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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:02Onorevoli deputati, possiamo ridurre i prezzi dell'energia, investire e innovare di più,
00:08riformare le economie, ma tutte queste iniziative rischiano di essere vane se le imprese dell'Unione
00:15non competono in condizioni di parità. Il nostro disavanzo commerciale con la Cina ha
00:22ormai raggiunto un miliardo di euro al giorno, situazione che marca un punto nevralgico.
00:31Alcuni affermano che il secondo shock cinese è imminente, ma la verità è che ci siamo
00:37già dentro. Lo si vede nelle comunità e nelle fabbriche in tutta l'Unione, sfocia nella
00:42deindustrializzazione del cuore industriale dell'Europa. Questa situazione è insostenibile
00:46ed è per questo che abbiamo avviato un dialogo con la Cina per riequilibrare le nostre relazioni
00:52commerciali, ma ora questo dialogo deve dare i suoi frutti. L'indebolimento della domanda
01:00interna comporta che la Cina abbia bisogno del nostro mercato europeo, pertanto è nell'interesse
01:06di entrambe collaborare per trovare soluzioni. Però voglio essere chiara, utilizzeremo tutti
01:13gli strumenti a nostra disposizione per riequilibrare le relazioni con la Cina. Le parole sono belle,
01:19ma i fatti contano di più.
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