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  • 1 day ago
“Oggigiorno, la qualità della vita sta diventando un fattore fondamentale nella quantità di cura e nel garantire una sopravvivenza a lungo termine della maggior parte dei pazienti, soprattutto per stadi iniziali, perché le cure, purtroppo, incidono ancora pesantemente sulla qualità di vita di questi pazienti. La svolta fondamentale è stata l'istituzione di gruppi multidisciplinari, non solo specialità mediche, ma anche a quelle sanitarie e di supporto, ad esempio, al logopedista, al nutrizionista e al terapista del dolore. Queste figure professionali dovrebbero far parte costantemente del trattamento e del follow up multidisciplinare di questi pazienti e intervenire ove richiesto”. Sono le parole di Giuseppe Sanguineti, direttore della Uoc di Radioterapia dell'Irccs Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma e presidente dell'Aiocc - Associazione italiana di oncologia cervico-cefalica, intervenendo all’evento “Tumore rinofaringeo in Italia: evidenze, bisogni dei pazienti e prospettive future”, organizzato da Teha Group a Roma, durante il quale è stato presentato un paper sulla patologia con numeri, stato dell’arte e prospettive terapeutiche.

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00:22Qual è la quantità di cura?
00:30I modicogruppi multidisciplinari ovviamente si fa riferimento non solo alle specialità mediche ma anche a quelle sanitarie di supporto, per
00:38esempio al logopedista, al nutrizionista, al terapista del dolore e queste persone, queste figure professionali dovrebbero far parte costantemente del
00:48trattamento e del follow up multidisciplinare di questi pazienti e intervenire dove è richiesto.
00:55Purtroppo a livello italiano il grado di organizzazione non è tale oggi da assicurare questo percorso in tutte le istituzioni.
01:04Bisogna innanzitutto creare dei percorsi diagnostico-terapeutici, il tumore test e collo è rimasto un po' indietro rispetto agli altri
01:13tumori proprio perché è un po' più raro e quindi diciamo, non dico che sia la cenerentola, ma non ha
01:20avuto la stessa visibilità, la stessa importanza,
01:22da cui ovviamente l'importanza di sensibilizzare la popolazione con la Make Sense Campaign e così via e quindi partendo
01:30da quello istituire, come sia stato fatto in altri tumori, dei percorsi diagnostici-terapeutici a livello regionale che poi vengono
01:38applicati a livello locale.
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