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  • 5 minuti fa
Trascrizione
00:03La malattia dell'Alzheimer è una malattia sociale, nel senso che investe purtroppo tantissime
00:10persone, ha effetti gravi sulla società, sul sistema sanitario nazionale, non solo da un
00:16punto di vista economico, ma anche da un punto di vista organizzativo. Di fronte a questa
00:22emergenza la Fondazione Roma non poteva non impegnarsi e l'abbiamo fatto qui, al campus
00:27biomedico, realizzando un centro di ricerca scientifica sull'Alzheimer che potesse unire
00:33per la prima volta la clinica con la ricerca scientifica, in modo che in un unico contesto,
00:39in un unico centro, il paziente può avere a disposizione un percorso che garantisce una
00:44continuità di presa in carico e una continuità di cura.
00:47Questo evento viene celebrato nel giorno della giornata mondiale della malattia di Alzheimer
00:53e oggi sono stati presentati anche i primi risultati del centro integrato che è stato
01:00realizzato anche grazie al supporto della Fondazione Roma. Nel corso della giornata abbiamo visto
01:06come si vanno a coniugare le attività della ricerca preclinica con quella clinica e come
01:12i risultati di questa attività vanno poi concretamente a entrare nelle attività terapeutiche che vengono
01:19portate a favore del paziente e devo dire anche dei familiari. A supporto di ciò sono state viste
01:26anche strutture che sono state realizzate per poter garantire ai malati di malattia di Alzheimer
01:32di poter essere eseguiti ed essere curati all'interno di un centro diurno. Ecco, all'interno
01:39del campus biomedico quindi si è realizzato un circuito virtuoso che vede attività preclinica,
01:45attività clinica, centro diurno in cui prendersi cura a 360 gradi dei malati di Alzheimer e dei
01:52loro familiari. È il centro che nasce dagli sforzi congiunti della Fondazione Roma, Fondazione
01:59Policliniversitario Campus Biomedico e Università Campus Biomedico all'obiettivo di creare un contesto
02:06unico in cui ricercatori di base e clinici possano lavorare assieme per portare avanti la ricerca
02:13nel campo della malattia di Alzheimer e portare anche i risultati della ricerca in maniera tempestiva
02:20al letto del paziente. Quindi da una parte abbiamo implementato le più innovative metodiche di diagnosi
02:27delle demenze in questo centro con l'obiettivo di completare l'interdiagnostico in un tempo molto
02:32delimitato. Poi trasferiamo queste informazioni acquisite nei pazienti ai modelli sperimentali
02:38e portiamo ai pazienti le informazioni e le evidenze sperimentali che vengono acquisite
02:46nei modelli sperimentali. Abbiamo ad esempio introdotto protocolli di stimolazione cerebrale
02:51che sembrano promettenti nel rallentamento della malattia di Alzheimer.
02:55Oggi abbiamo sottolineato l'importanza dell'interlocuzione continua che ci deve essere tra la ricerca
03:00preclinica e la ricerca clinica. In un ambiente estremamente canciante, qual è quello che riguarda
03:06la malattia di Alzheimer, c'è una necessità impellente di portare i risultati prodotti
03:12nella ricerca preclinica all'attenzione della persona per mezzo della clinica e viceversa,
03:18in percorso opposto, portare i risultati della clinica nella preclinica.
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