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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Il cuore di Roma al Colosseo dove ha perso la vita un operaio giovanissimo.
00:35Aveva 22 anni e è precipitato da un'altezza di 10 metri.
00:39Praticamente non abbiamo avuto ancora il tempo di realizzare quanto accaduto ad Ostia 10 giorni fa
00:47che adesso è arrivata un'altra tragedia che sconvolge non soltanto Roma ma un po' tutta la nazione.
00:53Un operaio giovanissimo, bisogna chiarire le dinamiche di questa ennesima tragedia
00:59che ci riguarda tutti perché il lavoro oggi riguarda davvero tutti.
01:04Ripercorriamo brevemente questa vicenda e poi vi presentiamo il nostro primo ospite.
01:08È la fune di sicurezza uno dei punti centrali dell'inchiesta sulla morte di Andrea Moretti,
01:14l'operaio rocciatore di 22 anni precipitato per oltre 10 metri
01:18mentre lavorava al nuovo impianto di illuminazione del Colosseo.
01:21La procura procede per ora contro i gnoti per omicidio colposo con violazione delle norme sulla sicurezza.
01:27Il giovane indossava l'imbracatura ma la fune è stata trovata più in alto e non risultava agganciata.
01:32Dovrà essere una perizia stabilire se si sia sganciata accidentalmente o se non fosse stata assicurata correttamente.
01:38Acquisiti anche filmati, documenti dell'appalto e attestati di formazione, disposta all'autopsia.
01:44Intanto cresce la mobilitazione sindacale.
01:46USB ha proclamato 24 ore di sciopero mentre CGL, CISL e altre sigle hanno manifestato con una fiaccolata
01:53chiedendo più controlli e verifiche sulla filiera degli appalti.
01:57Il Colosseo, chiuso ieri in segno di lutto, resta chiuso anche oggi
02:01e il ministro Giuli ha disposto lo stop ai lavori fino a nuova indicazione.
02:20Grazie a tutti.
02:38Purtroppo sì, condivido pienamente, avere spazio per raccontare ogni volta una tragedia è un problema.
02:48Noi cerchiamo di lavorare quotidianamente per provare a scongiurarle perché sono veramente tante.
02:53I dati sono stati forniti da linea qualche giorno fa, sono sempre tre al giorno, tre morti.
03:00Una quotidianità alla quale sembra che una parte della politica e delle istituzioni si sia assuefatta
03:06in qualche modo, considerandola una fase di un processo produttivo e di un'attività economica.
03:12Noi ieri abbiamo faticato a far chiudere il Colosseo.
03:15Io ho visto le resegne a stampa, alcune riportavano correttamente le cose,
03:19ma purtroppo il ministro aveva pensato di chiudere soltanto il secondo anello dove si era verificata la tragedia
03:28e nel frattempo quando siamo arrivati sul posto, quindi la mattina presto c'erano migliaia di visitatori
03:34già dentro il Colosseo.
03:36Una macchina è un sistema economico che non si ferma davanti a nulla.
03:41Se non ci fosse stato il nostro intervento probabilmente non si sarebbe neanche avuto quel rispetto
03:44che non si completa con una corona né un mazzo di fiori.
03:48Voglio essere veramente chiaro da questo punto di vista.
03:51Il rispetto si fa lasciando spazio alle indagini, chiudendosi in un lutto
03:57e stando vicino alla famiglia in termini concreti, perché poi ancora non sappiamo bene tutto,
04:05però vedendo anche i cognomi delle persone coinvolte, probabilmente c'è una tragedia all'interno della stessa azienda
04:12che ci sono probabilmente varie parentele.
04:16Il papà della vittima ha avuto un gravissimo infortunio sul lavoro tanti anni fa,
04:21quindi una cosa di questo genere merita la condivisione, la solidarietà e il blocco di tutte le attività immediata.
04:31Non c'è bisogno che dall'esterno l'organizzazione sindacale debba intervenire per dire
04:35ma che cosa state facendo, ma volete bloccare tutto.
04:37A me è capitato già altre volte di vedere morti coltello sopra
04:42e qualcuno che diceva che bisognava andare avanti come se nulla fosse.
04:46Siamo proprio stufi di questo atteggiamento.
04:48Ecco, io mi ricollego a quanto ha dichiarato la scorsa settimana il segretario generale della CGL Roma e Lazio Natale
04:57Di Cola.
04:58Insomma, lui ha detto che c'è un grandissimo problema con la sicurezza sul posto di lavoro
05:05e quindi aggancio queste due dichiarazioni, quella di Di Cola e la sua, Fabrizio.
05:09Insomma, c'è un grande problema con la sicurezza e le istituzioni si stanno assuefando alle morti sul lavoro
05:15e si stanno assuefando anche al concetto di sicurezza.
05:19Insomma, può sempre passare in secondo piano.
05:21Tanto, insomma, magari dieci volte ci dice bene, una volta ci dice male.
05:25Scusate se sono un po' cruda, però è questa la realtà dei fatti.
05:30Purtroppo lei ha ragione, cioè nel senso che guardiamo le normative che sono entrate in vigore negli ultimi due o
05:37tre anni.
05:39Il governo Meloni ha liberalizzato completamente i subappalti.
05:43Ciò significa che oggi un'azienda può prendere…
05:45Anche di questo ci ha parlato Natale Di Cola, sì.
05:48Può prendere un'attività, non metterci neanche una persona a lavorare e girarlo ad un'altra impresa.
05:55Che a sua volta può girarlo ad un'altra impresa, che a sua volta può girarlo e così via,
05:59fino a quando l'ultimo che arriva prende il lavoro, immaginando che ogni impresa che si mette in mezzo a
06:05questa filiera
06:06ovviamente tratterrà una parte della marginalità per consulenze, attività varie, non lo so, servizi che non si capisce più fino
06:14a che punto siano necessari
06:16e l'ultimo che arriva deve fare quel lavoro con quello che rimane.
06:21Ecco, questo sistema prima non era possibile, oggi sì.
06:25C'erano varie percentuali a cui si poteva ricorrere, invece adesso si può fare tutto.
06:30La giustificazione è stata, ce lo chiede l'Europa, abbiamo pagato per vent'anni le multe sulle guadalatte perché eravamo
06:39contrari,
06:40almeno una parte del paese era contrario, e invece non si fa una battaglia politica, qualora fosse vero e obbligatorio
06:49da parte dell'Europa
06:50di dover estendere il subapparto e tutta la filiera, non si fa una battaglia politica invece per la sicurezza delle
06:55persone.
06:57Cioè io penso che sia una volontà politica più che una soffazione, forse sono stato un po' troppo morbido prima.
07:03Ecco, e torno sempre a parlare, secondo lei c'è proprio una questione di denaro sotto, perché poi sempre lì
07:09andiamo, no Fabrizio?
07:11Cioè perché c'è poca sicurezza nelle aziende, perché costa la sicurezza, parliamoci chiaro.
07:16Sì, assolutamente sì. Guardi, c'è uno studio, non so se ne abbiamo parlato un po' di tempo fa, però
07:22c'è uno studio fatto
07:27dallo studio Ambrosetti, che ha calcolato quanto costano le norme sulla sicurezza sul lavoro all'azienda per rispettarle tutte.
07:35Sulla base di questo studio il governo ha introdotto una nuova norma eliminando una serie di costi,
07:41che in realtà sono regole che servono a tutelare le persone e la sicurezza dei lavoratori,
07:47immaginando che quelle norme fossero un costo troppo elevato per le imprese.
07:52Sai cosa ha prodotto questa norma che è entrata in vigore sempre col governo Meloni ad agosto dell'altro anno?
07:59Che se io ti ho fatto già un'ispezione un po' di tempo fa, tu non possa essere oggetto di
08:05un'altra ispezione.
08:06Se io voglio fare un'ispezione in un'azienda che non ha caratteristiche di pericolosità,
08:12e chi le stabilisce?
08:14Delle norme che sono assolutamente inadeguate, oppure qualche volta è il consulente del lavoro che segue l'azienda,
08:20che determina se quell'azienda è pericolosa o meno, classificandola.
08:24Io devo avvisare come ispettore dieci giorni prima di andare in quell'azienda,
08:29appunto l'azienda che vado a fare l'ispezione.
08:31Così in nove giorni il lavoro, il decimo giorno è tutto a posto, è tutto bello,
08:36e dal giorno dopo si ricontinua a rischiare come se nulla fosse.
08:39Ecco, penso che ci sia proprio un problema dentro l'istituzione, dentro una parte della politica,
08:43che in un equilibrio tra lasciare andare l'economia e rischiare un evento,
08:52mette in conto anche il rischio dell'evento.
08:55Questo purtroppo è così.
08:57Io voglio fare un discorso, ecco, in questi ultimi minuti che ci rimangono, Fabrizio,
09:00un po' che ha un sapore un po' storico, no, con lei.
09:04Allora, torniamo indietro di 50-100 anni.
09:07Chi moriva sul lavoro praticamente o non veniva nemmeno raccontato, o veniva dimenticato,
09:13insomma veniva considerata come una cosa, tra virgolette, è orribile da dire, ma normale,
09:17perché succedeva spessissimo.
09:19Ora, per carità, abbiamo molta più sensibilità sul tema, anche grazie al lavoro dei sindacati
09:25che hanno acceso una luce su questo problema di proporzioni enormi.
09:30Però è come se, sì, siamo diventati sensibili al tema, ma il passo in avanti non si fa.
09:35Cioè, ok, abbiamo constatato che c'è un fenomeno preoccupante dal punto di vista della sicurezza sul lavoro,
09:41ma lo guardiamo e basta, ne parliamo e basta, anche noi organi di informazione ne parliamo e basta,
09:46ma si deve pur fare qualcosa, credo, no?
09:52Io penso, ieri, il caso di Andrea, io non riesco a immaginare quella famiglia nel momento in cui ha ricevuto
09:59la telefonata di quel tipo,
10:01quel buono, quella assenza totale che sconvolge tutti.
10:07Ma ce ne stanno altri due che sono morti nello stesso giorno, che probabilmente non hanno avuto la visibilità che
10:13ha avuto questa tragedia.
10:15E tutti i giorni ne viviamo tre.
10:19E nell'anno sono stati 600.000 gli infortuni nel lavoro.
10:26Una quota che è grandissima, ma che rispetto ai 600.000, ai 1.300 morti, sono una percentuale.
10:35Quindi, secondo me, c'è l'idea che alla fine è un rischio che si può correre da parte di
10:41qualcuno.
10:42Ma sono 600.000 le persone che sono fatte male.
10:45Qualcuno che ha perso le gambe, le braccia, ha avuto danni gravissimi, non tornerà mai più come prima.
10:51Ecco, ma immaginiamo che di questi 600.000 dietro ci sono mogli, mariti, figli, amici.
10:58Ma è possibile che non si riesca a far emergere veramente, non la reazione emotiva del giorno in cui accade,
11:08ma un movimento culturale che veramente prenda in carico qual è la situazione concreta del lavoro in diaria
11:15per fare un'attività vera di cambiamento, di un modo di lavorare.
11:22Perché se non si cambia modo di lavorare, anche qua, quando ci raccontano che fanno i controlli,
11:27bisogna anche dire la verità, i controlli ormai li fa con l'intelligenza artificiale da remoto
11:31sulla documentazione dell'impresa.
11:33Ma noi abbiamo il morto al Ministero degli Affari Esteri, quel ragazzo,
11:39che è stato trovato il giorno dopo, in cui la documentazione non all'altezza della situazione,
11:44per non dire altro, non è stata trovata tanto.
11:46Formazione non fatta, documentazione non coerente con la normativa vigente,
11:54ma gli ispettori che ci raccontano tutti gli anni che ne stanno assumendo.
11:58Ma qualcuno calcola quanti se ne sono andati se quelli che hanno assunto corrono le carenze di organico.
12:02La relazione annuale dell'Inail, pubblicata 3-4 giorni fa,
12:07in cui si cantavano tanto le loti del governo che ha rafforzato l'Inail,
12:11il 20% di organico manca dentro l'Inail ed è un luogo centrale per fare sicurezza sul territorio nazionale.
12:18Ma io immagino quelle persone che lavorano con un collega e mezzo che manca,
12:23perché sono 8000 i dipendenti dell'Inail, se manca il 20%,
12:27immaginate che quelli che stanno dentro stanno lavorando pure per gli altri che non ci sono.
12:31Hanno una fatica enorme e non riescono a fare tutto quello che dovrebbero dal punto di vista istituzionale
12:36e qui non si fa altro che cantare i loti di quanto siamo belli, di quanto siamo bravi,
12:40rispetto alle cose che si fanno con linee dal punto di vista del governo e delle istituzioni.
12:45E quelle cose si fa più da dire a noi.
12:47Cioè, bisogna dire Fabrizio che a questa affermazione rispondono i numeri che abbiamo fatto vedere proprio in questo istante.
12:54In diretta da inizio anno in città sono già 34 le vittime, in regione si arriva a 52.
12:59Sono numeri secondo me sottostimati, perché poi tante non arrivano, come ha detto lei,
13:04magari anche agli organi di informazione e insomma agli organi deputati a controllare.
13:10Le do un'altra, se le posso andare veloce su questo.
13:14Nelle aziende da 1 a 9 dipendenti c'è il 90% dei morti e quasi 0 di malattie professionali.
13:20Nelle aziende grandi si fa malattia professionale, quindi si è più tranquilli, tra virgolette, nel denunciare
13:26e le morti sono pochissime.
13:28Ci sarà un problema anche della verificità delle dichiarazioni?
13:32È possibile che da un anno si muore solo e non si fanno malattie professionali,
13:35non si fanno infortuni sul lavoro?
13:37È chiaro che c'è un problema.
13:38È un problema enorme, assolutamente.
13:41Grazie davvero Fabrizio, a presto e buon lavoro.
13:44Grazie ancora.

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