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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:06L'ultima tappa di carovana dei ghiacciai 2026, 3 alert dal Monviso. Lo studio di Enea,
00:14i venti deboli riducono l'assorbimento di CO2 nel Mediterraneo.
00:203 alert dal Monviso, segnato dagli effetti del cambiamento climatico, il ghiacciaio del
00:24college, quasi estinto, ormai declassato, a glacio nevato e non più misurabile la parete
00:29nord-est del Monviso, soggetta a frequenti crolli. La sofferenza del fiume Po che nasce ai piedi
00:33di questa montagna è la denuncia di carovana dei ghiacciai di rigambiente, che al grido
00:37non è caldo e crisi climatica ha aperto la sua ultima tappa in Piemonte sul Monviso, la
00:42vetta più alta delle Alpi Cozzie con i suoi 3841 metri.
00:46Siamo andati a monitorare il ghiacciaio del Coolidge, un importante ghiacciaio in questo
00:51importante parco del Piemonte. Abbiamo ricordato la sua massima estensione della piccola età
00:57glaciale fino al crollo del 1989, un crollo che ha determinato anche il coinvolgimento
01:02del lago Chiaretto, qui alle nostre spalle. L'area è caratterizzata da una frequente dinamica
01:08di crolli, crolli dovuti agli ammassi rocciosi e al cambiamento climatico che sta degradando
01:14il Permafrost, una delle concause della dinamica molto spinta di queste zone del territorio.
01:22In quote è stata osservata anche la presenza di rock glacier, particolari elementi geomorfologici
01:27costituiti dai dietriti rocciosi permeati da ghiaccio.
01:30I dati scientifici dell'ultima tappa della carovana dei ghiacciai ci dimostrano che non
01:35vi sono solo rischi in questo ambiente ad alta montagna, ma si possono trovare importanti
01:40risorse nell'ambiente glaciale e periglaciale. Dietro di noi il lago Chiaretto contiene un'importante
01:46risorsa idrica, ma la stessa cosa si può dire del rock glacier sullo sfondo, che ci testimonia
01:52come l'alta montagna riceve per effetto del cambiamento climatico dell'acqua in profondità,
01:59la contiene e potrà rilasciarla in futuro come risorsa quando i ghiacciai saranno scomparsi.
02:05Il messaggio che noi portiamo è un messaggio di speranza, non soltanto di attenzione, per
02:10poter usufruire di queste risorse non soltanto a favore delle popolazioni montane, ma anche
02:14di quelle di pianura. Siamo qui sul Monviso, con l'ultima tappa
02:19di carovana dei ghiacciai. Alle sorgenti del Po, quest'acqua che deriva dalla fusione del
02:26ghiaccio e della neve fluirà verso valle, alimenterà il fiume più importante d'Italia
02:32e tutto questo ci ricorda come montagne e pianura sono unite dall'acqua, ma anche dalla crisi,
02:39in uno stesso destino.
02:43Il Mediterraneo centrale ha assorbito il 30% di anidride carbonica in meno all'inizio
02:48del 2023 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, in coincidenza con venti deboli
02:53e un'intensa ondata di calore marina. È uno dei principali risultati di uno studio condotto
02:58da Enea sugli scambi di CO2 tra atmosfere e mare in quest'area del Mediterraneo. Di conseguenza
03:03le ondate di calore eccezionale che si sono succedute quest'estate hanno avuto con ogni probabilità
03:07un importante impatto sugli scambi di anidride carbonica tra atmosfere oceano. I dati raccolti
03:13dall'osservatorio oceanografico di Lampedusa durante l'eccezionale ondata marina di calore
03:17dell'estate 2026 mostrano valori di temperatura che hanno superato 31 gradi centigradi a un
03:23metro, 30 gradi centigradi a 5 e a 18 metri di profondità. Valori mai osservati da quando
03:29ci sono le rilevazioni, spiega Alcide di Sarra, ricercatore del laboratorio Enea Osservazioni
03:34Climatiche, responsabile dell'osservatorio di Lampedusa. L'accoppiamento fra l'osservatorio
03:39atmosferico e l'osservatorio oceanografico permette di avere un quadro complessivo di quelle
03:45che sono le interazioni fra l'atmosfera e l'oceano sia negli scambi di carbonio ma in
03:50tutti i processi scambi di energia che sono quelli che vanno a regolare il clima di questa
03:53regione del Mediterraneo. Il Mediterraneo centrale funziona come un grande serbatoio
03:57il battuoio di anidride carbonica assorbendo CO2 dall'atmosfera in inverno e rilasciandola
04:03durante l'estate. Ma tra maggio 2022 e aprile 2023 i ricercatori hanno osservato una netta
04:09riduzione degli scambi di CO2 tra atmosfera e mare in concomitanza con un'ondata di calore
04:14marina intensa e prolungata. Nello stesso periodo i ricercatori Enea hanno rilevato una marcata
04:19riduzione della frequenza di eventi intensi a favore di quelli deboli insieme a condizioni
04:24meteorologiche stabili. Per comprendere le cause del ridotto assorbimento di CO2 durante
04:28l'ondata di calore marina i ricercatori hanno analizzato l'effetto del vento escludendo che
04:33la sola temperatura del mare sia un fattore decisivo osservando invece che la riduzione
04:38del flusso di anidride carbonica verso il mare esaminata all'inizio della 2023 è stata
04:43determinata principalmente dalla diminuzione dell'intensità dei venti.
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