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Firenze, 23 set. (askanews) - Cinquemila anni di storia e scultura attraverso la forza rivoluzionaria del frammento. È la mostra "Broken. The Power of the Fragment" a Palazzo Strozzi, nata in stretta collaborazione con la National Gallery of Art di Washington e curata da Arturo Galansino, C.D. Dickerson III e Andrew Sears. Un viaggio monumentale che spazia dai reperti egizi ed etruschi fino alle sculture della Costa d'Avorio e del Vietnam, passando per capolavori di Giovanni Pisano, Michelangelo, Canova e icone come la mano colossale di Costantino, per arrivare fino all'arte contemporanea di Louise Bourgeois e Francesco Vezzoli.Arturo Galansino, direttore generale della fondazione Palazzo Strozzi: "Vediamo che dietro queste rotture ci sono rivoluzioni politiche, culturali, religiose, ci sono dei passaggi di potere, di regimi, ci sono delle vere proprie trasformazioni storiche. Spesso è la natura stessa a distruggere le opere. Quindi, come vediamo, queste rotture diventano subito molto più attuali perché ci portano in una storia che conosciamo, anche purtroppo in questi giorni, anche in modo diretto di distruzioni, di guerre, di conflitti, di cambiamenti climatici".Il percorso unisce epoche e linguaggi diversi per insegnarci a guardare la potenza dell'arte al di là della sua interezza. L'esposizione resterà aperta a Palazzo Strozzi fino al 24 gennaio 2027 per poi trasferirsi, in veste rinnovata, proprio a Washington.

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00:00Cinque mila anni di storia e scultura attraverso la forza rivoluzionaria del frammento e la mostra
00:06Broken the Power of the Fragment a Palazzo Strozi nata in stretta collaborazione con la National Gallery of Art di
00:12Washington
00:13e curata da Arturo Galanzino, C.D. Dickinson III e Andrew Seats, un viaggio monumentale che spazia dai reperti egizi
00:21ed etruschi
00:22fino alle sculture della costa d'Avorio e del Vietnam passando per capolavori di Giovanni Pisano, Michelangelo, Canova
00:28o icone come la mano colossale di Costantino per arrivare fino all'arte contemporanea, Arturo Galanzino, direttore generale della fondazione
00:37Palazzo Strozi
00:39Vediamo che dietro queste rotture ci sono rivoluzioni, politiche, culturali, religiose, ci sono dei passaggi di potere, di regimi
00:49ci sono delle trasformazioni storiche, spesso è la natura stessa a distruggere le ombre
00:57quindi come vediamo queste rotture diventano subito molto più attuali
01:03perché ci portano in una storia che conosciamo anche, purtroppo in questi giorni, anche in modo diretto
01:10di distruzioni, di guerre, di conflitti, di cambiamenti climatici
01:14Il percorso unisce epoche e linguaggi diversi per insegnarci a guardare la potenza dell'arte al di là della sua
01:22interezza
01:23L'esposizione resterà aperta a Palazzo Strozi a Firenze fino al 24 gennaio 2027
01:28per poi trasferirsi in veste rinnovata proprio a Washington
01:32Grazie!
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