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  • 17 minuti fa
L’aeroporto è “uno spazio particolare che in genere è sinonimo di sedentarietà. aver dato vita a questa iniziativa è per noi motivo di grande orgoglio possiamo estenderla in altri aeroporti, non solo nazionali ma anche all’estero. Lo sport ha un linguaggio universale che è quello del corpo e permette di interagire a qualsiasi livello senza bisogno di saper parlare la stessa lingua”. Così il presidente di Asi, Claudio Barbaro, all’interno dell’aeroporto di Fiumicino durante la presentazione del progetto Move & Fly che porterà lo sport all’interno di terminal T1 e T3.

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00:03Uno spazio particolare che in genere è sinonimo di sedentarietà ed è per questo che aver dato
00:09vita a questa iniziativa oggi qui è per noi motivo di grande orgoglio perché è un esperimento che
00:14possiamo estendere laddove dovessimo incontrare la medesima disponibilità anche in altri aeroporti
00:20non solo nazionali ma anche all'estero ovviamente non avremo la possibilità di poter dire la nostra
00:26in contesti diversi da quello dell'Italia però è una moda, una moda, un'idea, un'iniziativa
00:32se vogliamo per alcuni versi è anche un'avventura che spensiamo e speriamo possa prendere piede
00:37a livello nazionale e anche a livello internazionale. La produzione estemporanea di attività sportive
00:42da un punto di vista culturale è un messaggio credo unico, il mondo dello sport non potrà
00:48che trarne beneficio così come non potrà che trarne beneficio tutta la comunità che si dovrà
00:52transitare verso quest'aeroporto. Lo sport non conosce linguaggi, ha un linguaggio universale
00:59che è quello del corpo e permette di interagire a qualsiasi livello senza bisogno di saper
01:05parlare la stessa lingua.
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