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Trascrizione
00:05C'è la sicurezza non solo tecnologica al centro di questa prima edizione di Uisec e noi siamo
00:11in compagnia del padrone di casa, il presidente dell'ABI Antonio Patuelli, per parlare di sicurezza
00:17e non solo, ben trovato presidente. Buongiorno a lei e a tutti loro. Presidente, partiamo dal
00:22perché la necessità di organizzare un salone per la sicurezza quest'anno? Perché tante cose stanno
00:30cambiando, le banche da sempre tengono fondamentalmente alla sicurezza, storicamente sono quelle che
00:40custodiscono i danari e quindi la sicurezza fisica è una tradizione plurisecolare, ma a questa sicurezza
00:49bisogna aggiungere altri livelli che riguardano la sicurezza. Prima di tutto le tecnologie
00:57rappresentano delle grandi potenzialità, ma hanno in loro stesse forti rischi e quindi ci sono
01:06soggetti malevoli che non sono solo più individui smanettoni, ma sono anche batterie semi-militarizzate
01:18che cercano di violare la sicurezza delle attività di impresa, in particolare delle banche e quindi con
01:28rischi che le banche tutti i minuti, secondi di tutto l'anno lottano per respingere e fino ad ora i
01:38risultati sono stati positivi per la legalità e per la difesa dei risparmi delle imprese e delle
01:46famiglie e questo è fondamentale. In secondo luogo perché la sicurezza è diventata una quasi emergenza,
01:55l'Italia è il paese più mediterraneo di tutti, quelli europei e quindi noi sentiamo molti rischi e costi,
02:08sia del blocco totale o parziale di Hormuz, ma anche dei rischi che sussistono nel Mar Rosso e siamo
02:20molto favorevoli, così come il Ministro Tajani va sostenendo eppure il Ministro Crosetto in
02:28parallelo della necessità di rafforzare questa missione militare di pace e di libertà di circolazione
02:38delle merci nel Mar Rosso senza la quale vi sarebbe il rischio di un blocco nell'accesso,
02:47in uno dei due accessi al Mediterraneo l'altro per fortuna è più sereno e quello di Gibilterra ma è
02:56lontanissimo e appartiene a un altro flusso di circolazione. Sicurezza fisica, sicurezza
03:04virtuale, la conferenza plenaria di apertura di questa prima edizione del Sole nel Verde è proprio
03:10sulla necessità di trovare una fiducia che sia il più possibile integrata all'interno di un mondo
03:14sempre più incerto. Certo, la sicurezza è un concetto ampio, non è un concetto ristretto, ci sono tanti
03:23aspetti della sicurezza, dovremmo declinarlo a plurale, le sicurezze sono connesse, ci sono le
03:33sicurezze fisiche di un tempo, vi sono le sicurezze tecnologiche sempre più evolute, vi sono le sicurezze
03:40fisiche e tecnologiche ad un tempo, tipo gli ATM, i Bancomat, vi è una delinquenza qui in Italia che ne
03:50fa
03:50saltare più di uno a notte e di conseguenza non si può andare avanti così. Bisogna assolutamente
03:59voltare pagina, ringraziamo le forze dell'ordine che fanno tutto il possibile, ma dobbiamo essere
04:06consapevoli che non bastano nemmeno più tutti gli investimenti che facciamo in tecnologia e in sicurezza
04:15e quindi questi ragionamenti, queste valutazioni non sono inclusivamente né principalmente di ambito
04:24bancaio, sono diffuse su tutti gli stati della società civile e delle istituzioni e quindi noi le vogliamo
04:32palesare al grande pubblico italiano ed europeo.
04:36I CEO delle principali società che si occupano di intelligenza artificiale la scorsa settimana
04:41hanno lanciato un alert sulla eccessiva indipendenza e sviluppo dell'intelligenza artificiale, molti in realtà
04:48leggono questo alert come finto, come un'operazione di marketing, lei però proprio ieri ha ricordato
04:55il potere delle bit tech, il fatto che minaccia di fatto gli equilibri democratici, allora dove possiamo
05:00trovare, come leggere tutto quello che sta succedendo in ambito di intelligenza artificiale?
05:06Noi per fortuna siamo in Europa che è il paese, l'entità giuridica nella quale c'è una normativa
05:16più evoluta a tutela dei diritti degli individui e della società civile, delle imprese e ci sono dei
05:26limiti maggiori per prevenire gli abusi. I rischi che sono stati palesati vengono da oltreoceano dove
05:36le big tech hanno avuto molto più spazio, mentre bisogna far evolvere anche i principi fondamentali
05:46del diritto e ritenere che così come vi è da secoli nei paesi democratici una ripartizione
05:55di distinzione, di responsabilità senza confusioni fra potere legislativo, potere esecutivo e potere
06:03giudiziario, così a questa distinzione ci deve essere anche un'altra e quindi che il grande potere
06:12delle big tech non possa essere dipendente né alleato ad alcuna delle tre funzioni fondamentali
06:21delle democrazie laddove esistono. Questi sono principi fondamentali sui quali le banche hanno
06:29più sensibilità perché le banche sono uno degli ambiti economici sui quali c'è maggiore
06:37investimento, c'è maggiore sensibilità, c'è maggiore previdenza e c'è maggiore impegno
06:44per la sicurezza. Lei crede che la formazione e quindi l'educazione, la consapevolezza siano
06:53tasselli fondamentali per trovare fiducia e per risolvere questo problema della sicurezza,
07:01quindi affidarci alla consapevolezza delle persone. È indispensabile anche sempre più
07:08una maggiore consapevolezza dei singoli, tant'è che le istituzioni europee hanno posto in essere
07:17tutta una serie di adempimenti obbligatori per i risparmiatori che si avvicinano alle scelte
07:24di investimento e in più le banche fanno molta formazione, molta informazione e abbiamo anche
07:35costituito da qualche anno una fondazione per l'educazione finanziaria e per il risparmio
07:42che è proprio emanazione dell'Associazione Bancari Italiana. Noi facciamo tutti gli sforzi
07:48e con questo salone vogliamo palisarli anche meglio in questo impegno severo di cui siamo
07:57pienamente consapevoli sia dell'utilità sia anche dei limiti perché non possiamo fare tutto noi.
08:04Non potete fare tutto voi, un tassello importante lo avete messo, novembre è il mese dell'educazione
08:09finanziaria e io approfitto della sua presenza per avere da lei una lettura di quello che è lo
08:14stato dell'arte del risparmio nel nostro paese perché adesso è uscita recentemente una ricerca
08:20che un po' ci racconta sempre le stesse cose, siamo un popolo di risparmiatori, non siamo un grande
08:25popolo di investitori, soprattutto obbligazionario, sull'azionario facciamo ancora un po' fatica,
08:31soprattutto abbiamo paura del futuro ma non investiamo in quella che è una pensione complementare,
08:37degli investimenti sulla longevity, dal suo punto di vista, dal suo osservatorio dove
08:42sta il gap e come fare per superarlo?
08:45Prima di tutto le statistiche parlano normalmente da sole e chi commenta le statistiche può avere
08:52anche degli interessi in questione, gli italiani sono risparmiatori, sono persone previdenti e non
09:03hanno solo un parametro di attenzione perché sono previdenti per loro, per le loro famiglie,
09:11per i giovani per i quali molte volte contribuiscono all'acquisto della casa e quindi la liquidità
09:20deve essere vista non in termini negativi ma come una risorsa con ampie potenzialità.
09:30Le borse internazionali vivono un momento alto e di conseguenza io capisco anche che ci sia della prudenza
09:41nell'andare a investire in borsa con il rischio che scoppi qualche bolla internazionale
09:49e ci possono essere anche delle fasi di riduzione di valori di borsa.
09:55Quindi è indispensabile sempre diffondere consapevolezza, responsabilità, formazione e informazione
10:04ma dare giudizi a me sembra delle volte improprio, bisogna rispettare le sensibilità di ciascun risparmiatore
10:16non giudicandolo.
10:18Grazie al Presidente dell'ABI Antonio Patuelli per questa fotografia e grazie per essere stato con noi.
10:23Grazie a me.
10:24E grazie a voi per averci seguito, rimanete su Classusia NBC.
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