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Cremona, 22 set. (askanews) - Un nuovo spazio per l'arte contemporanea a Cremona: al Museo del Violino ha inaugurato "Sala Effe" che vuole essere una "cassa di risonanza", per restare nel gergo della musica, per la sperimentazione e le connessioni tra pubblici diversi. La mostra inaugurale prende il titolo da un'opera di Diego Perrone, "La terra piatta è una dimensione lirica del luogo come se regredire fosse inventare"."È una mostra - ha spiegato ad askanews il curatore Paolo Zani - che ha la peculiarità di durare fino a marzo, quindi abbastanza importante per quello che è la durata canonica di una mostra. Ed è una mostra che partendo dal titolo immagina di parlare di alcuni argomenti, immagina di approfondire alcuni argomenti che sono temi, sono il tempo e la condizione dell'uomo. Quindi la particolarità, se vogliamo dire così, di questa mostra è che è una mostra che non ha una sua staticità nella presentazione, ma è una mostra in evoluzione". Gli artisti esposti sono importanti e attraversano i decenni: se alle pareti della seconda stanza si trovano cinque de Chirico dedicati ai cavalli, a pochi passi c'è anche il film "The Way Things Go" di Fischli e Weiss, se una performer a poco a poca cancella il Sole, sulla parete attigua ci cono quattro Boetti. E, nel weekend inaugurale, è stata riproposta al pubblico la potente opera "Leoni" di Paola Piva, simbolo di queste giornate: luce e calore che diventano spazio nel tempo, tra memoria e futuro."Per Cremona - ha aggiunto Leonardo Caldonazzo Arvedi, membro del comitato di Sala Effe - rappresenta sicuramente una vera apertura all'arte contemporanea. Cremona, come tutte le piccole città italiane, ha una sua ricchezza storico-artistica ed è una città che ha sempre avuto un interesse nella storia dell'arte. Da gallerista me ne sono sempre accorto, ma la galleria ha una sua funzionalità molto limitata, essendo comunque un'entità commerciale. Questo museo significherà veramente un coinvolgimento del pubblico e un soddisfacimento, penso, dell'interesse e della voglia che c'è di arte contemporanea a Cremona".Tra gli obiettivi di Sala Effe, che dialoga con le gallerie e le istituzioni, c'è la volontà di portare in mostra opere che normalmente il pubblico non può vedere. Ma anche la volontà di essere uno spazio aperto, vivo, che segue "un approccio più vicino alla metodologia sperimentale di un laboratorio che a un museo".

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00:00Un nuovo spazio per l'arte contemporanea a Cremona, al Museo del Violino, ha inaugurato Sala F,
00:06che vuole essere una cassa di risonanza per restare nel gergo della musica,
00:10per la sperimentazione e le connessioni tra pubblici diversi.
00:13La mostra inaugurale prende il titolo da un'opera di Diego Perone,
00:16la terra piatta e una dimensione lirica del luogo, come se redigere fosse inventare.
00:21È una mostra che ha la peculiarità di durare fino a marzo,
00:27quindi una durata abbastanza importante per quello che è la durata canonica di una mostra.
00:32Ed è una mostra che, partendo dal titolo, immagina di parlare e approfondire alcuni argomenti,
00:39temi che sono il tempo e la condizione dell'uomo.
00:44La particolarità, se vogliamo immaginare, di questa mostra è che è una mostra che non ha una sua staticità nella
00:50presentazione,
00:51ma è una mostra in evoluzione.
00:53Gli artisti esposti sono importanti e attraversano i decenni.
00:57Se alle pareti della seconda stanza si trovano cinque De Chiorico dedicate ai cavalli,
01:00a pochi passi c'è anche il film The Way Things Go, difficile in Vice.
01:05Se una performer a poco a poco cancella il sole, sulla parete attiva ci sono quattro boetti.
01:10E nel weekend inaugurale è stata riproposta al pubblico la potente opera Leoni di Paola Pivi,
01:16simbolo di queste giornate.
01:17Luce e calore che diventano spazio nel tempo, tra memoria e futuro.
01:20Per Cremona rappresenta sicuramente una vera apertura all'arte contemporanea.
01:25Cremona, come tutte le piccole città italiane, è una città che ha una sua ricchezza storico-artistica
01:31ed è una città che ha sempre avuto un interesse nella storia dell'arte.
01:35Da gallerista me ne sono sempre accorto, ma la galleria ha una sua funzionalità molto limitata,
01:41essendo comunque un'entità commerciale.
01:43Questo museo significherà veramente un coinvolgimento del pubblico
01:48e un soddisfacimento, penso, dell'interesse e della voglia che c'è di arte contemporanea a Cremona.
01:53Dagli obiettivi di Sala F, che dialoga con le gallerie e le istituzioni,
01:56c'è la volontà di portare in mostra opera che normalmente il pubblico non può vedere,
02:00ma anche la volontà di essere uno spazio aperto, vivo,
02:03che segue un approccio più vicino alla metodologia sperimentale di un laboratorio, che ha un museo.
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