senso
00:07:05che Padenghe è una città con una qualità della vita molto elevata, in effetti siamo sempre tra i primi nell
00:07:12'esame della qualità della vita, abbiamo vinto il primo premio due anni fa, ma quello che più conta è il
00:07:17fatto che comunque la gente a Padenghe sta bene
00:07:20e noi come amministrazione cerchiamo di farla star bene, tentiamo quantomeno, ci mettiamo tutto il nostro impegno, poi logicamente vedremo
00:07:31cosa sarà il risultato di tutto il nostro lavoro, ce lo dirà la gente, perché noi lavoriamo per la gente,
00:07:38ma anche per noi perché siamo di Padenghe, per cui lavoriamo anche per noi stessi alla fine.
00:07:43Padenghe si sta davvero bene perché ci sono personaggi che hanno più di cento anni e li portano molto bene,
00:07:48ma chi sono questi personaggi che sono venuti a trovarci oggi? Facciamo un salto indietro nel passato.
00:07:54Allora innanzitutto il passato è la nostra storia, è molto importante per capire un po' questo paese da dove nasce
00:08:02e noi abbiamo a Padenghe una storia molto antica che si rifà, comunque parte, abbiamo un porto romano, un porto
00:08:09medievale, abbiamo una villa romana
00:08:12tuttora diciamo così coperta perché logicamente è molto impegnativo il fatto di portarla alla luce, però la storia di Padenghe
00:08:21è una storia antica, una storia antica che penso attraverso le immagini che poi verranno proiettate renderanno un po' diciamo
00:08:29l'idea di cos'è Padenghe
00:08:31e Padenghe non è soltanto quello che logicamente vediamo qua oggi, ma è tutto quello che c'è attorno e
00:08:38anche le persone che abbiamo invitato qui oggi sono una presentanza
00:08:42perché Padenghe è una fucina di belle intenzioni, di buone intenzioni, di imprenditori che credono molto nel loro lavoro e
00:08:52danno la possibilità a Padenghe di essere all'altezza di questa situazione.
00:08:55E allora noi Marco siamo davvero pronti per conoscere a fondo il territorio ma soprattutto la gente che vive qui
00:09:01a Padenghe e che porta avanti tante tradizioni e non vediamo l'ora.
00:09:06E nel corso della settimana siamo venuti, siamo stati qua più giorni e tu hai registrato una clip dedicata proprio
00:09:12a Padenghe insieme al sindaco.
00:09:33Benvenuti a Padenghe. Padenghe è una cittadina ridente sul lago di Garda.
00:09:39È una cittadina che negli ultimi anni ha conosciuto uno sviluppo non indifferente dal punto di vista turistico.
00:09:47Molti imprenditori hanno creduto nelle capacità del nostro territorio e hanno investito nel nostro territorio.
00:09:54Non dobbiamo parlare solo di turismo perché Padenghe e questo qua come amministratori non ce lo dobbiamo dimenticare fondamentalmente.
00:10:02Deve lavorare soprattutto per i suoi cittadini, cittadini e cittadine che hanno un tenore di vita abbastanza elevato.
00:10:10In provincia di Brescia siamo tra i primi per quanto riguarda il reddito, anche se non tutti fanno una media.
00:10:17Però comunque è importante sapere che molte persone hanno scelto di vivere qua a Padenghe
00:10:23per alcuni argomenti che molto probabilmente sono fondamentali per il nostro territorio
00:10:29che sono innanzitutto una certa cura del territorio, una certa cura dell'ambiente
00:10:34perché questo qua è una cosa molto importante e non dobbiamo dimenticare che il territorio non è nostro
00:10:39ma per il momento ce lo dobbiamo godere noi ma dopo dovrà essere per tutti quelli che arriveranno e dopo
00:10:46di noi.
00:10:46E quindi il territorio è una nostra ricchezza e dobbiamo tenere in serie a considerazione.
00:10:51Per quanto riguarda lo stile di vita, due anni fa abbiamo vinto anche il premio per quanto riguarda la qualità
00:10:58della vita.
00:10:59Lo scorso anno siamo arrivati nei primi cinque.
00:11:01È una cosa che gratifica noi come amministrazione perché indubbiamente i nostri sforzi per quanto riguarda la gestione.
00:11:09Non semplice, chiaramente, perché anche se siamo un paese di neanche 5.000 abitanti
00:11:14le problematiche sono le problematiche un po' di tutti.
00:11:17Abbiamo potenziato anche il discorso per la sicurezza.
00:11:20Una sicurezza che si basa su un'ottantina di telecamere tutte collegate in fibra.
00:11:25Quindi già tecnologie diciamo un po' più avanzate.
00:11:28Stiamo lavorando anche con l'intelligenza artificiale.
00:11:31Abbiamo investito molto sui fondi che ci sono stati dati dal PNRR per l'informatizzazione
00:11:37e il potenziamento di tutto quello che è il sistema informatico a livello del comune.
00:11:41Stiamo facendo delle opere molto importanti per non solo un discorso di mantenimento
00:11:47ma anche di riqualificazione di tutte quelle che sono le infrastrutture comunali.
00:11:52Stiamo facendo dei lavori nella biblioteca.
00:11:56A giorni partirà una riqualificazione del discorso della sede comunale.
00:12:01Abbiamo cercato di rendere un paese anche accogliente.
00:12:04Se voi avete la possibilità di vedere, io ho messo fiori e verde, caratteristiche che devono essere prioritarie
00:12:11per un paese che vuole trasmettere una certa tranquillità, una certa serenità
00:12:17di cui abbiamo molto bisogno soprattutto in questo periodo storico
00:12:20per cui già anche solo l'ambiente, la pulizia, la pulizia che implica pulizia
00:12:25perché logicamente uno dei deterrenti fondamentali a mio avviso per il discorso dell'ambiente
00:12:31è trovare un ambiente diciamo adeguato e pulito.
00:12:34Dopodiché anche chi non è proprio così educato se ne farà una ragione
00:12:39ma quantomeno noi cerchiamo di tenere un ambiente pulito e all'altezza dei nostri concittadini
00:12:46perché noi siamo qui per i nostri concittadini.
00:13:06Eccoci dunque al castello di Padenge, castello che con il lago sono un po' la caratteristica
00:13:13diciamo principale del nostro territorio, il castello con la sua storia ma non soltanto
00:13:22una storia antica ma anche una storia che passa attraverso il riconoscimento di questo simbolo
00:13:27un po' della collettività di Padenge.
00:13:30È un luogo caratteristico ancora abitato, di fatti la nostra proprietà diciamo comunale
00:13:35si riferisce soltanto al teatro e alle mura, all'interno ci sono le abitazioni private
00:13:40è uno dei castelli costruiti a difesa diciamo dalle invasioni per cui è sempre stato abitato
00:13:47non è mai stato un castello di proprietà come potrebbero essere altri castelli
00:13:51all'interno c'è una vita, attualmente ci sono delle attività di bed and breakfast
00:13:57che logicamente hanno una caratteristica molto singolare
00:14:01recepita in maniera molto positiva da quei turisti che desiderano passare
00:14:07un momento un po' particolare nella storia anche del territorio.
00:14:12Il nostro paese si riconosce attraverso questa immagine e con il lago forma un tutt'uno
00:14:18per quello che è il discorso turistico che è un po' il discorso fondamentale diciamo
00:14:23del nostro territorio.
00:14:33Le nostre attività locali si sono ridotte e questo qua non è sicuramente un vantaggio
00:14:41perché molto mobilmente bisogna cambiare le modalità con cui si propone il proprio prodotto
00:14:50e che prodotto bisogna proporre perché logicamente i paesi devono avere una vita all'interno
00:14:58non possono essere dei paesi dormitorio ed è questa una cosa molto importante.
00:15:02Aspettiamo logicamente per questo degli imprenditori che possono aiutarci a completare quelle che
00:15:07sono le attività complementari alle esistenti in maniera da riportare il nostro paese come
00:15:14era all'inizio dove in una piazza c'era una forneria, c'era una macelleria, tutti prodotti
00:15:19molto buoni, adesso purtroppo anche il nostro paese come tanti qua sul lago sono diventati
00:15:24soltanto dei paesi dove prevalgono le agenzie di vendita immobiliare e questo non è bellissimo
00:15:31perché va bene ci possono stare ma non devono essere attività prevalenti.
00:15:47Bene a questo punto con questo bellissimo sfondo del lago che è una delle caratteristiche
00:15:54principali diciamo del nostro territorio non mi resta che invitare tutti a frequentare il nostro
00:16:01paese, un paese che offre tante opportunità per quanto riguarda lo svago soprattutto durante
00:16:07ma non solo durante il periodo estivo ma anche oltre, tutti vorrebbero molto probabilmente venire
00:16:12ad abitare a Padenga ma non tutti lo possono fare.
00:16:25E torniamo in diretta per parlare di una realtà che a noi molto vicina sono degli amici in piazza
00:16:31con noi e sto parlando della Cassa Rurale, a me piace dire il nome completo perché sono
00:16:39dei luoghi meravigliosi a cui sono anche legato emotivamente Cassa Rurale Adamello, Giudicarie,
00:16:46Valsabbie e Paganella perché questo sarebbe il nome, la dicitura reale ma voi siete partiti
00:16:52dalle montagne e alla fine siete arrivati fino a Padenga quindi è una grandissima espansione
00:16:59con dei dati in assoluta crescita.
00:17:01Buongiorno a tutti, grazie di questo invito in questa meravigliosa piazza, in questa bellissima
00:17:07domenica di settembre.
00:17:09Sì, confermo tutto, siamo una Cassa Rurale, una Cassa Rurale che ha 130 anni di storia,
00:17:1637 filiali, la dodicesima aperta a Padenga in aprile di quest'anno, oggi abbiamo 12 filiali
00:17:23in provincia di Brescia che spiegano un po' anche il nostro impegno su questo territorio
00:17:27che per noi è importantissimo. Siamo diventati nel corso degli anni 280 dipendenti di cui
00:17:33circa un'ottantina residenti in provincia di Brescia e noi oggi siamo il risultato di
00:17:39un'aggregazione di diverse casse rurali che oggi conta circa 18 mila soci di cui 4.500
00:17:44soci bresciani. Abbiamo una grande attenzione e ascolto al territorio, abbiamo quindi anche
00:17:52dei gruppi operativi locali che si occupano sostanzialmente di ascoltare i territori, ne
00:17:56abbiamo uno ovviamente anche dell'area Valsabbia e recentemente appunto anche Valtenesi e quindi
00:18:03tutta la zona Lago.
00:18:06Quindi praticamente siete arrivati fino a Salò e poi alla fine siete arrivati anche a Padenga
00:18:10perché Padenga è l'ultimo punto?
00:18:12È l'ultimo punto aperto il 27 aprile di quest'anno.
00:18:15E quindi avete delle aspettative immagino in questo luogo perché, ma come mai, sempre
00:18:24in luoghi meravigliosi aprite le filiali, ma c'è una scelta, spiegatemi.
00:18:28Ma perché insomma la nostra cassa sede in alcuni posti sinceramente molto belli, da Andalo,
00:18:34nel cuore delle Dolomiti, Fai della Paganella, Pinzolo, Madonna di Campiglio, non poteva mancare
00:18:39ovviamente la Valsabbia, quindi venivamo dal Lago d'Idro, siamo arrivati nel corso degli
00:18:44anni anche al meraviglioso Lago di Garda e dopo la filiale di Salò di qualche anno fa
00:18:48adesso abbiamo questa prestigiosa partecipazione anche, questa apertura che c'è stata a Padenga
00:18:54quest'anno che per noi è un significato veramente importante perché il nostro impegno in questa
00:18:59valle è bellissima.
00:19:00Grazie a Marco Mariotti che è il direttore generale della Cassa Rurale, adesso la brevio
00:19:07così però è il nome più articolato e ribadisco, con sede in luoghi meravigliosi.
00:19:14Elisabetta invece tu con chi sei?
00:19:15Per questo luogo meraviglioso ci sono tante cose da raccontare, io sono adesso insieme
00:19:19ad Andrea Buccio, responsabile delle filiali Area Bassa a Valsabbia e entriamo un po' nel
00:19:24vivo di quello che è il vostro lavoro quotidiano, cosa trovano le persone quando entrano nella
00:19:28filiale di Padenga e di Cassa Rurale?
00:19:30Buongiorno, direi innanzitutto chi trovano, nel senso che la banca per questo progetto
00:19:39ha fatto degli investimenti importanti e quindi oggi chi arriva trova una parte stabile composta
00:19:47da tre colleghi chiamati a gestire la maggior parte dell'istanza della clientela e ogni giorno
00:19:54si alternano altri due o tre colleghi un po' più specialisti proprio per arrivare a
00:19:59coprire un po' quella che può essere l'intera esigenza di servizi e di consulenza a parte
00:20:06dei nostri clienti.
00:20:08Per rispondere invece a cosa direi che il nostro ha più un auspicio, cioè che i clienti
00:20:14che oggi ci raggiungono in filiale possano riconoscere quello che per noi è uno stile
00:20:18di cui siamo orgogliosi, che abbiamo costruito nel tempo, che è lo stile con cui noi vogliamo
00:20:25interpretare il ruolo di una banca di credito cooperativo su questi territori in questi anni,
00:20:33quindi uno stile fatto di meccanismi dichiarati e trasparenti, per esempio di reciprocità con
00:20:39la nostra clientela, oppure di meccanismi un po' in controtendenza rispetto al sistema
00:20:46bancario che spostano sempre di più verso il cliente il centro decisionale, quindi oggi
00:20:53chi viene in banca per discutere di un finanziamento, di condizioni, di una qualsiasi trattativa
00:21:00riceve generalmente un sì o una disponibilità che è quella della banca e crediamo che per
00:21:06una famiglia o per un'azienda questo sia un elemento assolutamente distintivo.
00:21:13Anticipo involontariamente un tema che toccherà la Presidente a breve, però direi che l'aspetto
00:21:21forse più caratterizzante e apparentemente poco bancario che ci caratterizza è il fatto
00:21:28che come ogni banca anche noi cerchiamo ogni giorno di dare il miglior servizio ai clienti
00:21:37prodotti distintivi e condizioni di favore, ma il cliente Cassa Rurale che magari ogni
00:21:43mese paga anche faticosamente un mutuo prima casa sa che una parte considerevole di quello
00:21:50che sostiene in termini di costi, di onere, torna al territorio di appartenenza.
00:21:57Diciamo che questo è un tema solitamente poco associato al mondo bancario che per noi
00:22:01invece è proprio tratto distintivo del nostro DNA e che rivendichiamo con orgoglio.
00:22:07E non era digitale? Il fatto che voi siate attenti alle persone nel territorio è davvero
00:22:11la parte più importante?
00:22:13Questa è la vera sfida, cioè riuscire a tenere assieme i due livelli. Non possiamo
00:22:17e non vogliamo starne fuori, però al tempo stesso non ci possiamo permettere di perdere
00:22:23questo elemento di relazione che è quello che fa la vera differenza.
00:22:27Grazie Andrea Buccio, grazie a Cassa Rurale. Noi ci troviamo più tardi ancora insieme.
00:22:32Adesso la parola a Giorgio Zanetti.
00:22:34Eh sì, perché non poteva mancare la musica qui a Padenghi. Abbiamo sentito in apertura
00:22:39la nostra banda e adesso vado a presentarvi il direttore della banda, che è un nome davvero
00:22:43importante perché si chiama Michelangelo Leali. Ma è una cosa che voglio dire. La banda
00:22:51è nata nel 2021 ma è intitolata a un personaggio importante. È intitolata Tullio Romano, ora
00:22:58chi era? Era un compositore di musica leggera e ha composto tante canzoni, tra cui Sei diventata
00:23:06nera. È stato anche primo maestro di Fausto Leali.
00:23:12Fausto Leali che è nato a pochi chilometri da qui, quindi voglio dire non doveva spostarsi
00:23:17molto ed è stato fortunato a trovare una persona come Tullio. Sì, in effetti Tullio
00:23:22Romano ha vissuto qua a Padenghi, poi è morto altrove e comunque ha fatto tanti anni qua
00:23:28a Padenghi, ecco perché è l'intitolazione a questa, la banda di questo meraviglioso
00:23:34compositore. Parliamo invece adesso della banda, nata nel 2021 ma vedo già insomma avanti
00:23:41con i lavori. Sì, perché abbiamo recentemente fatto un concerto venerdì scorso, eravamo
00:23:47qua a 50 elementi, comunque siamo qua adesso una ventina perché purtroppo abbiamo lavorato
00:23:55soldo durante l'estate, adesso ci sono concessi un po' tutte le ferie, siamo qua in questo
00:23:59numero ridotto da 20 persone. Insomma abbiamo fatto un venerdì scorso, giusto un concerto
00:24:04con il coro, abbiamo avuto anche dei coristi, questa qua è l'attività nostra della banda
00:24:11insomma. Sempre presente alle manifestazioni che contano insomma perché la banda è un elemento
00:24:17fondamentale per la vita di un paese. Sì, certamente, qualvolta che l'amministrazione
00:24:23ci chiede noi siamo sempre pronti insomma. E allora a questo punto diamo un po' di spazio
00:24:29a qualche consiglio su come spendere bene i vostri soldini a tra poco.
00:24:48E torniamo in diretto da questa bellissima piazza Padenghe Sul Garda perché adesso entriamo
00:24:53nel vivo e andiamo a scoprire questo territorio straordinario e andiamo in castello, sul castello
00:24:59di Padenghe perché insieme a Danilo Rossi che è un grande artista ci racconterà tutto
00:25:04quello che dobbiamo sapere su questo posto meraviglioso. Io ho fatto un giro con il nostro
00:25:09sindaco nei giorni scorsi, c'è un panorama mozzafiato, un anfiteatro pazzesco e ho scoperto
00:25:15che all'interno di questo borgo così tradizionale ci vivono ancora tantissimi cittadini ed è
00:25:20una cosa meravigliosa. Ciao Danilo!
00:25:22Ciao, ciao! Buongiorno a tutti! Volevo parlare un po' del castello, dell'anima del castello.
00:25:29La gente che c'è dentro, tutta gente per bene che valorizza il castello come abbiamo cercato
00:25:40di fare noi del gruppo 1001. È un gruppo nato nel 2005 che vuole salvaguardare quello che è
00:25:50lo storico e tutto perché per noi il castello è l'anima del paese.
00:25:56È assolutamente l'anima del paese perché quando arrivi in questo posto così magico
00:26:02capisci subito che quello è il posto giusto per osservare tutto il paese, tutto il panorama.
00:26:07Insomma, quali sono le peculiarità di questo castello?
00:26:10Allora, sapete tutti che è nato nel 1000? Ecco perché il logo è 1001.
00:26:15Gruppo 1001 ha la divisa oggi Danilo e quindi ci dimostra proprio questo.
00:26:20Però era solo per difesa dagli Ungari è stato fatto questo castello, queste mura che servivano
00:26:31a portare dentro le granaglie, gli animali dei contadini qua in giro cercando di non essere
00:26:40derubati. Comunque da lì è nato tutto quello che è adesso con le abitazioni pure dentro che erano
00:26:50tutti i fienili e stalle però è diventato un posto bellissimo.
00:26:55Bellissimo da vivere, case davvero caratteristiche, insomma da visitare davvero un posto unico.
00:27:02Io so però che grazie a questa struttura, ovviamente siamo passati dal periodo di difesa bellica
00:27:09a quello ludico perché adesso grazie a questa struttura all'interno c'è un bellissimo
00:27:13anfiteatro e poi c'è un parco intorno dove c'è tantissimo spazio e vengono realizzati
00:27:19spettacoli, concerti e quindi nelle stagioni chiaramente più calde possiamo trovare anche
00:27:24tantissime iniziative di questo tipo.
00:27:26Senz'altro fino al periodo del Covid si faceva una festa intitolato a corte di Carlo Magno
00:27:36nel senso Magno con cucine tipiche e si faceva questa festa. Adesso ne è rimasta una, la
00:27:46castagnata che si farà a fine ottobre.
00:27:50Non so se hai visto ma Giorgio Zanetti sta facendo di sì perché non vede l'ora di venire
00:27:54a condividere con voi questa tavola di Carlo Magno, vero Giorgio?
00:27:59Speriamo, noi vi accettiamo tutti.
00:28:02E allora, Danilo io ti ringrazio tantissimo, è stato un piacere conoscerti, magari faremo
00:28:08un altro tour all'interno del castello, va bene?
00:28:10Ringrazio, vi ringrazio a tutti.
00:28:12E io adesso passo la parola alla regia perché andiamo a parlare di turismo.
00:28:20Ci troviamo in Piazza d'Annunzio, un luogo non banale perché è il fulcro delle manifestazioni
00:28:27estive del comune di Padeng sul Garda. Un calendario eventi che davvero offre tante possibilità
00:28:34dal punto di vista musicale, culturale, con il coinvolgimento non solo dell'amministrazione
00:28:39ma anche di tante altre realtà molto importanti, le associazioni del nostro territorio, la Proloco,
00:28:45gli organi sovracomunali tipo il Consorzio Garda Lombardia, il Consorzio Valtenesi dei Vini,
00:28:50la strada dei vini e dei sapori del Garda. Questo perché? Perché l'amministrazione comunale
00:28:54crede molto nella vocazione turistica di questo territorio e per svilupparla al meglio e per renderlo
00:29:00davvero attrattivo crediamo fortemente in un lavoro di squadra.
00:29:12Per Padeng è stata un'ottima stagione, le presenze sono in leggero aumento, si parla
00:29:18di un 4-5% come presenze nelle strutture ricettive e dobbiamo dire che anche la risposta che abbiamo
00:29:26ricevuto alle numerose iniziative proposte a partire dalla rievocazione storica che dà
00:29:30il via un po' così alla stagione ad aprile di ogni anno, quest'anno nel 2027 sarà la quarta
00:29:37edizione e arriviamo fino a settembre, ottobre. Quest'anno poi ci sarà un appuntamento clou
00:29:42che sarà il primo di novembre dove la Padeng half marathon sarà sede del campionato italiano
00:29:48di mezza maratona.
00:29:53A Padeng si avvicina un turismo davvero di persone che cercano qualità, cercano tranquillità
00:30:01per godere le meraviglie che il territorio della Valtensi e del Lago di Garda offrono.
00:30:06Abbiamo le fortuna di avere tante proposte perché c'è chi viene a Padeng, viene in Valtensi
00:30:13per godere dei percorsi ciclopedonali, vengono per godere della bellezza del Garda, di tutte
00:30:19le bellezze culturali che questo territorio possiede. Ed è per questo che cerchiamo davvero
00:30:24di costruire, come dicevo prima, insieme alle associazioni del territorio un programma
00:30:29che sia variopinto. Andiamo da numerosi appuntamenti musicali, ricordo tra tutti perché ormai è
00:30:36diventato un appuntamento fisso il festival di Jazz on the Road che coinvolge oltre a noi
00:30:42Desenzano, Bussago e Brescia che ha portato su questo palco proprio qui in Piazza d'Annunzio
00:30:47davvero degli autori, degli interpreti musicali di primo livello. Poi siamo convinti che il
00:30:54territorio vada sfruttato tutto nella sua interezza e quindi il coinvolgimento della
00:30:59Pieve di Sant'Emiliano, del castello e del lago stesso sono componenti fondamentali per
00:31:03ottenere quell'obiettivo che l'amministrazione si è prefissata.
00:31:12Padenga fa parte di questo territorio straordinario che è la Val Tenesi dove gli olivi e le viti
00:31:18sono dei tratti caratteristici fondamentali che appunto hanno dato sviluppo negli anni
00:31:25a un percorso turistico fondamentale basato sulle nuove gastronomie. Accanto a queste altre
00:31:29piccole produzioni locali, mi viene ad esempio la produzione di zafferano di una nostra azienda
00:31:35agricola qui e altri prodotti derivati dall'olio e dal vino che davvero rendono padenghe un
00:31:41po' l'attrattivo anche da questo punto di vista.
00:31:48E torniamo in diretta, con noi ci ha raggiunto nuovamente il sindaco Albino Zuliani, ci sono
00:31:54questi figuranti meravigliosi, il motivo lo scopriremo fra pochissimo attraverso una clip
00:32:00che abbiamo realizzato in settimana perché tutto il mese di aprile, ogni anno al mese
00:32:07di aprile c'è una rievocazione storica che vede coinvolta padenghe.
00:32:11Sì, una rievocazione storica che comunque poi nella clip verrà spiegata in dettaglio,
00:32:16un po' la nostra storia. Quando ho parlato prima ho detto partivamo dei romani, siamo
00:32:23arrivati al Medioevo e qua il risorgimento, il risorgimento che ha interessato diciamo le
00:32:29nostre aree e prima delle giornate di Brescia c'è stata questa scaramuccia nel territorio,
00:32:35però penso che spiegheranno in maniera dettagliata gli attori che abbiamo qua oggi, che non sono
00:32:41solo attori ma sono anche, tra di loro ci sono anche i responsabili di questa associazione
00:32:45per cui sarà importante vedere il loro clip per capire qualcosa di più e invitare tutti
00:32:50a partecipare quando ci sarà questa bellissima manifestazione di rievocazione qua a Padenghe.
00:32:55Sì, ricordiamo che l'associazione è vivere il risorgimento, dobbiamo ringraziarli perché
00:32:59sono meravigliosi, i costumi sono splendidi e lo vedrete poi dalle immagini e poi dobbiamo
00:33:07ringraziarli perché hanno fatto un lavoro di ricostruzione storica veramente fin nei minimi
00:33:13particolari. Vediamo la clip insieme e cerchiamo di capire cosa è successo a Padenghe tanti anni
00:33:20fa. Lo scopo dell'associazione Vivere il Risorgimento, con sede a Castelgoffredo e Forte
00:33:29Ardietti a Ponte sul Mincio, ha lo scopo di raccontare la storia del risorgimento italiano
00:33:34attraverso una modalità ben precisa, quella della rievocazione storica. Che cos'è la rievocazione
00:33:40storica? È quella di studiare, perché la base è sempre quella, partire dalle fonti storiche
00:33:46del risorgimento italiano, nel nostro caso, e dai racconti, dalle croniche, ma anche dai
00:33:52manuali militari, di costruire quelli che erano le ambientazioni, le azioni e i comportamenti
00:33:59dei soldati civili, come nel nostro caso di Padenghe, ma anche i soldati di Solferino,
00:34:05i soldati di Custozza, francesi, austriaci e italiani, che con il loro sacrificio, i cittadini
00:34:11quanto i soldati, hanno portato appunto all'unità d'Italia. La base della rievocazione
00:34:16storica, che non è teatro, è proprio lo studio delle fonti e il rispetto rigoroso di
00:34:22queste. La rievocazione storica, che è stata riconosciuta pure come patrimonio immateriale
00:34:27nel 2024, ha lo scopo di ricordare attraverso momenti anche spettacolari, ad esempio le battaglie,
00:34:36i fatti della storia, nel nostro caso del risorgimento italiano. Ed è importantissimo,
00:34:41perché soltanto ricordando il passato si può capire il proprio presente e anche il
00:34:47proprio futuro. Non solo una tradizione, ma una memoria di quegli uomini, di quelle donne
00:34:52che hanno portato all'Italia unita, che oggi viviamo ogni giorno e magari diamo anche
00:34:58per scontato. Nel 2027 vi aspettiamo qua a Padenghe Sul Garda per la quarta edizione
00:35:05di Il Tricolore a Padenghe Sul Garda, 24 e 25 di aprile, sabato e domenica, un weekend
00:35:10in una bellissima location quale Padenghe Sul Garda. Saremo qua con tanti altri revocatori,
00:35:17un centinaio, per raccontare il fatto di Padenghe, che è avvenuto proprio qua intorno alla persona
00:35:22di Don Pietro Boifava, per raccontare anche la vita delle famiglie, della popolazione locale,
00:35:31che ha vissuto proprio i fatti del risorgimento italiano con Don Pietro Boifava, con i soldati
00:35:36austriaci del 25 marzo 1848.
00:35:46Io rappresento una persona della classe media, uno di quei patrioti che nel 1848
00:35:52è sceso in piazza, è sceso per le strade, con il tricolore, con la bandiera italiana,
00:35:57per chiedere l'unità d'Italia. E in questo caso a Padenghe rappresento uno di quei personaggi
00:36:03che insieme a Don Boifava si sono resi i protagonisti del nostro fatto di Padenghe. Cos'è successo?
00:36:09Immaginiamoci che è notte, 25 di marzo del 1848, Don Pietro Boifava, insieme a una quindicina
00:36:16di patrioti, qualche persone del popolo e qualche persona più illustre della zona
00:36:22decidono di fare un colpo di mano. Di notte arrivano all'accampamento austriaco, gli austriaci
00:36:26si stavano ritirando, avevano abbandonato Milano, Brescia, Cremona, tutte le città della Lombardia
00:36:32erano in mano ai patrioti, con gli austriaci in fuga. E quindi Don Boifava cosa fa? Decide
00:36:37di fare un colpo di mano, una sortita, va di notte, disarma le sentinelle e poi inizia a parlamentare
00:36:44con gli ufficiali austriaci, gli impone la resa. Arrendetevi, arrendetevi o verrete
00:36:49attaccati, un immenso popolo vi assalterà alle prime luci dell'alba. Quando le campane
00:36:55suoneranno a stormo? Ebbene, si inizia a parlare, si discute, gli austriaci ovviamente
00:36:59non vogliono cedere, vogliono ritirarsi nel quadrilatero o andare in Trentino, in territori
00:37:04amici, in territori sicuri. Passano le ore, passa la notte, le prime luci dell'alba iniziano
00:37:10ad arrivare. Don Boifava insieme all'avvocato della rogna ritornano, l'avvocato della rogna
00:37:16arriva a cavallo con la sciabola sguainata, le campane iniziano a suonare, pensate bene,
00:37:21sembra l'inizio dell'attacco. Gli austriaci temono, hanno paura e quindi il bluff ha successo.
00:37:26Ha successo e il generale Schlonals, il generale in capo di quella colonna o di austriaci, colonna
00:37:32pensate bene di 300 austriaci, si arrende. Ma sapete quanti erano i popolani, i patrioti
00:37:38pronti all'attacco? Pochissimi, in totale erano 15, ma il bluff, la paura e l'azione
00:37:43decisiva ha avuto successo. Don Boifava riesce quindi a catturare, a disarmare quei soldati
00:37:49austriaci, verranno in seguito condotti a Brescia e da lì inizieranno le eroiche gesta della
00:37:54prima guerra d'indipendenza.
00:38:01A noi piace la storia, siamo innamorati della storia e ci piace poterla rivivere, riviverla
00:38:08per noi e soprattutto per voi che guardate, che venite a vedere le nostre rievocazioni.
00:38:14E quindi la passione che ci spinge è poi riappagata anche dal pubblico che viene e conosce
00:38:21fatti nuovi della storia, fatti come questa storia di Pading che avete appena conosciuto,
00:38:28non rientrano nei manuali scolastici ovviamente, però è il bello della rievocazione storica
00:38:33che ci permette di farli conoscere a tutto il pubblico, che se no sarebbero semplicemente
00:38:38dei fatti obbliati dalla storia e che invece meritano di essere conosciuti.
00:38:47E guardate un po' dove sono finito adesso in mezzo a tante prelibatezze, sono qui con
00:38:53Dino e Ariella, ma giustamente per cavalleria partiamo con Ariella, mi sembra doveroso.
00:38:59Ariella dimmi anche il tuo cognome però.
00:39:01Mi chiamo Ariella Marini.
00:39:02Marini, perché la tua azienda Marini è partita come un'azienda di giardinaggio ma poi ha creato
00:39:09un sacco di prelibatezze importanti del territorio, vero?
00:39:13Esatto, nel 2014 abbiamo deciso di rimetterci in gioco, abbiamo pensato perché non proviamo
00:39:21a coltivare lo zafferano, visto la bontà dei nostri terreni.
00:39:25Abbiamo provato a piantare un centinaio di bulbi biologici italiani, li abbiamo piantati
00:39:32e fin da subito il prodotto è risultato di prima categoria, da lì ci siamo gasati
00:39:37e abbiamo coltivato proprio, iniziato una coltivazione con qualche migliaio di bulbi.
00:39:42Perché diciamo una cosa, lo zafferano a parte che ha una storia lunghissima di più di
00:39:464 mila anni, ma è sempre stato un prodotto estremamente anche diciamo costoso perché
00:39:51per un chilo di zafferano servono qualcosa come 150-160 mila fiori più o meno, o sbaglio?
00:39:58Anche di più dipende dalla dimensione dei pistilli.
00:40:01Brava, mi hai giustamente fermato.
00:40:03Quindi lo zafferano è diventato il vostro fiore all'occhiello?
00:40:06Sì, sì, e anche di bontà.
00:40:08Anche di bontà.
00:40:10Vedo che il tuo bodyguard sta dicendo di sì e tuo marito?
00:40:13Sì.
00:40:14Ah, quindi ce l'hai gratis il bodyguard, va bene così?
00:40:16Più o meno.
00:40:17Invece vado con Dino a parlare con Dino perché Dino ha una rivendita di prodotti del Garda,
00:40:22ma oggi è qui per presentarci delle torte meravigliose, perché oltre a fare l'assessore
00:40:28ti occupi anche di questo.
00:40:30Buongiorno a tutti.
00:40:32Sì, sono qua con questi due dolci, due torte territoriali ideati da mia moglie Chiara e
00:40:38trasformati in realtà dal nostro pasticcere Maccabiani Oreste.
00:40:42Uno è Desiderio il dolce del re e uno è Vento e Vela il dolce del Garda.
00:40:48Desiderio il dolce del re è nato da un sogno per ricordare questo re Longobardo, l'ultimo
00:40:55re Longobardo, tra virgolette un po' dimenticato, che di fatto era un re bresciano, con dei possedimenti
00:41:01anche sul territorio di Padenghe, in una località detta Cavonnus, a noi ormai sconosciuta non siamo
00:41:08riusciti a capire quale sarebbe Cavonnus.
00:41:10Il dolce è un dolce semplicissimo, un lievitato al burro, con dentro della marena e della
00:41:16mandorla, con una granella di confetto nella sua parte superiore.
00:41:20Non è chiaramente un dolce storico, ma è un dolce che va, con gli ingredienti che ha nel
00:41:26suo interno, a ricordare tutti i territori di re Desiderio.
00:41:30La marena ha il significato del ricordo della Tuscia, che era una roccaforte importante dei
00:41:34suoi territori, la mandorla per ricordare i suoi ducati più importanti, Spoleto e Benevento,
00:41:41e tutte queste granella zuccherina, di tante granelle di zucchero nella parte superiore,
00:41:47per ricordare i mille monasteri che aveva fondato, che di fatto erano le sue prefetture e i suoi
00:41:52centri di potere.
00:41:53Posso dire che mi stai facendo soffrire, mi viene la colina in bocca.
00:41:57Sì, esatto.
00:41:59Dove possiamo recuperare tutto ciò?
00:42:03Allora, questo dolce lo trovate nel nostro negozio, qui a Padenghi, in via Fratelli Beretta
00:42:0719, ecco, noi siamo ideatori e venditori di questo dolce.
00:42:14Insomma, a chilometro zero?
00:42:15A chilometro zero.
00:42:16E con un sogno, vero?
00:42:17E con un sogno, sì.
00:42:18E dopo abbiamo Vento e Vela, il dolce del Garda, che diciamo è un dolce nato da una
00:42:25poesia, sempre ideato da mia moglie, poesia fatta da mia suocera Marise Salodini, poetessa
00:42:32Polpenazzese, da cui abbiamo voluto dedicare con un nome di un dolce questa poesia, ecco.
00:42:40È una poesia che parla di lago e parla di amore, ecco.
00:42:44Non solo bontà, ma anche bontà d'animo.
00:42:47Dobbiamo interrompere qui, dare spazio alla pubblicità a tra pochissimo.
00:43:01E torniamo in diretta.
00:43:03Io ho il piacere di essere qui con un gruppo davvero pazzesco, capitanato da Luca Trincia,
00:43:07presidente della protezione civile del Basso Garda.
00:43:10Io e Luca sono appena arrivata a cavallo, le immagini le vedremo poi dopo, ma davvero
00:43:17complimenti per questa squadra perché voi fate un lavoro davvero straordinario ogni giorno.
00:43:22Raccontacelo un po'.
00:43:23Bene, noi siamo qui a Patenge dove abbiamo la sede operativa dell'associazione che conta
00:43:27125 volontari e una gran parte dei nuclei.
00:43:31Tra questi oggi abbiamo portato il nucleo a cavallo con Gulliver.
00:43:36è un cavallo che è addestrato alla ricerca e al soccorso e al trasporto di beni più
00:43:41necessità e medicinali in zone impervie.
00:43:43Questo rientra proprio nei compiti della protezione civile.
00:43:46Giulio è il suo conduttore, ne abbiamo quattro e fanno parte appunto della nostra associazione.
00:43:53E qui invece abbiamo una rappresentanza della squadra, ci puoi presentare i tuoi compagni
00:43:57di squadra?
00:43:58Esattamente, noi oltre ad essere volontari diciamo grandi abbiamo anche il corpo dei gadetti
00:44:02che vanno ragazzi tra gli 11 anni ai 17 anni che stanno con noi, crescono con noi, poi
00:44:09una volta maggiorenni entrano a far parte della protezione civile oppure magari vanno a fare
00:44:13i volontari in qualche altra situazione.
00:44:16L'importante per noi è dargli diciamo quei sani principi, quei sani valori per far sì
00:44:21che poi un domani si possono mettere a disposizione per il prossimo.
00:44:24E come si fa ad avvicinarsi alla vostra realtà?
00:44:26Beh, semplicemente si viene da noi, visto che comunque non è che noi prendiamo diciamo
00:44:33dagli 11 anni ai 78 anni, l'importante è star bene in salute, basta guardare sul nostro
00:44:40sito o venire nella nostra sita a Patenghe dove ci sono i nostri collaboratori, chiedere
00:44:45informazioni e poi si fa un corso base, si diventa operatori qualificati e si può da quel
00:44:52momento entra a far parte della grande famiglia della protezione civile.
00:44:55Ma quali sono le gioie e quali i dolori di questa attività?
00:44:59Beh, diciamo che qua in realtà sono tutte gioie perché i dolori veramente...
00:45:03Beh, le fatiche dai, diciamo così.
00:45:05Ecco, le fatiche diciamo che qualche volta purtroppo ci è richiesto di star via magari
00:45:09anche giorni o giornate intere perché in realtà noi volontari quello che doniamo è
00:45:14una cosa molto preziosa, è il tempo.
00:45:16Cioè il tempo non può essere paragonato né tantomeno può essere quantificato, quindi
00:45:20a volte noi togliamo il tempo ai nostri cari, ai nostri famigli, ai nostri figli, però
00:45:25lo facciamo veramente con grande cuore, con grande entusiasmo e con grande passione.
00:45:28Questo perché vogliamo veramente essere utili per la comunità e soprattutto il nostro
00:45:32scopo è aiutare il prossimo in ogni circostanza e quando c'è bisogno.
00:45:37Aiutare il prossimo con questi animali nobili come fate ad avvicinarvi appunto anche a questo
00:45:41percorso?
00:45:41Perché anche gestire i cavalli è una cosa ovviamente da imparare passo per passo.
00:45:48Diciamo che i volontari che scelgono di entrare nel nucleo a cavallo ovviamente devono avere
00:45:52il cavallo, quindi il cavallo è di loro proprietà e quindi a loro volta oltre a mettersi a disposizione
00:45:58loro con il loro tempo, la loro persona, mettono a disposizione il loro cavallo, fanno dei
00:46:03corsi appunto che si fanno in regione Lombardia dove vengono poi certificati proprio cavalli
00:46:10di soccorso.
00:46:11Allora sembra complicato ma secondo me è semplicissimo, basta avvicinarsi a questa bellissima realtà,
00:46:17fate un lavoro davvero straordinario, Luca Trincia grazie mille di essere stato con noi,
00:46:21grazie alla tua squadra, grazie a Gulliver e adesso invece andiamo a parlare di un'altra
00:46:25sezione della protezione civile insieme a Marco Recalcati perché anche i nostri amici a quattro
00:46:32zampe che ci tengono compagnia tutti i giorni ovviamente sono sempre a disposizione della popolazione
00:46:38di questo territorio.
00:46:40Io in effetti ho qui gli amici che hanno con loro degli animali bellissimi che sono
00:46:46dei cani molecolari, dico giusto, e quindi è una sezione della protezione civile molto
00:46:52importante perché loro fiutano e cercano con me, cioè Giovanni Napoletano, insomma è
00:46:59un gran lavoro e non è facile immagino addestrarli.
00:47:03Facile non è, ma con la giusta dedizione si riesce ad andare molto avanti, l'addestramento
00:47:11dura tra un anno e tre anni, la disciplina è molto particolare e si va avanti.
00:47:19Come si capisce che un cane ha questa predisposizione?
00:47:23Allora, tutti i cani riescono a fare, vivono di psicologia affattiva, infatti vengono definiti
00:47:29mammiferi macrosmatici proprio perché loro vivono tutta la loro esistenza sul fiuto.
00:47:36Noi insegniamo semplicemente ai nostri cani ad andare sia a caccia ma ai fini di ricercare
00:47:43la persona per poi ricevere il loro premio.
00:47:46Quali sono le soddisfazioni che vi hanno dato in questi anni?
00:47:51Soddisfazioni sono tantissime, ma la soddisfazione più grande è il semplice grazie della persona
00:47:57che tu hai dato una mano.
00:47:59Perché per loro fiutano anche a chilometri di distanza.
00:48:03Sì, certo, loro riescono a fare delle tracce che sono veramente lunghissime, anche perché
00:48:10loro, vivendo di psicologia affattiva, durante la loro vita noi gli insegniamo che per guadagnarsi
00:48:17il cibo devono fare una determinata disciplina.
00:48:22Ecco, adesso si stanno riposando.
00:48:25Questa è meravigliosa.
00:48:26Dai, dacci i tre nomi che sono loro i tre protagonisti.
00:48:29Sì, allora lei è Kira, è un akita americano Mr. Rottweiler, non è un cane prettamente da
00:48:40ricerca ma con la giusta disciplina è un cane diventato veramente molto adatto a questo
00:48:50tipo di ricerca.
00:48:51Poi c'è Alaska, che è un cane in costruzione di sei mesi, e c'è Bruce, un dingo australiano
00:49:03misto pastore belga di otto anni.
00:49:06Che è molto attivo, lo abbiamo visto.
00:49:08Grazie davvero a questo gruppo di protezione civile.
00:49:11e ci fermiamo una clip adesso invece dedicata all'urbanistica, allo sviluppo di questa città
00:49:18e a tanti progetti e poi di noi insieme.
00:49:24Siamo nella piazza antistante il nostro comune di Padenghe.
00:49:30Questa piazza è nata nel 1990 e poi attraverso varie modifiche e nuovi allestimenti è quello
00:49:41che oggi vedete, cioè a sinistra e poi faremo un giro nella piazza antistante che si chiama
00:49:48Gabriele D'Annunzio, troverete l'auditorium e a destra degli spazi pubblici dove abbiamo
00:49:54inserito gli ambulatori dei medici, la proloco e la protezione civile, nonché il CAF delle
00:50:03organizzazioni sindacali, cioè tutto il sistema per dei servizi alla nostra cittadinanza.
00:50:12Questo spazio direi è uno delle tre piazze che noi abbiamo a Padenghe, nel senso che c'è
00:50:18questa Gabriele D'Annunzio, poi abbiamo la piazza Caduti e poi piazza Matteotti.
00:50:23Allacciandomi al ragionamento di piazza Caduti e piazza Matteotti collegati da Via Chiesa,
00:50:31mi piace inserire il ragionamento della riqualificazione generale proprio della Via Chiesa.
00:50:37Cosa significa riqualificazione?
00:50:39Significa sostanzialmente rifare la condotta dell'acquedotto ad opera di acque bresciane,
00:50:45gli allacci nuovi per lo spostamento dei contatori dalle abitazioni sulla pubblica via
00:50:51e la riverifica, parte sostanziale che hanno interesse al di là della riqualificazione
00:50:58perché mi preme sottolineare che il comune di Padenghe è certificato EMAS.
00:51:03Mi preme altrettanto dire che per il momento manterremo un senso unico in salita, però la
00:51:10storia ci dice che questa strada era a doppio senso.
00:51:13A oggi la manteniamo a senso unico togliendo alcuni parcheggi proprio sulla Via Chiesa
00:51:19e cercando di stabilirli poi su piazza Caduti, andando ad acquisire un parcheggio retrostante
00:51:27il monumento dei Caduti.
00:51:30Non ultimo il fatto che questo comune che vedete alle mie spalle verrà manutenuto partendo
00:51:37con quest'opera di manutenzione straordinaria fra una settimana, massimo due.
00:51:42significa risistemare la parte del piano terra dall'umidità, quindi togliere tutto sostanzialmente
00:51:51quello che è la parte di umidità che interagisce con le murature.
00:51:58Rifacciamo il tetto, non tralascerei il fatto che rifacciamo anche tutti gli infissi, quindi
00:52:04il sistema comune da un punto di vista di edificio verrà riqualificato in buona sostanza in maniera totale.
00:52:13Legato a questa manutenzione mi preme anche sottolineare la manutenzione straordinaria che
00:52:19andremo a fare sulla biblioteca comunale, che è nella frazione di Villa.
00:52:29Andremo a concludere l'anno prossimo il famoso microtunneling che iniziamo qualche anno
00:52:37dietro, un intervento generale mi preme dirlo che rasenta i 5 milioni di euro e questo cosa
00:52:45fa? Porta sostanzialmente la zona considerata dal piano territoriale di coordinamento che
00:52:53è il piano generale della provincia di Brescia legato anche al piano regionale che definisce
00:53:00l'area dove ci sono i campi sportivi del comune e della parrocchia alluvionale.
00:53:07Noi raccogliamo tutte queste acque bianche e attraverso, come ho detto poco fa, un'opera
00:53:13già fatta questa di microtunneling, cioè una tarpa che ha perforato il sottosuolo, la porteremo
00:53:19al lido di Padenghe dentro il lago per 50 metri. Ci manca l'ultima tratta che è dalla rotatoria
00:53:27del lido fin dentro il lago. Il microtunneling, detto progetto di risistemazione idraulica del
00:53:36nostro territorio non finisce qui. Negli anni a venire, come previsto dal progetto, si parterà
00:53:42dalla zona Crocelle e si dovrà scendere fino al retrostante del campo sportivo della parrocchia
00:53:49dove c'è il pozzo di spinta del microtunneling per collegare tutta quell'altra area e quindi
00:53:56di collettare le acque che dalla zona monte arrivano in buona sostanza oggi in piazza
00:54:04Matteotti e poi scaricano in via Chiesa. Quindi porteremo tutte le acque di prima pioggia
00:54:10e le sorgive dentro questa seconda fase del microtunneling. Da questo punto di vista l'area
00:54:17a nord di Padenghe dovrebbe essere sistemata definitivamente da un punto di vista idrogeologico.
00:54:27Vi abbiamo già parlato di una realtà che per noi è una realtà partner amica di questo
00:54:36programma e anche di questo territorio e con noi torna la Cassa Rurale, c'è Monia Bonenti
00:54:41che è la Presidente, che io vi do il benvenuto, che è una carissima amica, e Cassa Rurale
00:54:46che è arrivata fino a Padenghe. Ma qual è la differenza effettivamente fra una banca commerciale
00:54:51e la Cassa Rurale? Beh ci sono delle differenze importanti. Certo, Cassa Rurale esprime tutto
00:54:57il valore di un credito cooperativo e dietro il credito cooperativo non dimentichiamo mai
00:55:01la narrativa e l'importanza dei suoi valori, l'impegno, la responsabilità, la centralità
00:55:08delle persone. Noi siamo sui territori con la grande voglia di aiutare le persone nelle
00:55:15imprese nella loro vita quotidiana sui territori. Questo è un po' il senso. Siamo una banca
00:55:22che è coerente, che non dimentica da dove arriva e lo sviluppo dei territori è stato
00:55:28alla base del suo lavoro e del suo agire. Facciamo parte del gruppo Cassa Centrale Banca
00:55:33che è un gruppo molto solido che ha sede a Trento e insistiamo sia sulla provincia di
00:55:40Trento che sulla provincia di Brescia con su più di 100 comuni. La Cassa Rurale naturalmente
00:55:47ha una coerenza nel suo agire, non ha soci da remunerare ma restituisce parte del valore
00:55:55che genera e che noi comunemente chiamiamo utile d'esercizio al territorio sotto forma
00:56:02di beneficenza e di un sostegno autentico. Lo scorso anno l'Assemblea ha deliberato di
00:56:08restituire 6 milioni di euro che noi in questa fase abbiamo destinato al fondo beneficenza
00:56:14e mutualità. Sì perché c'è proprio una differenza fra l'operatività della banca
00:56:20e invece questa attitudine sociale. Assolutamente sì, per noi essere sul territorio, aiutare
00:56:27le comunità, immaginare di essere protagonisti nel sostegno delle imprese che poi daranno lavoro
00:56:33alle famiglie e permetteranno a tutti di poter vivere il loro territorio è fondamentale ma
00:56:39siamo un sostegno autentico anche a tutte quelle iniziative culturali del territorio e al sostegno
00:56:46vero delle associazioni. Già nei primi nove mesi abbiamo restituito circa 800 mila euro sotto
00:56:53forma di contributi. Siamo attivi nella formazione finanziaria, siamo all'interno delle scuole
00:56:59anche portando avanti tutto quello che è il progetto dell'orientamento per quanto riguarda
00:57:05i ragazzi ma siamo anche parte attiva nella formazione finanziaria non soltanto dei giovani
00:57:10ma anche per quanto riguarda il mondo femminile cercando di garantire in questo modo anche una
00:57:17qualità nell'indipendenza al genere femminile. Siamo presenti con varie attività culturali,
00:57:24organizziamo e sosteniamo e portiamo avanti eventi e siamo di sostegno autentico anche
00:57:29nella formazione per quanto riguarda l'attività imprenditoriale.
00:57:33Io ringrazio Monia Bonenti che è presidente della Cassa Rurale, io ricordo sempre i nomi
00:57:39perché a me piace, Cassa Rurale, Addamello, Giudicari, Val Sabbia e Paganella perché sono
00:57:45dei luoghi meravigliosi, non so se fate apposta ad aprire filiali nei posti più belli,
00:57:50e se c'è questa attitudine comunque continuiamo a parlare della Cassa Rurale. A te Elisabetta.
00:57:55Io sono in compagnia di Michele Pernisi, vice direttore responsabile dell'area affari
00:58:00di Cassa Rurale. Parliamo proprio di questo insieme a lei, vice direttore, fare bene banca
00:58:05è una condizione imprescindibile per creare valore sociale per questa comunità. Quali
00:58:10sono le caratteristiche della vostra offerta di prodotti, di servizi bancari?
00:58:15Sì, noi ci proponiamo di accompagnare i nostri clienti nei loro progetti di vita e
00:58:23quindi questa è un po' la nostra sfida, non tanto distinguerci, siamo una banca di
00:58:29credito cooperativo e questo deve implicare un certo atteggiamento diverso, collaborativo
00:58:34e di accompagnare come dicevo. Ad esempio per le famiglie offriamo tutti i servizi tipicamente
00:58:41finanziari, dal mutuo casa ai prestiti personali, ma ci piace anche accompagnare gli investimenti
00:58:49cercando di lavorare sui progetti di vita, quindi sui obiettivi che una famiglia si pone
00:58:54nel corso della vita, creare come dire una previdenza futura piuttosto che per i figli
00:59:01hanno un'abitazione, il diritto allo studio, accompagnarli in un progetto di vita. Per le
00:59:06imprese e in particolare per le piccole e medie imprese sulle quali noi siamo concentrati,
00:59:11eventualmente sono una piccola banca, ancorché appartenente a un gruppo bancario nazionale
00:59:16molto importante che è quello di Cassa Centrale Banca e per le imprese a noi piace veramente
00:59:22pensare di accompagnare l'imprenditore, il piccolo imprenditore nei progetti, nella crescita,
00:59:29nell'internazionalizzazione, quindi nei progetti che danno una prospettiva di futuro all'impresa
00:59:35e quindi tante volte anche ci piace con il credito non dire sì o no, ma dire sì ma
00:59:41a queste condizioni, cioè dire ti aiuto ma tu aiutaci ed aiutarti, questa è la sfida.
00:59:48Non dimentichiamo poi i giovani che sono veramente al centro dell'attenzione della nostra banca,
00:59:53abbiamo tutta una serie di iniziative anche per accompagnare i progetti di studio, anche
01:00:01di nuove iniziative, ma anche nel campo bancario li accompagniamo con prodotti digitali, diciamo
01:00:08non siamo una banca digital ma siamo una banca che ci piace denominarci figital, cioè che
01:00:14la componente fisica è molto importante, la consulenza quotidiana che possiamo dare nei
01:00:20nostri sportelli anche a Padeng, ma con tutte le soluzioni tecnologiche che il futuro oggi
01:00:26implica. Direi che insomma in generale il progetto per noi l'ambizione è aiutare nei progetti
01:00:32di tutti i comparti, ma per far sì che la comunità ne tragga beneficio nella sua interezza.
01:00:39E questa è la cosa più importante, io la ringrazio tantissimo, Michele Pernisi, grazie a Cassa
01:00:44Rurale per essere con noi quest'oggi e adesso passiamo la parola al nostro Giorgio Zanetti
01:00:49e vediamo con chi è in compagnia. Beh innanzitutto grazie per questa meravigliosa accoglienza
01:00:54con le campane, mi sembra davvero troppo. Ringrazio il sindaco per questo che è bellissimo, perché
01:00:58dà un'aria di festa, ma io adesso sono qui con due fiori all'occhiello di Padenghe.
01:01:03Nike Bertola dell'azienda Pratello, nata come cantina ma diventata molto altro nel tempo,
01:01:08vero? Assolutamente, la nostra è un'azienda conduzione familiare, ci troviamo qui nello splendido
01:01:13comune di Padenghe e da sempre oltre al vino ci siamo occupati di accoglienza, quindi oggi
01:01:18la nostra è una realtà territoriale che oltre a servire e produrre vino ci siamo come dire
01:01:25adoperati ad accogliere anche il turista che è sempre stato sul nostro territorio, quindi
01:01:28hotel, spa, ristorante, sono solo da vivere insomma, quindi vi aspettiamo.
01:01:33D'altro in questi luoghi meravigliosi non potevano mancare anche questi servizi, eh?
01:01:37Assolutamente e sono uno dei, come dire, fiori all'occhiello del nostro territorio.
01:01:41Io so che tu sei partita male stamattina, ti è rimasto il telefono sotto l'auto, ci è
01:01:47schiacciato, devi fare un sacco di eventi, ti ricordo soltanto una cosa, che il nostro
01:01:52fotografo è innamorato di questo prodotto, che è il Vermouth Rosa.
01:01:57Assolutamente, questa è una novità che ormai non è più novità da un po', però sappiamo
01:02:01che è strappacuori questo prodotto, quindi è molto molto piacevole ed è un vino aperitivo
01:02:08straordinario. Quindi un viaggio sa da fa prima o poi a trovarti. Assolutamente, assolutamente,
01:02:12vi aspettiamo. Grazie ancora, so che è una giornata impegnativissima, quindi mi giro
01:02:17dall'altra parte per l'altro fiori all'occhiello che è un'amica carissima da anni, che è Lucia
01:02:22Zulliani, che è una cantina storica qui a Padenge, ma quando si parla di storia si
01:02:26parla di vera storia, è vero Lucia? Esatto, noi arriviamo a Padenge, la nostra famiglia
01:02:30produce vino dal 1589, ma nella realtà il primo Zulliani arrivò a Padenge nel 1436,
01:02:37perché qui si svolse una delle battaglie, perdonatemi il termine più rocambolesche
01:02:44della storia, il Doge inviò il mio antenato, il capitano Andrea Zulliani, al comando delle
01:02:52truppe di terra, ma inviò anche 33 tra galee e fregate che risalirono in Ladige, arrivarono
01:02:58nel lago di Garda e in alcuni punti in cui non potevano navigare venivano tratte in secca
01:03:04e trainate dai buoi. La battaglia fu vinta e il capitano Andrea Zulliani si deve essere
01:03:10innamorato delle colline del lago di Garda e è rimasto, quindi ha cominciato da allora
01:03:15a coltivare viteolivi. Nella nostra famiglia sempre da allora qualcuno ha mantenuto questa
01:03:20tradizione, anche noi oggi cerchiamo di produrre con i nostri 437 anni di storia qualcosa che
01:03:26ci permetta di innovare in cantina, ma di rimanere ben radicati nel territorio, nella nostra
01:03:33terra. Qui si produce prevalentemente Valtenesi, siamo in Valtenesi, quindi a Padenghe produciamo
01:03:40vini rosa, che sono il nostro fiore all'occhiello e quando voi assaggiate un vino rosa, dentro
01:03:45ci trovate tutte le fioriture del lago di Garda.
01:03:49Ebbè questa veramente, qui si impara il vino, nel senso che non va solo bevuto ma va proprio
01:03:54vissuto, vero?
01:03:55Sì, va vissuto, poi nelle nostre cantine che sono storiche, quindi sono le cantine del
01:04:001500 come erano, vi calate, fate un salto indietro nel tempo e il vino per, diciamo,
01:04:08lo abbiamo innovato ovviamente da allora, ma lo abbiamo tenuto ben legato alla nostra
01:04:12terra. Quindi nella bottiglia voi trovate il terroir, vitigno e clima, quindi il clima
01:04:17di Padenghe, del nostro bellissimo paese, le sue fioriture e anche concedetemelo la mano
01:04:23di chi lo fa.
01:04:24Sì, e grazie anche a te Luice che stai trasportando e tramandando tutto questo. Bene, abbiamo
01:04:29fatto una bellissima chiacchierata, devo stringere velocemente per recuperare tempo, spazio subito
01:04:34alla nostra pubblicità.
01:04:45E torniamo in diretta qui da Padenghe sul Gardo in questa piazza bellissima insieme al
01:04:50nostro sindaco, ma soprattutto a questo gruppo straordinario dei nostri amici alpini. Io
01:04:55vi presento Beppe Abeni che è un po' il portavoce di questo gruppo, così ce li presenti tutti
01:05:00e ci racconti un po' quello che state facendo in queste settimane. Io so che vi state anche
01:05:05preparando bene per l'adunata dell'anno prossimo.
01:05:08Allora, buongiorno a tutti. Praticamente come sede nostra è stata costruita nel 2000.
01:05:17Il gruppo invece è nato nel 1924, infatti due anni fa abbiamo fatto il centenario.
01:05:25Siamo in 65 che purtroppo però siamo destinati a non aumentare, avendo sospeso la leva obbligatoria
01:05:33il primo gennaio del 2005, non ci sono più forze nuove, non c'è più ricambio. Però
01:05:40ci diamo da fare, per cui la prima settimana di agosto facciamo quattro giorni di feste
01:05:47alpine per raccogliere fondi e per aggregare un po' il paese e per raccogliere fondi da
01:05:55destinare alle varie beneficenze che facciamo abitualmente. Che non sto a elencarle tutte
01:06:01perché sono tante. Per cui ecco.
01:06:04Insomma fate sempre tantissime iniziative, siete sempre in prima linea e sempre pronti
01:06:09ad essere a disposizione del territorio.
01:06:11Esatto. Sì, è proprio così, anche se non essendoci il ricambio comincia la cosa, siamo
01:06:17sempre più su di età e diventa un pochino. Però abbiamo anche degli amici che non sono
01:06:23alpini che ci danno una mano.
01:06:24Facciamo un appello signor sindaco a questi giovani che devono avvicinarsi al mondo degli
01:06:29alpini e dare una mano anche solo come volontari. Parla bene lei sindaco che è stato un alpino
01:06:35d'onore, lo è ancora oggi?
01:06:37Sì, sono stato per 36 anni capogruppo e poi ho passato il comando, se così si può definire
01:06:47in termini militareschi, a un giovane con la speranza che possa continuare per tanti anni
01:06:55a portare avanti ancora quelli che sono i motivi dell'esistenza dei gruppi alpini.
01:07:02Un'esistenza che trae le origini, come diceva prima, trae le origini dal 1924 per quanto
01:07:12riguarda Pavenge dove venne formato il primo Plotone che si chiamava Plotone e da lì poi
01:07:19la storia ha tutto il seguito. Ai giorni d'oggi, come ha detto prima, siamo rimasti in pochi
01:07:24però buoni e portiamo avanti sempre con lo stesso spirito.
01:07:28Grazie al nostro sindaco, grazie ai nostri amici alpini, parola a Marco.
01:07:33Parliamo di sport, la polisportiva con noi, Andrea Zanoni, voi tanti ragazzi quindi tante
01:07:41discipline.
01:07:41Sì, la polisportiva Vigenzi di Padenge ha al suo interno otto discipline sportive, me
01:07:49le sono segnate così non le dimentico, atletica, basket con il mini basket e l'open CSI, bocce,
01:07:56calcio open CSI, la ginnastica artistica, lo sci alpino, la pallavolo giovanile e da ultimo
01:08:03in tratto il ciclismo che abbiamo tre atleti che fanno handbike e il gruppo di mountainbike.
01:08:10Beh, insomma, tanti giovani quindi una vivacità sicuramente importante.
01:08:15Sì, sì, molto importante. I nostri soci arrivano circa 900-950 soci che fanno appunto divisi
01:08:24in tutte queste discipline.
01:08:26Bene, io adesso vorrei parlare invece della maratona con Angela, dov'è?
01:08:33Eccola qui. Voi avete, mi sposto io, voi avete effettivamente un appuntamento importante
01:08:41che tutti gli anni ricorre e quest'anno è ancora più importante.
01:08:44Noi abbiamo la Padenge Half Marathon che è la diciottesima edizione, quest'anno abbiamo
01:08:49il campionato italiano. Ci è stato assegnato a Padenge, la località è molto bella, aspettiamo
01:08:57tanti iscritti e il percorso comprende Padenge, Lonato, Desenzano e un tratto di Moniga.
01:09:05Poi abbiamo la camminata il 31 ottobre che è, abbiamo le magliette, abbiamo portato le
01:09:12magliette a far vedere i bambini che illustrano che tutto il ricavato andrà in beneficenza
01:09:17all'ospedale civile per la ricerca della leucemia. Vogliamo soprattutto ringraziare il comandante
01:09:24Landi che ci aiuterà tantissimo a gestire le strade, l'amministrazione comunale, il
01:09:31sindaco, i volontari, le forze dell'ordine, veramente tutti la protezione civile, ma soprattutto
01:09:38Andrea Zanoni, Presidente della Polisportiva, ma soprattutto vorrei ringraziare Mauro Moretti
01:09:43e tutti i nostri volontari che sono tantissimi.
01:09:47Un abbraccio veramente a tutti quelli che collaborano per la realizzazione della mezza
01:09:53maratona. Benissimo. A te Giorgio.
01:09:58Io sono qui con un'altra grande sorpresa perché ho conosciuto il professor Francesco Petrarca.
01:10:05Ragazzi un nome importante ma che è anche un progetto importante con questi ragazzi di
01:10:10terza media, vero? Professore?
01:10:12Allora, sì, questa è l'orchestra delle scuole medie di Padenge, del corso di indirizzo musicale
01:10:20e loro frequentano la scuola media e si impegnano a studiare uno strumento. Noi abbiamo questi
01:10:28quattro strumenti, violino, violoncello, corno e flauto attraverso.
01:10:33E diciamo una cosa, che ogni anno dovete rinnovare ovviamente, ripartire con un nuovo
01:10:39progetto perché i ragazzi lasciano la scuola e entrano i nuovi di terza media.
01:10:43Esattamente, quindi ogni anno noi ci troviamo a lavorare con alunni diversi.
01:10:48Io so che tu ci hai preparato una sorpresa, i ragazzi suoneranno l'inno d'Italia, io non
01:10:54vedo l'ora di ascoltarli, come possiamo presentarli?
01:10:58L'orchestra giovanile Valtenesi nel inno nazionale.
01:11:02Prego maestro.
01:11:39Grazie a tutti.
01:11:41Grazie a tutti.
01:11:50Grazie a tutti.
01:12:09Grazie a tutti.
01:12:44Grazie a tutti.
01:12:53Ben ritrovato, è stata una piacevole giornata sicuramente, il sole è stato, è la giornata anche col clima che c
01:13:00'è stato, conferma che Padenghi è un paese da goderselo, cioè da viverselo sia come turisti che come tanti residenti
01:13:09che abbiamo anche incontrato.
01:13:10Sicuramente, penso che questa mattina abbiamo visto soltanto una piccola parte della potenzialità di questo piccolo paese, piccolo solo dimensionalmente,
01:13:21ma grande come partecipazione, grande come persone che credono in questo paese e sono gli imprenditori.
01:13:29Grazie a tutti i nostri cittadini che ci hanno onorato dalla loro presenza qui oggi e grazie logicamente a tutti
01:13:36voi che con il vostro lavoro contribuite a farci conoscere attraverso sia la radio che la televisione.
01:13:42Sicuramente abbiamo parlato di tante cose, di tanti avvenimenti, quello che colpisce però è anche una specie di modo di
01:13:52vivere qui, sicuramente lo stress è molto in filo rispetto alla città.
01:13:57Indubbiamente, la scelta di tanti di venire a abitare a Padenghi è proprio questa, nel senso la pace, la possibilità
01:14:08di vivere bene la propria vita perché è la cosa più importante, perché ne abbiamo una sola e viverla bene
01:14:15vuol dire viverla in pace, soprattutto con se stessi e con gli altri, nel massimo rispetto perché è la cosa
01:14:20più importante e poi star bene.
01:14:24Per cosa abbiamo avuto l'opportunità di vedere un po' di gruppi, mi sarebbe piaciuto presentarli tutti e mi scuso
01:14:31con quelli che non sono riuscito a presentare ma purtroppo i tempi ristretti non ci hanno concesso di farci, vorrebbe
01:14:36un programma molto più lungo, però va già bene così, grazie.
01:14:42E allora questa domenica ci ha regalato un proseguo di estate, noi andiamo avanti a godercelo insieme a vivere questo
01:14:49paese meraviglioso. Grazie sindaco per la grande ospitalità.
01:14:52Sì, grazie a voi, auguro a tutti una buona continuazione della domenica ma soprattutto venite a Padenghi perché le nostre
01:15:01attività vi aspettano, grazie.
01:15:04E questa sera ci rivediamo alle 20.30 per la replica, una buona domenica a tutti.
01:15:09Settimana prossima Capriano, mi raccomando.
01:15:11Capriano del Collo alla prossima settimana. Sindaco, hai detto una cosa giusta, la vita è una ma anche se fossi
01:15:17un gatto la residenza per sette vite la farai a Padenghi.
01:15:21E con questo possiamo chiudere con i ragazzi che suonano e sono fantastici, veramente bravissimi.
01:15:30Ascoltiamoli insieme, buona continuazione, appuntamento alla prossima settimana.
01:15:34Grazie a tutti.
01:15:51Grazie a tutti.
01:16:20Grazie a tutti.
01:16:31Grazie a tutti.