00:10L'Italia paga l'elettricità molto più dei principali paesi europei, fino a quasi 70 euro megavattore.
00:16E il nuovo shock sui mercati internazionali dell'energia rischia di allargare ulteriormente questo divario,
00:21con pesanti effetti sulle bollette di famiglie e imprese e sull'economia del nostro paese.
00:26E' quanto emerge da un'analisi delle dinamiche dei prezzi energetici realizzata da ConfCommercio,
00:32in collaborazione con il CER e dalle stime dell'Ufficio Studi ConfCommercio sugli effetti del caro energia su inflazione, consumi
00:39e crescita.
00:40Si tratta di un vero e proprio spread energetico che si è ampliato dopo la crisi russo-ucraina
00:45e che oggi torna in primo piano con la nuova impennata delle quotazioni internazionali.
00:49Il peggioramento della crisi in Medio Oriente e il continuo incremento dei costi dell'energia
00:55stanno mettendo in serie difficoltà le imprese e riducono la fiducia delle famiglie.
01:00Occorrono misure immediate e interventi strutturali,
01:04a cominciare dagli incentivi fiscali per l'efficienza energetica fino alla riduzione degli oneri di sistema.
01:11Altrimenti si rischia un forte aumento dell'inflazione,
01:15la diminuzione dei consumi che penalizzerebbe la crescita del paese.
01:18A settembre il prezzo del gas sul mercato europeo TTF registra un aumento di oltre il 161% rispetto a
01:26settembre 2025,
01:28mentre il petrolio segna un incremento di oltre il 62% rispetto a un anno fa.
01:33Ma il caro energia rischia di presentare un conto ancora più ampio all'economia italiana.
01:38Secondo le stime dell'ufficio studi CONFCOM,
01:41nello scenario energetico più sfavorevole,
01:44l'inflazione aumenterebbe di 0,7 punti percentuali,
01:48mentre si perderebbero circa 6,5 miliardi di euro di consumi e 3 decimi di PIL.
01:54Per le imprese del commercio, del turismo e della ristorazione,
01:58l'aggravio di costo nel secondo semestre è complessivamente superiore al miliardo di euro.
02:03La principale ragione dello svantaggio italiano, sempre secondo l'analisi CONFCOM-CER,
02:09sta nel mix energetico e in particolare nella maggiore dipendenza dal gas.
02:16Ad agosto i prestiti a imprese e famiglie sono cresciuti del 3,4% su base annua,
02:22in accelerazione rispetto a luglio, quando le imprese correvano più delle famiglie.
02:27Prosegue così la crescita iniziata a marzo del 2025.
02:30Per le famiglie è il ventesimo mese consecutivo di aumento,
02:34per le imprese il quattordicesimo.
02:37Lo indica il rapporto mensile dell'ABI.
02:39Sul fronte della raccolta il quadro resta positivo,
02:42con una dinamica che dura dall'inizio del 2024.
02:45I depositi sono aumentati dell'1,8% rispetto a un anno fa,
02:50mentre le obbligazioni hanno segnato un più 6%.
02:53Cresce anche il risparmio investito in titoli custoditi dalle banche.
02:57Per quanto riguarda il capitolo tassi, per chi compra casa,
03:01i nuovi mutui sono in leve rialzo rispetto al mese scorso,
03:04ma ancora sotto i livelli di fine 2023.
03:07Scende invece il costo dei nuovi finanziamenti alle imprese,
03:10molto più in basso rispetto a fine 2023.
03:13Nel complesso, il tasso medio sul totale dei prestiti
03:16si attesta poco sopra il 4%.
03:21Prende il via per il quarto anno consecutivo
03:24la carta dedicata a te, misura voluta dal governo
03:27per sostenere concretamente le famiglie italiane
03:30in maggiore difficoltà economica
03:32e al tempo stesso promuovere il consumo
03:34delle produzioni agroalimentari nazionali di qualità.
03:37A disposizione, oltre un miliardo di euro,
03:40mille euro per ogni famiglia.
03:42Credo che sia del tutto evidente che un intervento di questa natura
03:45aiuti, oltre un milione e centosettantasette mila famiglie
03:48ormai che ricevono questo contributo da diversi anni.
03:52È stato il primo intervento con queste caratteristiche
03:55messo in campo dal governo Meloni,
03:57un intervento molto efficace
03:58che porta ovviamente sollievo alle famiglie più in difficoltà
04:04coprendo oltre un mese di spesa
04:06che viene computata nei dati Istat in circa 400 euro media.
04:11Quindi le famiglie in difficoltà ovviamente anche di meno
04:14e questo intervento ha permesso di avere 500 euro all'anno
04:19a queste famiglie.
04:21Ma c'è un altro ritorno che volevamo ottenere,
04:24garantire il loro cibo di qualità.
04:26In questo senso abbiamo individuato una serie di prodotti
04:29che sono acquistabili e sui quali, peraltro,
04:31la grande distribuzione organizzata pone un 15% di sconto ulteriore
04:35moltiplicando le risorse e indirizzando anche
04:38verso le filiere del fresco, le filiere che sono connesse
04:43col sistema Italia. Perché? Perché vogliamo che i soldi degli italiani
04:45tornino agli italiani in ogni modo,
04:47sia come aiuti diretti alle famiglie,
04:49ma anche alle imprese.
04:51È uno degli interventi più importanti,
04:54soprattutto per sottolineare quello che è il significato
04:59che la carta dedicata a te porta con sé.
05:02Porta con sé l'attenzione dello Stato,
05:06la sinergia tra gli enti che la promuovono e che la gestiscono
05:11e soprattutto anche un concetto di prossimità
05:15senza bisogno di avere la necessità di chiedere al cittadino
05:20di presentare una domanda.
05:22Grazie alla sinergia tra IMSS, comuni e i ministeri
05:29che sono in questo caso ingaggiati oltre che poste italiane,
05:33noi abbiamo la possibilità invece di poter gestire
05:37l'emissione delle carte senza una domanda specifica.
05:41Il contributo viene erogato attraverso carte elettroniche
05:45di pagamento, prepagate e ricaricabili
05:47e il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre.
05:51I dati ci dicono che la misura sta funzionando e funziona.
05:55Ecco perché penso il motivo per il quale il ministro
05:58Lollobrigida ha rinnovato questa misura.
06:03È un lavoro di squadra, io ci tengo molto a sottolinearlo
06:06perché vedete quando i player deputati a questo tipo di iniziative
06:11a favore e nell'interesse dei cittadini e delle famiglie
06:16e quando collaborano in maniera virtuosa
06:20i risultati si raggiungono.
06:23Con la circolare 9826 l'Inps a partire dal 16 settembre scorso
06:32ha provveduto a cambiare le aliquote sia per quanto riguarda
06:37ovviamente maggiorandole, sia per quanto riguarda
06:41gli interessi dovuti sulle dilazioni
06:45ma anche le aliquote relative alle sanzioni
06:49per quanto concerne invece i ritardati pagamenti
06:53o gli omessi pagamenti.
06:55Per quanto concerne gli interessi
06:58andranno calcolati su base annua al 4,65%
07:04invece le sanzioni all'8,15% sempre su base annua.
07:11Naturalmente questo purtroppo servirà ad aggravare ancora di più
07:17magari quell'azienda che in situazione economica difficile
07:21non riesce a pagare.
07:34Grazie.
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