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  • 14 ore fa

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Trascrizione
00:0030 morti sul lavoro in un anno, quasi tre al mese, è l'ennesimo drammatico bilancio
00:06del 2025 in provincia, 11 vittime in meno rispetto al 2024, ma non basta togliere il
00:12Bresciano dal secondo posto nella graduatoria Lombarda per numero assoluto di decessi alle
00:17spalle di Milano. I dati comprendono sia gli incidenti avvenuti durante l'attività lavorativa
00:22sia quelli in itinere nel percorso tra casa e lavoro. Il quadro nazionale emerge dalla
00:27relazione annuale dell'Inail presentata a Roma. Positivo da un lato, però è evidente
00:33che il numero è ancora troppo alto perché ci dobbiamo sempre ricordare che purtroppo
00:38dietro una tragedia ci sono delle persone, delle famiglie, delle comunità. I settori
00:43col maggior numero di morti durante l'attività lavorativa si confermano le costruzioni con
00:47175 denunce seguite dal comparto manufatturiero con 129 e da trasporto e magazzinaggio con
00:54126. Per il segretario Bailo c'è bisogno di una nuova consapevolezza diffusa sia nelle
01:00organizzazioni aziendali che nei lavoratori stessi.
01:03Noi facciamo molta più formazione rispetto a 30 anni fa. Questo è un dato generale,
01:08cioè sono aumentate le ore di formazione, anche quelle contrattuali. Il problema è capire
01:14a volte, dobbiamo avere il coraggio di dirlo, la qualità della formazione, che tipo di formazione,
01:21finalizzata poi a quali obiettivi e non semplicemente a ottemperare a quella che è la burocrazia e
01:28quindi che la legge impone.
01:30Il fenomeno resta allarmante in tutta Italia, dove nel 2025 sono state presentate 1198 denunce
01:36di infortunio con esito mortale, 41 in meno rispetto alle 1239 del 2024, una diminuzione
01:43del 3,3% che comunque preoccupa.
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